venerdì 30 ottobre 2009
E finalmente è arrivato il "GALACTICOS DAY". A dirla tutta lo aspettavamo da qualche giorno, dopo un avvio promettente i nostri "ciovani"(si proprio con la "c") ci hanno lasciato senza parole inanellando una serie di regate negative.
Oggi un 1-1 con 5 nodi di vento che rimette le cose a posto, non certo per questo mondiale, ormai per loro lontano, ma per il valore delle 5 creature naviganti.
Alle loro spalle risorgono nuovamente Uka e Joe Fly che con ottimi parziali rosicchiano qualcosa a Larson a cui riesce sempre tutto bene... questa volta "abbastanza" bene.
Certo a tre prove dal termine 15 e 20 punti di vantaggio sono davvero tanta roba da disperdere. Sembrebbe proprio tutto fatto e noi che siamo si sportivi ma prima di tutto tifosi del tricolore... glielo "auguriamo"...
Note di merito vanno ad un ottimo Nico Celon che a partire dalla terza regata naviga con lo stesso ritmo dei primi e ai "Gulli's Guys" che capitanati da Capitan Fracassa restano attaccati ai primi 10 pertanto presenti nella nostra generale.
Il vento se n'è andato un'altra volta quindi salue a touch e come dicono a Parigi...
S'e vedùm duman...
Vigo
1 55/ USA 655 West Marine Larson 5 2 6 4 2 3 [12] 2 8 32.00
2 37/ ITA 777 Joefly Zandonà 6 [18] 3 1 1 4 17 8 7 47.00
3 67/ ITA 787 UKA UKA Bressani 26 10 1 2 4 [30] 1 6 2 52.00
4 51/ USA 751 Quantum Hutchinson 1 [38] 14 10 10 7 8 5 3 58.00
5 65/ ITA 765 FANTASTICA Celon [23] 23 8 5 6 2 5 10 6 65.00
6 34/ NOR 804 FMJ Melleby 8 4 4 22 5 1 6 16 [27] 66.00
7 62/ SUI 782 Blu Moon Favini 3 6 9 21 11 23 [OCS] 1 1 75.00
8 17/ USA 587 WTF Field 4 7 11 18 14 [22] 3 4 19 80.00
9 49/ USA 749 FULL THROT. Porter 2 12 5 12 12 13 21 [27] 15 92.00
10 13/ ITA 803 Gullisara Fracassoli 9 1 10 13 8 14 [35] 14 25 94.00
Rieccoci con la "geliderrima" cronaca del Mondiale Melges24.
Dopo qualche delay dovuto, pensa un pò, alle follie del vento la giuria è riuscita a mettere giù linea e campo e a far partire la regata.
Vento 5/6 nodi da 160/170.
Primo a parte, che diciamocelo è uno "scappato di casa" (44° in generale) che si trova lì per grazia ricevuta seguono tutti i top team con Favini, Bressani e Zandonà che al momento sembrano avere un discreto margine rispetto a Larson costretto ad inseguire.
70 Wills right mark
62 Favini left
67 Bressani left
51 HUTCHINSON right
44 Samuel left
37 Zandona right
45 Argyle Campbell Rock n Roll
In questi giorni abbiamo imparato che bisogna essere pazienti e aspettare perchè ad Annapolis tutto può accadere... Si possono vincere regate con 7 minuti sul secondo e anche guadagnare 30 barche in una poppa...
sabato 24 ottobre 2009

L'equipaggio di Blu Moon per il mondiale Melges 24 di Annapolis che inizia lunedì prossimo:
Flavio Favini - Timone
Sebastien Col - Tattica
Stefano Rizzi - Scotte
Ciccio Celon - Drizze
Federico Valenti - Prua
Tiziano Nava - Team Manager
Dave Ulmann - Coach
Franco Rossini - Armatore
pare che, se ci dovesse essere un giorno di bonazza e si dovesse organizzare una partitella di pallone tra equipaggi, Franco Rossini ha già messo in pre allarme questo qua
mercoledì 23 settembre 2009
Mondiale Melges 32 - Interviste a Flavio Favini e Matteo Ivaldi
0 commenti Pubblicato da Nicco alle 3:48 PMQui sotto l'intervista a Flavio Favini
Qui sotto l'intervista a Matteo Ivaldi
mercoledì 26 agosto 2009
Esiste una vela quella di pancia, quella della passione che ti prende dentro.
E’ la vela che nei miei post ho sempre cercato di far emergere, quello spirito che anima chi vive la Vela non come professionista ma come pura adrenalina da far scorrere dentro le vene per riscoprirsi guerriero e atleta. La vela che ti segna di botte, graffi e ferite e tante immense soddisfazioni.
E’ fatica, impegno e capacità di riuscire a dare il 110% sempre e comunque al di là del risultato.
Troppo facile tirare fuori la bestia quando sei davanti, riuscire a tirarla fuori sempre è il segreto per essere Atleta.
E’ la vela che i miei Maestri mi hanno sempre insegnato e che ho cercato di mettere in pratica, ascoltando, haimè, sempre troppo poco.
Questa foto rappresenta la Passione che va oltre la Professione. In questi mesi ci siamo massacrati le palle con la storia dei Gruppi 1 e 2 e sa il cavolo. Su chi ne prende quanti ne prende e come li prende. I protagonisti di questo scatto sono tutti Professionisti non solo perché il loro lavoro è essere Velisti ma perché fanno della passione per la vela la Loro professione.
L’abnegazione, l’entusiasmo, la presenza, la puntualità, l’essere professionisti sono i meriti che vanno ben oltre le capacità indiscusse di questi grandi Campioni.
Mi rivolgo a voi giovani e scalpitanti puledri che prima di salire a bordo volete la Crew List e la paghetta garantita, guardate bene questi Purosangue sono alcuni dei miei Maestri, Flavio Favini, Tiziano Nava, Federico Valenti e Stefano Rizzi. Ho navigato con tutti Loro e oggi li osservo in un hiking straordinario con gli stessi occhi ammirati e affascinati di quando vedevo Flavio e Tiziano allenarsi in Laser sul Lago, studiavo le foto del Brava per vedere Fede all’opera, leggevo e seguivo The Race per non perdere uno scatto di Stefano.
La Loro Passione oggi è come ieri immutata e va oltre gli innumerevoli successi personali conseguiti in questi anni. Sono Atleti che non conoscono la parola “appagamento” e tirano fuori la “busecca” con la grinta di sempre, capaci di sorridere a denti stretti anche dopo una sconfitta, pronti a progettare una nuova vittoria.
Osservate bene perché su quella falchetta ci sono almeno una trentina di titoli tra mondiali ed europei, almeno sei/sette Coppa America disputate, tre giri del Mondo e quattro enormi, straordinari Cuori. E a noi è così che ci piace.
Stay Tuned
El Vigo
Photo Courtesy: Pierrick Contin
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lunedì 6 luglio 2009
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sabato 4 luglio 2009

Etichette: Alina, Blu Moon, Flavio Favini, Lorenzo Bressani, Niccolò Bianchi, Saetta, Stagione 2009, torbole, Uka Uka, Volvo Cup
domenica 17 maggio 2009
Etichette: Alina, Blu Moon, Flavio Favini, Lerici, melges24, Nico Celon, Volvo Cup
domenica 26 aprile 2009
Tonu Toniste precipita dal primo al quinto posto, vince però la classifica dei corinzi, come al solito alla faccia del Fair Play.
Seconda è Altea magistralmente condotta da Andrea Rachelli, che stamattina in infradito e shorts sotto la pioggia mi ha salutato tutto contento del vento che fischiava tra gli alberi del porto, il vento forte si sa è tutto il suo pane. Terzo Pilot Italia, sempre in formissima e in netto recupero in questa tappa, quarto Flavio Favini, non ha patito più di tanto con equipaggio di "riserve di lusso" per l'assenza di Tiziano Nava e Stefano Rizzi, così veloce anche a presentarsi primo alla gru senza attendere il suo turno, strano perchè gli svizzeri sono gente precisa.
La calca agli alaggi è stata l'unica nota veramente negativa di questa tappa Volvo Cup, un pò per colpa di chi gestisce le operazioni, ma molto per la scorrettezza di molti velisti, tra cui mi dispiace aver notato i giovani ragazzi della Sardegna che si sono piazzati sotto le gru ad intralciare le operazioni di alaggio anche se erano in fondo alla lista.
Adesso ripartiamo per casa, più tardi o domani raccontiamo meglio le regate, soprattuto l'ultima con quella poppa con trenta nodi, tra barche sdraiate e disalberamenti che in 5 anni di Melges 24 non ricordo di aver mai fatto così veloce!
Etichette: altea, Andrea Rachelli, Flavio Favini, Melges 24, Saetta, Volvo Cup
domenica 2 novembre 2008

Terry Hutchinson ed il suo equipaggio a bordo di Quantum Racing USA-751 sono i vincitori del Nord Americano 2008.
Vincono in modo autoritario dopo 11 prove disputate con un margine di ben 21 punti sul secondo, un positivo Joe Fly che proprio qui ad Annapolis iniziava la campagna 2009 cn il nuovo equipaggio (Zandonà, Bruni, Felci, Maspero, Sensini).
Flavio Favini su Blu Moon chiude il podio con una bella rimonta finale che gli permette di precedere il campione del mondo 2007 Dave Ullman.
At the end of four days of racing and with a total of eleven races sailed in the widest possible range of conditions, Terry Hutchinson and his crew aboard USA 751 Quantum Racing, are the new at the 2008 Melges 24 North American Champions. After crossing the finish line in fourth place in the second of two extremely nervy races in Annapolis today, a delighted Hutchinson immediately praised the performance of his crew which comprised tactician Scott Nixon, Brian Janney, George Peet and Amy Ironmonger. "Seriously, you cannot underestimate the significance of the team effort that has gone on here this regatta. I have been the weak link on the boat and these guys have pulled us through."
The other two podium places were a European affair with Gabrio Zandona ITA 777 Joe Fly, owned by Giovanni Maspero, holding on to second and fellow Italian Flavio Favini, helming SUI 521 Blu Moon for Franco Rossini, moving up into third place overall. After a difficult middle section to the regatta, 2007 World Champion Dave Ullman USA 505 Pegasus 505, rallied today and by winning the final race secured fourth overall ahead of Annapolis resident Chris Larson USA 655 West Marine Rigging/New England Ropes.
Classifica Finale
Etichette: Blu Moon, Flavio Favini, Gabrio Zandonà, Joe Fly, Quantum Racing, Terry Hutchinson
giovedì 30 ottobre 2008

E' Quantum Racing con Terry Hutchinson al timone il leader del Nord Americano 2008. Joe Fly, unica barca con due vittorie parziali, segue con 7 punti di distacco.
Terzo Larson e quarto Ullman per un poker di talenti niente male.
Scende in classica Blu Moon che colleziona un 29 ed un DNF che, probabilmente, lo escludono dalla lotta per il titolo.
Quantum Racing with Terry Hutchinson at the helm is the leader in Annapolis of the 2008 North American Championship.
Joe Fly, the only Melges 24 with 2 race win, is second with a 7 points gap.
Larson is in third and Ullman in fourth to complete an umbelievable quartet.
Flavio Favini on Blu Moon got a 29th and a DNF that probably are excluding him from the fight for the final victory.
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Classifica - Results
Etichette: Blu Moon, Dave Ullman, Flavio Favini, Joe Fly, Melges 24, Quantum Racing, Stagione 2008, Terry Hutchinson
domenica 28 settembre 2008

Adesso Vela comincia come di consueto con la comunicazione "istituzionale" della classe.
Per gli approfondimenti vi rimandiamo al post sull'assemblea di classe, qualche giorno di attesa per le pagelle in uscita a metà settimana ;-)
La foto è una courtesy di Pierrick Contin.
Ancora una volta Torbole chiude in bellezza la stagione del Melges 24 e laVolvo Cup. Una stagione magica commenta lo stesso Sven De Smet, direttore marketing di Volvo Auto Italia, che anche quest'anno non ha voluto rinunciare alla trasferta torbolana e che, da terra, ha seguito l'evolversi delle regate una stagione che ha avuto punte entusiasmanti con il Campionato Italiano a Cagliari e subito dopo col mondiale Porto Cervo. La Melges Week poi, oltre che appuntamento tradizionale del calendario Volvo Cup ormai da anni, riesce a riservare splendide sorprese in termini di partecipanti e accoglienza.
Torbole chiude infatti in bellezza, dicevamo, con 68 barche presenti e 16 nazioni rappresentate, numeri che fanno pensare più a un Campionato Europeo che all'ultima tappa di un circuito nazionale.
Del resto Volvo Cup, per il Melges 24 si è ormai ricavata uno spazio di grande rilievo nel panorama europeo delle regate e la tappa di Torbole ha sempre calamitato, accanto alla flotta italiana, quella dei paesi del nord e dell'est.
Dieci le prove disputate nel corso di questa Melges Week. Due nell?ultima giornata. Si è partiti presto stamani confidando in un peler che purtroppo non ha dato le soddisfazioni sperate. Si stenta a partire nella prima prova dominata da Luca Valerio al timone di Alina. Si prova ancora a ripartire ma a metà del percorso il vento tradisce del tutto. Prova annullata, con disappunto da parte di equipaggi come Pilot Italia e Fishdog che si trovavano in testa alla flotta. Si aspetta l?Ora da sud.
Sono le 13 e tutto è pronto per una nuova partenza. Il Comitato di Regata è allineato di fronte al Circolo della Vela Torbole. Partenza perfetta per Carlo Fracassoli al timone di Gullisara.davanti a lui solo l'equipaggio inglese di Excellent con al timone John Pollad.
Seguono Alina di Maurizio Abbà e F.lli Giacomel Audi Racing Team di Riccardo Simoneschi
E' solo ottavo Flavio Favini che sceglie il bordo sbagliato e si vede sfuggire l'opportunità di raggiungere e magari anche superare i velocissimi Saetta.
Al rientro a terra infatti le classifiche parlano chiaro: in testa ben saldo rimane Niccolò Bianchi al timone di Saetta. Una stagione magica dichiarano appena sbarcati in continuo crescendo. Da tempo ognuno di noi regata sui Melges 24, ma con esperienze diverse. Siamo insieme dall?inizio di questa stagione e regata dopo regata abbiamo costruito un team affiatato, vincente.
Manca ancora la conferma del conteggio ufficiale che arriverà nei prossimi giorni ma un occhio veloce alla classifica del circuito Volvo Cup è sufficiente per dire che Saetta con la vittoria a Torbole non solo chiude in bellezza la stagione, ma si conquista anche la vetta della circuito.
Flavio Favini chiude dunque al secondo posto: Un po' di rammarico per quest?ultima prova e per una scelta tattica che si è rivelata poco azzeccata che ci ha portato un po' a rincorrere la flotta, ma mi sono molto divertito.
Complimenti a Niccolò Bianchi e al suo equipaggio perché hanno regatato davvero bene.
Bravi davvero.
Soddisfatto anche Luca Valerio che chiude al terzo posto Soddisfatto della regata e della stagione dichiara ai microfoni di Yacht & Sail Terzi al mondiale, qui nuovamente sul podio: abbiamo lavorato bene e l'intenzione è quella di programmare bene anche la prossima stagione.
Partiremo a febbraio seguiremo la Volvo Cup con l'obbiettivo di arrivare competitivi all'europeo e al mondiale negli Stati Uniti.
Anche Nicola Celon, quarto classificato davanti a un piatto di tortellini fatti in casa chiederò al nostro armatore, Giorgio Marchi, di pianificare la prossima stagione in vista dell'Europeo di Hyeres e del mondiale.
L'obiettivo mondiale è anche nei piani di Pilot Italia di Gianni Catalogna. Alberto Bolzan, il suo timoniere riassume con entusiasmo la stagione: vicecampioni del mondo, sempre là tra i primi anche nelle tappe della Volvo Cup: forse un po' di rammarico nel vedersi annullare due prove nelle quali erano ben saldi in testa alla flotta.
Siamo un equipaggio giovane, composto da giovani commenta nato quest'anno e subito affiatato.
Lavoriamo molto alla preparazione della barca e del team, ma fondamentalmente ci divertiamo tutti insieme in acqua e fuori.
Quello che ci manca è forse un po' più di tempo per allenarci commenta Marco Pirinoli, tattico di Online Sim Firebolt, sesto classificato e questo dispiace, anche se essere sesti in un gruppo così non è certo un brutto risultato.
www.circolovelatorbole.com
Classifiche
Etichette: Alina, Flavio Favini, Gullisara, Maurizio Abbà, Melges 24, Riccardo Simoneschi, Stagione 2008, torbole, Volvo Cup
venerdì 26 settembre 2008

La giornata di ieri è stata anomala a Torbole per le condizioni del vento e per l'aria pesante che si è respirata durante l'assemblea di classe..
Se su quest'ultimo argomento ci riserviamo di tornare con un post dedicato ecco invece quanto successo in regata:
Saetta di Niccolò Bianchi guida la classifica dopo la prima giornata della tappa finale di Torbole del Circuito Volvo Cup per Melges 24. Sono 70 le barche che stamattina si sono trovate sulla linea di partenza, a fronte delle 76 pre-iscritte. Sedici le nazioni rappresentate: quasi un campionato europeo.
Si parte col peler, il vento da nord che a fronte della perturbazione notturna sembra tenere.
La flotta parte, davanti a tutti c'è Alberto Bolzan al timone di Pilot Italia: comunque vada, sicuramente uno dei grandi protagonisti di questa stagione. E' una sfida a due la sua con Flavio Favini al timone di Blumoon, ma è Bolzan a girare primo la boa di bolina.
La flotta di allunga, ma quando il gruppo di testa raggiunge il cancello di poppa, del vento non c'è più traccia alcuna. I gennaker si sgonfiano e pochi minuti dopo il comitato di regata presieduto da Ennio Pogliano annulla la prova.
Si sposta il campo in attesa che entri l'ora, il vento da sud che oggi sembra voler tradire il popolo dei Melges 24.
Sono le 15 e da sud l'ora arriva con intensità sui 5-6 nodi. Quanto basta per iniziare una procedura di partenza. La flotta predilige il bordo lombardo dove il vento sembra più steso e regolare. Il primo sulla boa di bolina è Andrea Rachelli al timone del suo Altea inseguito da Niccolò Bianchi su Saetta e da Hugo Rocha alla barra di Alfa Spider. Il tattico portoghese è infatti passato al timone del Melges 24 dei fratelli Pavesio, lasciando la tattica a Pietro Sibello ritornato alla classe dopo gli impegni olimpici. Per la cronaca anche il fratello Gianfranco, in occasione della Melges Week, si è riunito all'equipaggio di Carla Ubertalli su Online Sim-Firebolt. Alla boa di poppa Rachelli mantiene la posizione davanti a Saetta, Alfa Spider, Maidollis timonata da Giovanni Pizzatti, Poisson Rouge di Jean Marc Monnard. Seguono d'un soffio Alina di Maurizio Abbà e Marchingenio timonata da Nicola Celon.
La seconda poppa non cambia gli equilibri nè l'ordine di arrivo sul traguardo.
C'è il tempo per una seconda prova. Il comitato riallinea il campo e lancia la flotta per l'ultima prova della giornata. E questa volta Saetta si mette ben saldo nel gruppo di testa della flotta. Là davanti ci sono Luca Bursic al timone di Eta Beta di Paolo Testolin, l'outsider ungherese Litkey Arpad su Team Proximo.
Il primo sul traguardo è però Niccolò Bianchi che con un primo e un secondo piazzamento è in testa alla classifica provvisoria davanti ad Andrea Rachelli su Altea, Flavio Favini su Blu Moon. Seguono Luca Bursic su Etabeta e Alberto Bolzan su Pilot Italia.
Etichette: Alberto Bozan, Andrea Racchelli, Flavio Favini, Hugo Rocha, Melges 24, Nico Celon, Pietro Sibello, Stagione 2008, torbole, Volvo Cup
lunedì 1 settembre 2008


Un ipotetico dialogo tra Vasco Vascotto e Flavio Favini nel debriefing post regata:
Vasco: Ma scusa Flavio, non li avevi visti??
Flavio: Li ho visti bene, infatti li ho presi per un pelo, altri due secondi e scappavano
;-)
Se dopo aver visto le foto (che sono di Ian Roman) vi fosse rimasto il dubbio se ci sia stato impatto o meno guardate qui:
copyright Enrico Fager
Per la cronaca questo è l'episodio che probabilmente è costato la vittoria di tappa a Mutua Madrilena ma si sa, chi non risica non rosica.
Etichette: Flavio Favini, TP 52, Vasco Vascotto
venerdì 29 agosto 2008

Sicuramente ieri è stata la regata costiera più eccitante della stagione Audi MedCup 2008.
Un vento teso che ha oscillato tra i 14 e i 22 nodi, onda formata come siamo stati abituati a vedere in questi giorni e continui cambiamenti delle posizioni in classifica.
Difficile è risultata essere soprattutto la scelta delle vele nei due lati di traverso previsti. Un percorso lungo 31,7 miglia nautiche nel corso delle quali gli equipaggi hanno lavorato intensamente cambiando più e più volte le vele, facendo decine e decine di virate e strambate.
Un Bribon (SPA) , leader della classifica generale del Trofeo Regione di Murcia sino a questa mattina, che è partito molto bene, virando la prima boa in testa alla flotta, ma al gate, dopo una lunga poppa, al momento dell’ammainata lo spi, causa la rottura di uno stopper in coperta, non è sceso cosicché lo scafo di José Cusi ha dovuto issare il genoa e togliersi dal campo di regata onde evitare di ostacolare gli altri concorrenti. Risultato: da primi a decimi con quasi 3 minuti di distacco dalla testa.
Ma è proprio in queste occasioni che si vede la stoffa dei campioni, e da qui è partita la rimonta del Bribon che poco a poco è risalito sino a riuscire a ricompattarsi al gruppo di testa e passare il traguardo volante in quinta posizione, mentre quello finale in quarta. Un’ulteriore dimostrazione che il campo di regata di Cartagena dà ampie possibilità di recuperare.
Anche oggi, come già fatto vedere ieri, Mutua Madrileña (SPA) con a bordo l’equipaggio di Mascalzone Latino dell’ultima edizione della Coppa America, e quindi Flavio Favini (ITA) al timone e Vasco Vascotto (ITA) alla tattica ha dimostrato che è qui per ottenere quel risultato che in questa stagione non è ancora arrivato: un posto sul podio. E’ presto per parlarne visto che non siamo ancora a metà e la classifica è molto corta: dal primo al decimo in 10 punti, ma intanto oggi Mutua Madrileña è al comando della classifica generale del Trofeo Regione di Murcia.
Lo è stato anche ieri, per tutto il pomeriggio, ma in serata la risoluzione della protesta tra Artemis (SWE) e Bribon (SPA) a favore di quest’ultimo ha fatto si che lo scafo di José Cusi guadagnasse la leadership generale provvisoria.
Al pari di Mutua Madrileña (SPA), oggi primo e terzo, si sono comportati anche Matador (SPA), terzo e primo, con un Thierry Pepponet molto incisivo e Platoon powered by T. Germany (GER), due secondi, che dopo il forzato ritiro nella seconda regata di ieri, è risalito un paio di posizioni in classifica mettendo nel mirino il podio.
Synergy (RUS) sul quale naviga Francesco Mongelli (ITA) subisce, come era successo ieri a Platoon powered by T. Germany (GER) la rottura dello strallo di prua ed è costretta al ritiro. A differenza di Platoon, Synergy ha pagato di più l’avaria subita in termini di classifica. Ha infatti preso due volte, visto che la regata costiera ha valore doppio, un punto più dell’ultimo, quindi 30 punti.
Dichiarazioni
Vasco Vascotto, skipper e tattico di Mutua Madrileña
“Fare la tattica oggi non era così facile, abbiamo avuto un po’ di fortuna, scelto bene le vele per i lati di traverso, e l’equipaggio ha lavorato duramente su ciascuna onda e raffica. Questo chiaramente semplifica il mio lavoro. Abbiamo deciso di navigare tranquilli, senza perdere contatto con la flotta, lottare per la nostra posizione e navigare in maniera pulita tutta la regata.”
Classifica generale provvisoria dopo 5 prove
1° Mutua Madrileña SPA (6,5, 2, 2,1,3, 19)
2° Matador ARG (2,6,6,5,3,1, 22)
3° Bribón SPA (1,3,9,3,5,4, 24)
4° Quantum Racing USA (5,1,4,8,4,6, 28)
5°El Desafio SPA (9,4,3,1,7,5, 29)
6° Platoon powered by T. Germany GER (11,2,1,15DNF,2,2, 33)
7° Artemis SWE (3,9,5,4,6,8, 45)
8° Caixa Galicia SPA (4,10,7,6,13,7, 46)
9° Audi Q8 ITA (8,7,8,7,8,10, 47)
10°Tau Ceramica SPA (7,14,10,10,11,12, 64)
Etichette: Flavio Favini, Mascalzone Latino, TP 52, Vasco Vascotto
giovedì 3 luglio 2008
Quando guardo a questi TP52 mi sembra un pò di vedere le regate di flotta di Valencia, perchè per dimensioni e carisma sono oggi le barche più vicine ai Coppa America, basti poi guardare i fenomeni che ci sono a bordo. Aspettando i TP65 se mai arriveranno.
Personalmente non amo il Match Race, forse nemmeno i miei amici nano-brontoli visto che qui se ne parla pochissimo, e mi annoio tanto quando due barche si separano e poi si seminano fino a rendere noiosa la seconda parte della regata. E odio quando si sfidano in tenzoni schermistici, ballettando davanti alle boe senza girarle per minuti.
I TP52 fanno anche un'altra cosa che mi piacerebbe fare sui Melges, la regata costiera. Quella in cui ci si gioca tutto con paziente osservazione del cielo, del mare, della morfologia della costa oltre che con la conoscenza dei luoghi.
Anche se poi, a dar ragione a chi queste lunghe le odia, oggi a Cagliari è stata un pò la 'corsa dei cavalli', nonostante le 33 miglia, di cui 5 di bolina seguita da una lunga poppa ed una lunga navigazione con Code Zero.
Hanno vinto i "nostri" Vascotto e Favini e l'arrivo è stato dato all'interno del porto, a pochi metri dalla banchina, dev'essere stato uno spettacolo!
Quantum e Mean Machine sono in testa e domani si giocano la vittoria.
Per chi vuole sapere di più http://2008.medcup.org/home/
Etichette: audi, Cagliari, Flavio Favini, TP 52, Vasco Vascotto
venerdì 29 febbraio 2008
E' vero però che chi è stato davanti ha vinto "con la banda" come si dice in gergo.
Ottimo debutto del nuovo scafo (Devoti) per Alfa Spider e ottima performance della randa in dacron di Ullman anche con un soffio d'aria.
Partenze tirate con ripetitore generale e qualche OCS di troppo (5 in totale) che sono rimasti a regatare in mezzo al gruppo per tutta gara 1.
Il primo dei Corinthian è il norvegese Jahre Peder Oywind che porta a casa un 4° e un 7° lottando costantemente tra i leoni di casa nostra.
Certo che sull'infinita questione Corinthian sembra ormai chiaro che la lettura della regola all'estero è molto diversa dall'interpretazione italiana.
Quattro stanieri nei primi cinque non sarà semplicemente una coincidenza.
O siamo troppo severi noi o "rubacchiano" loro.
Sempre più nebbia da dipanare....
Parlando di noi siamo stati tutto tranne che costanti è 6° e 51°.
Si proprio cinquantunesimi; troppo brutto per essere vero ma lo scarto è già giocato.
Da domani proviamo la rimonta dal 24° che occupiamo stasera.
La foto d'apertura la dedichiamo a Franco Rao cui oggi è stato dedicato un minuto si silenzio in acqua prima dell'inizio delle ostilità.
Ecco i primi dieci.
1° Blu Moon Flavio Favini 5°-1° punti totali 6
2°Alfa Spider Gabriele Benussi 1°-8° punti totali 9
3°Terra Oyvind Peder Jahre 4°-7° punti totali 11
4°Sherekan Sandro Montefusco 7°-5° punti totali 12
5° Alina Luca Valerio 11°-3° punti totali 14
6° Pilot Italia Alberto Bozan 8°-10° punti totali 18
7° Uka Uka Lorenzo Bressani 2°-17° punti totali 19
8° Marchingenio Nicola Celon 15°-12° punti totali 27
9° Team Barbarians Jamie Lea 3°-25° punti totali 28
10° Giogi Matteo Balestrero 18°-11° punti totali 28
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24° Brontolo Matteo Ivaldi 6°-51° punti totali 57
Etichette: Flavio Favini, Franco Rao, Gabriele Benussi, Scarlino, Stagione 2008, Volvo Cup
martedì 29 gennaio 2008
In un momento di pausa riprendiamo a parlare dei top team per questo 2008.
Sandruzzo è confermato al timone di Sherekan di Maurizio Cardascio.
Si è visto poco in giro.
In realtà in barca c'è andato, principalmente a Bari dove ha vinto tutte le prove cui ha partecipato.
Si vabbè il livello non era quello di Alassio ma qualche Melges svelto c'era anche li.
Del curriculum non parliamo perchè non basterebbe il post.
Diciamo dolo che nel Melges 24 Sandro Montefusco è stato Campione Italiano 2006 e vincitore della Volvo Cup nello stesso anno.
Nel 2007 ha vissuto un anno difficile in Italia riscattato da uno splendido secondo posto dietro Favini all'Europeo di Neustadt.
Come sempre correrà con le sue vele.
Lui riesce a farle rendere al meglio e potersi tagliare una vela "ad hoc" potrebbe essere un vantaggio.
Sensazione diffusa che sia un missile con le ariette ma leggermente in difficoltà con vento più sostenuto (riferito alle vele non certo a lui che con l'arione in 470 volava basso)
Ecco gli spunti per qualche commento:
Può vincere?
Benamati è ancora con lui (qui PDM può aiutare)?
Più forti loro, Blu Moon o Uka Uka?
Se fosse per simpatia, signorilità e disponibilità Sandruzzo il campionato del mondo l'avrebbe già vinto...
Etichette: 470, Blu Moon, Flavio Favini, Maurizio Cardascio, Sandro Montefusco
mercoledì 23 gennaio 2008
Blu Moon è un rullo compressore nelle prime tre prove della Key West Race Week.
Due primi ed un secondo posto sono l'impressionante score di oggi.
La classifica li vede già con nove punti di vantaggio su Excellent (7-3-3) di John Pollard, già visto a Bari 2007 e numero uno della ranking mondiale, e dieci su Dave Ullman (3-5-6).
In crescendo la performance di Riccardo Simoneschi (15-8-1), vincitore qui l'anno scorso, che si toglie la bella soddisfazione di vincere la terza prova.
Simoneschi, con il nuovo tattico Peponnet, occupa la settima posizione assoluta.
Grand'Italia nel Farr 40 con Mascalzone Latino in testa (2-2-3) e il bell'arrivo in parata di tre armi italiani nell'ultima prova, primo Fiamma di Barnaba, secondo Nerone di Mezzaroma e terzo Mascalzone di Onorato.
Nei veloci Melges 32 è Recchi (1-3-5) il meglio piazzato dei nostri che insegue da vicini Red di Joe Woods (4-1-1).
Più indietro Hiroshi di Giulietti che chiude la giornata al quattordicesimo posto assoluto (2-11-27).
In grande difficoltà team Barbarians al debutto sul 32 che sono solo ventiseisimi (26-22-25).
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venerdì 18 gennaio 2008
Qualche numero e qualche nome:
18 Nazioni rappresentate e 60 barche non americane iscritte.
E' chiaro che la popolarità e la reputazione di questa classica sta decisamente crescendo.
Cayard, sul Farr 40 Warpath, Barker, Butterworth, Isler, Hutchinson, Aisle sono i nomi più famosi tra i regatanti presenti.
Il 70 per cento degli iscritti appartiene alle flotte monotipo.
46 Melges 24, ancora una volta la flotta più numerosa, 34 J105, 25 Farr 40 che si preparano per il mondiale di classe a Miami, 12 Swan 42 e ben 27 Melges 32 a testimonianza di quanto questa classe stia crescendo negli USA e all'estero.
Proprio i Melges 32 insieme ai sempreverde Melges 24 a ai Farr 40 saranno i protagonisti della classifica a squadre.
Chi vincerà si aggiudicherà il prestigioso Acura Grand Prix Trophy.
Tra i favoriti per la vittoria del trofeo sicuramente la squadra Svizzera che schiera Alinghi di Bertarelli tra i Farr, Blu Moon di Rossini tra i Melges 24 ed il transfuga campione open americano Guido Recchi tra i Melges 32.
Tutti in mare da lunedì nel punto più a sud degli Stati Uniti continentali.
Forza Flavio, Riccardo, Armando e Guido!!
Che invidia .....
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