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domenica 20 luglio 2008



Colpo di scena nell'ultima giornata riminese della Volvo Cup dei Melges 24, ancora tre prove, alla faccia della piatta paventata dagli assenti, ed il verdetto è chiaro: Saetta PBR con Niccolò Bianchi al timone supera Alfa Spider, e vince con 7 punti di distacco. Un testa a testa durato tutti i tre giorni, fuori e dentro l'acqua.
Dei tre primi posti, Saetta due li ha messi a segno oggi, e poi un quarto, mentre Gabriele Benussi ed i Pavesio sbagliavano un bordo alla prima prova, seguita da un quinto ed un terzo. Un bilancio comunque positivo per loro, che hanno ritrovato, almeno nelle ariette, il passo di un tempo.

Terzo l'equipaggio rivelazione della tappa, Balla Linda con il nuovo timoniere Roberto Ugolini, al suo esordio sul Melges 24 dopo anni sul J24. I ragazzi di Antonio Addari sono primi dei corinthians.
Sotto al podio c'è da rilevare il sorpasso della stella d'oro Dodo Gorla ad Andrea Magni, due barche che da anni solcano i campi del Melges 24 e che approfittando della relativa tranquillità della tappa non hanno perso l'occasione per una stoccata di classe alla classifica. Dodo era stato il grande assente del mondiale gallurese; Magni e Mazzanti con Conte of Florence portano a casa il secondo posto tra i Corinthians, seguiti da Paolo Brescia e dagli autoctoni di Paola Frani.

Il Capogita incassa anche dell'altro.... STAY TUNED!

sabato 19 luglio 2008




Quando è uscito il calendario ufficiale della stagione 2008 eravamo sicuri che Rimini a Luglio fosse uno scherzo.
Invece era vero e da quando lo abbiamo realizzato ci siamo schierati contro.
Adesso Vela pensava (e pensa) che fosse un azzardo andare in riviera romagnola in uno dei periodi più incasinati dell'anno subito dopo la "sbornia" mondiale.
Forse andava cercata una destinazione con più appeal velico, forse ci stava una tappa in meno, forse ...., forse ....
Tutto ciò non ci solleva dal dare copertura all'evento.
Per Adesso Vela il Melges 24 è il primo amore, quello che non si scorda mai, quindi eccoci qua.
I fatti:
24 barche al via costituiscono un plotone assai ridotto, sembra quasi di essere entrati in una macchina del tempo per tornare agli anni degli esordi della classe.
Manca anche qualche armo dei consiglieri a testimonianza che la Romagna non era di gradimento a molti.
Mancano quasi tutti i PRO, onorano l'impegno tra gli altri Gabriele Benussi (fresco campione italiano X35) su Alfa Spider dei Pavesio, la banda di Saetta (sesti al mondiale 2008), Dodo Gorla che al mondiale invece non c'era.
La prima giornata di regata in realtà non è stata male, due le prove disputate con aria che ha toccato anche i 14/15 nodi prima di calare fino a 5, insomma è andata di lusso.
Davanti a tutti c'è Alfa Spider, il favorito dal pronostico, che precede un luccicante Conte of Florence.
Per ora Saetta insegue causa una grigia seconda regata in cui ha anche protestato Alfa per un incrocio mure a dritta, mure a sinistra.
Nulla di fatto.
Rimane divertente ascoltare come Gabri Benussi ed Enrico Fonda descrivono l'accaduto nelle rispettive interviste su sailrev.tv , questione di punti di vista :-)
Pare che Media Vip abbia deciso di far rimpiangere a molti di non essere venuti, l'organizzazione a terra ed il villaggio accoglienza ci dicono essere i migliori di sempre.
Qualcosa da rivedere in mare, linee di partenza mal messe ed un organizzazione lenta nel posizionare il campo.
A domani sera per il nome del vincitore e per un bollettino traffico ad uso dei regatanti che dovranno far rientro a casa :-)
Nel frattempo ricordiamoci sempre che gli assenti (tra cui noi di Brontolo in questo caso) hanno sempre torto.

mercoledì 2 luglio 2008





Non ce ne vorrà Alessandra Sensini se non pubblichiamo una delle sue ma abbiamo una vera e propria passione per le foto d'antan e questa di Dodo Gorla e Alfio Peraboni sul terzo gradino del podio a Los Angeles nel 1984 è semplicemente fantastica.
Proprio sul podio vogliamo ritovare quanti più possibile dei componenti della squadra olimpica 2008 (foto di gruppo).
Volete sapere cosa hanno dichiarato in conferenza stampa (via sito federvela.it)?

Pietro e Gianfranco Sibello (49er): “Non ci nascondiamo, siamo i primi della ranking e l’obiettivo è vincere una medaglia. Ci siamo preparati per il vento leggero, ma per via delle perturbazioni ci possono essere giornate vento forte, siamo quindi pronti a tutto”.

Gabrio Zandonà (470M): “Ad Atene arrivammo da campioni del mondo e siamo rimasti scottati, questa volta speriamo in una inversione di tendenza. La preparazione è stata diversa e abbiamo ottenuto buoni risultati”. Andrea Trani (470M): “Il nostro obiettivo? Vogliamo una medaglia”.

Diego Negri (Star): “Voglio solo dare il massimo, mettendo a frutto le mie precedenti esperienze olimpiche; probabilmente ci sarà poco vento ma durante gli allenamenti abbiamo trovato anche mare formato. Ci siamo quindi preparati a 360°. Siamo i meno titolati, ma stiamo lavorando con grande impegno”. Luigi Viale (Star): “E’ la mia prima Olimpiade, sono molto emozionato, ma determinato”.

Alessandra Sensini: “Siamo stati a giugno a Qingdao e ci siamo preparati bene. Alle Olimpiadi il pronostico è sempre difficile, è una scommessa. Le condizioni meteo sono difficili perché c’è una forte corrente e spesso il vento è leggero o nullo; la regata è quindi molto fisica ma anche tecnica. E’ una prova difficile, ma proprio questo che rende l’Olimpiade così bella, e la medaglia è il sogno di ogni atleta”.

Chiara Calligaris, Francesca Scognamillo, Giulia Pignolo (Yngling): “Alla nostra prima olimpiade, siamo emozionate, ma serene. Non siamo professioniste, ci siamo allenati con vento leggero e daremo il massimo”.

Larissa Nevierov (Laser Radial): “Mi sento bene, sono preparata e sono pronta. Io vado per regatare al mio meglio. Alla fine tireremo i conti e vedremo se questo meglio è coinciso con qualche risultato importante”.

Diego Romero (Laser): “Cercherò di mettere a frutto la mia esperienza, l’Olimpiade è una prova anomala nella quale può succedere di tutto. Nella mia carriera sono stato sul podio di mondiali, ma realisticamente visti i risultati delle ultime stagioni mi accontenterei di chiudere nei primi 10.”

Fabian Heidegger: “Vado all’Olimpiade per fare esperienza, l’obiettivo è entrare nella Medal Race, e il sogno concorrere fino all’ultimo per una medaglia”.

Francesco Marcolini (Tornado): “Abbiamo dalla nostra l’esperienza e puntiamo a farla valere, per ottenere il massimo obiettivo possibile”.

Giorgio Poggi (Finn): “Ho lavorato tanto, sul fisico e sulla tecnica, ho preso 12 chili dal Laser al Finn. L’Olimpiade è un bel traguardo, ma non voglio fermarmi qui”.

giovedì 22 maggio 2008


Sembra ormai stabilizzata la "entry list" di Porto Cervo, e con lo stupore sull'entità numerica dei partecipanti ci sembra giusto ricordare e rammaricarci per gli assenti eccellenti del prossimo mondiale. In generale delude l'assenza degli americani, se pensate a quanti italiani hanno regatato oltre oceano, e non solo al mondiale.
  • Dave Ullman, campione del mondo in carica, mito della vela mondiale, ha qualche problema agli occhi, i nostri auguri.


  • Dodo Gorla, la nostra stella d'oro, è un peccato, qualcuno lo convinca a venire e gli ceda la barra.


  • Franco Rao, perchè se siamo lì...


  • Giorgio Zuccoli, il suo nome sulle nostre vele


  • Sandro Montefusco, auguri auguri auguri di pronta guarigione!


  • James Spithill, ex campione del mondo come altri assenti è sui TP52


  • Sebastian Col , idem.


  • Riccardo Simoneschi, magari a qualcuno manca... ;)

  • Furio Patrizio Monaco, chi l'ha visto???

E se qualcuno ce lo siamo dimenticati... ditelo voi!

lunedì 7 aprile 2008


La seconda tappa della Volvo Cup porta la firma di Uka Uka.
Solo una prova nell'ultima giornata con la seconda annullata alla fine della prima poppa per assenza di vento.
La mini serie di Porto Santo Stefano se la sono giocata, di fatto, in tre:
Uka Uka, Marchingenio e Blu Moon.
Se Bressani e Favini sono protagonisti annunciati della stagione Celon rientra alla grande.
Nessuno l'aveva dimenticato ma sembrava un pò condizionato dai cambi tecnici (barca diversa, nuove vele, equipaggio in parte cambiato) invece c'è ed è molto svelto.
La rischiosissima scommessa di Porto Santo Stefano è, secondo noi, tutto sommato vinta.
Ci siamo stati bene e tutti i problemi annunciati (e veri) non sono stati risolti ma perlomeno gestiti.
E se lo diciamo noi .........
Hanno brillato:
tutti quelli che c'erano, i vincitori naturalmente, il comitato di regata e l'organizzazione in mare, Martinez, Simoneschi (pending una protesta singolare su dimensioni e numero dei marchi pubblicitari esposti) e Dodo Gorla protagonisti di belle regate, Luca Bontempelli e Sailing Revolution che continuano a seguirci e a far parlare di Melges.
In ombra:
i controlli di stazza fatti tanto per fare (a noi è stato fatto togliere il silicone ORIGINALE del cantiere intorno alla scassa della deriva), la mancanza di un vero evento per stare assieme a terra, l'ordine di alaggio deciso dall'indirizzo indicato della tessera FIV dell'armatore che non necessariamente è quello di residenza (la prossima volta noi portiamo un bussolotto con i dadi....), la Capitaneria di Porto in assetto "sbarco in Normandia" piuttosto che "vi diamo una mano", la regola Corinthian ormai ridotta a farsa, tutti i big che hano preso 2 partenze anticipate e per questo escono dai dieci.
E noi di Brontolo?
Abbiamo fatto una serie un pò altalenante finita meglio di come era iniziata.
Chiudiamo ottavi a pari punti con il settimo, Toniste (maramaldeggiante vincitore Corinthian).
Siamo veloci ma abbiamo lasciato molti punti per strada anche a causa di qualche rottura.
Se fosse andato tutto per il meglio il podio sarebbe rimasto comunque lontano.
Insomma siamo tra gli svelti ma per prendere quelli davanti abbiamo ancora un pò si strada da fare.
Ci proviamo a Cagliari con le vele nuove, il piazzamento di Porto Santo Stefano accoppiato a quello di Scarlino è comunque buono per il morale e la classifica di Volvo Cup.

Classifiche complete qui:
http://www.ycss.it/2008_aprile/classifica_volvo_dopo_7_prove.pdf

Chi c'era non lesini i commenti, senza comunicare non siamo nulla :-)

giovedì 14 febbraio 2008

ITA-693



ITA-693, Il Melges 24 di Riccardo Simoneschi?
No.
Il suo nuovo TP52 di cui vedete il modellino grazie ad uno scatto rubato durante la presentazione ufficiale del team.
Lo sappiamo che non c'entra nulla con il Melges 24 ma il gusto dello scoop ci ha temporaneamente contagiati.
In realtà c'è una vicinanza, Riccardo continua con la tradizione di usare i numeri velici dei suoi Melges anche nei TP 52, ITA-572 per Anonimo e ITA-693 per il nuovo nato. Nome?
Silver Surfer per la livrea argentea e anche il colore dei capelli del timoniere (come lui stesso ha dichiarato).
Il progetto è supportato in grande da Audi che scende da protagonista in questa specie di F1 del mare.
Disegno di Rolf Vrolijk, presente ieri al lancio, che ha definito il nuovo armo l'evoluzione massima toccata dai TP 52 ad oggi.
Audi TP 52 Sailing Team conterà sulla esperienza di un equipaggio italiano di professionisti che possono vantare nei propri curricula partecipazioni olimpiche, campagne di Coppa America e diversi tutoli mondiali.
Qualche nome in ordine sparso:
Tommaso Chieffi alla tattica, Philippe Presti alla randa, Manuel Modena tailer, Paolo Bassani prodiere, Sandro Paoli comandante, Marco Cornacchia aiuto tailer e molti altri ancora tra cui Lucia Giorgetti ex prodierina di Capogita ed ora aiuto drizzista sul barcone.
C'è sempre Q8 a testimoniare che questa volpe di Simoneschi quando c'è da trovare sponsors è pluricampione del mondo.
Si passa alle North Sails per riprendersi dall'errore compiuto l'anno scorso quando Anonimo era l'unico TP a correre con Quantum (e di poppa andava veramente piano).
Silver Surfer corre per lo Yacht Club Costa Smeralda - che gli verserà sicuramente parte dell'obolo pagato dalla classe Melges 24 per il mondiale :-)
Simoneschi sacrificherà il mondiale Melges per la concomitante tappa dei TP.
Ma proprio lui che ha un ruolo nella classe internazionale, unico italiano, non poteva dire qualcosa?

domenica 13 gennaio 2008

Pausa di riflessione

Abbiamo appena parlato della grande differenza di età tra i recenti campioni del mondo Melges.
Si faceva riferimento al giovane Kahn e al maturo Ullmann passando naturalmente da tutti quelli in mezzo.
Il campione in carica vanta però un altro discreto record.
E' stato tre volte in cima al mondo con il 470.
Ultimo titolo vinto, dopo quelli del '77 e '78, in Brazile nel 1980.
27 anni di pausa per poi tornare iridato nel Melges 24.
Non male eh? Cosa avrà fatto in tutto questo tempo?
Chi trova un esempio simile?
Non dimentichiamo che mentre Dave, nel 1980, vinceva con il 470 Dodo portava a casa la prima medaglia con la Star.
Passaggio di consegne?
Forzato. Ma quanto sarebbe bello!