lunedì 16 novembre 2009

Nizza (Francia) 16 novembre 2009 – Nel decimo giorno di regate del Louis Vuitton Trophy di Nizza sono stati determinati i quattro semifinalisti: Emirates Team New Zealand, Team Origin, Azzurra e, a sorpresa, il team russo di Synergy. Grandi esclusi gli americani di BMW Oracle e Artemis con Paul Cayard e Terry Hutchinson a bordo.
Per Azzurra, un ottimo risultato ottenuto con sette vittorie e 4 sconfitte. Giovanni Maspero, responsabile sportivo della squadra che corre con i colori dello Yacht Club Costa Smeralda, ha così commentato questo primo risultato ottenuto a Nizza: “A conclusione dei Round Robin non posso nascondere di essere molto soddisfatto del lavoro svolto e, se vogliamo fare un primo bilancio, non possiamo non considerarlo positivo. Il nucleo di questa squadra, che da queste regate ha preso il nome prestigioso e storico di Azzurra, in realtà aveva già regatato assieme la scorsa stagione. Abbiamo fatto degli innesti di prestigio, come il tattico Tommaso Chieffi, e devo dire che ci siamo intergrati perfettamente. Certo abbiamo ampi margini di miglioramento nel far crescere sia la squadra che il progetto globale di Azzurra. Confesso comunque che per me l’accesso alle semifinali era l’obiettivo minimo e mi aspetto molto dalle prossime regate. Probabilmente affronteremo gli inglesi di Team Origin contro i quali abbiamo fatto sempre bene. Credo in questa squadra e posso dire di sentirmi fiducioso per le prossime prove”.
Nella mattina di oggi, Azzurra è scesa in acqua per due regate: la prima vinta agevolmente contro gli ormai esclusi americani di BMW Oracle, la seconda contro gli entusiasti russi di Synergy che hanno avuto la meglio in un match combattutissimo.
Cronaca: Azzurra batte BMW Oracle Racing di 1'01". Bella battaglia in partenza tra Gavin Brady e Francesco Bruni. Ad avere la meglio, attraversando la linea mure a dritta con mezza lunghezza di vantaggio sull'avversario, partito sulle mure opposte, è l'equipaggio statunitense che, al primo incrocio, "rimbalza" Azzurra verso la destra del campo. Verso metà della prima bolina un salto di vento favorisce il ritorno dell'equipaggio di Francesco Bruni che all'incrocio successivo obbliga gli statunitensi a virare e li "accompagna" sino alla layline di sinistra, concretizzando un vantaggio di circa tre lunghezze. Nel corso della prima poppa, grazie all'acume tattico di Tommaso Chieffi, Azzurra si allunga sensibilmente e inizia la seconda bolina navigando verso la sinistra con un margine di circa 200 metri. Un nuovo salto di vento, proprio a sinistra, permette al team italiano di estendere la propria leadership e amministrare il vantaggio sin sul traguardo.
Cronaca: Synergy batte Azzurra di 1'02". Vittoria in partenza dell’equipaggio russo che conquista il lato destro del campo di regata. L’equipaggio di Azzurra vira per tentare di portarsi a destra ma Karol Jablonsky difende quel lato del campo di regata e obbliga Azzurra a tornare verso sinistra. All'incrocio successivo si ripete la stessa cosa e il distacco appare invariato: le barche sono davvero vicinissime. Il duello di virate, sviluppatosi al centro del campo di regata, si conclude a favore di Synergy che va a girare la boa con 8 secondi di vantaggio sul team italiano. Dopo una poppa tutto sommato tranquilla per il team russo, che ha mantenuto invariato il margine di vantaggio, le barche iniziano la seconda bolina su mure opposte. Azzurra naviga verso destra, Synergy verso sinistra. Il vento non fa scherzi agli uomini di Jablonsky che al primo incrocio sono ancora avanti di un paio di lunghezze e procedono verso la destra, lasciando allo scafo dello Yacht Club Costa Smeralda la sinistra del campo. Nonostante i ripetuti tentativi Azzurra non riesce a sopravanzare Synergy: all'ultima boa i russi sono ancora al comando. Durante la poppa Azzurra si avvicina molto all'avversario e a tre quarti si prepara ad attaccarlo. Le barche navigano vicinissime: Azzurra è sopravento a Synergy, la separazione minima e il distacco di mezza lunghezza. Il sorpasso è possibile, ma il gennaker di Azzurra cede improvvisamente strappandosi all'altezza della penna: la regata è decisa a favore dei russi.
Domani in programma l’ultima regata del secondo Round Robin che vedrà impegnati Emirates Team New Zealand e Synergy. Per Azzurra due giorni di riposo. L’equipaggio di Bruni infatti scenderà nuovamente in acqua giovedì per la prima giornata delle semifinali.
Regate disputate oggi
Regata 1: AZZURRA batte BMW ORACLE RACING
Regata 2: TEAMORIGIN batte ALL4ONE
Regata 3: SYNERGY batte AZZURRA
Regata 4: ARTEMIS batte TFS-PAGES JAUNES
Regata 5: BMW ORACLE RACING batte ARTEMIS
Classifica provvisoria
1) EMIRATES TEAM NEW ZEALAND Punti 9/1 – 2) TEAMORIGIN Punti 8/3 - 3) AZZURRA Punti 7/4 - 4) SYNERGY RUSSIAN SAILING TEAM Punti 6/4 - 5) ARTEMIS Punti 5/6 –
6) BMW ORACLE RACING Punti 4/6 - 7) ALL4ONE (Host Team) Punti 3/8 - 8) TFS PAGES JAUNES Punti 1/10
mercoledì 16 settembre 2009

Carthagena, Spagna - Va in scena in questi giorni l'ultima tappa dell'Audi MedCup 2009. I neozelandesi corrono per la quarta vittoria consecutiva, ma in lizza per il titolo di stagione ci sono altri tre team: gli svedesi di Artemis con Paul Cayard e per l'occasione anche il 'nostro' Vasco Vascotto, gli argentini di Matador con alla tattica l'altrettanto 'nostro' Checco Bruni e infine i campioni in carica, la barca tutta a stelle e strisce di Quantum Racing, con il volto più incremato della vela internazionale, l'imbattibile Terry Hutchinson.
Lunedì, nella practice race, ha vinto l'equipaggio di Bribon su uno scafo non più di primo pelo - a dimostrazione del fatto che le persone fanno ancora la differenza anche in questo circuito superteNNologico, seguito dai fortissimi kiwi capitanati da Grant Dalton e Dean Barker e in terzo posto i russi di Synergy, che, diciamolo, hanno imparato a portare la barca...chi la dura la vince!!
Ieri per la prima giornata il vento non si è palesato e anche oggi il comitato è stato costretto a far rientrare gli equipaggi in porto. Ahimè poi, le previsioni non fanno ben sperare...and we only got 3 days to go, per non incoronare il vincitore senza il final Act!!
Etichette: audi medcup, Dean Barker, Francesco Bruni, grant dalton, Paul Cayard, Terry Hutchinson, TP 52, Vasco Vascotto
domenica 5 luglio 2009

Ieri sabato 4 luglio - festa dell'indipendenza americana - è partita da Los Angeles alla volta di Honolulu, la Transpac, tradizionale regata oceanica made in USA, che si alterna di anno in anno con la Pacific Cup. Questa mantiene Honolulu come porto di arrivo partendo però da San Francisco.
Ad affrontare le oltre 2000 miglia ci sono barche note come Alfa Romeo di Neville Crichton, e meno note come il TP52 Flash. A bordo però, non c'è uno skipper qualunque, ma il signore della vela Paul Cayard, che dopo la positiva esperienza dell'anno scorso nella Pacific Cup a bordo di Hula Girl con i suoi figli (foto), ci riprova quest'anno.
Dalla Newsletter di Paul Cayard - It is the eve of the start for us on Flash, the Farr designed TP52 which has been modified with a deeper keel, bowsprit and square top main. The Trans Pac is a 2250 mile race from LA to Honolulu which is run every odd numbered year. There are three starts in this years race in an effort to get the whole fleet to finish as closely as possible. The smallest boats started last Monday and another group started on Thursday. We are in the final group tomorrow. Unfortunately for the first two groups, there was very little wind out on the Pacific last week. Things are starting to shape up tomorrow and Monday. This should give a big advantage to the boats in our group for overall honors.
Some of the well known names in our group are John Kilroy's Samba Pa Ti, Roy P Disney's Pywacket, and Neville Chrighton's Alfa Romeo-the 100 foot R/P super Maxi that will be gunning for the outright record which currently stands at 6 days 19 hour set by Hasso Platner's Morning Glory.
Our boat, Flash, was originally built for George Andreadis and I sailed on her (Atalanti) in the first Med Cup season in 2005. A bit of work has gone into making Flash seaworthy and somewhat waterproof.
So at 1255 PDT tomorrow we will be off. The router currently has us finishing at midnight on July 14. That is, of course, subject to change. The Flash crew;
Tom Akin-Skipper
Jay Crum
Joe Crum
Paul Cayard
Danny Cayard
Allie Cayard
Paul Allen
Skip McCormick
Hogan Beatie
Will Paxton
You can follow the fleet by going to www.transpacrace.com and click on the Tracker.
We just ate at PF Chang's and finished it off with "The Great Wall of Chocolate"!
Off to a real bed for the last time for 8 days.
Etichette: alfa romeo, Paul Cayard, tranpac
domenica 15 marzo 2009

Si è concusa venerdì scorso la Bacardi Cup, regata che piacerebbe fare a tutti per molteplici ragioni. A partire dalle barche, le signore delle classi olimpiche, le Star, e poi partecipanti prestigiosi, accoglienza eccezionale, lunga storia - nasce nel 1927 a Cuba come Cup of Cuba - e, non ultimo, lo sponsor, che offre litri di RON...
Tanto prestigiosa che il baffo più famoso d'Italia, dopo mesi di riposo nella sua Frisco, s'è fatto il Paese in macchina guidando dalla California del nord fino alla Bay of Biscane per prender parte con il suo prodiere storico alla Bacardi Cup. Qui sotto il suo racconto dell'ultimo giorno di regate. Il signor Cayard, senza essere allenato, ha fatto 5...ditemi se non il velista più eclettico di tutti i tempi?! Ottimo lavoro Paolo Caiardini!
Paul Cayard
Friday, March 13, 2009
Another perfect day, 78 degrees, 10 knots of wind from the southeast. We did have a big cloud come over the course today and kill the wind for a while on the second windward leg but, I don't think it shuffled the results too much.
We were convinced about the right side of the course today so we started up by the right handside of the line and tacked shortly after the start. That was wrong. We were deep all day! At this moment I am not even sure where we finished but it may have been 30th. It doesn't really matter because thankfully all those "mediocre" finishes we had all week look pretty good right now as we will count an 11th and can discard today's finish.
Peter Bromby and Magnus Liljedahl won the race and the Bacardi Cup. They sailed really well all week. Mark Medleblatt/Bruno Prada also sailed well today and finished second overall. John VanderMollen who had been second most of the week had an even worse race than us today, so we may have passed him. The Irish were over early at the start. They were just to windward of us so we were a bit lucky there but again, it wouldn't have mattered. Rick Merriman and Phil Trinter (USA) sailed a solid second half of the series to finish 3rd with Flavio Marazzi (SUI) just one point behind them in 4th. I think we were 5th but I have not seen the scores. If so, I am pretty happy with that considering my rust.
It was a lot of fun sailing the Star again and sailing with Austin. I think it is doing me some good too. Even though today was our worst score I feel so much more comfortable in the boat than I did a week ago.
We will race again in two weeks in Mississippi for the Western Hemisphere Championship.
Tomorrow Austin and I will drive the boat and truck to Gulfport, Mississippi.
Thanks for following us this week.
Top 10 Boats
Place Skipper Crew
1 Bromby Peter Liljedahl Magnus 6.0 [AVG] 2.0 2.0 1.0 24.0 1.0 12
2 Mendelblatt Mark PRADA BRUNO 3.0 23.0 1.0 10.0 3.0 2.0 19
3 Merriman Rick Sharp Brian 6.0 44.0 7.0 6.0 12.0 8.0 39
4 Marazzi Flavio Pedersen Petter 65.0 [OCS] 12.0 13.0 3.0 5.0 7.0 40
5 Cayard Paul Sperry Austin 11.0 10.0 8.0 5.0 11.0 24.0 45
6 Vandermolen Jon Ewenson Geoff 2.0 16.0 6.0 2.0 20.0 30.0 46
7 Wright Peter Quist Nathan 13.0 3.0 19.0 13.0 13.0 10.0 52
8 Macdonald Andy Fatih Brian 65.0 [DNF] 13.0 3.0 11.0 8.0 18.0 53
9 Pickel Marc Mitchell Steve 5.0 26.0 45.0 8.0 2.0 14.0 55
10 O'Leary Peter Goodbody Tim 4.0 29.0 17.0 4.0 4.0 65.0 [OCS] 58
ps.sì, gli italiani c'erano, ma no, non hanno chiuso nei primi 10...
Luca Modena - Sergio Lambertenghi 14 Lucio Boggi - Manuele LaPorta (vincitori della seconda prova) 22 Irrera-Cristaldini 35 Barovier-Nobili 44 Tamburini-Ricci 49
Etichette: Paul Cayard
domenica 3 agosto 2008


I due Desafio, il TP 52 ed il GP 42, vincono le rispettive classi alla Copa del Rey 2008.
Per i team spagnoli vincere quest'evento vale doppio e può aiutare a salvare la stagione.
Se il GP verde era comunque leader della classifca del circuito il TP è stato fin'ora sotto le aspettative.
Per la prima volta saliva a bordo Terry Hutchinson, che normalmente timona Quantum Racing (altra barca con molto verde), ed è subito vittoria.
Che a Paul Cayard, timoniere titolare, siano fischiate le orecchie?
Che il verde, da sempre nemico dei velisti, cominci ad andare di moda?
Etichette: Paul Cayard, Terry Hutchinson, TP 52
