Visualizzazione post con etichetta Alina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alina. Mostra tutti i post

lunedì 31 agosto 2009

Non sono capaci di sbagliare!

Il dovuto tributo ad un team che da due anni domina la scena internazionale della classe Melges24.
Eccolo nel video della consacrazione dopo uno scontro titanico con la versione young di Alina.


Uka Uka vanta un record tre tattici per tre titoli:
Mondiale 2008 -> Checco Bruni
Italiano 2009 -> Jonathan Mckee
Europeo 2009 -> Branko Brcin
Ecco l'analisi proprio dell'ultimo arrivato:


Tre grandi tattici e tre grandi persone che vanno ad integrarsi in un gruppo solido che ancor più di loro merita un plauso:
Ruffo Bressani
Federico Michetti
Lorenzo Santini
Francesca Prina
Fin qui tanta gloria ma non vogliamo certo dimenticare la superperformance della young Alina guidata dal condottiero Caneta e da Nicco Bianchi sempre più nel gotha dei timonieri di classe.
Chiudiamo sulle parole di Caneta che gli albatros di Hyeres dichiarano giustamente polemichine e quindi necessarie di approfondimento, stay tuned.



Photos courtesy of Pierrick Contin
Videos courtesy of IMCA24

venerdì 28 agosto 2009

Brivido finale



Il thriller dell'ultima prova del Campionato Europeo 2009 ci da la spunto per un omaggio a MJ, video un pò lungo ma imperdibile nella sua versione integrale.
Nel frattempo a Hyères c'è l'intelligenza a terra, tutti fermi ai box compresa l'intera pattuglia italiana con i suoi bei nuovi (e conformi) certificati freschi di stampa.
Limite per la partenza della regata 10 H 14.30 , il comitato dice che si farà.
Avvistati gli equipaggi di Alina e Blu Moon impegnati in riti propiziatori in omaggio ad Eolo, Uka Uka studia una contromossa.

Comuicazione di servizio: Nico ricordati il salvagente!!

martedì 25 agosto 2009



Cosa è successo ve l'hanno raccontato, a loro modo, in tanti.
C'è però qualcosa che non torna.
Pare infatti, e questo non ve lo dice nessuno, che ci sia una protesta del solito simpatico stazzatore francese contro tutte le barche italiane per una presunta irregolarità del certificato di stazza rilasciato dalla classe nazionale.
Le possibilità sono:
1) errore macroscopico dei responsabili italiani
2) movimento rotatorio delle palle dello stazzatore e dei francesi che dal 2006 non accenna a diminuire
3) c'hanno raccontato una c.....a per vedere se la scrivevamo (eccoci qua).

Voi che dite??
Nel frattempo la classifica dopo 5 (giro di boa), che è tanto bella, la trovate qui

Hyeres, France – 25 August 2009
Once again the weather gods have smiled on the 2009 Melges 24 European Championship in Hyeres, delivering perfect sailing conditions for day two of the regatta and enabling three perfect races to be completed. The Race Committee made good use of their trusty Z and I Flag combination throughout the day, ensuring the minimum time was wasted on restarts and only once had to resort to the Black Flag to keep the competitors in line. Although the general expectation was for winds in the high teens, all three races today were sailed in just twelve to fifteen knots which nevertheless kicked up a surprisingly large chop.

Maurizio Abba’s Alina crew continued their impressively consistent performance from yesterday and with five races now completed they top the leader board with a 3,4,3,2,2 scoreline. Tactician Daniele Cassinari attributes their sparkling performance to great boatspeed and good starts. Although the perceived wisdom suggests that the left of the racecourse is favoured, Daniele says that they regularly started at the right hand end of the line. ‘The most important thing is to get away cleanly in the Melges 24 fleet’ he commented. ‘We started mostly on the right but our helmsman Nicolo Bianchi did a great job of finding clean lanes for us off the start line. This meant that we were always able to get to the windward mark in the front pack.’ Although there was little change in wind direction during the entire day, Danielle believes that there were many passing opportunities downwind in all three races. Asked how it felt to be leading the European Championship at this point, he laughed and pointed out that for the Alina team this is a familiar situation. ‘We have been here before many times; leading a big event near the mid point. So far we have not managed to convert this into a major victory.’

No doubt the Alina crew will be aware that yesterday’s overnight leaders UKA UKA Racing, who now sit in second after an uncharacteristic fourteenth place this morning, are nevertheless still very much in the hunt. This afternoon they bounced straight back to more familiar form with a third place in race two and a comprehensive victory in the final heat, putting them just six points behind Alina. Nico Celon aboard Lanfranco Cirillo’s Fantastica is also keeping the pressure on the regatta leaders and his 2,5,5 today sees him sit in third place, tied on twenty points with UKA UKA Racing. Putting in less consistent performances today were fourth placed Saetta steered by Carletto Fracassoli, as well as Franco Rossini’s Blu Moon. Saetta recovered from a disappointing tenth and eleventh showing in the first two races to keep their podium aspirations alive with a fourth in the final outing. Already carrying a twelfth from yesterday, Flavio Favini aboard Blu Moon could ill afford the final race nineteenth which somewhat spoiled his fifth and first in the day’s opening and middle races. Whilst Blu Moon has clearly not quite been firing on all cylinders so far at this Championship, there is a still a lot of racing to do yet and only the foolish would think about writing off this world class crew at this stage.

lunedì 6 luglio 2009

Rufo imbattibile

La migliore Alina della stagione ed il più forte Blu Moon di sempre non sono bastati a strappare a Uka Uka la vittoria della Melges Week (che poi eran 4 giorni :)

Un campo di regata veramente difficile, per non dire tremendo, non ha smosso dal trono Rufo Bressani, qui coadiuvato da Branko Brcin che sembra aver chiamato quasi tutte le raffiche strane del Gardo di quest'anno, ma Rufo è senza pietà, timona splendidamente con una sicurezza ed una superbia che nessuno è oggi in grado di attaccare. A Blu Moon la soddisfazione di un podio, della vittoria della Volvo Cup 2009, nonostante i brutti risultati dell'ultima giornata "Oggi abbiamo pestato tutte le m... che c'erano sul campo - commenta senza mezzi termini Flavio Favini - ce ne sono successe di tutti i colori, meglio comunque concentrare la sfortuna tutta in una giornata!"

Tutti le barche hanno provato l'ebbrezza di qualche risultato schifoso, le condizioni lo abbiamo detto erano difficili, spesso più che un tattico serviva un rabdomante, e la differenza l'ha fatta la velocità, caratteristica che Rufo Bressani ha nel proprio braccio, qualunque tattico, qualunque equipaggio gli si metta in pozzetto. Campione del mondo in carica, Campione Italiano in carica, vince qui, vince là e non lascia scampo.

Leggiamo cosa ha scritto Jonathan McKee nella sua rubrica su Sailing World dopo aver regatato su Uka Uka: "Non ci crederete ma Bressani mi ha fatto scoprire, dopo anni di vela ad altissimo livello, un nuovo modo di regatare: questo ragazzo è in grado di viaggiare nei rifiuti delle vele degli avversari senza perdere nulla, e questo capirete, mi ha offerto molte nuove opportunità tattiche!"

Alina seconda è apparsa molto in palla con il giovane Bianchi al timone a sostituire l'acciaccato Luca Valerio. Daniele Cassinari è raggiante per il risultato, e certamente molto convincente nel suo lavoro di tattico, tra i più apprezzati.
Tirando le somme una certezza la logistica e l'organizzazione di Torbole, imponente la copertura mediatica dell'evento, con la gradita presenza delll'anarchico MrClean a filmare e fotografare tutto, entusiasta di tutto quello che è vela italiana, e sconfortato su come vada invece in USA; bruttissime invece le regate, il peggiore campo di regata della stagione Melges 24, dopo le bellisime prove di Alassio, Cagliari, Punta Ala, persino Lerici peccato per le bizze atmosferiche del Garda, e complimenti al comitato per aver concluso, bene o male, 9 prove in questo lago impazzito.

sabato 4 luglio 2009

1..1..2 ... Uka Uka




Un'altra giornata difficilissima sul campo di Torbole, tre prove con vento incredibilmente ballerino, di intensità e angolo. Campo da indovinare più che interpretare, conta partire e andare là davanti per poter scegliere la destra o la sinistra, ed esser liberi di virare un attimo prima di un buco, o di uno scarso.

Chi ha vinto queste prove? Due volte Uka Uka che balza in testa alla classifica con uno score di giornata 1 1 2, e la terza la vince Alina, su cui Bianchi ha già trovato il giusto affiatamento. Alina sale al terzo posto della generale, seconda è Blu Moon ancora una volta con un inedito equipaggio, a bordo per questa trappa c'è addirittura Alfio Lavazza.
E Saetta? E' una delle vittime del campo di Torbole, rientra a terra con un 29 10 14 di giornata, scende al quarto posto della generale, con quattro punti di vantaggio su Billo Baccani.
Domani la partenza è per le 8.30, si cerca di regatare con il PELER, anche se le previsioni di pioggia sembrano offrire pochissime speranze di venti termici. La sfida è serrata tra Bressani e Favini, entrambi campioni del mondo, entrambi all'ultima prova prima dell'Europeo di Hyeres.

Nonostante i continui cambi di equipaggio su Uka Uka, alla tattica c'è per questa tappa Branko Brcin, Rufo Bressani sembra di un altro pianeta. Feruka ci ha confidato che il clima a bordo è fantastico e non possiamo che credergli. Ma Favini ha un passo incredibile, perchè oggi non è mai partito benissimo eppure è sempre arrivato lassù, driblando decine di barche in una sola bolina.

domenica 14 giugno 2009



Comunicato stampa a cura di Magda Rosso per Media Vip


Bressani si riscatta dal secondo posto dello scorso anno. Non sbaglia un colpo 5 primi piazzamenti e sempre là davanti alla flotta. 12 prove, decisiva l’undicesima per un testa a testa mozzafiato con Flavio Favini: due grandi della vela in un Campionato denso di emozioni, sorprese e colpi di scena

La svolta decisiva è proprio in quella partenza dell'undicesima prova quando Blu Moon resta incastrato nelle retrovie. Partono bene invece Alina di Maurizio Abbà e Fantastica timonata da Nicola Celon.

Fatica a uscire dal gruppo e quando riesce finalmente a partire è tardi. Recupera, incalza, si avvicina al gruppo di testa e ad ogni boa guadagna acqua, ma non abbastanza. Chiuderà all'undicesimo posto a fronte di un terzo piazzamento del diretto avversario, Uka Uka che chiude terzo. La classifica parla chiaro dopo aver sempre preceduto l'avversario, Favini & Co sono sotto di sei punti. C'è ancora una prova e questa volta l'equipaggio di Franco Rossini è veloce sulla linea di partenza, come del resto Bressani che, forse memore dello scivolone dello scorso anno proprio nell'ultima prova, non sbaglia un colpo e, con un secondo piazzamento nella manche decisiva, va a conquistarsi il titolo italiano della Classe Melges 24.

Sono gli appunti di questa ultima giornata di prove valide per il Campionato Nazionale Melges 24 che si è svolto a Cagliari nell'ambito della quarta prova del Circuito Volvo Cup.

Difficile riassumere 4 giorni di regate, 12 prove, le emozioni di ognuna, le condizioni del vento che si è espresso in ogni sua forma il più delle volte premiando la flotta, in qualche occasione rivelandosi anche dispettoso.

Di questo campionato ricorderemo comunque il testa tra due grandi della vela: Lorenzo Bressani e Flavio Favini, in un inseguirsi senza tregua per l'intero Campionato.

"Felice, felicissimo - è il commento del timoniere triestino Lorenzo Bressani - è il mio primo titolo italiano in questa classe. L'anno scorso, per un nostro errore, eravamo stati beffati, quest'anno ce l'abbiamo fatta. Non è stata assolutamente una passeggiata, Blu Moon ed il suo equipaggio sono un osso davvero duro, anche oggi nella prima prova sono usciti bene da una situazione molto delicata. Un grande equipaggio, non abbiamo mai mollato e questa è una delle chiavi del nostro successo. I miei complimenti vanno a Flavio Favini e al suo equipaggio, credo che entrambi abbiamo offerto un bello spettacolo che per quanto combattuto non ha mai valicato i limiti della correttezza e sportività".

Gli fa eco Franco Rossini: "Siamo contenti di essere stati protagonisti di una manifestazione del genere. La battaglia con Uka Uka è stata serrata e nonostante il secondo posto siamo contenti delle performance della nostra barca. Credo proprio sia stato un bel banco di prova in vista dell'Europeo e del Mondiale"

Ricorderemo l'exploit di Pietro Sibello al timone di All In; velocissimo, in questa stagione per la prima volta alla barra di un Melges 24, ha saputo crescere tappa dopo tappa, regata dopo regata conquistano il bronzo finale. Una grande soddisfazione per Pietro, ma anche per il tattico Stefano Orlandi a cui va anche il merito di aver messo insieme il gruppo, per l'armatore Renato Vallivero, per Lorenzo Tonini e per Irene Saderini.

"Grande soddisfazione per questo risultato e complimenti ai ragazzi che sono stati bravissimi - dice Sibello visibilmente felice - Siamo partiti quest'anno per la prima stagione insieme con degli obiettivi. Oggi li abbiamo ampiamente superati, merito di tutto l'equipaggio".

Non meno accanita la lotta nelle prime dieci posizioni. Ci sono Fantastica con Nico Celon, Saetta di Michele Giovannini, Alina con Luca Valerio, Billo Baccani di Furio Monaco, Altea con Andrea Racchelli, Eta Beta di Paolo Testolin e Blue di Dodo Gorla. Sono i primi dieci, tutti pro. Questo campionato infatti ha evidenziato il livello dei professionisti coinvolti e forse per la prima volta per trovare il primo corinthian bisognerà scendere fino alla quattordicesima posizione.

Ricorderemo, a proposito di Dodo Gorla, le sue parole durante la premiazione: "Ringrazio tutti, tutti quanti quelli con cui ho regatato in questi lunghi anni. Questa è per me è l'ultima regata, l'ultimo campionato. Lascio qui. E' giunto il momento giusto. Grazie, grazie a tutti".

L'applauso che risponde a questo saluto è a sua volta il ringraziamento della classe e dei suoi regatanti a un protagonista del livello, della sportività, eleganza e correttezza del calibro di Dodo Gorla.

Ricorderemo anche lo straordinario successo di Spirit of Nerina-Conte of Florence timonato da Fabio Mazzoni che alla prima stagione in Melges 24 conquista il titolo Corinthian.

"Oggi siamo andati bene in acqua - è il commento di un radioso Fabio Mazzoni - e siamo contentissimi del risultato ottenuto. Credo che a fare la differenza siano stati i piazzamenti ottenuti nelle ultime regate di ieri e nella prima manche di oggi. Addirittura nella prova che abbiamo chiuso al quinto posto abbiamo girato secondi alla prima boa e poi ci siamo limitati a controllare gli avversari: gli altri Corinthian erano indietro e la decisione di tirare il freno per evitare rischi inutili ci è sembrata la più naturale possibile"

Ricorderemo la straordinaria accoglienza della Lega Navale di Cagliari e quattro giornate che solo la Sardegna sa regalare.

lunedì 18 maggio 2009



Vero è che la calata di Lerici a maggio non è esattamente Copacabana durante il Carnevale.
Rimane immensa comunque la tristezza da cui si viene pervasi nell'osservare questa foto, che è una courtesy di Bras de Bois.
E pensare che in mare sono ancora tra i più forti .... ;-)

domenica 17 maggio 2009

Niente da fare, oggi la sfacciata fortuna meteorologica di questa stagione ha un pò abbandonato i 50 Melges 24 e non c'è stato davvero modo di regatare. Siamo usciti puntuali e un pò di vento c'era, ma "ballava" tanto ed era veramente troppo a chiazze. Il comitato ci ha fatto rientrare ma ha continuato a lavorare, a piazzar qui e là nel Golfo dei Poeti, oggi zeppo di barche a vela di tutte le dimensioni come non ricordo di aver mai visto un posto in Italia, ma niente da fare.
Il bilancio è positivo, soprattutto se ripenso alle previsioni del tempo di qualche giorno fa, quando sembrava dover essere una trasferta piovosissima e uggiosa. Due prove con vento debole venerdì e tre ieri con vento fresco sono un buon bottino, e la bellezza di Lerici e la gentilezza premurosa degli organizzatori possono sicuramente compensare questa giornata fiacca.
Vince Flavio Favini, con una sequenza impressionante : due primi due quarti ed un quinto, nemmeno la penalità per partenza anticipata con zulu flag può pesargli. Sebastian Col si è inserito egregiamente nel gruppo storico di Blu Moon, e se saranno confermate le voci per cui al mondiale di Annapolis la formazione potrebbe essere: Col, Favini, Nava, Rizzi, Valenti beh... ne vedremo delle belle!
Secondo è il Nico Celon, come Col ex campione del mondo proprio in terra di Francia, dove si tornerà per l'europeo 2009; Fantastica sembra essere in ottima forma, e Nico sembra aver ricreato a bordo il clima che su barche precedenti lo aveva portato a vincere tanto. Terza Alina con il Canetta di nuovo al comando, paga qualche passo falso: per loro i risultati a due cifre son peccàti ma sono lì, sempre lì. A proposito, ai primi 5 posti della classifica ci sono 5 barche veterane, che regatano da anni sul Melges. Le banchine sono piene di giovani, rubati alle derive, alle classi olimpiche: c'è un gran futuro per loro in Melges 24, ma oggi il podio è quello, se ci pensate uguale a quelli di 3 o 5 anni fa.




venerdì 15 maggio 2009

Per chi come me regata da anni sul Melges 24 è sicuramente singolare il ritrovarsi in una tampa come il golfo dei Poeti, certo di una bellezza inarrivabile, ma sinceramente dalle dubbie condizioni meteo marine, per una classe che per anni, soprattuto ai tempi del compianto Rao, cercava posti ventosi per esprimere a pieno le potenzialità del magico barchino.
Se Lerici fosse stata scelta solo per la Volvo cup avremmo di certo assistito ad una pletora di mugugni e proteste, di regatanti e appassionati: il fatto che invece si sia arrivati a Lerici dopo i seriali Audi ha giustificato la scelta, che come sempre ho detto, va considerata nel merito delle pochissime località in grado di ospitare 50 barche con carrelli e automobili, e di farle regatare.
L'esperienza recentissima dei Melges 32 che hanno trascorso lo scorso fine settimana a mugugnare in banchina, salvando la tappa con le 3 prove del venerdì sembrava riproporsi oggi, intelligenza a terra e alternarsi di sole malato, pioggia e nuvole.
Un pò di chiacchere, un pò di campagna elettorale per il consiglio che verrà eletto a Cagliari, prossima tappa, tanta allegria come sempre.
Alle 15.30 Barrasso chiamava tutti alle armi, e con una strana e debole tramontana strappava al plumbeo mare spezzino due belle prove, combattute e difficili.
L'eroe del giorno è di certo il Canetta, che al ritorno su Alina ha indovinato quasi tutto, e la barca di Abbà è per il momento primissima (un secondo ed un terzo) anche grazie alla penalità raccolta da Favini (con lui rientra Rizzi alle scotte, e c'è il campione del mondo Sebastian Col alla tattica) che con un 1 ed un 4 ha però 15 punti.
Sono andati bene anche gli svizzeri di Poison rouge, un 11° ed un primo, e poi Celon, Rachelli e Sibello. Assente Pilot Italia va maluccio Saetta, un 12 ed un 25, e malissimo Toniste, in difficoltà con le nuove vele US.
Grande abbuffata al ritorno in piazzetta allo stand Volvo mega frittura di pesce, magnum di champagne, ettolitri di birra e Cubra Libre, per dimenticare i bordi sbagliati...

domenica 22 febbraio 2009

Alina è sempre Alina!

Condizioni climatiche primaverili ad Alassio per l'ultimo appuntamento della Winter Cup Melges 24 organizzata dal Circolo Nautico al Mare. Il più storico e frequentato invernale Melges ha visto scendere in mare 12 imbarcazioni ed il sole, 15 gradi e vento leggero. Sabato 2 prove, entrambe con vento di levante, prima forte poi debole, molto difficili per i continui sbalzi di intensità e direzione.
Subito a segno Alina, Luca Valerio al timone che quest'anno è affiancato da Matteo Ivaldi alla tattica in attesa della guarigione del ginocchio di Cassinari. Per un soffio è seconda Saetta, con Fracassoli al timone affiancato a Chicco Fonda. Seconda prova vinta da Pietro Sibello che da quest'anno timona All Inn, la barca dell'Amante Sailing Team. Di nuovo seconda Saetta davanti ad Alina.
Vista la bella giornata c'è spazio per una terza partenza, non prevista dal regolamento ma siamo tutti qui per provare, ed il comitato generosamente acconsente.
Oggi prima prova con il Levante, vento baricamente non previsto, accorciata infatti per calo alla fine del primo giro. Parte bene e regata benissimo Matteo Balestrero su Giogi, e vince la prova, ancora seconda Saetta con dietro Alina!
Quarta prova col ponente, e salta fuori la vittoria per Furio Monaco, che fino ad allora non aveva regatato all'altezza della sua fama. Secondo Sibello e terzi gli svedesi.


Insomma Alina è sempre lei, certo il Caneta è stato sostituito egregiamente e l'inverno sciistico di Abbà e Valerio non ha certo raffreddato la voglia di vincere dell'equipaggio veterano della classe italiana. Anche Saetta con il nuovo timoniere mi è sembrata già in palla, mentre Furio Monaco, che rientra dopo una stagione di pausa, è apparso ancora un pò in difficoltà rispetto al passato.

Pietro Sibello al suo esordio al timone del Melges, dopo tante regate come tattico al fianco di Martinez e Cardascio, sta crescendo velocemente, e mi sa che potrà essere tra i timonieri da battere nella prossima stagione. Vedremo quando la flotta sarà al completo, tra un mese qui ad Alassio.


Grande sconfitto è il nuovo strallo, nessuna delle barche presenti lo ha adottato.


L'invernale alassino è stato vinto alla fine dei 3 week-end da Pietro Sibello, la Winter Cup combinata tra Malcesine ed Alassio da Gianluca Grisoli.


Le classifiche complete sul sito del CNAM Alassio


giovedì 5 febbraio 2009

Matteo Ivaldi on Alina




Da Brontolo ad Alina, in mare, il passo è breve.
E' Matteo Ivaldi il tattico con cui il Melges 24 di Maurizio Abbà inizierà la stagione in attesa che Caneta Cassinari torni a sgambettare.
In acqua ci sarà sempre da fare i conti con loro, rimane da capire chi deciderà gli orari per cena e dopocena, perchè da Alina a Brontolo, a terra, il passo è da Watussi.



Matteo Ivaldi will substitute Daniele Cassinari for the first part of the season calling tactics on Maurizio Abbà's Alina.
One of the most talented italian sailor aboard one of the fastest italian Melges 24.
Let's see how the chemistry will work.

domenica 19 ottobre 2008



Adesso Vela: Daniele complimenti innanzi tutto per il bel podio di Torbole, passano gli anni ma con Alina bisogna sempre fare i conti. Come hai visto la flotta?

Daniele Cassinari:
Sono molto soddisfatto del nostro risultato di Torbole. Può sembrare strano credere a quello che scrivo ma Torbole per mè non è proprio il posto ideale dove vorrei scegliere di regatare anche se abito a mezz'ora di strada. Ho sempre fatto fatica a condurre una tattica vincente in questa parte del lago e di sicuro sono sempre più nervoso lì che in altri posti dove usualmente regatiamo. Per cui ribadisco che il terzo finale mi soddisfa pienamente anche perché siamo sempre stati al vertice e ce la siamo giocata fino all'ultimo. Per quanto riguarda Alina è ormai tantissimo tempo che stiamo insieme ed il nostro affiatamento è ormai consolidato. Passano gli anni ma siamo sempre al vertice. Quest'anno poi vista la nostra età avanzata abbiamo pensato bene di ringiovanire un po' l'equipaggio portando con noi a bordo Roberta e di sicuro oltre che a noi stessi a tutta la flotta ha fatto piacere…..!!! L'anno prossimo però è probabile che saltuariamente si rivedrà ancora a bordo il Merega. La classe è sempre più viva. Non è solo la mia opinione ma un dato di fatto. Sono rimasto veramente impressionato dalla partecipazione di Torbole. 68 barche al via con 16 nazioni rappresentate. Non avrei mai pensato a fine stagione con ormai gli eventi più importanti già archiviati.


AV - Alina conferma la sua presenza per la stagione 2009 nel circuito? Che regata avete in progamma, state facendo un pensiero anche su Annapolis?

DC - Alina sarà presente anche nel 2009 a tutti gli eventi più importanti. A Torbole abbiamo deciso a grandi linee il programma per la prossima stagione che comprenderà la Volvo Cup, l'Europeo a Hyeres ed il mondiale ad Annapolis. Visto che gli eventi top si svolgeranno a stagione avanzata cominceremo a navigare di nuovo verso fine Febbraio in occasione della tappa dell'invernale. Quest'anno non avendo il mondiale molto presto si è deciso di sciare un po' di più…..!! Non dimentichiamo che io, ed in parte Nicholas, siamo gli unici professionisti a bordo di Alina.


AV - Qual'è per Daniele Cassinari il motivo principale che ti spinge, dopo tanti anni, a regatare in Melges 24?

DC - Sicuramente sono 2. Il piacere di navigare con questa barca ed il business. E' innegabile che per North sails la classe Melges 24 sia un ottimo mercato e di conseguenza per ottenere dei risultati sportivi ed economici bisogna applicarsi il meglio possibile. Sia a livello di tempo che di investimenti. Personalmente poi mi diverto tantissimo a navigare col 24. Finito il mondiale di Porto Cervo tutti quanti noi di Alina non siamo più saliti su questa barca. Luca stesso era molto combattuto se continuare ancora in questa classe sia per il problema lavoro/tempo che quello fisico.Fortunatamente ha cambiato idea ma l'avrebbe comunque cambiata dopo la prima regata di Torbole. Quando abbiamo issato il gennaker a metà poppa mentre stavamo planando gli ho detto: ma che figata, cosa c'è di meglio?? Lui mi ha risposto: credo niente! La forza del 24 è che ti misuri coi migliori velisti in circolazione provando piacere di veleggiare con una barca stupenda.

AV -Domanda secca 2 pregi e due difetti del Melges 24.

DC - Pregi: alta competizione e barca bellissima. Completa in tutte le andature e condizioni.
Difetti: onestamente difficile trovarli. Da quello che si sente in giro forse il costo un po' elevato e negli ultimi anni la diminuzione della flotta in Francia ed Inghilterra.


AV - Come valuti la stagione 2008 per North Sails nel Melges 24? Siete tornati a vincere il mondiale dopo qualche tempo, era questo l'obiettivo?

DC - Sicuramente molto positiva, la vittoria al campionato del mondo è stata l'apice di una stagione dove North sails ha praticamente vinto tutte le regate più importanti. A Portocervo il podio era tutto NS ma ci terrei a precisare che anche le barche che sono arrivate quarta, quinta e sesta utilizzavano 3 vele North Sails sulle 4 che si possono avere a bordo. Per l'esattezza Fiocco ed i 2 gennaker. Di sicuro il campionato del mondo è l'evento più importante per la classe ma come detto prima siamo stati al vertice durante tutto l'anno come ad esempio al campionato Italiano e quello del nord america.

AV - A Torbole dopo un paio d'anni di sviluppo sei sceso in gara con la randa in 3dl. A che punto siamo? Sarà questa l'arma in più per North nel 2009?

DC - E' da un po' di tempo che lavoriamo sul 3DL. Le due nuove rande che avevo a Torbole nella realtà erano già pronte prima di Portocervo ma abbiamo deciso di non provarle fino ad oggi per non creare confusione nei nostri clienti. Durante il mese di Luglio ho fatto degli ulteriori test sul lago ed a Torbole abbiamo esordito. Di sicuro è stato un esordio positivo. La nostra velocità era ottima e credo anche che il meglio da questo tipo di costruzione rispetto a quella classica di oggi si dovrebbe ottenere in condizioni di vento minore e mare più formato. Fra pochi giorni queste vele verranno testate ad Annapolis durante il Capionato Americano da Joe Fly e Fullthrottle. Finiti questi test stabiliremo la strategia per il 2009. Di sicuro la volontà è quella di avere il 3DL come prodotto standard per il 2009. Credo che ormai siamo arrivati al nostro obbiettivo ma abbiamo bisogno delle ultime conferme. Stiamo studiando anche dei fiocchi. Faremo lo stesso procedimento evolutivo utilizzato per le rande.

AV - Alina con vento teso è sempre stata un missile. A Torbole poi siete sempre fortissimi, la velocità quibndi ce l'aspettavamo tutti. Pensi di sviluppare il 3DL con altri test in mare?

DC - Di sicuro Alina con vento sostenuto da il meglio di sé. Onestamente non so spiegare il vero motivo. Ci viene abbastanza naturale. Anche a Torbole eravamo veloci e questo mi conforta in previsione 3DL. Come detto prima faremo dei test in mare al campionato Americano. Ogni feedback che possiamo avere da velisti di alto livello è fondamentale. Ad Annapolis dove si svolgerà anche il Campionato del mondo 2009 si possono trovare svariate condizioni meteo per cui credo sia fondamentale per North Sails continuare a cercare di produrre delle vele allroud che siano performanti in ogni condizione meteo marina. Questo è sempre stato il nostro punto di forza e sono convinto che lo debba essere anche in futuro

AV - Sui fiocchi nulla di nuovo? J 7 e J 8 anche per la prossima stagione o avete in cantiere qualcosa di nuovo?

DC - Attualmente i fiocchi rimarranno J7 e J8. Come detto sopra stiamo lavorando anche sui fiocchi 3DL


AV - I gennaker North sono da sempre il riferimento, come hai detto utilizzati anche su barche con randa Ullman. Alla luce di ciò confermerete i modelli anche per il 2009?

DC - Anche i gennaker per il momento rimarranno gli stessi. Abbiamo più volte cercato di migliorare ma alla fine quelli attuali si sono sempre dimostrati i più completi. Vedi discorso come sopra di vele allroud. Soprattutto per quanto riguarda la vela VMG.

AV - Domanda scomoda, quanto c'è di vero sul fatto che Uka Uka al mondiale usasse materiale North modificato? Solita leggenda metropolitana o sotto sotto qualcosa di vero?

DC - Nel leggere la vostra domanda mi è venuto da ridere…!! Uka Uka ha vinto perché era l'equipaggio migliore, si sono preparati meglio di tutti gli altri usando le vele "migliori"…!! Niente di niente è stato fatto custom per loro. Come niente è stato fatto per Flavio Favini od Alberto Bolzan. Tantomeno per Alina. Questa è la nostra forza. Le vele sono tutte uguali e sono al top per tutti. Ci sono solo dei periodi di test dove chiediamo aiuto e consigli ai velisti migliori per poter poi produrre il prodotto standard migliore. Per la cronaca Uka Uka al mondiale usava la stessa randa che hanno utilizzato a Cagliari. Ne avevano una nuova ma Ruffo si sentiva più sicuro con quella già usata. Uka Uka ha cominciato la stagione con il J8 per poi passare ad usare sempre il J7. Comunque la riprova che le vele sono tutte uguali è l'equipaggio di Saetta. Oggi a detta di tutti è la barca più veloce e ad inizio stagione la maggior parte della flotta non sapeva neanche che esistessero….o quasi. Anche loro hanno vele custom…?!?

AV - Abbiamo visto le foto del nuovo Melges 20 invelato North 3DL, sai dirci qualcosa di più? Sarà questa la scelta North per il piccolo della famiglia?

DC - Avete visto giusto. Si sarà questa la nostra scelta. Sabato e Domenica sarò a Malcesine con Harry Melges e Federico Michetti per la prima prova europea della barca. Ad oggi le vele del 20 sono state sviluppate prevalentemente in Usa ma dal prossimo week-end entrerò ufficialmente a far parte come per il 24 dello staff tecnico che seguirà questa nuova classe.

AV - Pensi che la classe (il Melges 20) avrà una rapida diffusione e possiamo già aspettarci un circuito affollato per il prossimo anno?

DC - Credo che si svilupperà velocemente e già dal prossimo anno vedremo un numero elevato di barche. Sto organizzandomi per potervi partecipare.

AV - Tu che sei interessato alle dinamiche di mercato pensi che il Melges 20 possa attrarre armatori di 24 o ti sembrano troppo diverse?

DC - Sicuramente qualche armatore del 24 sarà attratto da questa nuova barca e vedremo qualche movimento in proposito. Non è poi detto che più avanti si possa verificare anche il contrario però. Di sicuro il 20 attirerà anche armatori che oggi non sono presenti sul 24 ma su altri piccoli monotipi più o meno diffusi in Italia. La concezione di barca non è poi molto diversa, quello che all'inizio si differenzierà sarà un po' lo spirito di chi la frequenterà ed il costo di gestione della stessa.

AV - Sappiamo che su Alina a Torbole era montato un nuovo sistema di rilevazione satellitare come quello già utilizzato da Uka Uka, ci spiegi in poche parole come funziona?

DC - Nella realtà non si tratta di niente di nuovo ma di apparecchiature che parecchi top team stanno già utilizzando. Noi su Alina abbiamo cominciato a Torbole. Si tratta semplicemente di interfacciare un GPS portatile al display bussola per poter rilevare la propria posizione sulla linea di partenza (distanza in metri). Naturalmente il GPS da anche altri valori che possono essere utilizzati come ad esempio course over ground per capire la direzione ed intensità della corrente. Il sistema che utilizziamo noi è quello più completo perché come detto prima è interfacciato al display sull'albero. Ci sono equipaggi che fanno tutto solamente con l'apparecchio GPS. Mi è sembrata una cosa utile ma naturalmente non credo ci si possa fidare al 100%. La cosa migliore penso sarà mediare le informazioni strumentali con quelle umane.

AV Daniele, dalla tua veleria a noi di Brontolo non è mai riuscito di tirar fuori qualcosa gratuitamente. E' una grande soddisfazione quindi averti qui sulle nostre pagine a costo zero ;-)

DC - Ci mancherebbe anche che non sia gratuita……anzi sarebbe giusto il contrario visto il probabile intasamento del vostro sito all'uscita della mia intervista…..!!

lunedì 13 ottobre 2008

And the winner is ....



UKA UKA

Il primo sondaggio di Adesso Vela va in archivio con un grande successo di partecipazione, ben 278 i voti ricevuti per capire chi è il favorito nei Melges 24 per la stagione 2009.
Vince Uka Uka (107 preferenze pari al 38%) davanti a Joe Fly (100 preferenze pari al 35%), Saetta (22 preferenze, 7%) e Alina (16 preferenze, 5%).
Più staccati tutti gli altri come potete vedere da soli in alto a destra.
Sorprendentemente poche, a nostro modo di vedere, le preferenze per il gruppo di Blu Moon e quello di Celon, entrambi attesi con barca nuova.
Uka Uka non sembra soffrire l'addio di Checco Bruni e festeggia, oltre che la vittoria nel sondaggio, la conferma di FederUKA Michetti come team manager e tailer.
Federico ha come obiettivo principale quello di diventare il primo velista al mondo ad aver vinto 3 titoli mondiali Melges 24 e siamo certi si giocherà il match ball l'anno prossimo.
Dopo essere stato a lungo in predicato di seguire Bruni al team Joe Fly ha deciso di rimanere con Lorenzo Santini e affiancherà i due talenti triestini Bressani (timone) e Benussi (tattica) che con il Melges 24 non sono proprio due qualunque (Campione Mondiale 2008 e Vice Campione Mondiale 2005 rispettivamente) e, anzi, con il barchino vogliono rafforzare un curriculum semi derivistico dopo aver abbandonato proprio le derive forse un pò troppo presto.
La foto d'apertura, una courtesy dello studio Pacio art and fun, è un anteprima assouta dei tre in livrea 2009.

The first poll made in Adesso Vela goes to the archive with a great success.
278 votes received to understand which Melges 24 is expected to be the fastest next year.
The winner is Uka Uka in front of Joe Fly, Saetta and Alina.
All the others are following with a big gap.
Surprisingly very few preferences have been given to Blu Moon and the 2004 world champion, Nico Celon both expected to be in the starting line with new boats.
Uka Uka seems not to suffer too much the tactician change (Checco Bruni has left to join team Joe Fly) and can celebrate, beyond this poll win, the confirmation of FederUKA Michetti as team manager and tailer.
Federico has setted his main goal in becoming the first sailor to win three Worlds on a Melges 24 and he will play this match ball in 2009.
He was uncertain if joining Checco Bruni on Joe Fly (a return for Federico) but at the and he has decided to stay with Lorenzo Santini's group that will have the usual Lorenzo Bressani at the helm and Gabriele Benussi as the new tactician.
The opening photo, a courtesy of the Pacio art and fun Studio, is a world premiere to see the three guys with the 2009 uniform.

domenica 28 settembre 2008

Torbole Melges Week



Adesso Vela comincia come di consueto con la comunicazione "istituzionale" della classe.
Per gli approfondimenti vi rimandiamo al post sull'assemblea di classe, qualche giorno di attesa per le pagelle in uscita a metà settimana ;-)
La foto è una courtesy di Pierrick Contin.

Ancora una volta Torbole chiude in bellezza la stagione del Melges 24 e laVolvo Cup. Una stagione magica commenta lo stesso Sven De Smet, direttore marketing di Volvo Auto Italia, che anche quest'anno non ha voluto rinunciare alla trasferta torbolana e che, da terra, ha seguito l'evolversi delle regate una stagione che ha avuto punte entusiasmanti con il Campionato Italiano a Cagliari e subito dopo col mondiale Porto Cervo. La Melges Week poi, oltre che appuntamento tradizionale del calendario Volvo Cup ormai da anni, riesce a riservare splendide sorprese in termini di partecipanti e accoglienza.
Torbole chiude infatti in bellezza, dicevamo, con 68 barche presenti e 16 nazioni rappresentate, numeri che fanno pensare più a un Campionato Europeo che all'ultima tappa di un circuito nazionale.
Del resto Volvo Cup, per il Melges 24 si è ormai ricavata uno spazio di grande rilievo nel panorama europeo delle regate e la tappa di Torbole ha sempre calamitato, accanto alla flotta italiana, quella dei paesi del nord e dell'est.
Dieci le prove disputate nel corso di questa Melges Week. Due nell?ultima giornata. Si è partiti presto stamani confidando in un peler che purtroppo non ha dato le soddisfazioni sperate. Si stenta a partire nella prima prova dominata da Luca Valerio al timone di Alina. Si prova ancora a ripartire ma a metà del percorso il vento tradisce del tutto. Prova annullata, con disappunto da parte di equipaggi come Pilot Italia e Fishdog che si trovavano in testa alla flotta. Si aspetta l?Ora da sud.
Sono le 13 e tutto è pronto per una nuova partenza. Il Comitato di Regata è allineato di fronte al Circolo della Vela Torbole. Partenza perfetta per Carlo Fracassoli al timone di Gullisara.davanti a lui solo l'equipaggio inglese di Excellent con al timone John Pollad.
Seguono Alina di Maurizio Abbà e F.lli Giacomel Audi Racing Team di Riccardo Simoneschi
E' solo ottavo Flavio Favini che sceglie il bordo sbagliato e si vede sfuggire l'opportunità di raggiungere e magari anche superare i velocissimi Saetta.
Al rientro a terra infatti le classifiche parlano chiaro: in testa ben saldo rimane Niccolò Bianchi al timone di Saetta. Una stagione magica dichiarano appena sbarcati in continuo crescendo. Da tempo ognuno di noi regata sui Melges 24, ma con esperienze diverse. Siamo insieme dall?inizio di questa stagione e regata dopo regata abbiamo costruito un team affiatato, vincente.
Manca ancora la conferma del conteggio ufficiale che arriverà nei prossimi giorni ma un occhio veloce alla classifica del circuito Volvo Cup è sufficiente per dire che Saetta con la vittoria a Torbole non solo chiude in bellezza la stagione, ma si conquista anche la vetta della circuito.
Flavio Favini chiude dunque al secondo posto: Un po' di rammarico per quest?ultima prova e per una scelta tattica che si è rivelata poco azzeccata che ci ha portato un po' a rincorrere la flotta, ma mi sono molto divertito.
Complimenti a Niccolò Bianchi e al suo equipaggio perché hanno regatato davvero bene.
Bravi davvero.
Soddisfatto anche Luca Valerio che chiude al terzo posto Soddisfatto della regata e della stagione dichiara ai microfoni di Yacht & Sail Terzi al mondiale, qui nuovamente sul podio: abbiamo lavorato bene e l'intenzione è quella di programmare bene anche la prossima stagione.
Partiremo a febbraio seguiremo la Volvo Cup con l'obbiettivo di arrivare competitivi all'europeo e al mondiale negli Stati Uniti.
Anche Nicola Celon, quarto classificato davanti a un piatto di tortellini fatti in casa chiederò al nostro armatore, Giorgio Marchi, di pianificare la prossima stagione in vista dell'Europeo di Hyeres e del mondiale.
L'obiettivo mondiale è anche nei piani di Pilot Italia di Gianni Catalogna. Alberto Bolzan, il suo timoniere riassume con entusiasmo la stagione: vicecampioni del mondo, sempre là tra i primi anche nelle tappe della Volvo Cup: forse un po' di rammarico nel vedersi annullare due prove nelle quali erano ben saldi in testa alla flotta.
Siamo un equipaggio giovane, composto da giovani commenta nato quest'anno e subito affiatato.
Lavoriamo molto alla preparazione della barca e del team, ma fondamentalmente ci divertiamo tutti insieme in acqua e fuori.
Quello che ci manca è forse un po' più di tempo per allenarci commenta Marco Pirinoli, tattico di Online Sim Firebolt, sesto classificato e questo dispiace, anche se essere sesti in un gruppo così non è certo un brutto risultato.

www.circolovelatorbole.com
Classifiche

venerdì 8 agosto 2008



Riceviamo e pubblichiamo questa nota da Maurizio Abbà, storico armatore di Alina Helly Hansen, nel consiglio della Classe Italiana Melges 24 dagli inizi.

"Buon Giorno Armatori ed Associati alla Classe Melges 24; sono Maurizio Abba' consigliere classe M24, ringrazio questo blog che mi permette di rispondere al Sign.Poggi,ns.presidente, in quanto sul sito ufficiale della Classe non mi e' stato permesso.
Vorrei sottolineare il fatto che dopo mia richiesta via mail al ns.Segretario di classe Luca Babini "cortesemente potresti concederci sul sito della classe lo stesso spazio concesso al ns.Presidente per rispondere allo stesso,invitare gli armatori all'assemblea di Torbole etc......",mi e' stato risposto che dovevo fare richiesta scritta per fax???(no mail)al consiglio di classe M24.
Ora io sono consigliere di classe M24 da 7 anni ,il piu' anziano in carica;non mi risulta che MAI abbiamo votato una simile clausola,ed in piu' vorrei sottolineare che il ns.Presidente,detta richiesta NON L'HA MAI FATTA,in quanto a me non e' stato richiesto alcun parere in merito.
MI PARE CHE IL SIGN.POGGI USI IL SITO DELLA CLASSE A PROPRIO USO E CONSUMO.Ricordo che lo stesso sito NON E'DI SUA PROPRIETA'.IL SIGN.POGGI E' IL PRESIDENTE DELLA CLASSE M24 NON IL SUO RE!!!!!
Questo e' un chiaro segnale di come oggi viene gestita la Classe M24.
Inoltre in merito alla polemica sull'operato del Presidente e di due Consiglieri,NON E' QUESTO IL LUOGO ADATTO PER DISCUTERNE, come invece altri hanno fatto;
una caduta di stile imperdonabile!
Invito tutti gli Armatori ed Associati alla Classe M24 a partecipare all'assemblea che si terra' a Torbole per discutere di questi problemi.
Vi aspetto numerosi,Vi prometto che non Vi annoierete.
Buone Vacanze a tutti.
Maurizio Abba'

mercoledì 4 giugno 2008




Ancora Maestralone nell'ultima regata necessaria per chiudere la selezione tra Gold e Silver.
Prova disputata in mattinata, iniziata con 20 nodi e finita con 25.
Flotte fatte 57 da una parte e 57 dall'altra.
Se volete i nomi li trovate qui:

http://www.melges24worlds2008.com/results08/m_24_w.htm

Foto dedicate al gruppo arancio che piazza due barche (Alina con Valerio e Pilot Italia con Bolzan) ai primi due posti e al ns. tattico, Branko Brcin, immortalato mentre perplesso cerca di capire come migliorare la performance di Brontolo in bolina con arione (nel frattempo dopo lo scarto siamo decimi).
Era in programma un'altra prova nel pomeriggio, la prima della fase finale.
Il rinforzo del vento ha portato tutti a più miti consigli e si è rimasti in porto.
Insomma per le "botte da orbi" della sessione decisiva bisognerà aspettare domani.
Appuntamento in mare ore 10.30 con la stessa pressione (sportiva e anche ventosa) di oggi.

martedì 3 giugno 2008



E' arrivato il maestrale a Porto Cervo.
I 114 Melges in mare hanno trovato un'intensità dai 14 nodi della mattinata via via a salire fino a 22 con raffiche a 25.
Siccome c'era da recuperare ci siamo beccati 3 prove, bastone da 2 miglia di lato e quindi boline infinite alle draglie.
Condizioni ideali dicono i pro, condizioni sfiancanti dice il resto della flotta.
Se eri nel gruppo degli sfigati che cambiavano campo di regata 2 volte ti sei beccato una navigazione totale di oltre 45 miglia nell'arco della giornata.
Ancora una decina e facevi da Ancona alle Punte Bianche in Croazia con il Melges :-)
Impressionati gli score di giornata di Uka Uka (1-2-2); Alina (2-1-3) e Bolzan (1-3-7) molto bene anche Celon su Marchingenio.
Brontolo è al settimo posto dell'assoluta un pò lontano dai primissimi ma il campionato è ancora lungo, una maratona.
Oggi non c'è bastata la super merenda che abbiamo portato a bordo (foto), domani rinforziamo.
Con un 9, un 5 ed un 6 c'è sempre da fare i conti anche con noi :-)
A quasi dimenticavo, domani dovrebbe rinforzare un pò...

giovedì 6 marzo 2008


Continuano serrati i test per la randa in 3dl di North Sails.
Dopo averla vista all'invernale di Alassio principalmente su Alina a Scarlino ci ha regatato Team Barbarians che ha a bordo Nigel Young di North UK.
La randa come taglio sembra una AP 3 costruita con il nuovo materiale.
Team Barbarians è stato veloce ma non ha impressionato anche se, a dir la verità, sono altre le condizioni in cui gli inglesi stanno davanti.
E' chiaro l'intento di North di spostare il business verso un regime di monopolio come hanno già fatto sul Farr 40 più difficile capire quale sarebbe il reale vantaggio del 3dl su una randina per un'imbarcazione di 24 piedi.
Due domande:
1) Secondo voi sarà disponibile per il mondiale di Porto Cervo?
2) A Scarlino vince ancora una randa in dacron di Ullman (questa volta made in Italy), il dacron e il 3dl concettualmente e funzionalmente sono agli estremi opposti. Quindi uno tra Ullman e North sbaglia. Ma chi dei due?
p.s. ma non è che, come in politica, spesso gli estremi si toccano? Destra o Sinistra, alla fine non cambia nulla??