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lunedì 22 giugno 2009

Benny dixit


Lunedì ricco su sailingnow.com
Quando qualcuno sente il bisogno di scriverci (info@adessovela.com) noi lo pubblichiamo sempre.
Questa vela vista da dentro ci piace un sacco ... ;-)
Photo courtesy di Bruno Cocozza dello Studio di Carlo Borlenghi



"Arrivi da Londra un po' in ritardo... uhh che caldo in Italia.... e stavolta mi sono fatto il viaggio senza toglierla la cravatta.... testimone il trimmer di Mefisto, a cui ho dato un passaggio in macchina , lo scorso giovedi'' da roma a malcesine, eravamo davvero in ritardo!!!
vai al circolo, attacchi il 20 al gancio e via.... a malcesine.
il Disco tira bene, il viaggio non lo si accusa e dopo 600 km , con il fido Chicco al seguito da Gorizia e Francesco da Firenze ti rittrovi alle 23 alla Fraglia con ancora quel briciolo di energia per tirare su il palo e pulire ITA112 con i fari della macchina come illuminazione.
e' bello vedre Chicco mettere a bolla l'albero con la "pila da teatro" che mi ha regalato il falegname il giorno prima. Si sono fatte le due, a nanna.
Il weekend traacorre veloce, OCSs( al plurale), 360s( al plurale) ma anche primi .. al plurale....botte sulle falchette.. ma la classica alla fine ci da ragione.
Non ricordo molto, ma difficile dimenticare dopo essere rientrati per ultimi in porto, l'applauso della banchina... e' questa la vela.. vincere tra le boe con impegno e costanza e sentire sulla banchina il proprio nome e quello dei compagni di avventura
Queste sensazioni, allungano la vita ed anche ora che ho appena rifatto il nodo alla cravatta e sono atterrato a Londra, sento il rumore delle mani e veo gli occhi contenti della mia squadra."



In attesa delle note di Bras de Bois ecco il comunicato di B-Plan.
Foto è una courtesy di Renato Tebaldi e del Piazzetta Italia Sailing Team

Malcesine, 21 giugno 2009 – Nel ranking dell'Audi Melges 20 Sailing Series al vertice c'è sempre e solo Value Team.

L'equipaggio di Benedetto Giallongo sbanca anche la terza tappa di circuito, conclusasi quest'oggi a Malcesine, con la disputa di sei prove totali che lasciano questo verdetto: Value Team è ancora il re.

Il terzo successo consecutivo di stagione nell'Audi Melges 20 Sailing Series è però il più sofferto fino ad ora, perchè Value Team è stato dietro fino all'ultima prova e solo una prestazione maiuscola e da campioni (con due primi come parziali quest'oggi) è stata capace di togliere il gusto della vittoria a Mefisto di un grande Luca Domenici.

Mefisto le ha provate tutte, attaccando a testa bassa fin dalla prima prova e dimostrando che Value Team non è inavvicinabile. Un solo punto però è la differenza che permette ancora a Value Team di difendere la propria imbattibilità e di guardare sempre tutti dall'alto al basso.

Il terzo gradino del podio va a Be Lin Sailing.com di Luca Lalli che si conferma tra i migliori del gruppo di testa ed anch'esso in grado, sin dal prossimo appuntamento di Cagliari (in programma i prossimi 11-12 luglio), di far male al re Value Team.

Media Gallery e classifiche sul nuovo sito Audi Sailing Series

giovedì 18 giugno 2009



Certo benedetto Giallongo non è esattamente Harrison Ford ma che sia in fuga è innegabile ...

Malcesine, 18 giugno 2009 - Tornano in questo fine settimana le regate dell'Audi Sailing Series: di scena la flotta Audi Melges 20, chiamata all'impegno con la terza tappa di circuito.

L'appuntamento è per questo sabato e domenica sul campo di regata lacustre di Malcesine, dove Audi ritorna ospite della Fraglia Vela Malcesine dopo il successo della prima tappa stagionale dedicata ai campioni del Melges 32.

L'evento rappresenta il “giro di boa” di questa prima stagione di regate del nuovo Audi Melges 20 ed il vento del lago, che si attende puntuale come sempre a Malcesine, sarà il giudice per le prime sentenze di metà stagione.

Affermare che Value Team di Benedetto Giallongo sia l'equipaggio da battere è cosa scontata; dopo il “double” vincente a Lerici e Scarlino Value Team cerca il terzo successo consecutivo nell'Audi Melges 20 Sailing Series 2009, senza alcuna intenzione di abdicare dal trono di n.1 volendo recitare ancora lo stesso copione da inizio stagione...quello del fuggitivo. Tutto per ora è girato al meglio per Value Team, che non ha fatto trapelare alcun punto debole ma c'è curiosità nel verificare chi degli avversari può candidarsi concretamente al ruolo di primo oppositore alle dichiarate ambizioni di Benedetto Giallongo.

Se Value Team aveva avuto vita relativamente facile nella tappa di apertura, già dall'ultimo appuntamentio di Scarlino l'equipaggio di Benedetto Giallongo, grazie alla reazione ed alla crescita di livello degli avversari, ha dovuto constatare che la strada per il successo è comunque tortuosa ed in continua salita. Gli altri team sembrano aver già preso le misure ed affilato le armi, ora è la volta dunque di fare i conti tra le boe.

(Stefano Bareggi)



Il piccoletto, o il Mosquito come lo chiama Bras de Bois, va a Malcesine questo fine settinana.
Terza tappa Audi Sailing Series 2009.
Previste facce nuove in banchina, annunciato il gotha della squadra italiana (con qualche innesto medagliato agentino) 470 in ordine sparso sui barchini.
Il livello cresce in fretta!

Photo courtesy of Carlo Borlenghi

martedì 21 aprile 2009



La Fraglia voto 8 L'ospitalità è di quelle che non fanno mai sentire la saudade di casa tua.Organizzazione a terra e in mare teutonica.Il circolo come struttura è tra i più belli d'Italia.Parcheggi, spogliatoi, palestra, bar e ristorante sale riunioni ... c'è tutto.Ci sono anche i prezzi, cari, dello stazionamento e delle consumazioni che gli costano un voto pieno Costoso Paradiso


Pilot Italia voto 7,5 perchè due podi in due anni a Malcesine sono un esericizio di continuità di rara difficoltà. L'anno scorso calarono nel proseguo della stagione ma Francesco Martino ha per il 2009 programmi diversi tanto che si allena spesso sul suo nuovo Melges 20. Primo obiettivo battere il gemello Carlo Alberini già a Lerici Repetita Iuvant


Lea voto 9 perchè sulla loro barca c'è tutto. Spirito sportivo, amicizia, passione per la vela, simpatia, senso di aggregazione e anche di appartenenza. Per noi in un paio di situazioni è stato anche difficle batterli. Sempre con il sorriso sulle labbra, i nostri peferiti quando c'è da scroccare una sigaretta. Modello


Matrix voto 4/5 perchè dai vicecampioni 2008, tra l'altro vincitori al debutto qui a Malcesine, ci aspettavamo una serie di regate diversa. Sono molto veloci come dimostra il primo con la banda che hanno fatto ma rimangono avvoltolati tra le bizze di una brezza mai stesa. Equipaggio più gettonato nella Tortarolo's list. Sottotono


Mataran voto 4/5Una delle barche più veloci degli allenamenti invernali sente troppo la mancanza della salsedine.Non mostrano quello spunto che tutti, sopratutto di bolina, gli riconsocono.Le young guns di bordo fanno la riverenza ai vecchi marpioni perdendo l'occasione per far emergere finalmente la linea verde, già pensano alla metamorfosi per Lerici. Intimoriti

Il Comitato di Regata voto 7,5 perchè porta a casa 7 regate in condizioni perturbate e difficili, sempre i primi a scenderein acqua con comuicazione agli equipaggi perfette. Gestiscono bene la protesta di Torpyone. Mezzo punto in meno perchè rimaniamo con l'impressione che siano stati un pò di manica larga nelle partenze. Produttivi

North Sails voto 8 qui il monopolio è ancora più marcato che nel Melges 24 e non gliene possiamo fare una colpa. Se vuoi regatare spensierato e concentrarti solo sulla velocità hai bisogno delle loro vele che sembrano più belle (spi sopratutto di quelle dell'anno scorso). Noiosi

One Sails voto 6 perchè ci sono e continuano ad investire. Non sappiamo se è una battaglia contro i mulini a vento ma la pluralità ci piace e non può che essere un bene per la classe. Il confronto può far crescere tutti e magari far diminuire qualche prezzo. Motivati

Vele Montefusco voto 6 come sopra, per stavolta abbiamo dato precedenza alla One visto che nella conca sono di casa ma la banda di Sandruzzo non molla. Alternativi

Uka Uka voto 8,5 perchè sono degli spari in acqua, consistenti vincitori con ampio margine, tatticamente ineccepibili con sempre in canna la puntata vincente alla roulette di Malcesine poi anche protagonisti nella discussione sul loro timoniere, tirati in ballo tra i tanti sulla questione dei pro a bordo, unici con il tender e lo shore team al seguito. The way to Porto Cervo è lunga e piena di ostacoli ma chi ben comincia....Appariscenti


Locals voto 4 Celon, Benamati e molti altri laghè che da queste parti vivono stentano a credere che sia successo per davvero. Il loro lago ha cambiato tutti i suoi famosi segnali premonitori mandandoli spessissimo dalla parte sbagliata. Smarriti come se il teletrasporto di Star Trek li avesse portati sul lago Balaton invece che nella conchetta di casa loro....Sedotti e abbandonati

La Classe Melges 32 vot0 7 perchè eredita le mille difficoltà ISAF related delle moderne classi one design e decide di affrontarle. Mai visto, nella nostra esperienza, un gruppo di ascolto cui partecipino armatori, atleti, giudici e rappresentanti del cantiere. It's a long way to Tipperary ma finchè c'è propositività si va avanti così. Discorsivi

Giorgio Tortarolo voto 10 Il voto più alto di queste pagelle perchè, come sanno bene i lettori di Topolino, non puoi vestire i panni di Pietro Gambadilegno e poi quelli del commisario Basettoni.A Giorgio riesce la metamorfosi in meno di 12 mesi, nuovo record del mondo di trasformismo.La sua lista è un istant classic...... Fulminato sulla via di Damasco

Team 93 voto 6 -Il team campione 2008 va all'attacco con tal Jonathan Mc Kee che qui tutti ricordano essere passato per vincere un mondiale 49er.Non arrivano avanti come dovrebbero ma era già successo l'anno scorso.E' solo questione di carburazione, una volta trovato il gigler giusto faranno anche loro dei veloci monoruota. Nel frattempo sfoggiano lo spi più bello della flotta (mezzo voto in più) ma chiedono troppo alla grafica con una barra metallizzata (mezzo voto in meno) che sa un pò di cavoli a merenda.......Good Looking (but the speed is yet to come)

I Triestini voto 8 Bressani, Benussi, Paoletti tre tattici della citta di San Giusto ad indicare la via maestra ed occupare tutto il podio. E' giunta l'ora di citarli su Wikipedia che alla voce Trieste - Sportivi trova posto solo per Vasco Vascotto. Il triestino è la lingua più parlata in banchina e un perchè ci dovrà pur essere......Colonizzatori


Calvi Network voto 8 Stesso voto di Uka anche se non vincono perchè la prima giornata è da antologia. Se poi pensi che la barca non era la loro e che Carlo Alberini, debuttante a Malcesine, pensava di soffrire le ondine del lago sarebbe da proporli per un antidoping. Balzano immediatamente tra i favoriti della stagione sempre che non si distraggano troppo con l'antiquariato del Farr 40...... Massicci
Vigoni e Gridelli voto 9 semplicemente perchè sono i nomi più belli usciti dall'inquisizione ligure. Loro si e Riccardo Lalla invece no sono un mistero irrisolvibile anche per il KGB. La dimostrazione vivente che sparare nel mucchio non paga. Vittime del sistema giudiziario

Brontolo voto N.C.La dimostrazione che in questa classe puoi fare primo (una volta) e anche ultimo (tante volte). Un inverno senza equipaggio titolare non paga, c'è da buttare il cuore oltre l'ostacolo in fretta perchè se a Lerici non cambierà molto non vogliono (vogliamo) certo fare gli spettatori in prima fila dell'Audi Sailing Series 2009.Tutta la barca punta sul celeste, vediamo se arriverà il sereno.Nel frattempo è bello vedere i nani con Loof che chiama le manovre in inglese e loro sempre pronti a imporvvisare....... Troppo brutti per essere veri


Malcesine voto 5 Perchè la pioggia, il vento ed il freddo sarebbero anche passati ma giocarsi i bordi alla morra cinese è troppo. Vero che i bravi stanno sempre e comunque davanti ma stavolta la simpatica imprevedibilità lacustre si è trasformata in una totale anarchia ventosa.Non ci ha riservato nemmeno la classica pelerata ruvida della domenica mattina......C'era una volta la fabbrica del vento

Luisa Bambozzi voto 9,5 Arriva ad una incollatura dal Torta ma è lei la rivelazione di questa tappa. Angelo della flotta, consigliere della Fraglia, deus ex machina della Classe Europea, consiliori del comitato di regata, suggeritrice degli stazzatori, intervistatrice bilingue. La più bella erre moscia del panorama velico italiano, se non ci fosse bisognerebbe inventarla......Radiofaro

Diletta Rush voto 7,5 perchè fanno un'ottima serie e senza la buca dell'ultima prova combattevano con barche di ben altro blasone per il quarto posto. Sorpresa per tutti, ma non per loro, saranno costretti a lavorare un pò sul roster di partenza perchè annotati sul libro nero di Mr. Lupi . Rivelazioni

Hotel Piccolo voto 7,5 perchè se pulizia e ospitalità da un alebrgo te li aspetti sempre scopri che qui il valore aggiunto è quello di avere il Sig. Gianni che ti aiuta nei debriefing per capire dove hai sbagliato. Da quella vetrata si vede tutto ed è impressionante realizzare quanti (e di che spessore) velisti passano di qua. Casa della Tribù

lunedì 20 aprile 2009

Separati alla nascita



Vedendo queste due foto della premiazione della tappa di Malcesine dell'Audi Sailing Series non abbiamo potuto fare a meno di pensare alla rubrica fotografica del Corriere della Sera "separati alla nascita".
Carlo Alberini di Calvi Network e Francesco Martino di Pilot Italia, che siano fratelli?
Per prenderli un pò in giro non abbiamo altri argomenti, in acqua non li abbiamo visti quasi mai ...

Pix of the week




Malcesine aprile 2009.
21 Melges 32 visti dal mago Carlo Borlenghi
Per voi due scatti che lasciano senza fiato.



A cura dell'ufficio stampa B-Plan
Stefano Bareggi
Il testo in lingua inglese è una courtesy di justin Chisholm di Offshore Rules
Photo Courtesy of Carlo Borlenghi


UKA UKA RACING SI IMPONE NELLA PRIMA TAPPA DELL'AUDI MELGES 32 SAILING SERIES 2009

Malcesine, 19 aprile 2009 – Uka Uka Racing, il team del duo di armatori civitanovesi Alessio Marinelli e Lorenzo Santini, si aggiudica la prima tappa dell'Audi Melges 32 Sailing Series 2009.

L'equipaggio, annunciato come uno dei protagonisti di questa stagione, vantando in pozzetto il triestino Lorenzo Bressani, dopo la conquista della vetta della gradutoria generale nella giornata di ieri, non ha difficoltà quest'oggi a conservare il primato, portando a casa il primo successo di stagione.

Quello che alla vigilia della giornata conclusiva si prospettava come un duello serrato tra i due pretendenti alla vittoria, Calvi Network di Carlo Alberini e lo stesso Uka Uka Racing in realtà si risolve tutto nel primo lato di poppa dell'unica prova disputata oggi. Calvi Network, dopo aver girato la boa di bolina davanti alla prua di Uka Uka Racing, opta più di tutti per il lato destro del campo; un'opzione estrema ma dovuta per il tattico Gabriele Benussi per cercare di mettere il maggior numero di avversari tra sé e Uka Uka Racing. La decisione degli uomini di Carlo Alberini però non paga, complice anche un buco di vento che spegne definitivamente ogni velleità di successo per Calvi Network che sprofonda in diciottesima posizione nella settima prova, mentre Uka Uka segna nel pallottoliere un 4.

Il successo finale per Uka Uka Racing si fonda sulla solida costanza di rendimento (una sola vittoria di giornata, ma mai oltre il quarto posto in sette prove) con un team che fa della velocità della barca e dell'oculatezza delle scelte tattiche della sua mente Lorenzo Bressani un 'arma di cui gli avversari, per ora, sembrano non disporre, come dimostrano i 12 due punti che separano il vincitore dal primo degli inseguitori.

Sorride quest'oggi anche Matrix Cortina d'Ampezzo, il team di Luigi Amedeo Melegari (Matteo Ivaldi alla tattica) che taglia per primo il traguardo dopo un testa a testa con Fantasticaa di Lanfranco Cirillo (Nico Celon in pozzetto).

Ottima prestazione complessiva anche per Pilot Italia dell'armatore Francesco Martino che ha con sé Michele Paoletti e che oggi, con un terzo posto nella prova finale, sale sul gradino più basso del podio pur a pari punti con Team Barbarians, del britannico Stuart Simpson. Completa il quintetto di testa Bagua di Andrea Cecchetti e Vasco Vascotto che hanno cercato fino all'ultimo di mettere le mani sul terzo posto della classifica in un crescendo di risultati che li porta ad essere i migliori tra gli esordienti in questa edizione del Audi Melges 32 Sailing Series 2009.

Ora per tutti c'è tempo tre settimane per provare a dare una risposta alla linea dettata da Uka Uka Racing; l'appuntamento è a Lerici nel fine settimana dell'8-10 maggio che avrà un prologo d'eccezione con l'apertura dell'Audi Sailing Series dedicate al nuovo monotipo Audi Melges 20.

Classifica generale della prima tappa dell'Audi Melges 32 Sailing Series 2009 dopo 7 prove

1- UKA UKA RACING (Santini / Marinelli – Bressani) 4,3,4,3,(10),1,4:pt.19
2-CALVI NETWORK (Alberini – G.Benussi)1,2,1,10,4,13,(18):pt.31
3-PILOT ITALIA (Martino-Paoletti)6,1,3,(19)7,14,3:pt.34
4-TEAM BARBARIANS – GBR (Simpson-Lee)10,5,6,4,6,3,(13):pt.34
5-BAGUA (Cecchetti-Vascotto)7,(19),5,5,2,12,5:pt.36
6-RED – GBR (Woods-Lenz)2,7,8,(18),15,2,8:pt.42
7-RUSH DILETTA (Mocchegiani-D'Alì)13,4,2,16,3,4,(17):pt.42
8-TEAM 93 (Recchi-J.McKee)5,8,11,2,8,8,(14)
9-MATRIX CORTINA D'AMPEZZO (Melegari-M.Ivaldi)3,(14),12,9,11,10,1:pt.46
10-FANTASTICAA (Cirillo-N.Celon)11,9,9,7,13,(17),2:pt.51

seguono 11 equipaggi

Only one race was completed on the final day of the 2009 Melges 32 AUDI Sailing Series in Malcesine today. Despite the best efforts of an experienced race team the wind on Lake Garda refused to cooperate and after the fleet scraped through the first race of the day when the breeze shut off almost totally for a while on the left hand side of the racecourse, the next race had to be abandoned on the first downwind leg. With no further time to start another race before the 14.30 regatta cut off the RC were obliged to call it a day and send the fleet ashore.

Alessio Marinelli at the helm of UKA UKA Racing used the confusing conditions of the first race to make a comeback to fourth place behind race winner Luigi Melegari on Matrix, Lanfranco Cirillo on Fantastica in second and Francesco Martino on Pilot Italia. With their main challenger Carlo Alberini on Calvi Network languishing in eighteenth place, UKA UKA's fourth was enough to extend theri lead at the top of the table to twelve points.


When the final race was abandoned Calvi Network were leading comfortably but ultimately were happy to settle for second overall in only their second season in the Melges 32 class. Alberini, a convert from the Farr 40's has been heaping praise on the skills of his tactician Gabriele Benussi who is rapidly building himself a reputation as one of the hottest young tactical wizzards in Europe right now. Benussi who called tactics for 2008 Audi sailing Series winner Claudio Recchi last year, said that the Calvi Network team were happy with their podium position in this regatta. 'When we were leading the last race we thought there was a chance but we were not surprised that the race was stopped. When the wind is inconsistent on this lake it is very difficult to have fair racing in fast boats like the Melges 32.'


For newcomer Alessio Marinelli at the helm of the winning UKA UKA Racing this is a dream start to his Melges 32 career. Like anyone hoping for success in this fleet he had assembled a good team around him, including Melges 24 World Champion helm Lorenzo Bressani as tacticain and some of the crew were part of the 2008 series winning team on UKA UKA with Claudio Recchi.

domenica 19 aprile 2009



Ufficio Stampa B Plan - Melges 32 Audi Sailing Series 2009
Stefano Bareggi

DALLA BOLGIA DI MALCESINE ESCE IL NOME DI UKA UKA

Malcesine, 18 aprile 2009 – Una vera e propria bolgia agonistica, quella che ha offerto oggi il campo di regata di Malcesine.

In un susseguirsi di risultati a corrente alternata per tutti i protagonisti, spunta quest'oggi dalla classifica generale di questa prima tappa dell'Audi Melges 32 Sailing Series 2009 il nome di Uka Uka Racing e non è certo una sorpresa.

Il team di Alessio Marinelli e Lorenzo Santini, coadiuvati dal triestino Lorenzo Bressani, sono quelli che soffrono meno ed interpretano al meglio il campo di Malcesine posizionato per l'Ora.

Il sorpasso nella graduatoria generale provvisoria, dopo 6 prove ed il subentro di uno scarto, arriva solo a fine giornata, con il successo di Uka Uka Racing nell'ultima prova e con Calvi Network di Carlo Alberini con Gabriele Benussi che sveste, almeno per oggi, i panni di mattatore assoluto come accaduto ieri con due primi ed un secondo quali parziali incassati.

La seconda giornata di gara si apre con una prestazione da manuale della vela da parte di Brontolo di Filippo Pacinotti, che si affida all'intuizione del suo tattico Freddy Loof. Il campione svedese si inventa un bordo solitario a centro lago, proprio mentre tutto il resto della flotta va ad accalcarsi sotto costa alla ricerca disperata ed esasperata di un “tondo” che può far vincere la scommessa. La scommessa però la vince Brontolo che deve comunque soffrire fino all'ultimo metro, chiudendo la porta ad ogni attacco del gruppo di inseguitori, prima di gioire sulla linea d'arrivo: è questa la prima vittoria di un “rookie” nell'Audi Sailing Series ed il risultato suona come un campanello di allarme per i “senatori”, primo fra tutti il campione in carica Claudio Recchi che con Team 93 (che ha nel ruolo di tattico Jonathan McKee) graffia ancora con un prezioso secondo posto alle spalle dell'equipaggio di Pacinotti.

La seconda prova porta un solo nome: quello di Sei Tu, di Antonello Morina che insieme al lavoro del proprio tattico Branko Brcin, scava un solco incolmabile tra sé ed il resto della flotta sin dalla prima boa. Controllare la reazione di Bagua di Andrea Cecchetti, affiancato da Vasco Vascotto, è per l'equipaggio di Morina cosa facile ed il divario tra i due non permette a Bagua alcuna ipotesi di sorpasso.

La terza prova vede Uka Uka Racing dare una dimostrazione di orgoglio, dopo il decimo posto della prova precedente; la prima vittoria di giornata in questa edizione dell'Audi Sailing Series per il gruppo degli armatori Alessio Marinelli (timoniere) e Lorenzo Santini giunge così, di rabbia e di prepotenza, e coincide con la leadership provvisoria della prima tappa di circuito dopo 6 prove disputate.

1- UKA UKA RACING (Marinelli / Santini – Bressani) 4,3,4,3,(10),1: pt. 15
2- CALVI NETWORK (Alberini - G.Benussi) 1,2,1,(10),4,(13): pt. 18
3- TEAM BARBARIANS (Simpson - Lee) (10),5,6,4,6,3: pt. 24
4-RUSH DILETTA (Mocchegiani - D'Alì) 13,4,2,(16),3,4: pt. 26
5- PILOT ITALIA (Martino – Paoleti) 6,1,3,(19),7,14: pt. 31
6- BAGUA (Cecchetti -Vascotto) 7,(19),5,5,2,12: pt. 31
7- TEAM 93 (Recchi – J.McKee) 5,8,(11),2,8,8: pt. 31
8- RED (Woods-Lenz) 2,7,8,(18),15,2: pt. 34
9- MATRIX CORTINA D'AMPEZZO (Melegari – Matteo Ivaldi) 3,(14),12,9,11,10: pt. 45
10- BITIPI (Formentini-Chieffi) 14,11,7,(15),5,9: pt. 46

seguono 11 equipaggi

giovedì 9 aprile 2009


Fine settimana scorso, Malcesine.
Speed Clinic per i Melges 20 che seguono i fratelloni Melges 32 nel loro allenamento di flotta.
Prima di tutto ... cos'è la speed clinic?
Una figata pazzesca, un format messo in piedi da Melges Europe che ti fa allenare fianco a fianco con quelli con cui ti scornerai durante le stagione.
Fai le tue regatine, fai le tue partenzine e poi butti l'occhio su come ha messo l'albero Tizio, come porta la randa Caio, mammamia quanto è veloce Sempronio.
Questo in acqua.
E a terra?
A terra prima di tutto offri una birra a Sempronio per capire qual'è la sua formula magica e, probabilmente, te la dirà.
Si, te la dirà perchè si crea uno strano spirito di appartenenza, se non di fratellanza, che normalmente è il fattore più importante per la crescita di una classe, si diventa amici perchè la posta in palio non è la vittoria, ci sarà un sacco di tempo per essere avversari.
Sarà la Speck Stube offerta da Melges Europe o l'aria che si respira alla Fraglia ma di certo un bel fine settimana da cui tutte le classi monotipo dovrebbero prendere esempio.
Bon, andiamo al barchino, il Melges 20 che dopo la danza del vento fatta da molti becca l'arione a Malcesine.
Noi di AV siamo tra i pochi ad averlo provato e tra i pochissimi ad averci regatato.
Il Melges 20 c'è piaciuto molto da subito.
L'abbiamo detto scatenando una torcida che ha percosso i propri tamburi nascondendosi però dietro la cortina fumogena dell'anonimato.
Noi a Malcesine non c'eravamo ma per capire chi è più di parte tra noi e la torcida abbiamo chiesto a dei velisti, velai, professionisti di raccontarci la loro.
Siccome, come tutti sanno, siamo sul libro paga della North Sails ;-) abbiamo chiesto ai ragazzi della One Sails, profondamente impegnati nel programma sviluppo vele Melges 20, di raccontarci a caldo le loro impressioni.
Quello che segue è la testimonianza della loro cortesia.
A, quasi dimenticavo, in questo strano mondo che è la blogosfera si sono comportati in maniera anomala, si sono firmati con il loro nome e cognome.
Dede e Stefano solo su AV:



Dede De Luca:

"Peccato che il temporale ci abbia costretto a rientrare perchè ci stavamo proprio divertendo con il Rizzi tornato al timone di un barchino dopo anni e i fratelli Deluca (Dede e Mafio) alle manovre. Devo dire che sul "godimento" in poppa non si discute e non ci sono mai stati dubbi, mi sono invece stupito sulla bolina con vento forte dove l'equilibrio è chiaramente delicato però una volta trovata la messa a punto e lo stile di conduzione da derivisti ci si può divertire.Se poi aggiungiamo il ringhio del Rizzo quando la Luisa incrociava davanti devo dire che è stato molto divertente.Oltre alla parte ludica questo allenamento ci è servito per capire qualcosa in più del barchino che nella sua semplicità ha molte cosine interessanti dal punto di vista tecnico sulle quali sicuramente ci sarà uno sviluppo. Da parte di Onesails abbiamo messo in campo un nutrito gruppo di velisti a partire dal sottoscritto e mio fratello a Stefano Rizzi, Maciel Cicchetti, Bruno Fezzardi, Roberto Benedetti in modo da accelerare più possibile il processo di conoscenza della barca infatti in questi giorni stiamo definendo la tuning guide che non è poi così semplice. Grazie alla collaborazione con Watertribe che ci ha più volte messo a disposizione le barche abbiamo potuto navigare e navigheremo ancora in tutte le condizioni testando diversi progetti di vele facendo un'esperienza molto interessante.Stiamo lavorando anche ad un sistema di retriever che, come molti sanno, è uno dei miei pallini; sono convinto che sia importante rendere la manovrabilità più sicura e facile possibile su qualsiasi barca, tanto più su quelle piccole.Sicuramente la barca è sensibile al peso e al movimento dell'equipaggio quindi oltre alle vele ed alle regolazioni la differenza la faranno sicuramente gli uomini o donne a bordo.Personalmente sto consigliando a molti amici di approfittare dell'opportunità offerta da Watertribe di noleggiare le barche sia per alenamenti che per regate in modo da "toccare con mano" il giocattolino e decidere a ragion veduta l'eventuale acquisto.Credo che la classe avrà uno sviluppo interessante anche perchè la gestione Melges Europe si sta impegnado molto con grande attenzione alle esigenze degli armatori che ho visto sempre rientrare sorridenti e soddisfatti.Dopo il 32 il buon Fede ci ha portato un'altro bel gioco!A proposito mi scuso con lui per la gomitata in bocca che gli ho tirato alla prima virata :)"



Stefano Rizzi:

"5 AprileDomani compirò 42 anni e proprio per questo ritengo il compleanno la festa di gran lunga più funesta,e quindi non certo festeggiabile....Eppur per la prima volta posso dire di essermi fatto proprio un bel regalo.E'un bella domenica qua al lago,peler gagliardo già di prima mattina e barche pronte in banchina,tutto ben organizzato. Io equipaggio di lusso Dede e Mafio de Luca della One sails,purtroppo per loro io sono il destinato a tenere lo stecco in mano,l'ultima volta è successo qualche anno fà e non certo su un barchino piccolo.Su le velette si esce dal porto e si poggia. La prima sensazione è di una derivina senza chiglia,quindi resetto il dischetto e cerco di impostare la guida di conseguenza. Qualche piccolo esperimento di retriver per il Dede si ammaina e si parte di bolina. Alla faccia delle solite linguacce di banchina la barchetta,nonostante i quasi venti nodi si muove a suo agio,certo bisogna spianare le vele,timonare con grinta e buttarsi più fuori possibile,cinghia permettendo,ma Lei procede agile contro vento e sembra che anche sbattendo sulle onde non voglia rallentare troppo. Facciamo qualche virata,ma soprattutto io devo farci un pò la mano,sono quindi inevitabili delle vistose sbandate in uscita... L'albero non fà una piega,mi sembra ben supportato sia di sartiame che di estruso. Su certe raffiche ti piacerebbe avere i due soci al trapezio per schizzare in avanti ancora più agevolmente,ma sicuramente i più bravi troveranno comunque il sistema.Finalmente si torna in poppa,su i gennaker e via tutti abbarbicati sulla poppa. Il barchino vola letteralmente sull'acqua,sembra che il suo scopo sia quello di disarcionare l'equipaggio che lo maltratta,ma noi cerchiamo di domarlo e lui ci dona grosse soddisfazioni. Era da tempo che non mi divertivo così tanto ad andare con una barca a vela,si sperimentano un pò di strambate e realizziamo subito che deve esser fatta al massimo della velocità muovendo l'equipaggio all'ultimo momento,troppo divertente.Forzo un pò troppo all'orza per provare il gennaker One appositamente fatto con la testa un pelo più tonda,ma vista la mia sensibilità ci troviamo gambe per aria.... straorza da vero principiante,ma niente paura basta filare un pò di drizza e il bolidino torna in piedi pronto a ripartire.Ammainata e via su di nuovo.Nel frattempo a nord del lago si è formato un simpatico cumulo nero che a gran velocità si muove verso di noi,Federico sul gommone ha la faccia stranamente tesa,chissà perchè...Stimo che ci siano raffiche sui 25 nodi eppure si naviga comunque e son sicuro che con un pò di allenamento sarebbe tranquillamente regatabile,ma il grande capo rischia l'infarto e quindi si rientra.Dopo una pasta veloce si riesce per provare con brezzetta,tutto come sopra se non meglio. E'proprio una deriva stessi comportamenti stesse emozioni.A dimenticavo,la barca che mi ha fatto questo bel regalo di compleanno è il Melges 20.....ConsiderazioniLa barca a mio parere è uno spettacolo,e son certo che risolti i soliti problemucci di qualsiasi neonato,sarà un monotipo di successo.!
A chi diceva e dice che è inconducibile di bolina con vento posso dire che come ogni barca i bravi riusciranno a portarla al massimo in ogni condizione mediante i soliti trucchetti che si applicano a tutte le barche.
Sono molto invidioso del fatto che io in regata non potrò mai timonarla e gli armatori si....I
In fine vorrei ringraziare Federico Michetti e la Melges europa che ci ha permesso di realizzare questa giornata assieme anche alla veleria One,e soprattutto vorrei ringraziare Federico perchè con grossi sacrifici stà realizzando un mio vecchio sogno,quello di far regatare il maggior numero di persone sui monotipi.
Ho sempre pensato che questo sia il modo più bello più educativo e più sportivo per regatare. Esorto tutti gli armatori che ancora regatano sotto il giogo di formule e numeri a salire su uno dei tre monotipi Melges o qualsiasi altro monotipo per capire veramente cos'è il bello di veleggiare ad armi pari. "







Il saluto finale ve lo facciamo fare da tre sorridenti ragazze.
Un rimprovero a Luisa Bambozzi per non averci ancora presentato il suo scintillante crew.

mercoledì 8 aprile 2009




mercoledì 1 aprile 2009

Meanwhile in Lake Garda


La North Sails, ancora affranta per il voto in meno rimediato sulle pagelle di Adesso Vela, corre ai ripari e nonostante fosse tutto top secret non sfugge ai paparazzi della tribù.
Joe Fly e Pilot Italia avvistati in una 3 gg di test a Malcesine dove hanno trovato tutte le intensità di vento immaginabili.
Non sappiamo con esattezza cosa provassero, oltre ad allenarsi, ma qualche ben informato sostiene che lo strallo fisso non è morto ...

lunedì 30 marzo 2009

Video of the week



Per voi il video of the week, per noi qualcosa di più un'emozione rara.
Malcesine ieri, dove eravamo con la flotta per la Melges 32 Speed Clinic.
Uscita del pomeriggio quando gli altri, a parte i ragazzi di Lanfranco Cirillo che erano con noi, erano già verso casa.
Per averli visti tutti ci sembra il lasco più "extreme" che trovate su You Tube tra i tanti di Melges 32, siamo contenti sia il nostro.
D'altronde quando hai in barca Freddy Loof, Federico Michetti e tutto l'equipaggio di Adesso Vela tutto diventa più facile.
Abbiamo comunque tagliato la parte dell'ammaina perchè non c'era nulla di interessante ... ;-)

venerdì 19 dicembre 2008

Melges 32, how to gybe?



Il video, girato durante la prima tappa 2008 dell'Audi Sailing Series disputata a Malcesine, vi da un'idea di come si stramba con un gennaker di 120 metri quadrati.
Insomma un Adesso Vela educational ;-)

This short video taken during the first leg of the 2008 Audi Sailing Series could be useful to better understand how to gybe a 120 square meters gennaker.
Something like an Adesso Vela educational ;-)

domenica 9 novembre 2008


A ribaltare gli esiti di un fine settimana uggioso a Malgesine giunge il soccorso di un mite Peler che ha permesso alle 18 barche protagoniste dell'autunnale due prove mattutine, con partenza puntuale alle 9.30, e poi, dopo una pausa di un paio d'ore, una terza prova con un'Ora ballerina e scialba.

Niente planate gardesane, ma qualche bell'incrocio tra campioni, sempre dietro al protagonista assoluto di questa giornata, Alberto Bolzan, che su Pilot Italia ha sparato sempre nel centro i suoi colpi. Tre primi, e senza pietà... Secondo Fracassoli su Gullisara e terzo per un punto l'ungherese Berecz su Team Proximo.

Dietro con un bel distacco di punti, i migliori Corinthians: quarto Nuvolari con Bovolato alla barra e quinto Grisoli su Ma.gi.e.

L'appuntamento è per il 22 e 23 Novembre sempre a Malcesine, poi tutti al mare.

sabato 8 novembre 2008


Niente regate oggi all'autunnale Melges24, o meglio una prova abortita nel secondo lato, con il peler azzerato. La partenza era stata prevista e data alle 12.30, troppo tardi.
Qui sopra avete il grafico del vento odierno alla Fraglia Vela, un magro peler fin verso le 10 e poi giù fino alla bonaccia del cambio di vento. Ma l'ora è entrata poco e tardi e le 18 barche alle 16.00 erano già rientrate. Sembra che Malcesine stia diventando la Scarlino lacustre, non c'è verso di fare una planata che sia una.
Si riproverà domani, ma con partenza alle 9.30, sempre troppo presto per chi ama il sole ed il caldo e forse troppo tardi per il peler se sarà come oggi.
Visto che 'sta volta sono rimasto a casa potevano farli uscire alle 6 no?!

lunedì 27 ottobre 2008




Just two shots to get you immediately into the mood of this post.
The first test of the newest M20 in Europe it’s on Adesso Vela: a brave and unusual choice from the Melges Europe people but significant enough to show the path to those who will faithfully follow!
As a matter of fact the boat sticks so much out from all the others we have been used to see sofar that it could have only been a question of braveness.
And here we go exclusively on Adesso Vela with the report of a great-fun day and of a great passion of its task force ;-)
Make us - and yourselves - a promise: read, look and listen to everything to the very end… you won’t regret it!
To make the story short now we start with Mr Melges Europe himself who is the first one to show up:



Malcesine october 22nd (we set the date because we want you to be able to check): no “peler” and no “ora” (the 2 typical wind of lake Garda) at sight.
We eventually hit the water at 2pm with a max of 8-10 knots which made us sailing upwind as follows:



These conditions are sufficient to fly off on the spot: the M20 is extremely powerfull and the bow section is tight.
As a tradition in the Melges family it has a tight and deep fin with a torpedo style end: this solution requires a certain speed to make the kell working and thus avoiding the lateral slip of the boat.
The M20 must be driven fast and flat and even with little air Federico Michetti often suggested us to “download” the main in order to sail it at best.
It’s a boat to be handled, full stop. Anticipate the wind puffs with the nose into the wind and… off you fly!
The helm is so neutral and light as you would never expect and it helps the friendly approach of the boat.



If you think you go fast upwind , before you bear off you must ask for permission to the control tower!
The hoist is the same as for the Melges 24, the piece of news is that the bowsprit and the gennaker tack get out just with one control line. Yes yes yes - you got it right: you can stay behind the driver even with 8-10 knots. Skeptical?
Then here we are:





You lean on the broader section of the stern with its angle typical of VOR 70 and off you go, planando searching for the best VMG.
Essential are the angles during the gyibe in order to keep the “little one” alive, even if with its declared 500 kg it will surprise you at each re-starts.
You will do a standing ovation to the spi which works on a new Harken system with pivoting block; no prolem with the angles of the sheet tacking as easy like a sunday morning, but perhaps only beacause we had a world champion of the Melges 24 onboard;-)
To note also that both the blocks as well as the jib tracks and the gennaker are placed on the vertically on each side of the cockpit.
This means that the crew can seat at the tiny lifeline freely and confortably while searching for the best balance upwind.



Had enough?
Hang in there because the best has yet to come: here the coolest details of the M20 which will make you fall in love from bow to stern:





Here the bow which looks even lightly negative in a static shot and then at full speed.



The completely built-in furler.



The gennaker bag mounted on a metallic cross-bar on the left side.



The sliding shroud anchorage, similar to that on the Star: thanks to its movements you can control the tension on the shrouds. Onboard no need for stanners to “torture” the turnbuckles ;-)



The diamond shroud system also called “M-rig” seen from the bottom. The driver should be thankful to it to be avoiding the backstay!
The mast-shroud system is likely to be kept assembled also during transportation.
The Melges workshops are currently studying a special cover- and protection system to enable what just said above.
Were this the case, then the M20 may truly be considered as a “plug & play” boat ready to sail off after 40 minutes from the arrival at the Yacht club.



The anchorage of the GNAV, the reversed vang on the boom.
Passing under the boom is extremely easy during taking and gybing.



The mini stantion on which are mounted the shrouds. The legs are inside and the big band is at kidney’s hight. This is the end of the era “NO PAIN - NO GAIN”. And during the upwind you can chat with the rest of the crew: they won’t disappear while hiking.



The detail of the jib tracks and its cumcleat: they are mounted vertically on the side.



Storing of the outboard engine strictly according to the Melges "family feeling"



The end of the gennaker sheet circuit with a the block which is adjustable on its horizontal axle.



The gennaker system on the stern



The arch system of the main sheet extremely on the stern which allowed the elimination of the trailer.



The straight lines of the back side of the boat which are lately a "must" for every last generation

That’s all folks! We would like to pass on to you also some of the splashes we got in the faces together with the all differents emotions of the “first time” (the first time on the M20 but also the very first test of our blog) but to this respect we still have to get organized.
Let’s part in this way... with heart and soul... here the last shots that came back home with us:





The M20 surely costs alot of money but do as we did: put your damn ass on it to understand that you’ve got to believe in life! Knowing that everything has a price. Especially the unpayable.

And now lit up the hell with your comments...

Thanks to:
The pictures – the good ones – are a kind courtesy of Fabrizio Prandini and Melges Europe.
The pictures – the bad ones – are a kind courtesy of the Studio Lauro and Pacio - art and fun.
Special thanks to Federico Michetti and Luisa Bambozzi to have faith in it!
To the Michetti's family- perfect hosts!
To the Fraglia Vela Malcesine – perfect hosts too!
To Giorgio Tortarolo who - even if he is a bit slow – worked very hard on the little one to make us enjoy the game.

The Melges 20 test is dedicated to all the readers of Adesso Vela of yesterday, today and Tomorrow

domenica 26 ottobre 2008



E' stata una vittoria a mani basse, parziali impressionanti, distacchi abissali, addirittura Nico (sorridente nella foto di repertorio) ha lasciato il campo di regata con una prova di anticipo. Fortissimo senza avversari, a parte qualche attacco da parte degli svizzeri e degli ungheresi e del nuovo Saetta, ma mancavano tanti nomi di quelli che contano.
Però gli assenti hanno sempre torto, e la Coppa Italia Trofeo Franco Rao diventerà sicuramente una classica, da ripetere magari a Malcesine anche se il vento è stato pochissimo e le uniche planate viste in acqua sono state del Melges 20 in prova.
Dunque secondi gli svizzeri di Sonnenkoenig e terzi i giovani ungheresi di Team Proximo; subito dopo Devotissimo, la barca di Franco Rao, tolta dalla polvere di un anno di lutto e messa in acqua da Silvio Santoni e Giampiero Poggi, compagni di tante belle regate.
Quinti e primi dei corinzi Gianluca Grisoli, qui noto come "il pelato", e i cinghiali di Ma.gi.e che prova dopo prova hanno saputo con regolarità mettersi dietro tutti gli altri pretendenti.
In tutto 9 prove in tre giorni, compresa la solita inutile levataccia per poi regatare con 5 nodi di peler in calo; poi due belle prove con l'ora e ritorno a terra alle 13 quando il sole è bello caldo ed il vento perfettamente disteso! Così alle 4 eravamo già tutti in viaggio, anzi fermi in coda, nelle ore più belle e calde della giornata. E valli a capire i laghé. Il circolo è stato molto ospitale, peccato per le classifiche sbagliate (doppio scarto non previsto) e la penosa figura della premiazione corinzia senza premi!!!

Classifica Finale Coppa Italia 2008

sabato 25 ottobre 2008


Anche oggi tre belle regate a Malcesine, e con una vittoria e due secondi posti ci sembra che Nico abbia messo un'ipoteca pesantissima su questa coppa. La nuova barca sembra velocissima e anche quando è partito male, come nella seconda prova di oggi, Celon ha dribblato gli avversari, quelli bravi e quelli meno, ed è arrivato là davanti.

Una vittoria anche per Poggi e Santoni sulla barca di Franco Rao ed una, pensate un pò, a Saetta che si è presentata stamattina con il nuovo timoniere Giulio Desiderato, che ha preso immediatamente le misure della barra (era già stato sul Melges al mondiale alla tattica di Conte of Florence) ed ha inanellato un 4 6 1. Giulio Desiderato, genovese, classe 1985, sarà il sostituto di Niccolò Bianchi anche per le prossime regate autunnali di Malcesine(25-26 ottobre) e Hyeres (31 ott- 2 nov).

In classifica generale seguono i giovani ungheresi di Team Proximo, scartano un sesto, e gli svizzeri di Sonnenkoenig che scartano un quinto. Ma sia chiaro nessuno è in grado di impensierire Celon e la sua nuova e fiammante Fantastica.

Tra i Corinthians al vertice c'è da rilevare il sorpasso ai danni di Ma.gi.e. da parte di Paola Frani che nell'ultima prova è andata a scogli ed ha chiesto di alare la barca per riparare il bulbo danneggiato durante la notte. Notte che sarà per tutti cortissima: siamo ancora vittime delle usanze barbare del Garda ed il segnale di avviso di partenza di domattina è stato fissato alle 7.55



Tre prove con venticello scarlinico, Pogliano in grande forma, un solo pretendente al trono. Questo in sintesi il succo della prima giornata di Coppa Italia Melges 24, trofeo ora dedicato alla memoria del presidentissimo scomparso Franco Rao.

Venerdì solo i 24 in acqua, ed un 20 con un indafarratissimo Michetti con una lunga lista di interessati a provare il nuovo bimbo planante. Poi da oggi anche le Star ed i Dragoni per il classico trofeo Best Wind. Tre prove sparate a raffica senza pausa, bandiera nera apparsa già dopo il primo ed unico richiamo generale, comunicazione anglosassone via radio, e vai!!!

Nico Celon è apparso l'unico pretendente alla coppa, barca nuova, due primi ed un secondo viziato da un 720 hanno dimostrato chiaramente che tra un campione e la truppa c'è una bella differenza, in velocità e tecnica. Ottimi gli svizzeri dell'altro Nico Delle Karth che vincono la seconda e sono secondi in classifica. E poi i giovani ungheresi terzi di un punto su Enrico Sinibaldi del team Mas Amantes. Quarto Giorgio Tortarolo, non male per il suo esordio al timone dopo mille regate in equipaggio, e quinto il nostro "Pelato" Gianluca Grisoli, primo tra i Corinthians.

Barca nuova per il presidente Ale Poggi e barca storica quella con Gianpiero Poggi e Silvio Santoni... il devotissimo ITA 561. Franco tifava per loro e ancora non sa che il prossimo anno non si andrà a Scarlino (forse)...