lunedì 21 settembre 2009

Non vorremmo distrarvi dall'attesisssssimo mondiale melges32, ma, se per qualcuno il mondo si fermerà fino a domenica prossima, per altri continua a girare..
E gira sempre nel verso giusto per Emirates Team New Zealand, incoronato vincitore del circuito Audi MedCup 2009. In pochi mesi il team di Grant Dalton con al timone il già Enfant Prodige del match race kiwi, Dean Barker, decide di intraprendere l'avventura sui TP52 per non perdere l'affiatamento - e l'allenamto of course - della squadra a causa dello stop forzato della Coppa. Trovano gli sponsor, costruiscono una barca, mollano le famiglie downunder (o accumulano miglia su miglia per vederle ogni tanto) arrivano nelle calde e calme acque del Mediterraneo e sbaragliano la concorrenza con dei risultati finora mai visti. Nemmeno il nostro assopigliatutto Terry Hurchinson l'anno scorso aveva vinto quattro tappe di fila....oh, MA DI FILA!!! Nell'ultima tappa di Carthagena questo era il loro scoreboard: 1 1 3 2 1 2 !!!
Seguono a 74 punti gli yankee di Quantum Racing e terzo posto recuperato per il rotto della cuffia va ad Artemis - coadiuvato per quest'ultima tappa da Vasco Vascotto. Non ce l'ha fatta quindi il palermitano Checco Bruni che così bene aveva iniziato la stagione a bordo dell'argentina Matador... La barca italiana di Riccardo Simoneschi - Audi Q8 - non è stata all'altezza delle aspettative e del suo valore..chiude con uno sbiadito nono posto, ma a testa alta per l'ottimo colpo di coda finale (vedi post del Pacio)..Bravi ragazzi...mai darsi per vinti!!
E poi c'è il campionato del mondo X-41 di Scarlino. Iniziato anche lì con un paio di veti posti dall'ISAF, e continuato con una bella gara ai vertici della classifica, aperta fino all'utlimo giorno. E' Sideracordis di Pier Vettor Grimani a vincere grazie alle scelte tattiche di Daniele Cassinari (Canetta, birretta guadagnata, vero?!), seguito da Lady X-41 del padrone di casa Piergiorgio Ravaioni, con Lorenzo Bressani a chiamare la tattica e terzo WB Five di Alberto Signorini con Tommaso Chieffi. Il podio tutto italiano ci piace un sacco!!
E poi ci sono stati i Melges 20, e poi c'era a New York l'Invitational Cup - vinta proprio dal New York Yacht Club - e poi i Transat 650 con Apolloni che arriva quarto a Funchal (prima tappa) mentre Caracci è 21esimo, e poi la Coppa Lino Favini a Luino, dedicata alla memoria del papà di Flavio, e poi e poi e poi.... e poi sentite qui cosa hanno scritto su un giornale americano...
Lo 'Spirit', magazine della compagnia aerea Southwest Airlines, pubblica la classifica dei lavori più impegnativi secondo un sondaggio fatto dal sito careercast.com
Eccola:
1) Firefighter
2) Surgeon
3) Senior corporate executive
4) Police officer
5) Roustabout (ha qualcosa a che fare con il petrolio)
6) Sailor
7) General practice physician
8) Psychiatrist
E non lo sapevamo noi?!
Ehi....it's a tough job, but somebody's gotta do it!!
Etichette: audi medcup, TP 52, x 41
venerdì 18 settembre 2009

Audi TP 52 powered by Q8, ricordiamo unico TP italiano partceipante alla Med Cup, non ha brillato nelle ultime stagioni.
Risultati sicuramente al di sotto delle aspettative.
L'impegno e gli sforzi del team però non sono venuti meno.
Per questo è stato bello vederli gran protagonisti ieri a Cartagena nelle prove più toste del circuito.
La bella foto vi da un'idea di che belle boline si fanno su un TP con 30 nodi d'aria ed onda formata.
... p.s. : il vento l'ha chiamato Ariel ;-)
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mercoledì 16 settembre 2009

Carthagena, Spagna - Va in scena in questi giorni l'ultima tappa dell'Audi MedCup 2009. I neozelandesi corrono per la quarta vittoria consecutiva, ma in lizza per il titolo di stagione ci sono altri tre team: gli svedesi di Artemis con Paul Cayard e per l'occasione anche il 'nostro' Vasco Vascotto, gli argentini di Matador con alla tattica l'altrettanto 'nostro' Checco Bruni e infine i campioni in carica, la barca tutta a stelle e strisce di Quantum Racing, con il volto più incremato della vela internazionale, l'imbattibile Terry Hutchinson.
Lunedì, nella practice race, ha vinto l'equipaggio di Bribon su uno scafo non più di primo pelo - a dimostrazione del fatto che le persone fanno ancora la differenza anche in questo circuito superteNNologico, seguito dai fortissimi kiwi capitanati da Grant Dalton e Dean Barker e in terzo posto i russi di Synergy, che, diciamolo, hanno imparato a portare la barca...chi la dura la vince!!
Ieri per la prima giornata il vento non si è palesato e anche oggi il comitato è stato costretto a far rientrare gli equipaggi in porto. Ahimè poi, le previsioni non fanno ben sperare...and we only got 3 days to go, per non incoronare il vincitore senza il final Act!!
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martedì 9 giugno 2009

...le jour de gloire est arrivé!
Riprende proprio da Marsiglia il Circuito Audi MedCup 2009. Seconda tappa, stessi volti noti, ma nella prima regata di prova di oggi risultati ribaltati, almeno per uno dei due team italiani.
Riccardo Simoneschi con il suo Audi Team powered by Q8 è primo sbaragliando la concorrenza di nomi del calibro di Dean Barker su Emirates Team New Zealand, secondo a ben un minuto e mezzo di distacco. Nelle condizioni di vento sostenuto - sui 17/18 nodi - proveniente letteralmente da ogni dove, si è ben comportato anche il nostro Checco Bruni, tattico degli argentini di Matador di Alberto Roemmers, appasionato armatore ottuagenario.
Di più per oggi non sappiamo dirvi, se non che anche i ragazzi di Vasco Vascotto, nella medesima condizione alicantina di 'zero verdone tanta passione', si sono distinti terminando con un sesto - erano secondi alla prima bolina. E la marsigliese non racconta proprio della presa della bastiglia da parte della bourgeoisie parisienne armati solo di attrezzi domestici?!
Varrà anche per il Granducato di Muggia??
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sabato 16 maggio 2009

"Telegrafico perché devo andare al meeting dell’afterguard che sarà bello vivace:
partenze bene.
equipaggio bene.
velocità barca bene.
tattica malissimo ieri.
Il duo McKee /Holmberg non ha veramente brillato in una giornata a volte difficile ma non così tanto.
Oggi li sveglio perché devono restituire al team quello che è il loro controvalore nella gestione generale. Sono dei campioni (anche se qui tutti lo siamo) e quindi devono reagire.
Un errore a regata è troppo compromettente.
Vediamo cosa succede.
Buona giornata
R"
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mercoledì 13 maggio 2009

Alicante, Spain - E' partito il succulento circuito Audi MedCup, rifugium orfanorum di Coppa America. Un circuito di professionistmo puro, dove ancora si trovano gli sponsor o gli armatori/magnati. E proprio gli armatori magnati sono stati i protagonisti e felici leader di questa prima ed unica regata, oggi, nelle acque della Costa Blanca.
Practice Race per i Gp42, sono i Tp oggi a fare sul serio e con vento leggero sui 7/8 nodi portano a casa una regata (la prima è stata annullata a metà con Bribon saldamente in testa). A vincere il nuovo team Svizzero di Marazzi Sailing, giudato dall'olimpionico di Star Flavio Marazzi - quinto a Qingdao e quarto ad Atene - e da Jochen Shuemann - necessaria una presentazione?! Il team che porta i colori dello Gstaad Yacht Club corre sulla vecchia Artemis e sostiene l'organizzazione umanitaria internazionale RIGHT TO PLAY, che attraverso programmi sportivi aiuta i bambini dei paesi in guerra. Vira sul sociale anche Vasco Vascotto con il suo Pisco Sour, sostenendo la Fondazione Milan (e la Triestina?!) che da anni agisce in Italia e all'estero per soddisfare i bisogni primari dei bamabini e per realizzare pienamente i diritti fondamentali della persona nei settori dell'assistenza sociale, dell'istruzione, della formazione e dell'avviamento allo sport. Avviamento lento oggi allo sport della vela per il team Dabliu, che chiude nono.
Ma torniamo in testa alla classifica, dietro Marazzi un altro equipaggio di armatore non sponsorizzato, Matador di Alberto Roemmers con il nostro Checco Bruni alla tattica. Quindi il terzo, il portoghese Bigamist - lo scafo è il former Platoon - pure senza sponsor sulle vele!
I due superfavoriti si trovano al 4 e al 5 posto, rispettivametne Emirates Team New Zealand, oggi all'esordio ufficiale dopo i problemi con la stazza (chiglia over weight di 200 kg) e Quantum con lo skipper Terry Hutchinson, bulldozer della scorsa edizione.
Segue al 6o posto l'equipaggio italiano Audi powered by Q8 di Riccardo Simoneschi, con un equipaggio pronto a fare la Coppa America domani (da Magnus Holmberg ai fratelli McKee per citarne alcuni).
Ma i giochi non sono chiusi...una spada di Damocle pende sulle gole degli svizzeri vincitori: la pesa!! Sarebbero infatti stati protestati dal Comitato perchè di 1 kg fuori peso massimo al termine della prova. La pena consisterebbe in 3 posizioni in meno in classifica...che folle la vela!!
ps.il povero Bribon - nonno della flotta con le sue 3 stagioni sulle spalle - dopo aver vinto la regata di prova di ieri oggi ha fatto decimo...dommage Thierry!
Etichette: audi medcup, TP 52
