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domenica 1 novembre 2009

(da sinistra: l'equipaggio di Sei Tu, 3Menda e Aria Fritta)

La 35^ edizione del Campionato Invernale Interlaghi è stata conquistata dall'equipaggio guidato da Federico Albano (3Menda). La situazione, a livello di punteggi, rimane invariata, visto che nella giornata di oggi non sono state disputate regate. Il comitato ha comunque provato a far partire la quinta regata con una leggera Breva, ma a metà percorso la prova è stata sospesa per mancanza di vento.

Qui sotto la classifica definitiva:
1. 3Menda (Federico Albano – Cv Lerici – 1/1/3/4)
2. Sei tu 20 (Marco Morina – Cn Rimini – 3/2/1/5)
3. Aria Fritta (Alessandro Rombelli – 2/3/5/2)
4. Fremito d'Aria (Dario Levi - 4/4/2/3)
5. Turnover (Renato Vallivero - 5/5/4/1)


E' iniziata ieri la 35^ edizione del Campionato Invernale Interlaghi – Trofeo Credito Valtellinese di vela organizzato dalla Società Canottieri Lecco vela. Al via c'erano ben 71 barche suddivise in 8 classi, tra cui una nutrita flotta di Melges 20.

Al termine della prima giornata, caratterizzata da una Breva tra i 6 e i 13 nodi, a guidare la classifica provvisoria è 3Menda, di Federico Albano. Grazie a due vittorie su quattro prove disputate sono riusciti a conquistare un buon margine sui secondi.
Ecco la descrizione delle singole prove:

PRIMA PROVA - Alle 9.05 il Comitato di giuria dava il segnale di inizio della prima prova per i Melges 20. Con una Breva tra i 12 e i 13 nodi le imbarcazioni hanno dato inizio ad una vera e propria battaglia anche se la flotta è rimasta compatta fino alla prima boa di poppa che ha visto ITA 137 3menda di Federico Albano girare la boa in prima posizione seguito a pochissimi secondi di distanza da ITA144 Sei Tu 20 di Marco Morina e ITA65 Aria Fritta di Alessandro Rombelli. Seguivano i primi tre ITA50 Fremito D'Arja di Dario Levi e ITA126 Turnover di Renato Vallivero. Successivo bordo di bolina con posizioni invariate e ultima poppa con l'arrivo segnato dalla vittoria di Federico Albano.


SECONDA PROVA - Seconda prova caratterizzata da una brusca diminuzione di vento che ha fatto temere la sospensione della regata. Fortunatamente il secondo bordo di poppa ha visto il vento rinforzare arrivando ai 6nodi. Vittoria di Marco Morina a bordo di Sei Tu 20 con una gara condotta sin dall'inizio. Ottima tattica e conduzione della barca per questo team giovane ma che si fa notare per grinta e forte spirito di agonismo.

TERZA PROVA - La terza prova ha visto un vento instabile sempre intorno ai 6 nodi, una brutta avventura per un membro di un equipaggio di un platu 25 che è stato ripescato da una barca di supporto del Comitato. Successivamente una brutta straorza per una Flying Star e un disalbero per l'equipaggio di Ariel del timoniere Ilaria Moretti su Orza Minore.

QUARTA PROVA - La quarta prova di giornata in forse fino all'ultimo da parte del Comitato ha dato la vittoria a ITA126 di Renato Vallivero su Turnover con una regata da manuale battagliata fino all 'ultima lunghezza.

Classifica Melges 20:
1. 3Menda (Federico Albano – Cv Lerici – 1/1/3/4)
2. Sei tu 20 (Marco Morina – Cn Rimini – 3/2/1/5)
3. Aria Fritta (Alessandro Rombelli – 2/3/5/2)

lunedì 1 giugno 2009

Mentre Mr.Giallongo ed il suo Value Team potevano dar giustamente sfogo alla “chiacchera” forti di un’altra incontestabile performance nelle Mosquitos Series sulla banchina di Scarlino hanno iniziato ad aggirarsi i pavoni che fieri delle loro inconscie prestazioni facevano la ruota. Tranquilli, nn eravamo allo zoo, e allora chi erano i pavoni? Ci arriviamo, ci arriviamo ma prima facciamo un passo indietro.

Nella seconda ed ultima giornata di regate si è assistito a tre prove corse con 7-10 nodi da 165 in rotazione e rinforzo a destra. Sole, un pò di nuvole, sole hanno caratterizzato la giornata con regate difficili e spesso incomprensivili a chi scrive.

Cassinari al servizio di Mr.Vallivero ricama di uncinetto e da spallate da rugbista e s’aggiudica la prima prova. Eccoci col primo pavone. Il buon Caneta è in sostituzione di Dal Ferro e marcando un bullet porta il derby lacustre sul 1-0. Carissimo Nicolino, stai tranquillo, appena rientri, faremo una petizione alla flotta per farti passare e portare il risultato in pareggio altrimenti nn avrai più vita.
Sempre all’inizio della giornata assistiamo al miracolo: le ragazze sempre più fragoline con la loro nuova divisa con tanto di roselline stampate, escono dal torpore che spesso le aveva contraddistinte e sotto il comando della Captain Cecconi piazzano un secondo di prepotenza che gli vale la tappa e giustifica il sorriso che sempre le contraddistingue. La seconda petizione è che vogliamo a Malcesine altre 100 fragoline, sempre sorridenti, sempre gentili, mettono il buon umore a chiunque le incontra e se poi iniziano ad andare anche forte questo bellissimo gioco può solo migliorare. Credo che nessuno abbia dubbi nel pensare con chi preferiscono fare a sportellate lì davanti? Bambuzz, Eli, Nanda e l'impiegata Dona in color tinta pastello col sorriso o urlanti imprecatori del peggior livello come Mr.Domenici o nervosetti professionisti in trance agonistica?
Ma un 32 tutto rosa? Mr.Melges pensaci tu!
Il Pacio con Team93 segna un bullet e ottiene un secondo nell’ultima prova ed inizia a far la ruota, sotterrando ogni velleità di Be Lin Sailing, con Perazzo ed il Lauro che guerra gli avevano dichiarato, di poter fargli vedere anche una sola volta la scritta sulla poppa. Be Lin Sailing, reduce dei fasti di Lerici, come recita il meteo giornale, a Scarlino era n.p. (nn pervenuto) inanellando una quarta e quinta prova da tregenda che li retrocedeva all’ottava piazza finale, ma quale miglior posizione per chi solcava il mare con la grazia di una bettolina carica e l’ispirazione di un’opaca anta di armadio?
3menda di Albano frustato da Di Maio fa invece della consistenza l’arma segreta e solo una macchia gli impedisce di cogliere il podio che sarebbe stato il meritato riconoscimento di questa tappa. Ma a questo punto si apre il dilemma che attualmente caratterizza il Melges20, il peso dell’equipaggio. Essendo l’unico monotipo con un limite di corpi animati presenti a bordo, 4 nello specifico,e nn di peso complessivo, la valutazione è lasciata al libero arbitrio col risultato che l’homo sapiens, quando può decidere, fa casino e qui si spaziava in differenze di 100kg per equipaggio. Se questo dilemma nn si era presentato a Lerici dove tre prove erano state corse con più di 15 nodi, qui a Scarlino è stato l’argomento dominante poichè mai è servito il raddrizzamento dato dalla quarta persona a bordo.
Matematicamente parlando, data l’inutilità di quest’ultimo e la leggerezza del Mosquito, numeri alla mano, gran parte della flotta viaggiava col 15% in più di zavorra e forse qui si spiega le frastornanti performance soprattutto nelle andature portanti di alcuni dei team che a Scarlino l’hanno fatta da padroni. Sicuramente bravi anzi bravissimi, ma Value Team, 3menda e Team93 nn bevevano Red Bull eppure mettevano le ali! Pensateci su mentre la safety car gira in pista!


(photo courtesy of Carlo Borlenghi)