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mercoledì 20 gennaio 2010



Che la North Sails abbia un grande feeling con i monotipo di casa Melges sono i numeri a dirlo.
Sul Melges 20, però, i competitors sembrano veramente agguerriti.
Dopo la One Sails, che ha cominciato a lavorare sul barchino un anno fa, arrivano come abbiamo detto anche Quantum e Montefusco.
E siccome il mondo è bello perchè è vario, qual'è l'arma North Sails con cui contrastare la concorrenza?
Ecco a voi una candida randa in dacron che, seppur ancora in fase di sviluppo, potrebbe essere il prodotto base nel 2010.
Ci sarà da divertirsi ...

La foto, ca va sans dire, è una courtesy dello studio Lauro e Pacio art and fun

lunedì 14 dicembre 2009



La foto sopra l'abbiamo cuccata sul blog ufficiale del Melges 20.
11 barche alla Winter Series di Miami, tappa vinta da Jeff Ecklund.
Alla partenza:

5 barche con vele Quantum
5 barche con vele North Sails (di cui ben 4 con la randa in dacron mai vista in regata in Italia)
1 barca con vele a noi sconosciute.

Insomma si sperimenta, ed è una situazione abbastanza nuova considerando che da sempre la Melges Performance Sailboats è molto "verticalizzata" su North Sails.
Al via dell'Audi Sailing Series 2010 secondo noi saranno della partita North Sails, Quantum, One Sails e Montefusco.
Il mercato, come sempre, sarà di chi avrà lavorato meglio in termini di performance ma proprio per questo un pò di concorrenza in una classe giovane come questa è la benvenuta.

martedì 22 settembre 2009


Ci siamo!
Parte domani il Campionato del Mondo 2009 Melges 32, il primo da quando è nata la classe.
Adesso Vela si butta senza rete nella copertura in diretta dell'evento.
Approfondimenti, interviste, partenze, passaggi di boa ed arrivi oltre a tutto quello che ci verrà in mente per farvi rimanere attaccati il più a lungo possibile al computer.
D'altronde le alternative sono 2:
O siete siete a bordo di uno dei 30 Melges 32 in regata a Porto Cervo o this is definetely the place to be.
Il giornalista d'eccezione è Nicco Bianchi, Vice Campione Europeo 2009 di Melges 24, grande manico, esperto di comunicazione e, last but not least, la nuova e preziosa penna fumante (in questo caso voce) di Adesso Vela, il resto della banda lo conoscerete strada facendo.
There's only one site sailing on the wild side.
Spargete la voce e scatenate l'inferno con i vostri mouse ... as always STAY TUNED ...

Adesso Vela ringrazia Audi, B-Plan, North Sails Nord Est, Helly Hansen e Melges Europe per aver scommesso su di noi.

lunedì 21 settembre 2009



Su Adesso Vela lasciamo correre su molte cose.
Lo facciamo un pò per pigrizia, un pò perchè ci ciò che ci piace di più e, perchè no, un pò per fare gli snob...
Però, visto che Ariel ce l'ha ricordato, un accenno al Caneta che si spara il secondo titolo mondiale della stagione non ce lo possiamo risparmiare altrimenti chi lo sopporta seduto vicino vicino per tutto il resto della settimana?
Siderarcodis di Grimani con Daniele Cassinari alla tattica e vele North Sails Nord Est è Campione del Mondo X-41 2009.
Good job Caneta, bella doppietta!


Siderarcordis owned by Pier Vettor Grimani with Daniele Cassinari calling tactics were crowned winners of the X-41 World Championship after 8 races.. Piergiorgio Ravaioni’s Lady X-41 (tactician Lorenzo Bressani) finished second overall and Alberto Signorini’s WB Five (tactician Tommaso Chieffi) third.

Quotes of the day
Winner OverallDaniele Cassinari tactician on board Siderarcordis and owner of North Sails Italia Northeast back on the docks said: “A great result - we have fought it out until the end. Today the first two races were great and in the second we also had a bit of luck that offset the bad luck in the last race. The crew is really good and was focused from the beginning to the end of this World Championship."

mercoledì 1 aprile 2009

Meanwhile in Lake Garda


La North Sails, ancora affranta per il voto in meno rimediato sulle pagelle di Adesso Vela, corre ai ripari e nonostante fosse tutto top secret non sfugge ai paparazzi della tribù.
Joe Fly e Pilot Italia avvistati in una 3 gg di test a Malcesine dove hanno trovato tutte le intensità di vento immaginabili.
Non sappiamo con esattezza cosa provassero, oltre ad allenarsi, ma qualche ben informato sostiene che lo strallo fisso non è morto ...



Breaking news, durante lo scorso week end a Malcesine si è definita la joint venture che porterà anche noi a correre il mondiale Farr 40 2009.
La charterizzazione del Farr40 "Alinghi" di Ernesto Bertarelli da parte di Team 93 di Claudio Recchi, Brontolo Sailing Squad di Filippo Pacinotti e Mataran Sailing team di Stefano Di Properzio è stata finalizzata solo poche ore fa.
La barca è già in viaggio per Ancona, il cantiere Nautiservice sarà la base della logistica.
I tre armatori uniti in una collaborazione senza precedenti lanciano la sfida al detentore del titolo Vincenzo Onorato ed alla sua banda di Mascalzoni.
Non si potrà fare a meno di confrontarsi anche con l'altro grande favorito di stagione, Joe Fly di Giovanni Maspero, sia mai che tra i due litiganti .......
Team Revolver, questo il nome scelto per il sodalizio difenderà i colori della Fraglia Vela di Malcesine ed ha scelto come team manager Federico Michetti, che a bordo ricoprirà il ruolo di prodiere, per definire equipaggio e calendario.
Vele North Sails Nord Est.
Ancora qualche incertezza sui titolari a bordo anche dovuta ad una decisione dell'ultimo minuto, quando ormai molti velisti hanno siglato accordi con team concorrenti
Le posizioni già assegnate sono comunque:

Claudio Recchi Timone
Freddy Loof Tattica
Jim Brady Stratega
Luca Bursic Randa
Daniele Cassinari Tailer
Marco Laurino Co Tailer
Filippo Pacinotti Drizze
Stefano Di Properzio Floater
Federico Michetti Prua
Guglielmo Vatteroni Coach

Team Revolver, il nuovo che avanza, la pistola veloce della pattuglia italiana Farr?
Ditecelo voi ....

venerdì 14 novembre 2008


Nel corso dell'ultimo quinquiennio abbiamo assistito al progressivo spostamento degli armatori dalle classi a compenso verso i monotipi, di tutte le misure e per tutte le tasche. IOR, IMS e poi IRC e ORC sono stati i tentativi di regolamentare le flotte di barche da diporto più o meno sportive, e sono falliti quando il processo si è invertito, dapprima le barche sono state progettate e costruite per interpretare il regolamento, e poi per fregarlo. Si voleva far regatare in equilibrio le barche della domenica, ed invece le si è umiliate. Si vedono barche orribili, esteticamente e funzionalmente, lente in acqua ma tanto da risultare veloci grazie ai compensi. Chi frequenta le banchine di queste regate non sente quasi mai parlare di bravure dei singoli o delle squadre, ma di capacità più o meno evidenti di aggirare i regolamenti, e dei corrispettivi bilanci cambialistici di pagamenti e pagherò. Morale: le barche di serie spesso relegate al ruolo di comprimarie, a parte qualche rara eccezione, e quelle disegnate per vincere (non andar veloci) , spesso "one off" o poco più, a contendersi le vittorie.

La voglia di regatare in tempo reale, senza certificati e conseguenti trucchi ed artifizi ha così invogliato i veri sportivi a cimentarsi alla pari tra di loro, di qui il successo delle classi monotipo, ed in particolare della più importante, il Melges24 che ha visto crescere i suoi numeri senza nemmeno penalizzare troppo le classi concorrenti. Ma questa voglia di pasticciare le barche, insita negli armatori a tutti i livelli, sposata alla avidità delle velerie e degli attrezzisti, e alla inerte compiacenza delle classi sta rovinando il futuro del barchino, minando la sua qualità più importante, quella che fa sì che lasciando la banchina tutti si sentano tecnicamente in grado regatare ad armi pari con chiunque: la monotipia.

Melges 24 già non è purtroppo monotipia stretta, come accade per l'SB3, quindi le vele non vengono fornite da un solo costruttore per cui già di partenza non si è uguali mai. North Sails ha sviluppato e vinto molto, ma disegna vele diverse ogni anno, addirittura costruite diversamente tra Europa e America. Un vantaggio per chi può cambiarle spesso, avendole non solo nuove ma anche aggiornate nel disegno. Premesso che sul 24 non c'è un limite all'acquisto, chi può permetterselo può avere tele nuove per ogni regata.

Ma non basta: NS in nome della vecchia amicizia con Melges ha spinto per rimuovere la regola che originalmente vietava l'uso del Kevlar ed altri materiali costosi. Trattandosi di monotipia non si vedeva quale poteva essere il vantaggio di spendere tutti di più... e ci fu risposto che il kevlar a fronte di una spesa maggiore sarebbe durato assai di più. Scoprimmo subito che a parte che i team ricchi comprano le vele nuove ad ogni regata, fossero anche in papiro, il kevlar non dura di più, i fiocchi anche meno. E Dave Ullman ha vinto un sacco di regate usando il dacron! Una classe seria avrebbe chiesto scusa e sarebbe tornata sui suoi passi abolendo il kevlar, ed invece no, NS propone di passare al suo 3DL e la classe internazionale anzichè ridergli in faccia... accetta!!!

Quindi avremo in acqua dei monotipi con vele in Dacron - Maylar - Kevlar - 3DL, di disegni diversi, a volte mischiate tra loro, senza compensi però...


Le barche negli anni sono state costruite da 4 cantieri differenti, i pesi e la realizzazione sono stati abbastanza coerenti ma ciò non ha impedito che negli anni si assistesse alla corsa alla "barca americana" ed in tempi recenti alla sostituzione delle barche dei team con quelle di Devoti, non tanto per lo scafo ma per le chiglie, che Luca costruisce dal 2007 e che sembrano essere assai più rigide e performanti di quelle precedenti questo nonostante che Federico Michetti precisasse in una intervista ad Adesso Vela che UKA UKA ha vinto il mondiale 2008 con una deriva antica. Non esiste nessuna regola di stazza sulla flessione e la rigidità laterale delle derive.
Un punto debole del barchino sono da sempre le staffe del timone, una vera fonte di guai; Melges non ha mai corretto la cosa e tutti sono corsi al riparo con artefizi vari, sovradimensionando i bulloni passanti la chiglia, sostituendo i doppi perni con un perno unico (che evita un pò lo svergolamento), qualcuno sostituendo le due piastre con una unica (forse la scelta giusta fatta poi da Melges con il 20). Morale, un pò più di sicurezza e funzionalità ma addio al "non toccate nulla" previsto dal regolamento.

Ed infine la grande buffonata del 2008, un cambio epocale non giustificato da nessuna esigenza evidente, se non quella di fare business ed intorbidire ulteriormente la trasparenza del povero monotipo ormai multiforme: improvvisamente dopo 15 anni, centinaia di barche consegnate, si decide per l'adozione di uno strallo "fisso" in sostituzione di quello storico che corre lungo l'albero. E quindi il cambio netto del fiocco che adesso potrà essere ammainato e con una zip verticale sarà facile il disarmo. A chi si è chiesto il perchè di questa fondamentale modifica strutturale (non è sicurezza gli alberi vengon giù in poppa non di bolina) che richiede un nuovo buco all'albero, cambia i pesi ed i carichi sullo stesso, cambia i disegni e fattura dei fiocchi è stato risposto che i costi sono contenuti, e che gli alberi modificati saranno meno fragili perchè saranno meno compressi... solo questi però... alla faccia della monotipia. I team importanti compran tutto nuovo e quindi adotteranno per primi il nuovo sistema, gli altri si accoderanno abbagliati dai risultati dei campioni e nelle loro domeniche di inverno bucheranno gli alberi alla rincorsa della monotipia perduta.

domenica 19 ottobre 2008



Adesso Vela: Daniele complimenti innanzi tutto per il bel podio di Torbole, passano gli anni ma con Alina bisogna sempre fare i conti. Come hai visto la flotta?

Daniele Cassinari:
Sono molto soddisfatto del nostro risultato di Torbole. Può sembrare strano credere a quello che scrivo ma Torbole per mè non è proprio il posto ideale dove vorrei scegliere di regatare anche se abito a mezz'ora di strada. Ho sempre fatto fatica a condurre una tattica vincente in questa parte del lago e di sicuro sono sempre più nervoso lì che in altri posti dove usualmente regatiamo. Per cui ribadisco che il terzo finale mi soddisfa pienamente anche perché siamo sempre stati al vertice e ce la siamo giocata fino all'ultimo. Per quanto riguarda Alina è ormai tantissimo tempo che stiamo insieme ed il nostro affiatamento è ormai consolidato. Passano gli anni ma siamo sempre al vertice. Quest'anno poi vista la nostra età avanzata abbiamo pensato bene di ringiovanire un po' l'equipaggio portando con noi a bordo Roberta e di sicuro oltre che a noi stessi a tutta la flotta ha fatto piacere…..!!! L'anno prossimo però è probabile che saltuariamente si rivedrà ancora a bordo il Merega. La classe è sempre più viva. Non è solo la mia opinione ma un dato di fatto. Sono rimasto veramente impressionato dalla partecipazione di Torbole. 68 barche al via con 16 nazioni rappresentate. Non avrei mai pensato a fine stagione con ormai gli eventi più importanti già archiviati.


AV - Alina conferma la sua presenza per la stagione 2009 nel circuito? Che regata avete in progamma, state facendo un pensiero anche su Annapolis?

DC - Alina sarà presente anche nel 2009 a tutti gli eventi più importanti. A Torbole abbiamo deciso a grandi linee il programma per la prossima stagione che comprenderà la Volvo Cup, l'Europeo a Hyeres ed il mondiale ad Annapolis. Visto che gli eventi top si svolgeranno a stagione avanzata cominceremo a navigare di nuovo verso fine Febbraio in occasione della tappa dell'invernale. Quest'anno non avendo il mondiale molto presto si è deciso di sciare un po' di più…..!! Non dimentichiamo che io, ed in parte Nicholas, siamo gli unici professionisti a bordo di Alina.


AV - Qual'è per Daniele Cassinari il motivo principale che ti spinge, dopo tanti anni, a regatare in Melges 24?

DC - Sicuramente sono 2. Il piacere di navigare con questa barca ed il business. E' innegabile che per North sails la classe Melges 24 sia un ottimo mercato e di conseguenza per ottenere dei risultati sportivi ed economici bisogna applicarsi il meglio possibile. Sia a livello di tempo che di investimenti. Personalmente poi mi diverto tantissimo a navigare col 24. Finito il mondiale di Porto Cervo tutti quanti noi di Alina non siamo più saliti su questa barca. Luca stesso era molto combattuto se continuare ancora in questa classe sia per il problema lavoro/tempo che quello fisico.Fortunatamente ha cambiato idea ma l'avrebbe comunque cambiata dopo la prima regata di Torbole. Quando abbiamo issato il gennaker a metà poppa mentre stavamo planando gli ho detto: ma che figata, cosa c'è di meglio?? Lui mi ha risposto: credo niente! La forza del 24 è che ti misuri coi migliori velisti in circolazione provando piacere di veleggiare con una barca stupenda.

AV -Domanda secca 2 pregi e due difetti del Melges 24.

DC - Pregi: alta competizione e barca bellissima. Completa in tutte le andature e condizioni.
Difetti: onestamente difficile trovarli. Da quello che si sente in giro forse il costo un po' elevato e negli ultimi anni la diminuzione della flotta in Francia ed Inghilterra.


AV - Come valuti la stagione 2008 per North Sails nel Melges 24? Siete tornati a vincere il mondiale dopo qualche tempo, era questo l'obiettivo?

DC - Sicuramente molto positiva, la vittoria al campionato del mondo è stata l'apice di una stagione dove North sails ha praticamente vinto tutte le regate più importanti. A Portocervo il podio era tutto NS ma ci terrei a precisare che anche le barche che sono arrivate quarta, quinta e sesta utilizzavano 3 vele North Sails sulle 4 che si possono avere a bordo. Per l'esattezza Fiocco ed i 2 gennaker. Di sicuro il campionato del mondo è l'evento più importante per la classe ma come detto prima siamo stati al vertice durante tutto l'anno come ad esempio al campionato Italiano e quello del nord america.

AV - A Torbole dopo un paio d'anni di sviluppo sei sceso in gara con la randa in 3dl. A che punto siamo? Sarà questa l'arma in più per North nel 2009?

DC - E' da un po' di tempo che lavoriamo sul 3DL. Le due nuove rande che avevo a Torbole nella realtà erano già pronte prima di Portocervo ma abbiamo deciso di non provarle fino ad oggi per non creare confusione nei nostri clienti. Durante il mese di Luglio ho fatto degli ulteriori test sul lago ed a Torbole abbiamo esordito. Di sicuro è stato un esordio positivo. La nostra velocità era ottima e credo anche che il meglio da questo tipo di costruzione rispetto a quella classica di oggi si dovrebbe ottenere in condizioni di vento minore e mare più formato. Fra pochi giorni queste vele verranno testate ad Annapolis durante il Capionato Americano da Joe Fly e Fullthrottle. Finiti questi test stabiliremo la strategia per il 2009. Di sicuro la volontà è quella di avere il 3DL come prodotto standard per il 2009. Credo che ormai siamo arrivati al nostro obbiettivo ma abbiamo bisogno delle ultime conferme. Stiamo studiando anche dei fiocchi. Faremo lo stesso procedimento evolutivo utilizzato per le rande.

AV - Alina con vento teso è sempre stata un missile. A Torbole poi siete sempre fortissimi, la velocità quibndi ce l'aspettavamo tutti. Pensi di sviluppare il 3DL con altri test in mare?

DC - Di sicuro Alina con vento sostenuto da il meglio di sé. Onestamente non so spiegare il vero motivo. Ci viene abbastanza naturale. Anche a Torbole eravamo veloci e questo mi conforta in previsione 3DL. Come detto prima faremo dei test in mare al campionato Americano. Ogni feedback che possiamo avere da velisti di alto livello è fondamentale. Ad Annapolis dove si svolgerà anche il Campionato del mondo 2009 si possono trovare svariate condizioni meteo per cui credo sia fondamentale per North Sails continuare a cercare di produrre delle vele allroud che siano performanti in ogni condizione meteo marina. Questo è sempre stato il nostro punto di forza e sono convinto che lo debba essere anche in futuro

AV - Sui fiocchi nulla di nuovo? J 7 e J 8 anche per la prossima stagione o avete in cantiere qualcosa di nuovo?

DC - Attualmente i fiocchi rimarranno J7 e J8. Come detto sopra stiamo lavorando anche sui fiocchi 3DL


AV - I gennaker North sono da sempre il riferimento, come hai detto utilizzati anche su barche con randa Ullman. Alla luce di ciò confermerete i modelli anche per il 2009?

DC - Anche i gennaker per il momento rimarranno gli stessi. Abbiamo più volte cercato di migliorare ma alla fine quelli attuali si sono sempre dimostrati i più completi. Vedi discorso come sopra di vele allroud. Soprattutto per quanto riguarda la vela VMG.

AV - Domanda scomoda, quanto c'è di vero sul fatto che Uka Uka al mondiale usasse materiale North modificato? Solita leggenda metropolitana o sotto sotto qualcosa di vero?

DC - Nel leggere la vostra domanda mi è venuto da ridere…!! Uka Uka ha vinto perché era l'equipaggio migliore, si sono preparati meglio di tutti gli altri usando le vele "migliori"…!! Niente di niente è stato fatto custom per loro. Come niente è stato fatto per Flavio Favini od Alberto Bolzan. Tantomeno per Alina. Questa è la nostra forza. Le vele sono tutte uguali e sono al top per tutti. Ci sono solo dei periodi di test dove chiediamo aiuto e consigli ai velisti migliori per poter poi produrre il prodotto standard migliore. Per la cronaca Uka Uka al mondiale usava la stessa randa che hanno utilizzato a Cagliari. Ne avevano una nuova ma Ruffo si sentiva più sicuro con quella già usata. Uka Uka ha cominciato la stagione con il J8 per poi passare ad usare sempre il J7. Comunque la riprova che le vele sono tutte uguali è l'equipaggio di Saetta. Oggi a detta di tutti è la barca più veloce e ad inizio stagione la maggior parte della flotta non sapeva neanche che esistessero….o quasi. Anche loro hanno vele custom…?!?

AV - Abbiamo visto le foto del nuovo Melges 20 invelato North 3DL, sai dirci qualcosa di più? Sarà questa la scelta North per il piccolo della famiglia?

DC - Avete visto giusto. Si sarà questa la nostra scelta. Sabato e Domenica sarò a Malcesine con Harry Melges e Federico Michetti per la prima prova europea della barca. Ad oggi le vele del 20 sono state sviluppate prevalentemente in Usa ma dal prossimo week-end entrerò ufficialmente a far parte come per il 24 dello staff tecnico che seguirà questa nuova classe.

AV - Pensi che la classe (il Melges 20) avrà una rapida diffusione e possiamo già aspettarci un circuito affollato per il prossimo anno?

DC - Credo che si svilupperà velocemente e già dal prossimo anno vedremo un numero elevato di barche. Sto organizzandomi per potervi partecipare.

AV - Tu che sei interessato alle dinamiche di mercato pensi che il Melges 20 possa attrarre armatori di 24 o ti sembrano troppo diverse?

DC - Sicuramente qualche armatore del 24 sarà attratto da questa nuova barca e vedremo qualche movimento in proposito. Non è poi detto che più avanti si possa verificare anche il contrario però. Di sicuro il 20 attirerà anche armatori che oggi non sono presenti sul 24 ma su altri piccoli monotipi più o meno diffusi in Italia. La concezione di barca non è poi molto diversa, quello che all'inizio si differenzierà sarà un po' lo spirito di chi la frequenterà ed il costo di gestione della stessa.

AV - Sappiamo che su Alina a Torbole era montato un nuovo sistema di rilevazione satellitare come quello già utilizzato da Uka Uka, ci spiegi in poche parole come funziona?

DC - Nella realtà non si tratta di niente di nuovo ma di apparecchiature che parecchi top team stanno già utilizzando. Noi su Alina abbiamo cominciato a Torbole. Si tratta semplicemente di interfacciare un GPS portatile al display bussola per poter rilevare la propria posizione sulla linea di partenza (distanza in metri). Naturalmente il GPS da anche altri valori che possono essere utilizzati come ad esempio course over ground per capire la direzione ed intensità della corrente. Il sistema che utilizziamo noi è quello più completo perché come detto prima è interfacciato al display sull'albero. Ci sono equipaggi che fanno tutto solamente con l'apparecchio GPS. Mi è sembrata una cosa utile ma naturalmente non credo ci si possa fidare al 100%. La cosa migliore penso sarà mediare le informazioni strumentali con quelle umane.

AV Daniele, dalla tua veleria a noi di Brontolo non è mai riuscito di tirar fuori qualcosa gratuitamente. E' una grande soddisfazione quindi averti qui sulle nostre pagine a costo zero ;-)

DC - Ci mancherebbe anche che non sia gratuita……anzi sarebbe giusto il contrario visto il probabile intasamento del vostro sito all'uscita della mia intervista…..!!

lunedì 28 luglio 2008

Il vascello in tridiello



North Sails invece che cullarsi sugli allori di un mondiale stravinto e dell'aver respinto gli attacchi Ullman lavora alacremente sul Lago di Garda.
I progetti principali sono due, vele in 3DL e Melges 24 radiocomandato (nella foto) con un futuristico sistema di acquisizione dati per monitorare differenze prestazionali.
Se la seconda, ca va sans dire, è una cazzata made in Adesso Vela con fotomontaggio di pessima qualità (made in Lauro) le vele in 3DL continuano il loro percorso di sviluppo.
Dove?
Sul lago di Garda dove è stato beccato il barchino dalle preziose vele, diverse da quelle viste in giro all'invernale di Alassio o in qualche tappa della Volvo Cup 2008



Molti sono scettici sull'utilizzo di questa tecnologia su barche di piccole dimensioni ma va ricordato che nel lontano 1990 i velai Luc Dubois e J.P. Baudet realizzarono i primi prototipi di vele per un J 24 (questa non se la ricordava nemmeno Canneta).
Il 3DL lanciato definitivamente sul mercato nel 1992 da subito si è imposto sui campi di regata di tutto il mondo e, con l'esclusione di China Team, ha monopolizzato la fornitura a tutti i consorzi di Coppa America presenti nelle ultime due edizioni oltre che aver fornito tutti i team della Volvo Ocean Race (sempre due ultime edizioni).
Indubbiamente grandi referenze.
Sul Melges 24 sarà da vedere.
Si utilizzeranno sempre le vele più veloci e più facili da utilizzare e mettere a punto.
Rimane chiara la vicinanza storica di North con il cantiere Melges e la strategia di spostare su tecnologia proprietaria quanto più possibile (vedi prima uscita Melges 20 con vele in simil 3DL).
Che ne dite?
Per il 2009 randa e fiocchetto supertrendy?

venerdì 25 luglio 2008


Quella che vedete in foto è una Volkswagen Touareg sviluppata in collaborazione con North Sails.
All'esterno la personalizzazione prevede semplicemente gli indicatori di direzione ed i cristalli di colore verde acqua oltre che l'applicazione del marchio del vecchio Lowell.



Il meglio però viene all'interno.
Sedili in pelle bianca con cuciture a vista sempre verde acqua, l'indispensabile presenza di un binocolo in un apposito vano subito dietro il cambio automatico,



e gli spettacolari tappetini in teak con sistema di retroilluminazione a neon (sempre rigorosamente verde acqua).



C'è anche una bicicletta pieghevole nel bagagliaio ma ve la risparmiamo.
Volkswagen e North Sails hanno precisato che trattasi di un "concept" che non avrà futuro commerciale.
Meno male ...

martedì 22 luglio 2008

Venti In Autunno


L'uscita in mare a Macao del prototipo del Melges 20 ha riattizzato il fervore per il nuovo monotipo, tantissime le domande alle quali Adesso Vela ha cercato di dare una risposta intervistando Mister Melges Europe che sul barchino ci ha navigato.

Adesso Vela: Ciao Fede, innanzitutto grazie di essere con noi per questa intervista esclusiva sul Melges 20. Rendici partecipi delle tue prime impressioni.
Federico Michetti: La barca e' uno spettacolo! Di base il progetto ha rinforzato il concept della barca moderna con linee filanti, specchio di poppa ampio e semplicità di utilizzo. La facilità di conduzione e l'essenzialità delle regolazioni tenderanno a livellare le diverse capacità dei timonieri, caratteristica che insieme alla stretta monotipia garantiranno regate equilibrate ed entusiasmanti.

AV: Quali sono le particolarità tecniche che differiscono con il fratello maggiore, abbiamo visto un "archetto" al posto del carrello ed un vang "modello 49er"! Giusto?
FM: Certamente! La differenza principale sta nelle linee d'acqua, nel piano velico e nel suo rig. È invece identica al "fratello" nella piacevolezza del navigarci e nella cura del dettaglio di particolari e attrezzature di bordo. L'assenza del paterazzo e l'archetto di poppa che prende il posto del famigerato trasto semplificano non poco la vita dei timonieri. Certe innovazioni sono talmente semplici e belle che solo dopo averle viste e provate sembreranno scontate.

AV: Come si e' modificata, dai progetti iniziali, la protezione sul bordo per contenere il raddrizzamento? E' una soluzione definitiva?
FM: Si! Negli ultimi mesi ci siamo scervellati per capire quale fosse la soluzione migliore. Volevamo evitare le fatiche di un Melges 24 o di un Finn. Così è nata l'idea di utilizzare la fascia delle draglie tipo Melges 24 che insieme a 2 candelieri di 20cm garantiscono un ottimo raddrizzamento e comodità. Cari equipaggi...con questo sistema è finita l'era del no pain no gain. Inoltre questa posizione garantisce a tutto l'equipaggio una ottima sensibilità di conduzione della barca in tutte le andature, e rende tutti più partecipi.

AV: L'albero e le altre appendici verranno costruiti da terzi?
FM: No, tutto verrà fatto dal cantiere McConaghy che costruisce la barca. In particolare l'albero sarà marchiato Melges, e di dimensioni tali da privilegiarne la resistenza e la durata, senza ovviamente comprometterne le prestazioni. Una barca adatta a tutti i regatanti, anche alle scuole vela: deve essere facile e performante ma robusta e duratura, praticamente indistruttibile.

AV: Abbiamo visto dalle foto che North Sails ha già sviluppato delle vele in 3DL!
FM: North Sails è molto legata ad Harry Melges ed alle sue barche. Loro hanno il vantaggio di avere già iniziato a disegnare ma presto potranno farlo tutte le velerie, perchè la filosofia Melges è di lasciare lavorare tutti. Sul venti prevedono di fornire vele in 3DL ma anche vele più economiche, ma sempre performanti. Tra l'altro la barca sarà consegnata già con le vele, pronta a navigare.

AV: Federico, quanto pesa la barca?
FM: Solo 450kg. E' possibile mettere 2/4 melges 20 con relativo carrello stradale dentro un container di 40 piedi, cosa eccezionale per limitare i costi di spedizione in caso di regate oltremare.


AV: Ora un impressione da velista quale tu sei, quanto e' veloce la barca?
FM: Guardate, per quanto abbiamo potuto provare è molto veloce e reattiva ai pesi, il timone è sensibile e la conduzione è molto istintiva. Specialmente nelle andature portanti darà filo da torcere al fratello maggiore.

AV: A proposito, avete finalmente deciso quanto costerà?
FM: Esattamente ancora no, ma sarà un prezzo competitivo in considerazione di quello che sono i competitors, ma anche la qualità del prodotto. Direi non oltre i 35 mila euro.

AV: Prime consegne?
FM: Non prima di Novembre.

Grazie a Federico, e via alla discussione!

giovedì 20 marzo 2008

Maschi a Marsiglia !!


Maschi a Marsiglia perchè maschie, a dir poco, sono le condizioni.
Tutto pronto per l'inizio della SNIM 2008.
Prima prova prevista per domani alle 15.
I Melges 24 che parteciperanno sono arrivati quasi a 30.
30 erano anche i nodi di Mistral che soffiavano oggi nel golfo.
Training day per tutti in condizioni toste, da quanto sembra le stesse che gli equipaggi troveranno per tutta la durata della serie che, ricordiamo, terminerà solo lunedì prossimo.
Blu Moon e Uka Uka sembrano particolarmente erano decisamente a loro agio nella "breeze" ma questa è una conferma.
Una novità invece riguarda Nico Celon su Marchingenio e noi di Brontolo.
Entrambe le barche correranno con una randa Ullman abbinandola ad un fiocco North Sails.
Insomma si cerca di capire se c'è un motivo tecnico per vedere Blu Moon sempre davanti o se, più semplicemente, sono i più bravi di tutti.

giovedì 6 marzo 2008


Continuano serrati i test per la randa in 3dl di North Sails.
Dopo averla vista all'invernale di Alassio principalmente su Alina a Scarlino ci ha regatato Team Barbarians che ha a bordo Nigel Young di North UK.
La randa come taglio sembra una AP 3 costruita con il nuovo materiale.
Team Barbarians è stato veloce ma non ha impressionato anche se, a dir la verità, sono altre le condizioni in cui gli inglesi stanno davanti.
E' chiaro l'intento di North di spostare il business verso un regime di monopolio come hanno già fatto sul Farr 40 più difficile capire quale sarebbe il reale vantaggio del 3dl su una randina per un'imbarcazione di 24 piedi.
Due domande:
1) Secondo voi sarà disponibile per il mondiale di Porto Cervo?
2) A Scarlino vince ancora una randa in dacron di Ullman (questa volta made in Italy), il dacron e il 3dl concettualmente e funzionalmente sono agli estremi opposti. Quindi uno tra Ullman e North sbaglia. Ma chi dei due?
p.s. ma non è che, come in politica, spesso gli estremi si toccano? Destra o Sinistra, alla fine non cambia nulla??