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giovedì 19 novembre 2009

Azzurra, buona la prima!



Nizza (Francia) 19 novembre 2009 – Nella prima giornata delle semifinali del Louis Vuitton Trophy di Nizza, successo di Azzurra sugli inglesi di TeamOrigin che possono vantare ben 6 medaglie d’oro olimpiche in pozzetto (3 Ben Ainslie, 2 di Ian Percy e una di Andrew Simpson). Punto importantissimo per l’equipaggio italiano, considerando che la finale si conquista al meglio delle tre regate.
Commento di Francesco Bruni (Timoniere di Azzurra): “Oggi siamo stati impeccabili, sia nelle scelte tattiche che nelle manovre. È solo la prima regata e i giochi restano aperti ma io sono comunque molto felice di quello che stiamo facendo e mi godo al massimo questo momento”.
Cronaca della 1° regata delle semifinali Azzurra contro TeamOrigin: Bruni riesce a fare un’ottima partenza conquistando la destra del campo di regata. Gli inglesi, obbligati alla sinistra virano cercando di prendere anche loro il lato destro. Azzurra resiste e ottiene un paio di lunghezze di vantaggio durante il primo lato. Sfruttando un salto di vento a sinistra, in prossimità della boa di bolina TeamOrigin minimizza il distacco e vira a soli 9 secondi dalla barca dello Yacht Club Costa Smeralda. La prima poppa non porta sostanziali novità: Azzurra allunga leggermente il passo e inizia la seconda bolina sulla destra del campo di regata con quattro lunghezze di vantaggio. Nel corso della seconda bolina, giocando sui salti di vento, Azzurra fa il vuoto alle spalle: alla seconda boa al vento gli italiani hanno 1'16" secondi di vantaggio sul team di Ben Ainslie e Iain Percy. Nonostante diverse strambate, TeamOrigin non riesce ad avvicinare Azzurra che si porta sull'uno a zero vincendo la regata con un margine di 1'34".
Purtroppo nella mattina, dopo la regata di Azzurra, il vento è andato calando a tal punto da rendere impossibile concludere il programma della giornata che slitta a domani. Restano da disputare il primo match Emirate Team New Zealand contro Synergy e quelli tra i team classificati dalla quinta all'ottava posizione nei Round Robin: BMW Oracle Racing contro TFS Pages Jaunes e All4One contro Artemis.

lunedì 16 novembre 2009



Nizza (Francia) 16 novembre 2009 – Nel decimo giorno di regate del Louis Vuitton Trophy di Nizza sono stati determinati i quattro semifinalisti: Emirates Team New Zealand, Team Origin, Azzurra e, a sorpresa, il team russo di Synergy. Grandi esclusi gli americani di BMW Oracle e Artemis con Paul Cayard e Terry Hutchinson a bordo.
Per Azzurra, un ottimo risultato ottenuto con sette vittorie e 4 sconfitte. Giovanni Maspero, responsabile sportivo della squadra che corre con i colori dello Yacht Club Costa Smeralda, ha così commentato questo primo risultato ottenuto a Nizza: “A conclusione dei Round Robin non posso nascondere di essere molto soddisfatto del lavoro svolto e, se vogliamo fare un primo bilancio, non possiamo non considerarlo positivo. Il nucleo di questa squadra, che da queste regate ha preso il nome prestigioso e storico di Azzurra, in realtà aveva già regatato assieme la scorsa stagione. Abbiamo fatto degli innesti di prestigio, come il tattico Tommaso Chieffi, e devo dire che ci siamo intergrati perfettamente. Certo abbiamo ampi margini di miglioramento nel far crescere sia la squadra che il progetto globale di Azzurra. Confesso comunque che per me l’accesso alle semifinali era l’obiettivo minimo e mi aspetto molto dalle prossime regate. Probabilmente affronteremo gli inglesi di Team Origin contro i quali abbiamo fatto sempre bene. Credo in questa squadra e posso dire di sentirmi fiducioso per le prossime prove”.
Nella mattina di oggi, Azzurra è scesa in acqua per due regate: la prima vinta agevolmente contro gli ormai esclusi americani di BMW Oracle, la seconda contro gli entusiasti russi di Synergy che hanno avuto la meglio in un match combattutissimo.
Cronaca: Azzurra batte BMW Oracle Racing di 1'01". Bella battaglia in partenza tra Gavin Brady e Francesco Bruni. Ad avere la meglio, attraversando la linea mure a dritta con mezza lunghezza di vantaggio sull'avversario, partito sulle mure opposte, è l'equipaggio statunitense che, al primo incrocio, "rimbalza" Azzurra verso la destra del campo. Verso metà della prima bolina un salto di vento favorisce il ritorno dell'equipaggio di Francesco Bruni che all'incrocio successivo obbliga gli statunitensi a virare e li "accompagna" sino alla layline di sinistra, concretizzando un vantaggio di circa tre lunghezze. Nel corso della prima poppa, grazie all'acume tattico di Tommaso Chieffi, Azzurra si allunga sensibilmente e inizia la seconda bolina navigando verso la sinistra con un margine di circa 200 metri. Un nuovo salto di vento, proprio a sinistra, permette al team italiano di estendere la propria leadership e amministrare il vantaggio sin sul traguardo.
Cronaca: Synergy batte Azzurra di 1'02". Vittoria in partenza dell’equipaggio russo che conquista il lato destro del campo di regata. L’equipaggio di Azzurra vira per tentare di portarsi a destra ma Karol Jablonsky difende quel lato del campo di regata e obbliga Azzurra a tornare verso sinistra. All'incrocio successivo si ripete la stessa cosa e il distacco appare invariato: le barche sono davvero vicinissime. Il duello di virate, sviluppatosi al centro del campo di regata, si conclude a favore di Synergy che va a girare la boa con 8 secondi di vantaggio sul team italiano. Dopo una poppa tutto sommato tranquilla per il team russo, che ha mantenuto invariato il margine di vantaggio, le barche iniziano la seconda bolina su mure opposte. Azzurra naviga verso destra, Synergy verso sinistra. Il vento non fa scherzi agli uomini di Jablonsky che al primo incrocio sono ancora avanti di un paio di lunghezze e procedono verso la destra, lasciando allo scafo dello Yacht Club Costa Smeralda la sinistra del campo. Nonostante i ripetuti tentativi Azzurra non riesce a sopravanzare Synergy: all'ultima boa i russi sono ancora al comando. Durante la poppa Azzurra si avvicina molto all'avversario e a tre quarti si prepara ad attaccarlo. Le barche navigano vicinissime: Azzurra è sopravento a Synergy, la separazione minima e il distacco di mezza lunghezza. Il sorpasso è possibile, ma il gennaker di Azzurra cede improvvisamente strappandosi all'altezza della penna: la regata è decisa a favore dei russi.
Domani in programma l’ultima regata del secondo Round Robin che vedrà impegnati Emirates Team New Zealand e Synergy. Per Azzurra due giorni di riposo. L’equipaggio di Bruni infatti scenderà nuovamente in acqua giovedì per la prima giornata delle semifinali.
Regate disputate oggi
Regata 1: AZZURRA batte BMW ORACLE RACING
Regata 2: TEAMORIGIN batte ALL4ONE
Regata 3: SYNERGY batte AZZURRA
Regata 4: ARTEMIS batte TFS-PAGES JAUNES
Regata 5: BMW ORACLE RACING batte ARTEMIS

Classifica provvisoria
1) EMIRATES TEAM NEW ZEALAND Punti 9/1 – 2) TEAMORIGIN Punti 8/3 - 3) AZZURRA Punti 7/4 - 4) SYNERGY RUSSIAN SAILING TEAM Punti 6/4 - 5) ARTEMIS Punti 5/6 –
6) BMW ORACLE RACING Punti 4/6 - 7) ALL4ONE (Host Team) Punti 3/8 - 8) TFS PAGES JAUNES Punti 1/10

mercoledì 11 novembre 2009




Nizza (Francia) 11 novembre 2009 – Doppio successo oggi per Azzurra in tutte e due le regate in programma per l’equipaggio italiano a Nizza nella la quinta giornata del Louis Vuitton Trophy.
Cronaca Azzurra vs Synergy. Nella prima regata di oggi dopo una partenza difficile Azzurra batte Synergy con un vantaggio di 1’09”. “Non esistono match scontati”, aveva detto ieri sera Alessandra Sensini – team manager di Azzurra - “saremo concentrati e daremo il massimo con Synergy, anche perché avremo la barca ‘sfavorita’”. Così è stato, infatti, e i ragazzi italiani hanno faticato all’inizio per distanziare il team russo. Karol Jablonski vince la partenza e da sottovento costringe Azzurra a virare subito dopo lo start. Per metà della prima bolina Synergy è avanti ad Azzurra ma non riesce a distaccarla. Francesco Bruni e Tommaso Chieffi navigano concentratissimi sul vento leggero e instabile cercando di evitare manovre inutili che possano rallentare la barca. Il risultato è che Azzurra, dalla destra del campo, sfruttando anche il vantaggio delle mure, riesce a portare Synergy ben oltre la layline e a girare la prima boa al vento con 14” di vantaggio. Da quel momento Azzurra conduce sempre la regata, tagliando con un vantaggio di oltre un minuto.
Cronaca Azzurra vs TFS Pages Jaunes. Seconda vittoria per Azzurra. Questa volta tocca ai francesi di Bertrand Pace affrontare il team italiano che – nuovamente – dimostra la sua superiorità sul campo. Azzurra alla partenza riesce a conquistare il lato destro del campo, sfruttando al massimo il vantaggio delle mure a dritta. Nel primo lato la regata rimane aperta con le due barche abbastanza vicine. Alla prima boa i francesi hanno un problema al fiocco e, dopo aver ammainato lo spinnaker, rimangono per interminabili secondi senza vela di prua. Azzurra ne approfitta per allungare ancora il distacco. La barca italiana vince con oltre un minuto e mezzo di vantaggio.
Commento di Francesco Bruni, timoniere di Azzurra: “Sono molto soddisfatto soprattutto per la vittoria nella prima regata di questa mattina. Quello è un punto molto importante. Inoltre stiamo raggiungendo un ottimo grado d’intesa a bordo che ci permette di raggiungere questi risultati. ”.
Il programma di domani prevede che Azzurra scenda in acqua per disputare una sola prova con il Team franco-tedesco di All4One con Sebastian Col al timone e Jon Cuttler alla tattica.

Regate disputate oggi
Regata 1 EMIRATES TEAM NZ batte ARTEMIS
Regata 2: ALL4ONE batte TFS-PAGES JAUNES
Regata 3:AZZURRA batte SYNERGY
Regata 4: TEAMORIGIN batte BMW ORACLE RACING
Regata 5: SYNERGY batte ALL4ONE
Regata 6: AZZURRA batte TFS-PAGES JAUNES

Classifica provvisoria
1) EMIRATES TEAM NEW ZEALAND Punti 5/0 – 2) TEAMORIGIN Punti 4/0 - 3) AZZURRA Punti 4/1 – 4) BMW ORACLE RACING Punti 2/2 – 5) ARTEMIS Punti 2/3 – 6) ALL4ONE (Host Team) Punti 2/4 – 7) SYNERGY RUSSIAN SAILING TEAM Punti ¼ - 8) TFS PAGES JAUNES Punti 0/6 –

domenica 25 ottobre 2009


Si è appena conclusa nelle acque di Baiona (Spagna) l’edizione 2009 del match race Master de España. Il team vincitore è Joe Fly Match Race, con Francesco Bruni (skipper), Tommaso Chieffi (tattico), Pierluigi De Felice, Pietro Mantovani e Matteo Auguadro.

La finale, disputata contro il francese Pierre Antoine Morvan questa mattina, ha visto Francesco Bruni collezionare ben tre vittorie consecutive, chiudendo in fretta la partita per il titolo. Quasi un record di imbattibilità (una sola sconfitta subita dall’inizio dell’evento, nel Round Robin di qualificazione).

“È stato un ottimo allenamento in vista del Louis Vuitton Trophy di Nizza, dove saremo impegnati con il team Azzurra”, commenta lo skipper palermitano Bruni, “l’equipaggio ha dimostrato grande affiatamento e velocità in tutte le condizioni, sono molto soddisfatto. Il primo match di oggi è stato particolarmente combattuto, con sorpassi e due penalità inflitte agli avversari. Negli altri due incontri invece abbiamo amministrato bene il vantaggio guadagnato in partenza.”

Comunicato via Joe Fly

domenica 11 ottobre 2009



Palma de Mallorca, 11 ottobre 2009 – Sul filo di lana, e solo dopo aver raffrontato i migliori parziali delle rispettive serie, lo scafo argentino Matador di Alberto Roemmers, uno dei grandi favoriti della vigilia, ha potuto gioire per il titolo di Campione del Mondo strappato al campione uscente Quantum Racing, finito a pari punti col vincitore e con lo stesso numero di successi di giornata.

Matador vince dopo aver ribaltato una prima parte di Mondiale sottotono, complici prestazioni inaspettate ed una pesantissima squalifica contro Audi Q8, persa dopo la sentenza della Giuria, che l'aveva tagliato praticamente fuori dai giochi iridati. Due giorni dopo la prima sentenza la Giuria internazionale è ritornata sui propri passi restituendo i punti al team argentino che oggi, su un campo ancora segnato da vento estremamente leggero, ha piazzato un primo ed un terzo posto, pareggiando i conti con Quantum Racing di Terry Hutchinson ma conquistando il titolo di migliore al mondo. Artemis di Torbjoirn Tornqvist con Paul Cayard ha chiuso al terzo posto davanti a Synergy e Bribon, quest'ultimo sprofondato in una sola giornata dal primo al quinto posto finale.

Audi Q8 conclude al sesto posto della classifica generale la propria partecipazione iridata che segna anche l'ultimo evento TP 52 di questa lunga ed intensa stagione. Le condizioni del vento non hanno favorito ancora una volta lo scafo italiano che, come dimostrato durante l'intera annata, è sempre stato in grado di ottenere risultati e parziali di vertice in situazioni di vento non inferiore ai 12 / 14 nodi, una rarità tanto nel circuito MedCup 2009 che in questo Campionato del Mondo.

Il team di Riccardo Simoneschi non ha però il tempo di rifiatare perchè il prossimo impegno agonistico è fissato per parte dell'equipaggio oltre Oceano, tra due settimane con un altro Campionato del Mondo, quello riservato alla flotta Melges 24, mentre la programmazione di tutto il gruppo italiano è già rivolta alla stagione 2010 che di fatto è già incominciata.

1)MATADOR – ARG – 3,4,8,1,3,3,1: pt.23
2)QUANTUM RACING – USA – 5,1,3,6,4,1,3: pt.23
3)ARTEMIS – SWE- 8,3,1,2,8,4,4: pt. 30
4)SYNERGY – RUS -2,5,7,7,2,2,5: pt. 30
5)BRIBON – ESP- 7,2,2,3,1,11(dsq),9: pt. 35
6)AUDI Q8 – ITA- 4,7,5,4,5,5,7: pt. 37
7)CRISTABELLA – GBR- 1,9,6,5,6,6,8: pt. 41
8)VALARS III – RUS – 6,6,4,9,7,9,2: pt. 43
9)HENRY LLOYD – GBR -9,8,9,8,9,7,6: pt. 56
10)PAPREC RECYCLAGE – FRA – 10,10,10,10,10,8,10: pt. 68


(Stefano Bareggi / b.plan)

martedì 22 settembre 2009



In esclusiva per AV chi ha sparato il primo shot...peccato che non contava!

mercoledì 16 settembre 2009

Ma il vento?!


Carthagena, Spagna - Va in scena in questi giorni l'ultima tappa dell'Audi MedCup 2009. I neozelandesi corrono per la quarta vittoria consecutiva, ma in lizza per il titolo di stagione ci sono altri tre team: gli svedesi di Artemis con Paul Cayard e per l'occasione anche il 'nostro' Vasco Vascotto, gli argentini di Matador con alla tattica l'altrettanto 'nostro' Checco Bruni e infine i campioni in carica, la barca tutta a stelle e strisce di Quantum Racing, con il volto più incremato della vela internazionale, l'imbattibile Terry Hutchinson.
Lunedì, nella practice race, ha vinto l'equipaggio di Bribon su uno scafo non più di primo pelo - a dimostrazione del fatto che le persone fanno ancora la differenza anche in questo circuito superteNNologico, seguito dai fortissimi kiwi capitanati da Grant Dalton e Dean Barker e in terzo posto i russi di Synergy, che, diciamolo, hanno imparato a portare la barca...chi la dura la vince!!
Ieri per la prima giornata il vento non si è palesato e anche oggi il comitato è stato costretto a far rientrare gli equipaggi in porto. Ahimè poi, le previsioni non fanno ben sperare...and we only got 3 days to go, per non incoronare il vincitore senza il final Act!!

domenica 5 luglio 2009



...non il vizio di vincere.
Peter Gilmour australiano, veterano del match race, partito in sordina nei round robin del Match Cup Sweden a Marstrand, ha sbaragliato gli avversari di molte stagioni più giovani di lui, massacrando Mathieu Richard in finale con un secco 3-0.
Ha detto bene all'Australia quest'edizione, perchè anche nel settore rosa la vincitrice arriva da 'Downunder' e porta un cognome noto. Katie Spithill e le sue 5 socie vince per le donne. Good job mates!!


I nostri compari, guidati da Checco Bruni non si sono neanche visti. Strano, i ragazzi si stavano facendo notare, ma il palermirtano forse non rende sopra una certa latitudine!! In serio, arrivare a Marstrand dopo tanta flotta e non troppo allenamento non ha pagato.
Bene i cugini transalpini, 3 su 4 semifinalisti parlavano francese. Gabbati da un aussie, vanno alla federation francaise de voiles i nostri complimenti. Spingono, promuovono e sponsorizzano l'arte del match race, e la ranking mondiale parla chiaro.



Problemino: Gilmour ha 60 anni e ha vinto a Marstrand 7 volte. Se l'età media dei 13 avversari è sui 30 anni, riusciranno ad eguagliarlo nel prossimo quarto di secolo??

sabato 28 marzo 2009


Grande, grande, grande Checco!
Francesco Bruni con il suo equipaggio JoeFly Match Race (Auguadro, De Felice, Burnham, Durham, Tudor) è in semifinale alla Congressional Cup di Long Beach, California.
Il palermitano affronta Terry Hutchinson e proprio ieri, nella prima regata delle serie al meglio delle tre, ha inflitto una sconfitta all'americano per ben 55 secondi.
Gli altri semifnalisti sono lo svedese Johnie Berntsson che ha battuto per 22 secondi Matthieu Richard, già vincitore della Con Cup nel 2007.

Le condizioni di ieri durante la conclusione del secondo round robin non sono state affatto semplici: vento da sud-est calato fino a 5 nodi, con continui cambi di direzione. Si è fortunatamente stabilizzato con la classica Long Beach Southwest Breeze sui 12 nodi per le primi due regale di semis.

Oggi, sabato 28 marzo, si concluderanno le semifinali al meglio di 3 e le finali.
Chi avrà l'onore di indossare il Crimson Blazer? Non ci sono svedesi e italiani nella Hall of Fame dello Yacht Club...

domenica 22 marzo 2009


E' il match race più importante degli Stati Uniti, un grado uno, unico nel Nord America, a cui si accede per inviti e si alloggia - come spesso accade in queste manifestazioni - a casa dei soci del circolo. Questo è il Long Beach Yacht Club e l'evento è la 45esima edizione della Congressional Cup, vinta negli anni da velisti del calibro di Dennis Conner, Ted Turner, Chris Dickson, ma anche Dean Barker e Ed Baird hanno regatato e vinto in questo angolo di Los Angeles. I partecipanti di quest'anno hanno dei nomi importanti, e il loro talento non è sempre rispecchiato dalla loro posizione nella ranking mondiale come Terry Hutchinson, maestro del match race che si trova solo nella posizione 911 - come il numero delle emergenze USA, Police allerted...

Con lui altri nove talenti:
1- Sebastien Col, Fra
3- Matthieu Richard, Fra
6- Philippe Presti, Fra
8- Johnie Berntsson, Swe
10- Adam Minoprio, NZ
14- Staffan Lindberg, Fin
61- Brian Angel, USA
76- Ben Ainsile, UK
106- Francesco Bruni, Ita
Già, in mezzo al gotha del match race c'è anche un italiano, Checco con il suo JoeFly Match Race, invitato a L.A. dopo le ottime prestazioni di Aukland alle Louis Vuitton Pacific Series. Prima di lui solo un altro italiano ha partecipato alla Congressional Cup, Francesco De Angeli, lo stesso che lasciò Bruni in panchina nelle due passate edizioni di Coppa America. Per Checco un'altra occasione per rifarsi su De Angelis, ma soprattutto per entrare di diritto nei top match-racer del mondo. Con lui altri due italiani, Pierluigi De Felice, tailer, e Matteo Auguadro a prua, due ex LR Thomas Burhnam, tattico e Ben Durham, e l'inglese Tudor.
Domani, lunedì, giornata di estrazione delle barche e allenamento a bordo dei Catalina 37, da martedì 24 si regata fino a sabato 28, salvo eliminazione.
Adesso Vela sarà anche a Long Beach - idealmente - per aggiornarvi quotidianamente, Stay Tuned!

giovedì 4 dicembre 2008

Italia Challenge



Roma, 4 Dicembre 2008 - Comunicato Stampa Italia Challenge

La sede del Circolo Canottieri Aniene 1892 A.S.D. di Roma, tra i più prestigiosi club del Mediterraneo, è stata oggi teatro della presentazione ufficiale del Team Italia, nuovo consorzio capitanato da Vasco Vascotto e Francesco Bruni, pronto a “salpare” per la Louis Vuitton Pacific Series, in scena ad Auckland (Nuova Zelanda) dal 31 gennaio al 15 Febbraio 2009.

A fare gli onori di casa il Presidente del Circolo Canottieri Aniene Giovanni Malagò, Gabriele Guccione Alù, Presidente Club Canottieri Roggero di Lauria, Andrea Cecchetti, Presidente del Consorzio Italia, Giovanni Maspero, Amministratore Delegato, lo skipper Vasco Vascotto e Francesco Bruni, timoniere del team.

"Siamo molto fieri di appoggiare un progetto così importante e non poteva esserci modo migliore per celebrare l'avventura di un team dalle forti connotazioni Italiane", ha dichiarato Giovanni Malagò, Presidente del Circolo Canottieri Aniene, ringraziando gli intervenuti e i componenti del team presente in sala. “Non siamo i soli ad appoggiare quest'avventura, il progetto vede anche la partnership del Club Canottieri Roggero di Lauria di Palermo, un team italiano non poteva avere delle coordinate geografiche così come quelle dei due Yacht Club, legati da un'unica bandiera”.
“E' con orgoglio che abbiamo accettato di appoggiare un gruppo così legato alla nostra nazione”: sono le parole di Gabriele Guccione Alù, Presidente

Club Canottieri Roggero di Lauria. “Una sfida che ci affascina dal punto di vista mediatico e sportivo.”
Andrea Cecchetti, Presidente del nuovo consorzio ha commentato: "Per questo nuovo progetto Dabliu Sail Project ha avuto la grande opportunità di unirsi al Team Joe Fly.

Un’ operazione piuttosto semplice visto che i due gruppi, per quanto indipendenti, condividevano gli stessi valori e la stessa finalità. Siamo felici di aver trovato nel Team di Giovanni Maspero il partner con cui iniziare questa avventura, basata sull'esperienza e sulla determinazione degli atleti coinvolti nell'iniziativa."

"Sono giovane di questo ambiente -ha commentato Giovanni Maspero, che ha iniziato da appena 6 anni la sua carriera velica- ma ho sempre pensato alla Louis Vuitton cup, come un traguardo. Vero è che le regate di Auckland non fanno parte della coppa America, ma rappresentano ugualmente una occasione fantastica per rivedere in acqua i protagonisti della più importante delle manifestazioni veliche, con le stesse barche e in uno dei luoghi che ne hanno fatto la storia. Per me esserci con un team che si chiama Italia rappresenta insieme una grande opportunità e una ragione di orgoglio oltre che un modo per contribuire a valorizzare la vela italiana".

Lo skipper Vasco Vascotto ha espresso le sue aspettative: "Alla fine dell'ultima Coppa ho cercato di sfruttare l'esperienza accumulata nel triennio di Coppa America, cercando di costruire un Team, capace di esprimersi da subito a buoni livelli e pensare ad un futuro sportivo forte e consolidato. Ci alleneremo a Palermo dal 10 al 20 dicembre su due barche notevolmente tecniche (TP52), imbarcazioni molto simili per impronta agli AC Class che verranno utlizzati ad Auckland per la Louis Vuitton Pacific Series. I ragazzi che fanno parte del team torneranno in questo tipo di competizione con grande voglia e grande responsabilità."

Sulla stessa linea il timoniere di Italia, Francesco Bruni: "è una grande occasione per la vela italiana. 2 team col tricolore saranno presenti ad Auckland. Ma solo il nostro avrà l'equipaggio completamente italiano. Una grande responsabilità che ci stimola parecchio".
Al termine della presentazione, secondo il cerimoniale, il Presidente Del Cirolo Canottieri Aniene e Gabriele Guccione Alù, Presidente Club Canottieri Roggero di Lauria, hanno affidato il guidone dei due circoli nelle mani di Bruni e Vascotto.


It’s now official: there is a new team on international sailing’s most prestigious stage. This morning, in the New Zealand embassy in the French capital, the next Louis Vuitton Pacific Series, a match race competition, was announced.

The Series will be held in Auckland from 1st to 15th February 2009. One of the 12 teams to have come through the stringent selection criteria (the candidates were nearly twice as a many), including the winner of the last two America’s Cups, Alinghi, is Italia. Italia has just been formed and is led by two of our finest yachtsmen, Vasco Vascotto and Francesco Bruni.

The team already has enough credibility on the world sailing scenario to have gained a front line place in what promises to be the most spectacular regatta in the whole of 2009.

The details of the new team will be illustrated in a press conference to be called in the next few weeks at the “Circolo Canottieri Roggero di Lauria di Palermo"

mercoledì 1 ottobre 2008



Appena alati i Melges 24 a Torbole sono pronti a scendere in acqua i 32 a Lerici che accoglie i partecipanti con indicazioni stradali personalizzate (vedi foto).



La tappa di Lerici, quella finale dell'Audi Sailing Series 2008, deciderà chi sarà il vincitore del circuito.
Sono ancora in 3 a giocarsi il successo, Uka Uka di Lorenzo Santini con Claudio Recchi al timone e Gabriele Benussi alla tattica (76,6 punti), Kismet di Stefano e Massimo Leporati con Checco Bruni alla tattica (82 punti) e Matrix di Luigi Melegari con Matteo Ivaldi tattico (84 punti).
Se la battaglia a tre è sicuramete l'elemento catalizzante della regata va detto che la neonata classe Melges 32 celebra un primo record di partecipazione.
Sono 15 i Melges 32 che scenderanno in acqua a partire da domani per la consueta giornata di allenamento.
Questa quinta tappa vedrà il debutto europeo di Stuart Simpson, con Nigel Young di North Sails Irlanda alla tattica, su Team Barbarians che, ad oggi, con il 32 ha regatato solamente negli Stati Uniti.
Anche Red di Joe Wood è atteso sulla linea di partenza a rafforzare la presenza internazionale.
Otto le prove in programma a partire da venerdì.
Copertura dell'evento su:

Adesso Vela
Melges Europe
Classe Internazionale Melges 32
Offshore Rules

martedì 23 settembre 2008



Pubblichiamo con piacere il comunicato stampa appena ricevuto dallo Yacht Club Italiano.
Il Campionato del Mondo X35 si preannuncia a dir poco interessante sia per i nomi che per i numeri.
54 esemplari in acqua per un monotipo che, ricordiamo, costa armato 180.000 euro sono probabilmente un record.
Il sito dedicato e':
http://www.yachtclubitaliano.it/_vti_g1_regDet_aspx_ID_IDab46c4e9852a40d2aaa0861c811c483a-rpstry_3_.sphtml

Prende il via domani a Cala Galera (Argentario) il Campionato del Mondo X-35, organizzato dallo Yacht Club Italiano e dal Circolo Nautico e della Vela dell’Argentario con la partnership di Rolex.
Le barche iscritte sono 54, provenienti da undici Nazioni: Inghilterra, Italia, Francia, Spagna, Germania, Turchia, Olanda, Russia, Estonia, Grecia e Turchia.

I velisti presenti
Per partecipare al campionato del mondo degli X-35, il one-design del cantiere danese X-Yachts, sono arrivati a Cala Galera alcuni i grandi nomi della vela internazionale.
Tommaso Chieffi e Paolo Semeraro saranno a bordo di Irascibile di Giuseppe Leonetti, Vasco Vascotto tattico su Foxy Lady Atlantica Sistemi di Stefano Di Liberto, Matteo Ivaldi alla tattica di Corneliani ID di Cristian Ferro, il campione mondiale di J24 Andrea Casale su Fra Martina di Luca Bianchi. Presenti anche Francesco De Angelis e Lars Borgstrom, che regateranno con Sberressa di Paolo Bonavolontà, Francesco Bruni su Tixelio di Carlo Brenco, Roberto Ferrarese e Sandro Montefusco su Float On di Michele Lecce, Gabriele Benussi a bordo di Karma di Enrico Maria Pecoraro, Andrea Caracci e Claudio Novi su Giochelotta di Francesco Conte.
Le barche da battere sono l’olandese DRS.X di Simon Anink e l’inglese Cool Runnings di Mark Richmond, rispettivamente Campione e Vice Campione del Mondo in carica nella classe X-35.

Le regate
Dopo due giorni – ieri lunedì 22 settembre e oggi – dedicati alle registrazioni e ai controlli di stazza, le regate prendono il via alle 12 di domani, mercoledì 24 settembre con previsioni meteo caratterizzate da tempo soleggiato e grecale.
Sono previsti un minimo di due percorsi a bastone giornalieri (ciascun lato lungo un miglio e mezza circa) per un totale di dieci regate, al termine delle quali sarà decretato l’equipaggio campione del mondo. Le regate si svolgeranno tutti i giorni fino a sabato 27: domenica 28 settembre è reserve day nel caso si siano svolte meno di 6 regate.

L’X-35
L’X-35 è il one-design del cantiere danese X-Yachts e ha debuttato sul mercato poco meno di tre anni fa. Forte del successo che ha portato questo 11 metri ad essere costruito in oltre 200 esemplari, barca dell’anno negli USA nel 2007, l’X35 è un scafo estremamente performante, molto agile in regata e perfetto per brevi crociere.
La fortuna di questa imbarcazione è data da un regolamento di Classe molto stretto: le barche sono tutte identiche, a eccezione dei materiali delle vele dove ogni armatore può scegliere la veleria di riferimento, il numero dei professionisti ammessi in equipaggio è limitato a due e il timoniere deve essere sempre l’armatore.
Tutti questi fattori rendono le regate davvero impegnative e spettacolari poiché le differenze di velocità tra le varie barche sono marginali, a vantaggio di incroci e passaggi di boa serratissimi e vittorie sul filo di lana.

I partner
Oltre a Rolex, anche BMW affianca lo Yacht Club Italiano e mette a disposizione le proprie courtesy car.

sabato 20 settembre 2008

Veloce Quantum Basta



La flotta dei TP 52 quest'anno li ha visti sopratutto così.
Una stagione eccellente, Terry Hutchinson (USA) ed il suo equipaggio hanno vinto tre dei sei eventi disputati, un vero e proprio predominio che ricorda il 2006 quando Mean Machine (MON) di Peter de Ridder ne vinse tre su cinque aggiudicandosi il Circuito Breitling MedCup.
Sono loro i dominatori della Audi Medcup 2008.
Una stagione in crescendo anche quella di Matador (ARG) di Alberto Roemmers (ARG) con Gulliermo Parada (ARG) al timone e Francesco Bruni (ITA) quale tattico per tre dei sei eventi di quest’anno (Regata Breitling, Trofeo Regione di Murcia e Trofeo del Portogallo).
I loro risultati che valgono un ottimo secondo posto nella classifica finale del circuito.
I primi tre del Trofeo del Portogallo, Quantum Racing (USA), Matador (ARG) e Bribon (SPA), sebbene non proprio nello stesso ordine, sono anche i primi tre della classifica finale del Circuito Audi MedCup 2008, è Bribon infatti a conquistare la piazza d'onore davanti agli argentini.
A Portimao si è vista anche la miglior Audi Q8 (ITA) della stagione. Il team di Riccardo Simoneschi (ITA), dopo una grande prima giornata al termine della quale occupava la seconda posizione a pari punti con il primo, Quantum Racing (USA), conclude la stagione con un settimo posto al Trofeo del Portogallo, con il decimo nella generale del Circuito MedCup e con la consapevolezza che, sebbene ci sia ancora molto da lavorare, può ambire a competere con i primi.

Dichiarazioni
Terry Hutchinson (USA), skipper e timoniere di Quantum Racing (USA)
“Ho imparato molto navigando con Team New Zealand e ho avuto la fortuna, con la possibilità che mi hanno dato, di essere circondato da ottime persone. I rapporti che si sono creati li mi hanno insegnato come diventare un velista migliore. Quando penso alla mia stagione quale tattico di Deano (Dean Barker, timoniere del Bribon) e ora che sono al timone di questa barca, penso che mi ha insegnato tante cose molto importanti – concentrazione, tranquillità, avere fiducia nelle persone che ti circondano, etc. Mi interessava molto come timoniere instaurare un buon rapporto timoniere – tattico ed è stato incredibile!”

Noi di Adesso Vela, una volta tanto, avevamo capito che aria tirava già qualche tempo fa e proprio a Quantum Racing dedicammo un post.
Se volete rileggerlo lo trovate qui:
http://adessovela.blogspot.com/2008/07/they-are-different.html

Per non farci mancare niente beccatevi anche questo bel video:



E pure questo per capire che tipo di tifosi hanno:

martedì 2 settembre 2008


Vincere un mondiale Melges 24 è merce rara.
L'equipaggio di Uka Uka ci è riuscito quest'anno, al primo tentativo, in maniera cristallina.
Per questo motivo Lorenzo Santini, patron di Uka Uka racing, ha deciso di festeggiare insieme a protagonisti, amici e sponsors.
Location fiabesca in una regione fiabesca (le Marche naturalmente...) per brindare, finalmente liberi da ogni pressione, alla cavalcata 2008.



Ci fa piacere dedicare loro questo post "celebrativo" in modo che quanto fatto non passi tanto presto nel dimenticatoio.





L'inviato di Adesso Vela (il Lauro) al terzo prosecco ha smesso di scattare, per rendere onore anche a Francesca Prina e Lorenzo Bressani utilizziamo questa foto di repertorio che peraltro gli farà piacere rivedere.



Rimane da sciogliere il nodo sulla stagione 2009 di Uka Uka ma, magari, Lorenzo sta già pensando ad un "presentation party".
A lui, che è un gentiluomo, vanno i nostri ringraziamenti per l'invito.
I complimenti glieli abbiamo fatti da un pezzo ;-)

venerdì 29 agosto 2008


Secondo giorno di regate per i team italiani impegnati a Travemuende. Conduce con 2 punti di distacco su Joe Fly, dopo 5 prove disputate, il solito Vincenzo Onorato che, con una mitagliata di primi posti, ammutolisce tutti gli avversari tranne Giovanni Maspero.
Il Joe Fly sailing team (con, tra gli altri, Checco Bruni alla tattica e Federico Michetti a prua) ha buoni piazzamenti mentre il leader ha un "6" che non gli farà dormire sonni tranquilli!
Okkio al Finlandese che anche se distaccato di 5 punti ha i numeri per dare fastidio agli italiani. Ancora 4 o 5 regate per decretare il vincitore. Sicuramente saranno "fuochi d'artificio"!
Stay Tuned

Foto: © ROLEX/Daniel Forster

1 08 ITA 1 Mascalzone Latino Onorato, Vincenzo 6, 1, 1, 1, 1 - 10,00
2 06 ITA 1805 Joe Fly Maspero, Giovanni 3, 2, 3, 2, 2 - 12,00
3 10 FIN 13131 Siragusawa Lumijärvi, Olli-Pekka 1, 3, 4, 6, 3 - 17,00
4 09 DEN 2007 Monick Holm, David 5, 5, 2, 3, 5 - 20,00
5 11 GER 5055 Struntje Light Schäfer, Wolfgang 2, 8, 6, 4, 6 - 26,00
6 03 DEN 2900 Backbone Kiær, Thomas 8, 4, 5, 5, 7 - 29,00
7 02 GBR 1640R Asterisk van der Heide, Ole 4, 7, 7, 8, 4 - 30,00
8 12 NOR 9999 Team Bergen Valeur, Sverre 7, 6, 11, 7, 8 - 39,00
9 01 UKR 1 Arctur Gureyev, Vasyl 9, 10, 8, 9, 11 - 47,00
10 07 DEN 2825 Magic Mazda Elmer Nielsen, Ebbe 10, 9, 10, 10, 10 - 49,00
11 05 GBR 7400 Hooligan VI Broadway, Edward 11, 11, 9, 11, 9 - 51,00
12 04 USA 50055 F. M. Frohne, A. Christofer DNF, 12, 12, OCS, 12 - 62,00 12

martedì 1 luglio 2008



3 prove per i TP 52 oggi a Cagliari.
Intensità minima 12 nodi, massima 18.
Da 165° inizialmente, girato progressivamente fino a 180° (informazioni dal sito Medcup).
Mean Machine, (ripresa nello scatto mentre fa "le pinne" a Marsiglia e i Marsigliesi muti) va giù pesante.
Con due primi e un quarto è largamente al comando delle operazioni anche se Quantum (3-1-6) tiene botta e insegue a quattro punti.
Bene Matador con Checco Bruni, ormai sardo di adozione, che con una bella serie (7-8-3) è al quarto posto provvisorio.
Vascotto sesto e Simoneschi settimo sono divisi da un solo punto e non perdono troppo di vista il podio.
Nota di colore: i russi di Rusal Sinergy si sono comprati al mercatino delle occasioni USA 17, il TP 52 ormai ex BMW Oracle made in Reichel Pugh dominatore al debutto della tappa di Marsiglia.
Si parla spesso della vita media delle barche.
Sappiate che per Larry Ellison possono anche essere monouso!!

p.s. chi becca da dove arriva la citazione ... mentre fa "le pinne" a Marsiglia e i Marsigliesi muti... meriterà la menzione d'onore su Adesso Vela

domenica 15 giugno 2008

Checco il Matador




Checco Bruni è il nuovo tattico del TP 52 spagnolo Matador.
Debutto a Cagliari per poi rimanere per le tappe di Maiorca e Portimao.
Uno che ha fatto tre olimpiadi (su tre barche diverse), due campagne di Coppa America e ha appena messo sulla divisa i galloni di campione del mondo Melges 24 non poteva mancare nella Med Cup.
Speriamo solo che questa specializzazione "tattica" non ce lo faccia perdere come timoniere.
Ogni tanto lo vogliamo alla guida :-)
Tempo fa abbiamo scherzato con una foto anni 80 di Tommaso Chieffi, eccone una di Checco che ci ha divertito (Punta Ala 2002).

sabato 7 giugno 2008

Uka Uka Kampione






Uka Uka Kampione del Mondo Melges 2008.
Per gli approfondimenti c'è da aspettare un pò.
Nel frattempo Adesso Vela dedika a Franceska Prina, Lorenzo Santini, FederUKA Miketti Lorenzo Bressani e Kekko Bruni 53 sekondi di ottime cheerleaders.
Bravi!
Tanto, tanto bravi!

sabato 8 marzo 2008


La questione su quale armo avrebbe dovuto rappresentare l'Italia alle prossime Olimpiadi nella classe Star su questo blog l'abbiamo già trattata.
La grande rimonta di Checco Bruni oltre al suo grande talento ci ha fatto pendere da quella parte.
Invece a Quingdao (a meno che la FIV non si inventi qualcosa all'ultimo secondo....) vanno Diego Negri e Luigi Viale che arrivano davanti a Bruni-Nobili nell'appena conclusa Bacardi Cup di Miami.
Diego Negri chiude anche un conto aperto con Bruni che proprio in extremis gli soffiò una qualificazione olimpica nella classe Laser.
Stavolta niente sindrome del "braccino" e si pareggiano i conti delle partecipazioni totali 3 a 3.
Negri e Viale da due anni non vedono altro che Star, sono Campioni Europei 2006, 5° al Mondiale 2007 e 5° nella ranking mondiale.Tra il talento di Checco (che comunque non manca nell'altro equipaggio) e l'impegno e dedizione di Diego vincono questi ultimi.
E forse è giusto così.
Se volete seguire la loro avventura li trovate qui:


W le classi olimpiche e chi ci crede ancora.

p.s. Diego è stato il tattico titolare di Firebolt ITA-574 per diverso tempo. Carlina sarà orgogliosa