martedì 3 novembre 2009
La sfida del mondiale Melges 24 appena concluso si è combattuta anche a colpi di penna.
La comunicazione nella vela moderna gioca un ruolo sempre più importante, ecco perchè tre tra i top team avevano al seguito uno strutturato ufficio stampa.
I commenti "post partita" sono spesso divertenti, ci è piaciuto metterli a confronto.
Ecco che si dice a casa del secondo, quinto e sesto classificato (rigorosamente in ordine di classifica):
Joe Fly
Dopo sei giorni di regate, in condizioni tatticamente molto difficili, va in archivio l’edizione 2009 del Campionato del Mondo classe Melges 24.
Il vento, latitante per tutta la settimana, è tornato a soffiare sulla Chesapeake Bay proprio nella giornata finale, alla vigilia della partenza dei 51 equipaggi internazionali radunati ad Annapolis (USA).
Joe Fly, timonato da Gabrio Zandonà e con le chiamate tattiche di Daniele “Caneta” Cassinari, tornerà in Italia domani con un meritatissimo argento, conquistato dopo una settimana da grande protagonista. Primo tra gli italiani, secondo team migliore al mondo.
Unica macchia la penalità rimediata nella prima prova di oggi per partenza anticipata, che ha spazzato via la flebile possibilità di riagguantare in classifica West Marine Rigging/New England Ropes, incoronato poi Campione del Mondo.
La stagione 2009 Melges 24 si conclude così in bellezza. Complimenti a tutto il team:
Gabrio Zandonà (timoniere)
Daniele Cassinari (tattico)
Andrea Felci (randista)
Giovanni Maspero (drizzista)
Nicolas Dal Ferro (prodiere)
Blu MoonAnnapolis, 31 ottobre 2009 - Si è concluso da poche ore il Mondiale Melges 24 di Annapolis e proprio in occasione dell'ultima giornata la Chesapeake Bay ha regalato ai protagonisti della manifestazione le condizioni migliori dell'intera settimana. Seppur in ritardo rispetto alle previsioni, la baia è stata spazzata da un fresco vento da sud che, sostituendosi al leggero nordovest della decima manche, ha permesso ai protagonisti della rassegna iridata di vivere un'ultima prova entusiasmante.
Emozioni non provate dall'equipaggio di West Marine Rigging. Il team di Chris Larson, laureatosi campione del mondo con una regata di anticipo, era infatti già in viaggio verso il porto.
Gli altri, invece, hanno dato il tutto per tutto nel tentativo di migliorare la propria posizione di classifica. Tra questi anche Blu Moon, già salito dalla settima alla sesta posizione grazie al quinto rimediato nella prima manche odierna, in vero iniziata non proprio nel migliore dei modi. Finito sotto la copertura della flotta, l'equipaggio di Flavio Favini, da sempre veloce in condizioni di mare formato e vento medio, ha scalato posizioni su posizioni, rientrando in gioco già alla prima boa di bolina.
Un risultato che ha confermato il trend positivo iniziato con il doppio successo di ieri e che ha fatto da preludio a un'ottima ultima manche. Il team portacolori del Lugano Yacht Club, infatti, ha salutato le acque di Annapolis con un terzo di giornata valso la quinta piazza assoluta.
Davanti agli uomini di Franco Rossini si sono classificati il già citato Chris Larson, Joe Fly di Zandonà-Cassinari, secondo a pari punti con i norvegesi di Full Medal Jacket, e Nico Celon, vincitore della regata conclusiva con il suo Fantastica.
Il Campionato Mondiale di Annapolis ha rappresentato l'ultimo impegno stagionale del Blu Moon Sailing Team, protagonista di un 2009 davvero da incorniciare, iniziato con il secondo posto di Key West. A luglio SUI-782 si è infatti aggiudicato il circuito Volvo Cup e ad agosto è salito sul podio del Campionato Europeo di Hyéres.
Il team di Franco Rossini tornerà tra le boe all'inizio del 2010 in occasione della Key West Sailing Week, in programma in Florida tra il 18 e il 22 gennaio.
Franco Rossini, armatore di Blu Moon: "E' stato davvero un privilegio aver gestito un team come quello che Blu Moon ha schierato nelle acque di Annapolis. Un gruppo secondo a nessuno in fatto di individualità, che ha mostrato tutte le sue potenzialità in occasione delle prove d'esordio e delle giornate conclusive; in mezzo, in condizioni a mio parere non navigabili, specie per una barca come il Melges 24 che si aspetta campi di regata ventosi, un pò a causa di qualche errore, un pò a causa della sfortuna, abbiamo visto sfumare le possibilità di giocarci al meglio le nostre reali chance. Voglio comunque ringraziare e complimentarmi con tutti i componenti del gruppo, a partire da Flavio Favini per arrivare sino a Tiziano Nava, la cui esperienza è stata di fondamentale importanza per il team. I miei complimenti vanno anche a Chris Larson e al suo equipaggio, protagonisti di una serie pressoché perfetta. L'appuntamento è fissato per l'anno prossimo".

Uka Uka
Si è concluso ieri ad Annapolis, Maryland (U.S.A.), il Campionato del Mondo Melges 24 2009. Una settimana lunga, difficile per condizioni meteo, dove i team ai vertici della classifica generale si sono più volte invertiti.
E’ stata la settimana di Chris Larson; Larson, come Hutchinson d’altronde, conosce molto bene queste acque perché ci è nato. Larson al timone di West Marine Rigging è stato costante, non ha vinto nemmeno una prova, ma come peggior risultato ha ottenuto un dodicesimo posto.
Per Uka Uka Racing, il team italiano campione del mondo uscente, non è stata sicuramente una settimana facile. Dapprima l’infortunio della prodiera, al quale è seguito una prima giornata molto deludente.
Nella seconda il team di Santini ha reagito, mettendo a segno un primo ed un secondo posto, ma nella giornata successiva nuovamente un buon quarto ma anche un deludentissimo 30esimo posto che con il ventiseiesimo ottenuto all’esordio complica di molto le cose.
Nella quarta giornata, causa il vento molto molto leggero, viene disputata una sola prova ed Uka Uka la vince. Arriva venerdì, penultimo giorno di regata, sempre pochissimo vento, ed Uka Uka Racing nelle due prove disputate è secondo e sesto risalendo in terza posizione in classifica generale a 6 punti dal secondo posto occupato da Joe Fly e a 20 dalla vetta della classifica.
Le previsioni per l’ultima giornata sono finalmente di vento medio e l’intenzione del Comitato di Regata è di far disputare le ultime 3 regate.
Bressani e compagni ci credono ancora, non è facile, ma nemmeno impossibile. E’ la giornata in cui si rischia il tutto per tutto.
Nella decima e penultima prova del Campionato Uka Uka Racing viene sorpreso in OCS (partenza anticipata), e per di più sul Comitato è stata issata la bandiera ‘I’ su ‘Z’ che significa che chi viene sorpreso fuori dall’allineamento all’ultimo minuto è costretto a rientrare agli estremi e prendere una penalità del 20% sul numero dei partecipanti al quale si somma il risultato ottenuto.
Il Comitato tarda a richiamare via radio coloro che devono rientrare. Uka Uka Racing è in buona compagnia, vengono infatti richiamati anche Joe Fly e Quantum Racing di Terry Hutchinson.
Larson ha così strada libera visto che il secondo, terzo e quarto in classifica verranno pesantemente penalizzati.
Uka Uka Racing recupera posizioni su posizioni e conclude la prova in undicesima posizione (+10 punti di penalità).
La regata viene vinta da Gullisara con Carlo Fracassoli al timone, seguito da Larson ed i norvegesi di Full Medal Jacket.
Bene anche Blu Moon, quinto e Fantastica, settimo.
Joe Fly conclude al ventinovesimo posto al quale vanno sommati 10 punti di penalità, ma la scarta, Quantum Racing è ventiduesimo, ma anche in questo caso ci sono 10 punti di penalità.
Ora per Uka Uka le possibilità di arrivare sul podio sono molto limitate. Il Comitato, nonostante ci sia ampiamente il tempo per disputare anche la dodicesima prova, informa la flotta che si sarebbe disputata ancora una regata e poi la serie sarebbe stata conclusa.
Larson è così matematicamente il nuovo Campione del Mondo Melges 24 2009, rientra in porto festeggiando senza disputare l’ultima regata.
Gli altri partono per l’undicesima ed ultima prova. Uka Uka è a quattro punti dal bronzo, virtualmente nelle mani del team norvegese.
Bressani parte discretamente, ma vista la prima prova della giornata, è conservativo. Fantastica parte bene sulla boa, Joe Fly è nel mezzo ed un po’ incastrato.
Uka Uka arriva in boa nel gruppetto di testa, ma ha le mure a sinistra e deve lasciare il passo ad un ‘muro’ di barche che arrivano con mure a dritta. Bressani ci prova, vira in uno spazio piccolissimo tra l’avversario e la boa, è ottavo subito alle spalle di Blu Moon, ma commette fallo e deve auto penalizzarsi.
Non c’è spazio per farlo nel traversino, ci sono troppe barche e si rischia di commettere altre infrazioni. Nella prima occasione utile, come prevede il regolamento, Bressani e compagni compiono l’auto penalizzazione (360°), ma la Giuria impietosa ne infligge un’altra per non aver eseguito il 360° immediatamente.
Gira che gira passano altre dodici barche, Uka Uka vede così allontanarsi le possibilità di medaglia.
Una buona seconda bolina consente a Santini ed il suo team di riavvicinarsi, ma non c’è più niente da fare visto che al comando della regata c’è Fantastica, seguito dal team norvegese Full Medal Jacket, secondo e che Joe Fly è comunque diverse posizioni avanti.
Nell’ultima poppa, come se non bastasse, dopo circa un minuto dall’issata, il gennaker di Uka Uka va in frantumi. Nonostante il nuovo gennaker venga issato velocemente il team di Santini perde altre 4-5 posizioni. Sulla linea del traguardo sarà dodicesimo.
L’undicesima ed ultima prova viene vinta da Fantastica con Nicola Celon al timone davanti alla rivelazione di questo campionato, i norvegesi di Full Medal Jacket, e Blu Moon di Franco Rossini, terzo.
L’analisi finale.
“Sono chiaramente rammaricato – dice l’armatore Lorenzo Santini – ma sono consapevole che tutti abbiamo dato il massimo e questo rende la sconfitta un po’ più dolce. Sicuramente siamo abituati molto bene, e non molto abituati a perdere. Ma sono convinto che da una sconfitta si riparta con una voglia e determinazione ancora maggiori. Non c’è molto da dire, sicuramente non è stata proprio la nostra settimana. Larson ha comunque meritatamente vinto il Campionato, a lui ed il suo team i vanno i complimenti da parte di tutto l’Uka Uka Racing. Per noi adesso è tempo di metabolizzare la sconfitta, tra qualche settimana cominceremo già a lavorare per la stagione 2010 con obbiettivo principale, ovviamente, il Mondiale a Tallinn, in Estonia”.
“Non posso essere felice – afferma Lorenzo Bressani – ma non sono nemmeno troppo triste. Ho fatto un’analisi lucida della nostra settimana, e ci sono stati due/tre errori molto grossi che al nostro livello non si possono fare. Non ci sono tante scusanti, questo Campionato l’abbiamo perso noi. Il Comitato di Regata ha fatto l’impossibile per salvare il Campionato, ma disputare il 70% delle regate con parte dell’equipaggio sotto coperta da l’idea di come possa essere stata la settimana, sfalsando i reali valori in campo. E’ sicuramente vero che in condizioni meteo normali e non di 4-5 nodi sarebbe stata un’altra musica per noi, come per altri quali Favini, Zandonà, etc. Dalla tanta nebbia e pioggia il 50% delle volte era impossibile vedere le boe del percorso. Penso che per il futuro, prima di assegnare un Campionato del Mondo, la Classe debba valutare meglio le location, visto l’attenzione che è rivolta alla classe Melges 24. Comunque sia Chris (Larson n.d.r.) ha avuto la sua settimana, ha regatato molto bene, senza rischiare più del dovuto, ed ha meritatamente vinto questo campionato.”
Riguardo all’ultima giornata Bressani dice: “Ieri mattina, con tre regate ancora da disputarsi, 20 punti erano tanti, ma non era impossibile fare il colpaccio. Siamo scesi in acqua per provare a vincere il Campionato, non per fare secondi o terzi. Da quando mondo è mondo storia la scrivono i vincitori, non i piazzati. Eravamo tutti d’accordo sulla strategia da adottare: Rischiare! Purtroppo siamo partiti fuori, ma almeno ci abbiamo provato”.
“E’ stata sicuramente la settimana più difficile della storia del nostro team – afferma il team manager e trimmer Federico Michetti – abbiamo comunque fatto una stagione incredibile, da protagonisti, vincendo dapprima Key West, poi la Nood Regata, proprio qui ad Annapolis, il Campionato Italiano di Cagliari, la Torbole Week ed il titolo Europeo a Hyères a fine agosto. Ora ci prendiamo un breve periodo di pausa e poi ci rimetteremo al lavoro in vista del 2010. Il primo appuntamento per noi sarà Key West a metà gennaio. Il focus per il 2010 rimane il Campionato del Mondo di Tallinn, in Estonia”.
L’equipaggio di Uka Uka Racing è composto dall’armatore Lorenzo Santini, il timoniere Lorenzo Bressani, il team manager e trimmer Federico Michetti, il tattico Jonathan McKee e dalla prodiera americana Meredith Adamas. Coach del team: Marco Savelli che per l’occasione si avvale del supporto di un esperto locale, Dave Scott.
Etichette: Annapolis Worldchampionship 2009, Blu Moon, Joe Fly, Melges 24, Uka Uka
sabato 31 ottobre 2009
1 55/ USA 655 West Marine Rigging LARSON 5 2 6 4 2 3 12 2 8 2 [52/DNS] 46.00
2 37/ ITA 777 Joefly Zandonà 6 18 3 1 1 4 17 8 7 [39/ZFP] 6 71.00
3 34/ NOR 804 Full Medal Jacket Melleby 8 4 4 22 5 1 6 16 [27] 3 2 71.00
4 65/ ITA 765 FANTASTICA Celon [23] 23 8 5 6 2 5 10 6 7 1 73.00
5 62/ SUI 782 Blu Moon Rossini 3 6 9 21 11 23 [52/OCS] 1 1 5 3 83.00
6 67/ ITA 787 UKA UKA racing Bressani 26 10 1 2 4 [30] 1 6 2 21/ZFP 12 85.00
7 49/ USA 749 FULL THROTTLE Porter, Brian 2 12 5 12 12 13 21 [27] 15 4 4 100.00
8 13/ ITA 803 Gullisara fracassoli 9 1 10 13 8 14 [35] 14 25 1 7 102.00
9 51/ USA 751 Quantum Racing Hutchinson 1 [38] 14 10 10 7 8 5 3 32/ZFP 19 109.00
10 53/ USA 553 Event’s Clothing 19 3 2 7 7 [37] 22 23 18 13 5 119.00 10
Per gli approfondimenti c'è da aspettare qualche telefonata ...
Come anticipato sul blog della Classe Internazionale da Justin ad Annapolis non si disputerà la 12 prova.
Alla luce di ciò Chris Larson è il nuovo Campione del Mondo Melges 24.
Mentre si tenta di dare il via all'11esima prova con un vento calante (intesità 8 nodi al momento) questa è la classifica dopo la 10
1 55/ USA 655 West Marine Rigging LARSON 5 2 6 4 2 3 [12] 2 8 2 34.00 1
2 37/ ITA 777 Joefly Zandonà 6 18 3 1 1 4 17 8 7 [39/ZFP] 65.00 2
3 34/ NOR 804 Full Medal Jacket Melleby 8 4 4 22 5 1 6 16 [27] 3 69.00 3
4 65/ ITA 765 FANTASTICA Celon [23] 23 8 5 6 2 5 10 6 7 72.00 4
5 67/ ITA 787 UKA UKA racing Bressani 26 10 1 2 4 [30] 1 6 2 21/ZFP 73.00 5
6 62/ SUI 782 Blu Moon Rossini 3 6 9 21 11 23 [52/OCS] 1 1 5 80.00 6
7 51/ USA 751 Quantum Racing Team Hutchinson 1 [38] 14 10 10 7 8 5 3 32/ZFP 90.00 7
8 13/ ITA 803 Gullisara fracassoli 9 1 10 13 8 14 [35] 14 25 1 95.00 8
9 49/ USA 749 FULL THROTTLE Porter, Brian 2 12 5 12 12 13 21 [27] 15 4 96.00 9
10 17/ USA 587 WTF Field 4 7 11 18 14 22 3 4 19 [26/ZFP] 102.00 10
11 53/ USA 553 Event’s Clothing/Atlantis Hardesty 19 3 2 7 7 [37] 22 23 18 13 114.00
12 20/ USA 620 NULL Kirby [44] 16 18 20 19 11 10 3 24 15 136.00 12
13 39/ USA 539 Brick House 539 Lane 25 13 19 3 25 5 [52/OCS] 28 13 20 151.00 13
14 59/ USA 679 Gannet Mueller von Blumencr 12 [35] 21 11 21 20 23 12 23 9 152.00 14
15 47/ USA 747 Monsoon Ayres 21 11 13 27 3 [45] 24 11 11 32 153.00 15
16 57/ USA 757 Simplicity Strauss 14 32 7 9 [41] 25 9 20 34 6 156.00 16
17 45/ USA 795 Rock N Roll Campbell 18 5 20 19 33 [52/DSQ] 19 7 4 36/ZFP 161.00 17
18 23/ USA 623 Brick House 623 Lane 11 25 12 6 15 16 [52/OCS] 38 16 25 164.00 18
19 32/ GBR 691 Team Barbarians Lea 10 15 16 8 32 [40] 37 9 35 8 170.00 19
20 33/ USA 533 High Voltage Hernandez 34 [42] 17 28 29 19 7 22 30 10 196.00 20
21 28/ USA 785 Conejo Racing Dabney 16 9 28 25 42 [44] 26 17 21 12 196.00 21
22 35/ ITA 735 altea racchelli 20 [49] 15 16 22 18 31 13 28 33/ZFP 196.00 22
23 36/ GER 635 unsponsored Wieland 24 20 29 14 28 8 15 29 33 [52/ZFP] 200.00 23
24 19/ NED 789 Gelikt Wietze 28 29 34 32 24 6 14 25 [36] 14 206.00 24
25 21/ USA 721 Wild Child Filter 17 [45] 31 41 9 10 2 44 20 34 208.00 25
26 64/ USA 744 Sweaty betty Shafer 27 28 [41] 15 35 12 16 33 37 19 222.00 26
27 44/ FRA 644 ZIG ZAG 18 SAMUEL 22 8 40 30 30 15 [52/OCS] 42 10 30 227.00 27
28 14/ USA 514 Evil Doughnut Mollicone 15 14 30 17 13 38 38 31 31 [43] 227.00 28
29 60/ USA 160 I’m with stupid Vowels 31 33 22 24 17 39 20 24 [41] 18 228.00 29
30 25/ USA 725 Vamoose Wilkins 36 36 32 33 [44] 17 13 43 9 27 246.00 30
31 66/ USA 786 Battle Rhythm Mossman 7 26 39 [48] 20 9 45 32 44 28 250.00 31
32 11/ USA 511 511 Podmajersky 13 40 24 31 23 21 34 [51] 14 51/ZFP 251.00 32
33 16/ USA 802 OMI Truelove 43 17 36 23 18 24 25 28/20%(1) [45] 39 253.00 33
34 63/ USA 773 Blur Kopf 41 24 23 [44] 27 31 42 35 17 17 257.00 34
35 50/ USA 700 ARDOR/C.R.E.A.M. O’Reilly 33 37 33 26 16 46 41 [48] 12 21 265.00 35
36 61/ UKR 661 NULL Gureyev 45 22 25 34 36 32 29 19 [49] 31 273.00 36
37 42/ USA 771 Millewa Milluna Williamson 38 21 27 42 [47] 35 11 47 40 24 285.00 37
38 52/ USA 52 Scotch Bonnet Beale 37 44 [46] 40 26 36 4 34 29 36 286.00 38
39 22/ USA 575 ZETIANA Michas 32 31 47 35 37 [49] 28 21 22 37 290.00 39
40 69/ USA 769 Team Peacemaker Anosov 29 19 26 38 38 29 [52/OCS] 37 43 35 294.00 40
41 26/ USA 606 chillout Golden 35 30 42 36 45 27 32 15 [46] 38 300.00 41
42 70/ USA 770 Cracker Racing Wills [52/RAF] 34 37 43 31 47 33 39 5 40 309.00 42
43 12/ USA 602 PBR Street Gang Hamilton 40 39 38 29 [48] 26 39 30 39 33 313.00 43
44 68/ USA 568 Tiburon Carleton 30 27 [50] 39 39 33 30 46 32 50 326.00 44
45 58/ USA 658 Mustang Hamilton 39 41 [48] 45 40 34 43 26 38 44 350.00 45
46 43/ CAN 723 NULL SAKS 42 [51] 35 37 34 48 36 45 42 42 361.00 46
47 41/ CAN 121 Black Dog Black 47 48 44 46 [51] 43 27 41 26 48 370.00 47
48 24/ USA 604 tom slick Wittenberg 48 43 43 47 46 42 18 [50] 50 46 383.00 48
49 31/ USA 21 Brinksmanship Currier 49 46 [51] 49 43 28 44 40 48 51 398.00 49
50 15/ USA 615 Funtech Racing Hess 46 47 45 [50] 49 41 40 49 47 49 413.00 50
51 40/ USA 540 Wilco! Wilhelm 50 50 49 51 50 50 [52/OCS] 36 51 47 434.00 51
Secondo bullet delle serie per Gullisara, unici a tener dietro l'enfant prodige Larson.
Bella regata per Nico Celon e Flavio Favini che hanno ora mire da podio.
Anche Melleby, la sorpresa del campionato insieme alla Gulli Band se la gioca alla grande.
Uka, prima della penalità è risalito circa all'11, Joe, anche per lui calcolare un 20per cento in più, oltre il 20 dopo essere stato anche quart'ultimo.
Non abbiamo certezza del finale di Hutchinson mentre è sicuro che sia lui che Jonathan Mc Kee, per conto, di Uka Uka racing hanno formalizzato via radio protesta al Comitato con richiesta di redress.
Mentre ci si prepara per la regata 11 si sa già che sarà una lunga serata .....
Race 10 Finish Line
13 Fracassoli ITA
55 Larson
49 Porter
34 Melleby NOR
57 Strauss
65 Celon ITA
62 Favini SUI
Tutta in salita.
Dopo il primo general recall si parte.
Uka (Bressani), Joe Fly (Zandonà) e Quantum Racing (Hutchinson) sono di nuovo fuori insieme a qualcun'altro con meno blasone.
20 per cento di penalità per loro da sommare al parziale.
I JFive sono gli ultimi a rientrare, quasi due minuti dopo il via.
Manco a dirlo Larson sembra sgommato via pulito.
Stay Tuned
... un senso a questa storia anche se questa storia un senso non ce l'ha ...
Sipario per i contendenti:
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venerdì 30 ottobre 2009
E' un mondo difficile per i tattici ad Annapolis.
E' un mondo difficile per chi prova a starci dietro con il live from the water.
Justin Chisholm di Offshore Rules Santo Subito.
E provate pure a mettere il sale sulla coda al Vigo ma state attenti ... lui è capace di togliervi la sete col prosciutto, si, si, proprio come ha già fatto con Mimmo ... ;-)
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giovedì 29 ottobre 2009
Melges 24 World Championship in Annapolis - Update
2 commenti Pubblicato da BRAS DE BOIS alle 3:40 PM
mercoledì 28 ottobre 2009
ATTENZIONE... in attesa del resto della classifica questa è l'ordine d'arrivo dei primi della quinta prova...
1° Zandonà
2° Larson
3° Ayres
4° Bressani
I "disegni divini" cominciano a delinearsi... a fra poco con la generale.
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Con un very light wind (6/8 nodi) è partita la quinta regata del mondiale.
Incredibile ma vero, considerando quanto il vento su questo campo di regata sia ballerino, alla prima boa i primi tre della classifica guidavano il gruppo in perfetto ordine ovvero:
1° Chris Larson (USA)
2° Zandona (ITA)
3° Hardesty (USA)
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