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domenica 14 settembre 2008


Certo la ferita di Qingdao è ancora aperta, ed un pomeriggio passato nel mare di Alassio a regatare tra i vecchi amici ha regalato a Pietro Sibello la vittoria nel II Trofeo Fosco Agostini, regata in cui i campioni di ogni tempo del Circolo Nautico al Mare di Alassio si sfidano a bordo della deriva con cui hanno iniziato da bambini, proprio in quelle acque: l'Optimist! Come abbia fatto Sibello con i suoi quasi 190 cm di altezza a starci sull'optimist è contro le leggi della fisica... mentre la stazza da starista di Diego Negri impennava la barca!

E se a Porto Cervo e ad Imperia gli Swan e le Barche Storiche non uscivano dal porto, ad Alassio dopo un pò di attesa, perchè le stelle si fanno anche aspettare, alle 16 eravamo tutti in acqua per due prove con vento leggero che hanno impegnato i dieci protagonisti prima in incroci e manovre da campioni, ma infine in sfottò e scherzi, perchè sull'optimist, se si riesce ancora a galleggiare, si torna bambini, e se a filmare c'è la troupe di Yacht & Sails è il caso di mostrare i muscoli!

E allora viva il divertimento e grazie a Pietro Sibello, Diego Negri, Gianni Sommariva, Rinaldo Agostini, Giampiero Dotti, Claudio Betti, Edoardo Garassini, Alessandro Zampori, Andrea Magni, Gabriele Banchio.


http://picasaweb.google.com/bambibau/TrofeoFoscoAgostini2008

mercoledì 2 luglio 2008





Non ce ne vorrà Alessandra Sensini se non pubblichiamo una delle sue ma abbiamo una vera e propria passione per le foto d'antan e questa di Dodo Gorla e Alfio Peraboni sul terzo gradino del podio a Los Angeles nel 1984 è semplicemente fantastica.
Proprio sul podio vogliamo ritovare quanti più possibile dei componenti della squadra olimpica 2008 (foto di gruppo).
Volete sapere cosa hanno dichiarato in conferenza stampa (via sito federvela.it)?

Pietro e Gianfranco Sibello (49er): “Non ci nascondiamo, siamo i primi della ranking e l’obiettivo è vincere una medaglia. Ci siamo preparati per il vento leggero, ma per via delle perturbazioni ci possono essere giornate vento forte, siamo quindi pronti a tutto”.

Gabrio Zandonà (470M): “Ad Atene arrivammo da campioni del mondo e siamo rimasti scottati, questa volta speriamo in una inversione di tendenza. La preparazione è stata diversa e abbiamo ottenuto buoni risultati”. Andrea Trani (470M): “Il nostro obiettivo? Vogliamo una medaglia”.

Diego Negri (Star): “Voglio solo dare il massimo, mettendo a frutto le mie precedenti esperienze olimpiche; probabilmente ci sarà poco vento ma durante gli allenamenti abbiamo trovato anche mare formato. Ci siamo quindi preparati a 360°. Siamo i meno titolati, ma stiamo lavorando con grande impegno”. Luigi Viale (Star): “E’ la mia prima Olimpiade, sono molto emozionato, ma determinato”.

Alessandra Sensini: “Siamo stati a giugno a Qingdao e ci siamo preparati bene. Alle Olimpiadi il pronostico è sempre difficile, è una scommessa. Le condizioni meteo sono difficili perché c’è una forte corrente e spesso il vento è leggero o nullo; la regata è quindi molto fisica ma anche tecnica. E’ una prova difficile, ma proprio questo che rende l’Olimpiade così bella, e la medaglia è il sogno di ogni atleta”.

Chiara Calligaris, Francesca Scognamillo, Giulia Pignolo (Yngling): “Alla nostra prima olimpiade, siamo emozionate, ma serene. Non siamo professioniste, ci siamo allenati con vento leggero e daremo il massimo”.

Larissa Nevierov (Laser Radial): “Mi sento bene, sono preparata e sono pronta. Io vado per regatare al mio meglio. Alla fine tireremo i conti e vedremo se questo meglio è coinciso con qualche risultato importante”.

Diego Romero (Laser): “Cercherò di mettere a frutto la mia esperienza, l’Olimpiade è una prova anomala nella quale può succedere di tutto. Nella mia carriera sono stato sul podio di mondiali, ma realisticamente visti i risultati delle ultime stagioni mi accontenterei di chiudere nei primi 10.”

Fabian Heidegger: “Vado all’Olimpiade per fare esperienza, l’obiettivo è entrare nella Medal Race, e il sogno concorrere fino all’ultimo per una medaglia”.

Francesco Marcolini (Tornado): “Abbiamo dalla nostra l’esperienza e puntiamo a farla valere, per ottenere il massimo obiettivo possibile”.

Giorgio Poggi (Finn): “Ho lavorato tanto, sul fisico e sulla tecnica, ho preso 12 chili dal Laser al Finn. L’Olimpiade è un bel traguardo, ma non voglio fermarmi qui”.

venerdì 18 aprile 2008





Diego Negri e Luigi Viale sono vice campioni mondiali Star 2008.
Uno splendido secondo posto a Miami sudato in una serie di regate spettacolare con 107 equipaggi partecipanti.
Vince l'equipaggio polacco di Mateusz Kusznierewicz e Dominik Zycki, attualmente al primo posto nella ranking ISAF della Star.
Tutti gli altri stanno dietro e di bravi ce n'erano tanti.
Sia mai che dopo Straulino, Gorla, Benamati e Chieffi arrivi presto un'altra stella d'oro in Italia.
E adesso tutti in Cina.
STREPITOSI!!

sabato 8 marzo 2008


La questione su quale armo avrebbe dovuto rappresentare l'Italia alle prossime Olimpiadi nella classe Star su questo blog l'abbiamo già trattata.
La grande rimonta di Checco Bruni oltre al suo grande talento ci ha fatto pendere da quella parte.
Invece a Quingdao (a meno che la FIV non si inventi qualcosa all'ultimo secondo....) vanno Diego Negri e Luigi Viale che arrivano davanti a Bruni-Nobili nell'appena conclusa Bacardi Cup di Miami.
Diego Negri chiude anche un conto aperto con Bruni che proprio in extremis gli soffiò una qualificazione olimpica nella classe Laser.
Stavolta niente sindrome del "braccino" e si pareggiano i conti delle partecipazioni totali 3 a 3.
Negri e Viale da due anni non vedono altro che Star, sono Campioni Europei 2006, 5° al Mondiale 2007 e 5° nella ranking mondiale.Tra il talento di Checco (che comunque non manca nell'altro equipaggio) e l'impegno e dedizione di Diego vincono questi ultimi.
E forse è giusto così.
Se volete seguire la loro avventura li trovate qui:


W le classi olimpiche e chi ci crede ancora.

p.s. Diego è stato il tattico titolare di Firebolt ITA-574 per diverso tempo. Carlina sarà orgogliosa