venerdì 19 dicembre 2008

Mumm 30? Non più.
M 30? Non più.
C'è adesso il Farr 30, che è sempre la stessa barca di oltre 10 anni fa di ritorno a casa dal progettista.
L'accordo è l'ennesimo tentativo di rianimazione di una barca che per caratteristiche avrebbe meritato miglior sorte.
Insomma nel cuore di armatori e regatanti ma, neglu ultimi anni, gestita internazionalmente come un torneo di briscola e tre sette.
E pensare che ce ne sono in giro più di 200...
M30 Class Announces New Name - Farr 30 International One Design Class
The M30 International Class Association announced today its Owners have voted unanimously to change the name of the Class Association to the Farr 30 International One Design Class. In November, the Class successfully completed an agreement with Farr Yacht Design, Ltd and Bruce Farr to rename the Class. The agreement was subject to approval by M30 Owners in a Class vote under the Class Constitution. The name change and adoption of new logos will now be effective January 1, 2009.
The Class operated for 10 years under a naming rights and sponsorship arrangement with Champagne Mumm. Due to corporate reorganizations and a sale of the Champagne Mumm brand the arrangement was not renewed. After operating as the M30 Class on an interim basis, the Class is very pleased to announce its new name, reuniting the image of the Class with the original designer of this very successful One Design boat.
Nelson Stephenson, Class and World Council President noted that following the adoption of a new Class Constitution in October, the Class has been managed by its World Council and operated through a central Class Office located in Annapolis Maryland. Stagg Yachts, Inc. will continue as the Class Manager. Regional Fleets are being organized to conduct local racing under Class Rules around the World.
Adopting a new name provides a great opportunity for the Class to renew its marketing efforts and move positively into its second decade. Over 225 One Design boats have been built and are racing worldwide. New boats are presently being built by Waterline Systems, Inc in Portsmouth, Rhode Island and orders will be accepted by DK Yachts in Malaysia. Major Fleets are active and growing in Australia, Europe, Russia, Canada, the United States and many other countries around the World.
Stephenson said today, “Farr Yacht Design Ltd, working with Dave Irish, Barry Carroll, and Geoff Stagg, designed a great boat that has provided our Owners with a great One Design racing platform. The Farr 30 brings together Owners for a high level of competition, resulting in a very high fun factor at an affordable cost.”
Bruce Farr commented, “At Farr Yacht Design, we are delighted by the decision to rename as the Farr 30 Class and honored to renew and strengthen our involvement in the Class”. “This boat has been one our favorite designs and is one of the most successful 30 foot One Designs built, so it is gratifying that it now carries our name.
“Our goal in designing the boat was to create a state-of-the-art small offshore One Design that would be fast and exciting, yet uncomplicated and economical. It exceeded expectations and has generated incredible enthusiasm amongst owners and crews, being fun and basically straightforward to sail whilst rewarding skill and effort with extra performance. Strict one design rules and strong Class management have ensured incredibly close, fair racing and competitive fleets in many areas of the world, aboard a fantastic and delightful small Offshore One Design”.
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domenica 5 ottobre 2008

Mascalzone Latino, unico equipaggio italiano in gara, ha conquistato il terzo posto al Campionato Mondiale M30 2008.
Dopo cinque giorni di regate e undici prove svolte, l'australiano Guy Stening al timone di Optimum si è imposto sul resto della flotta, composta da 21 equipaggi provenienti da America, Canada, Australia, Russia ed Italia.
Secondo classificato è giunto Barking Mad di Jim Richardson (USA) che nel penultimo giorno di regate è riuscito a prendere il posto dei Mascalzoni – fino a quel momento secondi - penalizzati dal mancato arrivo nell'ottava prova, quando, a causa di una forte collisione in partenza, non hanno concluso la regata scendendo così di un posto in graduatoria generale.
Mascalzone Latino ha conquistato la medaglia di bronzo grazie a tre primi posti, quattro terzi, un quarto, un decimo, un undicesimo e nonostante la penalizzazione di 22 punti - equivalente al totale partecipanti più uno – per il mancato completamento dell'ottava prova.
La settimana è stata caratterizzata da venti medio tesi, con un picco di forti raffiche nella giornata di venerdì, quando il vento ha soffiato oltre i 25 nodi. Durante il Campionato un'imbarcazione ha disalberato il primo giorno e tre, nella penultima giornata, hanno avuto dei danni a bordo e si sono ritirate.
L'equipaggio di Mascalzone Latino M30 è composto da Vincenzo Onorato al timone, Adrian Stead alla tattica, Matteo Savelli e Andrea Ballico trimmer, Enrico Pucci alla randa, Tim Burnell nel ruolo di navigatore e Marco Cornacchia a prua.
I Mascalzoni esordiranno prossimamente nella classe Melges 32. L'equipaggio con Vincenzo Onorato al timone parteciperà, per la prima volta con la nuova barca, alla Gold Cup a Fort Lauderdale (USA) dal 5 al 7 dicembre 2008.
Foto e comunicato sono una courtesy di Mascalzone Latino
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giovedì 2 ottobre 2008

Mascalzone Latino è l'unico italiano al mondiale M 30 in pieno svolgimento a Newport.
Il campione del mondo in carica Luigi Melegari ha deciso infatti di non difendere il titolo dedicandosi in pieno alla nuova campagna di Melges 32.
E' Don Vincè quindi, anche lui vincitore di un mondiale di classe, quello per cui tifare.
Ecco il comunicato del team:
Si sono concluse le prime tre regate del Campionato del Mondo M30 2008.
Con una brezza sui 13-14 nodi proveniente da sud, sud-ovest l’equipaggio australiano di Optimum con al timone il campione Australiano M30, Guy Stening si è aggiudicato il primo posto in classifica provvisoria (5 punti), dopo 3 prove.
Vincenzo Onorato con Adrian Stead alla tattica, Matteo Savelli e Andrea Ballico trimmer, Enrico Pucci alla randa, Tim Burnell nel ruolo di navigatore e Marco Cornacchia a prua ha ottenuto la piazza d’onore. I Mascalzoni sono giunti terzi nella prima prova, decimi nella seconda e hanno concluso la giornata vincendo l’ultima regata e totalizzando 14 punti totali.
Ad un solo punto di distacco da Mascalzone Latino, si è classificato Barking Mad (USA), vice Campione del Mondo M30 del 2007, giunto parimerito a Groovederci 706 (USA) di Deneen Demourkas. Groovederci 35 di John Demourkas (USA) è giunto quinto a paripunti - 21 totali - con Mummy di Geoff Brown (CAN).
Giovedì sono in programma altre tre prove, il Campionato si concluderà dopo 11 prove totali, nella giornata di sabato 4 ottobre.
CLASSIFICA PROVVISIORIA DOPO 3 PROVE
(prime 10 imbarcazioni, seguono altri 11 team)
1 Optimum Guy Stening 1 1 3, 5.00
2 Masclazone Latino Vincenzo Onorato 3 10 1, 14.00
3 Barking Mad Jim Richardson 7 2 6, 15.00
4 Groovederci 706 Deneen Demourkas 5 6 4, 15.00
5 Groovederci 35 John Demourkas 14 5 2, 21.00
6 Mummy Geoff Brown 2 9 10, 21.00
7 Just Plain Nutz Norm & J. Cameron Dean 4 4 19, 27.00
8 Illusion John Podmajersky 11 8 9, 28.00
9 Adrenalin Jeff Maludy 12 3 14, 29.00
10 Team BOLD Nelson Stephenson 16 7 7, 30.00
Adesso Vela, ipse dixit: l'M30 è considerato da tutti vecchiotto ma ancora molto attuale per regatare. L'X35 gli è sicuramente inferiore per prestazione pura e divertimento. Ma allora come mai quasi 60 barche al mondiale X 35 e solamente 20 a quello M30? Che si sia fatto qualche erroe nella gestione della classe internazionale? Dite la vostra.
La foto è una courtesy di Marco Savelli e del team di Mascalzone Latino
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domenica 18 maggio 2008
Luigi Melegari ed il suo equipaggio sono decisamente "in palla".
Scendono, dopo aver vinto la prima tappa di Malcesine, dal Melges 32 per risalire sul Mumm 30 di cui sono campioni del mondo in carica e vincono il campionato europeo appena conclusosi a Venezia.
Certo parlando di numeri e livello delle barche presenti siamo lontani dai fasti del mondiale 2007 di Porto Cervo ma non è mai facile tenersi tutti dietro.
Ecco le dichiarazioni dell'armatore/timoniere:
Luigi Melegari, armatore-timoniere: “In primo luogo ringrazio il mio equipaggio con il quale regato da molto tempo, Francesco Bruni si è inserito benissimo. Abbiamo regatato bene. Speravo di vincere con più serenità. Una vittoria tirata e sofferta perché c’erano almeno 6-7 barche molto forti che meritavano di vincere. Dopo il titolo mondiale anche il titolo europeo è un buon risultato.”
A bordo di Matrix hanno regatato:
Luigi Melegari, Francesco Bruni, Enrico Zennaro, Davide Di Maio, Francesco Dal Bon, Giovanni Boem, Francesco Di Caprio.
Riportiamo le interviste di alcuni dei protagonisti che hanno incuriosito Adesso Vela per l'univoco riferimento a qualcosa capitato in mare ma non sanzionato dalla giuria.
Francesco Farneti, presidente Classe M30 italiana: “E’stato un bel campionato europeo, l’organizzazione ha avuto successo sotto tutti i punti di vista, sono molto soddisfatto per la presenza massiccia degli equipaggi nazionali e stranieri che hanno permesso la validità della selezione per il titolo, cosa che non era avvenuta nella precedente edizione. Erano 15 barche di livello estremamente alto e le prime 5 si sono davvero giocate il titolo, prova dopo prova, ha vinto quello che ha sbagliato di meno. Ci sono state alcune vicissitudini poco chiare, ma le regate sono state molto combattute e molto belle. Adesso ci impegneremo per i prossimi eventi, per la seconda parte del circuito italiano.
Federico Strocchi armatore-timoniere: “E’ stato un bel campionato di regate molto tecniche ed entusiasmanti, con un livello molto competitivo. L’esperienza con Hugo Rocha è ottima, avevamo già regatato insieme, è un fuoriclasse della vela che fiuta il vento come pochi. Anche con il resto del team avevo già regatato e tutto è andato bene. Un po’ di amarezza rimane perchè ci sono state delle situazioni poco piacevoli che riguardano la giuria che non ha accettato due proteste lapalissiane che hanno a mio parere falsato il campionato.”
Lorenzo Bressani, tattico: Abbiamo fatte belle regate, con condizioni di vento sostenuto inaspettate per quello che è il campo di regata veneziano, abbiamo fatto 9 belle regate con buon vento, impegnative dal punto di vista tattico e anche con un po’ di fortuna. Nello sfondo questo giallo di una protesta non accettata inspiegabilmente dalla giuria che ha creato molti malumori, perché l’infrazione in mare è stata vista e alla fine il regolamento non è stato applicato.
Sindrome da mondiale Farr 40?
Mah, magari qualcuno che era in mare a Venezia lascerà un commento per spiegarci...
Classifica dopo nove regate (barca, armatore, tattico):
Matrix (ITA), Melegari, Bruni (p. 32)
Cheyenne (ITA), Strocchi, Rocha (p. 39)
MON 01 Frimpeks (ITA), Farneti-Musone, Bressani (p. 41)
Mummy One Assotubi (ITA), Mingozzi-Bonora, Brcin (p. 43)
Magic Mitsubishi (ITA), Franchini-Zaoli-Gasperoni, Benussi (p. 51)
Diletta (ITA), Mocheggiani, Casale (p. 64)
Black Rose (ITA), Black Rose Sailing Team, Montefusco (p. 71)
Uka Uka (ITA), Santini, Eulisse (p. 73)
Cro-A-Sails (CRO), Reljanovic, Hajdinjak (p. 74)
Charis (ITA), Mangifesta, Figlia di Granara (p. 83)
Topas (GER), Bruening, Gerbin (p. 92)
White Shark (RUS), Los, Kalita (p. 94)
Uluc (TUR), Caner, Karakaplan (p. 108)
Oguzhan jr. (TUR), Sumer, Baykal (p. 108)
Rara Avis (RUS), Basalkina, Sverdlov (p. 109)
Per interviste e foto credits to Stefania Pilan
Italian M30 press office
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venerdì 9 maggio 2008

E' iniziata oggi la stagione agonistica dei Melges 32 in Italia.
Prima tappa a Malcesine e nonostante l'Ora non si sia distesa (intensità mai superiore ai 14 nodi)sono già tre le prove disputate.
12 i Melges 32 sulla linea di partenza.
Di questi ben 3 hanno già vinto almeno un evento del circuito statunitense, sono la barca di Recchi con Benussi tattico (che qui a Malcesine corre su Uka Uka di Lorenzo Santini), Red di Joe Woods con Morgan Reeser alla tattica e Pinta di Michael Illbruck con il neozelandese Adam Beashel.
Livello già altissimo quindi sin dal primo start.
In testa alla classifica di giornata sale Matrix di Melegari con Matteo Ivaldi pur essendo gli ultimi ad aver ricevuto il Melges 32 e quindi i meno allenati.
Passaggio al Melges poco traumatico evidentemente per il campione mondiale in carica di Mumm 30.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Matteo Ivaldi per un commento:
"bello trovarsi subito davanti nonostante una giornata di difficile interpretazione per i tanti salti di vento. Il gruppo delle barche è sempre molto compatto e sopratutto nelle andature di poppa è facile passare da primo a ultimo o viceversa"
A conferma di quanto detto dal campione ravennate il fatto che le tre prove hanno visto tre vincitori diversi.
Insomma la classe nasce bene
Appuntamento a domani con Uka Uka, Fantastica e tutta la flotta ad inseguire Matrix.
p.s.: cliccando sulla classifica otterrete un ingrandimento decente.
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giovedì 24 aprile 2008
Il video, che pubblichiamo grazie alla caratteristica dell'embedding permessa da Yacht and Sail, vede Riccardo Simoneschi esprimere il suo parere sulle classi owner driver.
Tra le più famose, almeno in Italia, ricordiamo il Mumm 30 il Farr 40 di cui molto abbiamo parlato ultimamente e il nuovissimo Melges 32.
Se è indubbio che il regolamente owner driver ha portato molti armatori ad avvicinarsi allo sport velico è anche vero che si è generato un problema nel riconoscere i valori assoluti.
Come tutti sappiamo il Melges 24 è open e lascia spazio ai professionisti che sono ben felici di timonare e cerca di dedicare una classifica a parte a chi pro non lo è nè lo vuole diventare.
Questa differenza filosofale unita al calendario di eventi appena disputati (leggi Mondiale Farr 40) o da disputatre nel breve (leggi Super Mondiale Melges 24) mi fa venire in mente una domanda da bar:
Sportivamente parlando vale più un titolo Farr 40 o uno conquistato planando sul barchino?
Non vi risparmiate ......
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martedì 22 aprile 2008

Con il chiaro scopo di calmierare i costi sono molte le classi che hanno introdotto una regola per limitare il numero di vele da usare ogni stagione.
Pensiamo ai Mumm 30 ma anche ai Farr 40.
Se poi anche gli sciccosissimi e costosissimi TP 52 hanno introdotto un numero massimo di "bottoni" il problema deve essere sentito.
I Melges 32 partono subito così, mentre del 20 nulla si sa ancora.
Noi dei 24 siamo liberi, il che si traduce, sopratutto, in fiocchi a GO GO.
L'avvento del kevlar infatti non ha garantito una durata superiore delle vele (anzi...), le vele che sembrano durare di più sembrano le rande in dacron.
Ma se mettessimo dei bei bottoncini pure noi?
Che so, fateci pensare....
Ecco per noi 6 a stagione sarebbe l'ideale.
Voi che dite?
venerdì 22 febbraio 2008
Il Mumm 30, o M30 come si chiama adesso, è una bella barca.
Tecnica, veloce, ha avuto grande successo nonostante le mille polemiche legate al concetto di owner/driver mai rispettato in pieno.
In Francia lo usano addirittura per il Tour a Voile.
In Italia invece dopo il bel mondiale 2007 di Porto Cervo tutti stanno cercando di sbarazzarsene.
Molte sono le barche in vendita, molti gli armatori già scesi per salire sul Melges 32, molti ancora quelli che lo faranno.
Se ne trovano in giro a prezzi decisamente abbordabili considerando lo sproposito che costava da nuovo, il circuito ha perso interesse e qualità, diventerà probabilmente una barca da regatina di club.
Ma siccome il mondo è strano fa da contraltare la notizia che negli Stati Uniti la US Watercraft, già impegnata nella costruzione dei Farr 40, ha acquisito i diritti e gli stampi per la costruzione.
Costerà 120.000 dollari (85.000 euro al cambio attuale)!!!!
Vari dei nuovi scafi a partire dal prossimo maggio.
Prevista una nuova attrezzatura di coperta Harken.
Si punta ad averne in acqua già parecchi per il mondiale 2008 che si terrà il prossimo ottobre nella mitica Newport in Rhode Island.
Rinascita o semplicemente operazione nostalgia?
Secondo noi la barca è bella ma chi ce l'ha la dia via in fretta :-)
venerdì 8 febbraio 2008
mercoledì 9 gennaio 2008
Chissà come si troverà al timone "Fausto" con questo cavallo imbizzarrito??
Alcuni armatori del 24 hanno già fatto il passo... Ci sarà "storia" con chi è stato abituato a timonare un Mumm30??? Cosa ne pensate???
Lauro
venerdì 23 novembre 2007
La tribù del Melges 24, di cui Brontolo fa parte, sostiene che al lasco con gennaker non ce n'è per nessuno.
Tutto vero!!
Anche i Mumm 30, nel video alcune riprese del giro di Francia, sembrano però non cavarsela male.

