domenica 18 ottobre 2009
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Un pò per salutare il ritorno di uno che si era un pò perso, un pò perchè la foto è bellissima ed un pò per la livrea scelta per la gara di casa che è veramente una figata.
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giovedì 15 ottobre 2009

Comunicate le date dell'Audi Sailing Series 2010.
Il circuito che naturalmente conferma al via i Melges 32 e gli Audi Melges 20 vedrà disputarsi, oltre alle quattro ca in Italia anche il Campionato Europeo Melges 32 e la Gold Cup dei Melges 20 a testimonianza di quanto le rispettive Classi Internazionali supportino le scelte della flotta europea ed in particolare di quella italiana.
Debutto internazionale confermato per i Melges 32 nella prestigiosa Copa del Rey a Palma de Mallorca
Melges 32 Audi Sailing Series - Event 1: 26 > 28 March - Liguria
Melges 32 Audi Sailing Series - Event 2: 30 April > 02 May - Toscana/Tuscany
Melges 32 Audi Sailing Series - Event 3: 21 > 23 May - Toscana/Tuscany
Melges 32 EUROPEAN CHAMPIONSHIP: 10 > 13 June - Sardegna/Sardinia
Melges 32 Audi Sailing Series - Event 4: 02 > 07 August - Palma de Mallorca
Melges 20 Audi Sailing Series - Event 1: 17 > 18 April - Tuscany
Melges 20 Audi Sailing Series - Event 2: 15 > 16 May - Toscana/Tuscany
Melges 20 Audi Sailing Series - Event 3: 18 > 20 June - Sardegna/Sardinia
Melges 20 Gold Cup 22 > 25 July - Lake of Garda
Melges 20 Audi Sailing Series - Event 4: 11 > 12 September - Adriatico/Adriatic Sea
Non finisce qui.
Attese a breve alcune news sugli impegni delle classi in eventi internazionali extra circuito.
Stey Tuned ...
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Per dirla alla Battisti:
12 October 2009
There has been some confusion over what is and is not legal with regard to the fixed forestay.
All masts constructed after November 2008 must be fitted and used with the fixed forestay. This includes new masts supplied to old boats after a breakage. The builders had quite a few masts in stock when the new rule came into force but new supplies will have to have the fixed forestay.
The rule allows the old style mast to upgrade to the fixed forestay, but it does not allow a new mast to fit or use the old system.
There is a proposal at the AGM for it to be compulsory to use the fixed forestay at championships after a certain date to be fixed. If you have thoughts on this subject then please make sure that you discuss them with your national class association so that they can represent your countries views at the AGM.
D. Chivers
11th Oct 2009
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mercoledì 14 ottobre 2009

Appena presentato ad Annapolis il J 111 è una di quelle barche che ci piace.
Già destinato ad un grande successo negli Stati Uniti questo 36 piedi va a competere nella fascia degli one design con cui andare a fare un bagnetto o anche una minicrociera.
Non supersonico come il Melges 32 ma sexy enough per meritare la citazione su AV.
J 111 ovvero tutto quello che avrebbe dovuto essere un X-35 se a casa Jeppesen avessero lasciato i tangoni nel dimenticatorio ed osato di più.
Info qui
The J/111 is designed to be the best performing, easiest-to-sail boat of its size on the market, while offering the creature comforts needed (6' headroom) to satisfy the occasional overnight cruise. It's all about versatility and the joy of sailing - how to have the most fun out of the time and resources invested. This is the J Boats formula for success in building local one-design fleets and it’s a pretty simple formula. Generally, there aren’t enough owners in one area who can rationalize the expense of campaigning a single purpose (“non-versatile”) race boat. There may be 20-30 owners nationally who are willing to fund a traveling program to a pinnacle event like Key West Race Week, but without the versatility to appeal to many owners, local fleets never reach the critical mass needed for long-term success. The J/111 is the next generation one-design J/Boat to fulfill the legacy of its pre-decessors.
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Oggi salutiamo il Padre dello loro vittorie il GRANDISSIMO Alberto Castagnetti si è spento ieri dopo aver portato l'Italia ai vertici mondiali del nuoto.
Era l'Allenatore. Capace con i suoi sistemi di far piangere dalla fatica gli atleti e di piangere poi per loro per le straordinarie vittorie che riuscivano ad ottenere.
C'era Lui con e Fioravanti a Sydney, c'era Lui con la Fede Pellegrini alle ultime olimpiadi e nelle notti magiche di Roma 2009.
Alberto Castagnetti ha trasformato una visione in una realtà. Lui è in tutte le medaglie vinte dall'Italia del Nuoto negli ultimi vent'anni.
Ciao Sig. Nuoto
Vigo

Presentata il 16 marzo 1961 al Salone di Ginevra, e appena due settimane più tardi sbarcata a New York, la Jagua E-Type riscosse fin da subito un apprezzamento straordinario, rivolto tanto alle sue forme originali, eleganti e flessuose - scaturite dal talento del progettista Malcom Sayer - quanto alle modernissime soluzioni tecniche adottate:
quattro freni a disco, sospensioni posteriori indipendenti, telaio monoscocca.
Il motore era un potentissimo 6 cilindri, capace di spingere 265 cavalli di potenza e di far raggiungere all'aerodinamica vettura una velocità di 250 km orari.
Agli esordi la E-Type era offerta in due modelli, covertibile (molto amato in america) e coupè; poi si aggiunse anche la versione 2+2 ma nei sedili posteriori, come in ogni sportiva che si rispetti, si stava parecchio accartocciati.
La linea così in anticipo sui tempi consenti all'E-Type di rimanere in voga per quasi quindici anni e quando la produzione , dopo oltre 72 mila esemplari realizzati, si manifestò fin da subito il fenomeno di un appassionato e accanito collezionismo, con tanto di officine specializzate nel restauro o nella vera e propria costruzione di repliche fedelissime.
In virtù dell'eleganza e del fascino futuribile che emanava la Jaguar E-Type comparve in alcuni episodi di tutti i telefilm più importanti degli anni '60:
Agente Speciale, Simon Templar, Attenti a quei due, Man in a suitcase, Gideon's way e Il Prigioniero.
Fu scelta per ruoli non secondari in numerosi film, da Casino Royale (il primo James Bond) a Giulietta degli spiriti di Federico Fellini , per finire in tempi recenti, orribilmente dipinta con i colori della bandiera inglese, nelle mani della parodistica spia Austin Powers.
Ma per gli italiani la Jaguar E-Type coupè, prima serie, nera, senza eccezioni è sempre stata sopratutto la "macchina di Diabolik", equipaggiata con invisibili accessori, dispositivi e trucchi talmente sofisticati da far impallidire le diavolerie montate sulle vetture di 007, e allo stesso tempo perfetta per una gita romantica in compagnia di eva Kant.
magari con una deviazione finale nei pressi della banca centrale di Clerville
Articolo a firma Marco Pierini pubblicato su GQ - Ottobre 2009
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martedì 13 ottobre 2009
lunedì 12 ottobre 2009

Maxi Jena vince dopo sette secondi posti che avrebbero fatto demordere chiunque e.......bruciare lo scafo! Non da meno Vasco che entra negli Anta e chiude settimo col piccolo tp52 overcharged dalla festa di compleanno!!
Ecco un breve riassunto dalla tv ufficiale.......sentite congratulazioni al regista........
http://link.brightcove.com/services/player/bcpid44366618001?bclid=44140208001&bctid=44460162001
e da Vasco
http://link.brightcove.com/services/player/bcpid44366618001?bclid=44140208001&bctid=44460163001
Ecco i primi dieci in classifica dei 1.387 arrivati!
1 S 1 MAXI JENA - KOSMINA MITJA
2 S 2 IDEA ESTEL - SCHIPPA ELEUTERIO
3 M 1 VITRANI TUTTA TRIESTE - BENUSSI GABRIELE
4 S 3 IDRUSA - CALVI NETWORK - MONTEFUSCO PAOLO
5 S 4 AMORI - BENUSSI FURIO
6 M 2 ESIMIT EUROPA - BOLZAN ALBERTO
7 0 1 VASCO 40° - VASCOTTO VASCO
8 S 5 INTERMATICA CALVI NETWORK - BODINI LORENZO
9 0 2 FANATIC - BIAGGINI ENRICO
10 M 3 IG MARKETS - TUTTATRIESTE - DISTEFANO ROBERTO
I vincitori:
http://link.brightcove.com/services/player/bcpid44366618001?bclid=44140208001&bctid=44467193001
Etichette: Barcolana; Maxi Jena, Vasco Vascotto
domenica 11 ottobre 2009
Etichette: Pix of the week

Palma de Mallorca, 11 ottobre 2009 – Sul filo di lana, e solo dopo aver raffrontato i migliori parziali delle rispettive serie, lo scafo argentino Matador di Alberto Roemmers, uno dei grandi favoriti della vigilia, ha potuto gioire per il titolo di Campione del Mondo strappato al campione uscente Quantum Racing, finito a pari punti col vincitore e con lo stesso numero di successi di giornata.
Matador vince dopo aver ribaltato una prima parte di Mondiale sottotono, complici prestazioni inaspettate ed una pesantissima squalifica contro Audi Q8, persa dopo la sentenza della Giuria, che l'aveva tagliato praticamente fuori dai giochi iridati. Due giorni dopo la prima sentenza la Giuria internazionale è ritornata sui propri passi restituendo i punti al team argentino che oggi, su un campo ancora segnato da vento estremamente leggero, ha piazzato un primo ed un terzo posto, pareggiando i conti con Quantum Racing di Terry Hutchinson ma conquistando il titolo di migliore al mondo. Artemis di Torbjoirn Tornqvist con Paul Cayard ha chiuso al terzo posto davanti a Synergy e Bribon, quest'ultimo sprofondato in una sola giornata dal primo al quinto posto finale.
Audi Q8 conclude al sesto posto della classifica generale la propria partecipazione iridata che segna anche l'ultimo evento TP 52 di questa lunga ed intensa stagione. Le condizioni del vento non hanno favorito ancora una volta lo scafo italiano che, come dimostrato durante l'intera annata, è sempre stato in grado di ottenere risultati e parziali di vertice in situazioni di vento non inferiore ai 12 / 14 nodi, una rarità tanto nel circuito MedCup 2009 che in questo Campionato del Mondo.
Il team di Riccardo Simoneschi non ha però il tempo di rifiatare perchè il prossimo impegno agonistico è fissato per parte dell'equipaggio oltre Oceano, tra due settimane con un altro Campionato del Mondo, quello riservato alla flotta Melges 24, mentre la programmazione di tutto il gruppo italiano è già rivolta alla stagione 2010 che di fatto è già incominciata.
1)MATADOR – ARG – 3,4,8,1,3,3,1: pt.23
2)QUANTUM RACING – USA – 5,1,3,6,4,1,3: pt.23
3)ARTEMIS – SWE- 8,3,1,2,8,4,4: pt. 30
4)SYNERGY – RUS -2,5,7,7,2,2,5: pt. 30
5)BRIBON – ESP- 7,2,2,3,1,11(dsq),9: pt. 35
6)AUDI Q8 – ITA- 4,7,5,4,5,5,7: pt. 37
7)CRISTABELLA – GBR- 1,9,6,5,6,6,8: pt. 41
8)VALARS III – RUS – 6,6,4,9,7,9,2: pt. 43
9)HENRY LLOYD – GBR -9,8,9,8,9,7,6: pt. 56
10)PAPREC RECYCLAGE – FRA – 10,10,10,10,10,8,10: pt. 68
(Stefano Bareggi / b.plan)
Etichette: audi, Campionato del Mondo 2009, Francesco Bruni, Riccardo Simoneschi, TP 52

Dopo una settimana di allenamenti intensi nelle acque di Annapolis, Maryland, U.S.A., dove tra due settimane si disputerà il Mondiale Melges 24 2009, a partire da oggi Lorenzo Bressani con Uka Uka Racing dell’armatore civitanovese Lorenzo Santini, attualmente Campione del Mondo, Europeo ed Italiano in carica prenderà parte alla Sail 22/Melges 24 Worlds Tunning Regatta.
Il team di Santini è già alla seconda sessione di allenamenti nelle acque di Annapolis, un campo di regata piuttosto complicato visti i repentini cambi di direzione ed intensità del vento.
Il timoniere Lorenzo Bressani, nel 2002, aveva conquistato un ottimo secondo posto al Campionato del Mondo Mumm 30, ma nonostante ciò Annapolis non è propriamente il suo campo di regata preferito.
22 le imbarcazioni che saranno sulla linea di partenza, tra le quali parecchi degli avversari più temibili: Chris Larson al timone di West Marine Rigging, e poi il campione brasiliano Vince Brun, Brian Porter con Harry Melges alla tattica su Full Throttle, Charlie McKee, per citarne alcuni.
Domenica al termine di questa sessione di allenamenti il team si prenderà sei giorni di riposo per poi ricominciare l’ultima seduta a partire dal 19 ottobre.
“Un programma studiato nei minimi dettagli – dice il timoniere Lorenzo Bressani – è stato molto importante venire più volte qui a provare il campo di regata. Abbiamo preso parecchi riferimenti e stiamo continuando a farlo. Personalmente avevo già regatato qui un paio di volte ed è un campo di regata che non digerisco.”
“Questa settimana – continua Bressani – le condizioni meteo sono state ottimali. Intensità del vento variabile, da 10 a 25 nodi, sole e una buona temperatura dell’aria. Ma qui le cose possono cambiare repentinamente e bisogna adattarsi in fretta.”
“A questa sessione di allenamento che culmina con i due giorni di regata del fine settimana – dice ancora Bressani – purtroppo manca Terry Hutchinson, uno degli avversari più temibili al Mondiale visto che è proprio di Annapolis ed in questo caso è un bel vantaggio. Penso però che stiamo continuando ad acquisire informazioni importanti e sono fiducioso per l’appuntamento di fine mese.”
L'equipaggio dell'Uka Uka Racing Melges 24 è costituito da: l'armatore civitanovese Lorenzo Santini, il timoniere Lorenzo Bressani, l’americano Jonathan McKee alla tattica, Mr. Melges 24, Federico Michetti, alle scotte, Carlo Zermini alle drizze e Francesca Prina a prua.
giovedì 8 ottobre 2009
La pattuglia di AV è sparpagliata al Salone Nautico Internazionale di Genova, oggi il sottosritto ha incontrato Bras de Bois nelle soffitte del padiglione sauna, il Nicco sperduto nella zona motori a spiegare la monotipia ai motoscafari.. con un paio di melges fiammanti al suo seguito, la dolce Ariel arieggiare leggiadra tra velai e cordai, e guardate cosa c'era allo stand della Laser:
Qualche notizia veloce:
Pensato e ideato da Sergio Pariscenti, istruttore Fiv, il simulatore Sailing Maker tramite un meccanismo elettrico-meccanico riproduce tutti i movimenti che lo scafo può avere in acqua. Un sistema basculante simula il rollio e lo sbandamento, il timone elettronico agisce sulla rotta della barca.
Il velista effettua le manovre con il proprio peso oltre a randa e timone, vira e stramba, poggia e orza.
Quindi si può imparare la vela ovunque, serve solo un pò di vento, che qui era simulato da un grosso ventilatore di quelli da cinema.
Certo è fatto per i giovani ma forse qualche timoniere della domenica potrebbe farci un pensierino.
Qui a Genova è utilizzato un Laser Bug (Deriva dell'anno 2009), ma magari ce ne fanno uno più robusto per i Melges! Tranquilli, non si scuffia!
Etichette: Genova, sailing maker
mercoledì 7 ottobre 2009
Chi scrive è tifa sia per l'Ancona che per il Toro.
Unica partita in cui non sono mai riuscito a schierarmi.
Detto ciò quello che è successo a Torino lunedì si vede di rado in campo ed è per questo che anche Schiattarella arriva su AV.
Melges 24, Coppa Italia 2009, Memorial Franco Rao - EMBEDDED-
11 commenti Pubblicato da Pacio alle 1:52 PM
Bella, bellissima Coppa Italia……
Avevo promesso a Beppe un articolo ma ho dovuto far passare alcuni giorni per smaltire il lavoro accumulato ed anche la delusione per il nostro risultato finale.
Partiamo giovedì mattina con un po’ di dubbi sulla location e speranze su una partecipazione preannunciata non elevata. I chilometri sono tanti e i pensieri corrono man mano che la Pianura Padana cede spazio alle colline romagnole e finalmente all’ Adriatico.
Arriviamo a Cattolica, amena località della Riviera Adriatica nel tardo pomeriggio.
Devo dire che l’impatto è stato positivo, bello e moderno marina, gente disponibile ed accogliente.
Armiamo la barca ed ecco che iniziano ad arrivare altre barche : prima Dumbo, poi Enjoy ed infine Claudio Dutto ; alcune barche “locals” sono già in acqua e si intravedono Conte of Florence ed All Inn già armate ma in attesa di essere varate.
Si contano le iscrizioni e si arriva al numero di 13 barche…tutto sommato non male vista la lontananza per i più e l’imminente mondiale americano per alcuni top team.
Ma la sorpresa è forte quando ci si accorge che siamo solo Corinthians! All Inn non imbarca il solito “dream team” capitanato da Pietro Sibello ma un più “normale” (senza offesa, naturalmente!) equipaggio con alla barra Enrico Sinibaldi.
Il clima che si respira è gioviale ed amichevole, skipper meeting e via : si parte !
La giornata si preannuncia impegnativa a causa di pioggia e groppi di vento previsti nel pomeriggio, puntualmente arrivati alla fine della 2° prova.
Partenza, prima bolina e…..oddio ! Ma siamo davanti ! E adesso cosa facciamo ??!! La disabitudine a guidare la flotta mette tutti un po’a disagio e le posizioni, anche a causa di tattiche di regata non “sopraffine” , cambiano vorticosamente ….è facile passare da primi a 6/7 ….
Seconda regata e siamo in testa ma…maledette cozzare, dobbiamo poggiare…. altri dietro non lo fanno e complici alcune raffiche di temporale non amiche e ci sfila Dumbo sull’arrivo….
Sabato, giornata epica : boretta prima leggera poi più fresca e ondone oceaniche, planatone di poppa e schiaffoni di bolina , 3 belle prove e Dumbo che comanda le danze su di noi e su Enjoy.
Domenica, partenza prevista alle 10.30, c’è un’arietta termica da terra, si tentano 2 partenze ma niente….il vento cala inesorabilmente. Il tempo passa e le 14 si avvicinano ma , finalmente , una bella brezza termica entra e si possono correre 2 belle regate con aria in crescendo che vedono Dumbo controllare , Enjoy confermarsi (peccato il gavitello in partenza della 2° prova), la rimonta prepotente di Paola Frani ed il nostro crollo……All Inn migliora ma paga una certa incostanza e Conte of Florence, nonostante la presenza a bordo del vice campione europeo di Hyeres Niccolò Bianchi, non riesce a confermare le eccellenze di Cagliari con Fabio Mazzoni al timone.
Cosa dire ? Sarà stato il clima “festoso”, sarà stato l’occhio “benevolo” da lassù di Franco ma Cattolica ci ha riservato 3 belle giornate di regata, un’accoglienza unica (con una cena il sabato sera raramente vista) e , forse, anche lo specchio di quello che potrebbe essere un’opzione futura della Classe .
I Corinzi sono il futuro della classe e una maggiore attenzione all’attività locale potrebbe essere la chiave per non perderli : certo, regatare contro i top team può essere avvincente ma le sensazioni che si provano a stare davanti sono davvero insuperabili ed appaganti. Un’ottima idea potrebbe essere quella di riservare la Coppa Italia ai Corinthians, soloni della Classe pensateci !
Il Pelato
Adesso Vela ringrazia il Pelato per aver perso tempo a scriverci, i report "da dentro" sono sempre i nostri favoriti e, dato che il Melges 24 ce l'abbiamo sempre nel cuore perchè non la facciamo diventare un'abitudine? ;-)
La pix è una courtesy di Zerogradinord
Etichette: Melges 24, Stagione 2009
Audi Supports Melges 32 and Audi Melges 20 at 2009 Genova International Boat Show
0 commenti Pubblicato da Pacio alle 10:30 AM
Visit Melges Europe to see the Audi Melges 20 and Melges 32, both on display at the Genoa Boat Show alongside of Audi's latest line-up of automotive products.
Milan, Italy (6 October 2009) - The 49th Annual Genoa Boat Show happens on October 3-11 at Fiera di Genova nestled within the spectacular settings of the Italian port city, Liguria.
Audi’s close relationship with the yachting world is proven once more as the German auto maker’s presence will be felt. On display, Audi will feature its latest product line of modern and sophisticated cars. Positioned perfectly alongside, see the brand new Audi Melges 20 and Melges 32 sportboats sold and distributed by Melges Europe based in Milan, Italy and produced by international corporate headquarters Melges Performance Sailboats located in Zenda, Wisc. USA.
During the event, 16 Audi vehicles will be made available to organizers as courtesy cars, including the flagship Audi A8, S6 and A5 Sportback as well as the versatile Audi Q5 and Q7 SUVs.
Inside the exhibition area, Audi will feature the very sleek and sexy R8 V10 and A5 within a special-design, single-frame structure shaped in the image of the stylish, trademark Audi grille. Accentuating the space is the high performance one design Melges 32 and the Audi Melges 20 - the two yachts by which Audi sponsors sailing series circuits in Italy. Audi is the international sponsor of the Audi Melges 20.
With this display and strong level of boat show support, Audi has reaffirmed its confidence in the world of sailing and high performance yachting - a fascinating sport that effectively combines the efforts of technology research and industrial design making for fast, fun simplified racing.
The entire Melges Europe Team will be onsite in Genoa and extends a warm invitation for everyone to attend. Information will be readily available for those interested in the Audi Melges 20 and Melges 32.
Foto courtesy Carlo Borlenghi
Etichette: audi, Audi Sailing Series, Carlo Borlenghi, Melges 20, Melges 32
martedì 6 ottobre 2009
Etichette: audi, Audi Sailing Series, Melges 32
lunedì 5 ottobre 2009

... chi è al timone del battello??
Mascalzone Latino, il Coppa intendiamo, in allenamento a Valencia.
Ufficialmente è solo una sessione di tune up per ottimizzare e rendere velocisticamente il più simili possibile le barche che verranno usate per l'Act della Louis Vuitton Pacific Series, verosimilmente una buona occasione per togliersi la ruggine di dosso.
Qualche faccia a bordo si riconosce, qualcuna no.
La nostra curiosità è tutta per quel misterioso timoniere di spalle ....
Ma chi sarà mai?
Per quelli attenti ai particolari svelare il segreto sarà un gioco da ragazzi però un piccolo indizio ve lo diamo lo stesso:
E' uno che, come ogni tanto capita in Italia, INSPIEGABILMENTE non ha ancora avuto la sua chance nel giro di Coppa.
E dire che di consorzi ne abbiamo a bizzeffe ...
La foto, ennesima dimostrazione che Adesso Vela arriva ovunque, è una gentile concessione dell'Ing. Pecora
Etichette: Louis Vuitton Pacific Series, Mascalzone Latino
Tattica: Fredrik Loof
ma anche durante l'inverno degli allenamenti e l'inizio di stagione:
Corrado Rossignoli
che credono da anni nel progetto di un team non ancora vincente ma sempre in crescita.
La foto dall'elicottero, che da sola vale una stagione, è una supercourtesy di Zerogradinord
Etichette: Adesso Vela, Brontolo, Campionato del Mondo 2009, Melges 32, Porto Cervo, Stagione 2009
domenica 4 ottobre 2009


LA BIRRA SIMBOLO DI DUBLINO COMPIE 250 ANNI, GLIENE RESTANO NOVEMILA (QUASI)
Il rituale rigoroso della spillatura, 119 secondi e mezzo in cui la schiuma si accomoda in superficie e svela il rosso rubino del corpo.
Un'attesa dolce, un'agonia persino desiderabile, il preludio della pinta perfetta.
Poi, finalmente, quel gusto asciutto e maltato, il solletico in gola, la sintonia delle note di caffè e liquirizia che zittiscono la sete.
Altro che birra, la Guinness è una maestra di sapore con alle spalle, quest'anno, 250 primavere:
E' senza dubbio costume, se non uno stile, almeno un pezzetto di vita.
E' cultura liquida da consumare in vetro alla temperatura giusta, il Colosseo e insieme il Louvre dell'Isola verde.
A Dublino la producono dal 1759, sempre con la stessa ricetta a base di acqua della Wicklow Mountains, orzo e lupolo, con l'aggiunta di un velo di mistero, l'immancabile ingrediente segreto, il lievito secondo Arthur Guinness.
Il mito è nato nella sua testa quando aveva 34 anni, pochi soldi e la voglia di interrompere lo strapotere spaccafegato di whisky e gin.
Doveva inventare un'alternativa per le serate degli operai e la trovò nella birra stout, scura, con appena quattro gradi o poco più.
Non era per niente annunciato, ma fu un trionfo:
10 anni dopo arrivarono i primi ordini dall'Inghilterra, oggi viene bevuta in 150 paesi, ogni giorno in 10 milioni di pinte.
Ha estimatori ovunque, a Hollywood tanto per cominciare:
Tra i suoi fan ci sono Matt Damon, Russell Crowe e Gwyneth Paltrow; Daniel Craig con la scusa che la guinness non ha nemmeno una traccia di grasso, ne ha trangugiato boccali e boccali mentre si scolpiva il fisico per interpretare James Bond, godendosi il lusso di mandare a quel paese ogni senso di colpa.
Decisamente maggiore è il debito contratto dagli U2, scoperti nel 1977 grazie a una ricerca di talenti promossa proprio dal marchio con l'arpa celtica.
Il suo sapersi porre come una di famiglia dipende da questa ed altre iniziative di contorno, come le decine di spot pubblicitari:
Quelli attuali a volte trasgressivi, e quelli storici, firmati John Gilroy, in cui i tucani, impensabile orgoglio nazionale, svolazzano con le pinte in equilibrio sul becco.
E' stato invece Sir Hugh Beaver, alla guida del gruppo negli anni '50, ad avere l'intuizione di raccogliere in un libro tutti i tipi di record.
Di lì a poco il "Guinness dei Primati" avrebbe fatto il suo ingresso trionfale sugli scaffali.
Intanto, in ogni pub irlandese che si rispetti, come il "Brazen Head" citato nell'Ulisse di Joyce, gli habituè sono felici di offrire una pinta ai nuovi arrivati in segno di ospitalità.
Succede da 250 anni, da quando Arthur Guinness concluse l'affare della sua vita affittando il birrificio abbandonato di St. James Gate per 9mila anni e un canone di appena 45 sterline.
Succederà ancora, dunque, come minimo per altri 8.750 anni.
N. B. : chi ha avuto la pazienza di leggere tutto potrebbe pensare:
"hai visto ... anche il Pacio ha imparato a scrivere".
Ahimè non è così, l'articolo di autore non noto è ripreso integralmente da First, il nuovo mensile di Panorama.
Perchè qui?
Al solito senza motivo dominante, ci piaceva, ci piace farci prendere dalla stupidera e stupirvi ogni tanto.
Ci piace a tal punto che questo è il primo articolo della nuova rubrica AV lifestyle, quella con cui di tanto in tanto vi parleremo d'altro....
Etichette: AV Lifestyle



Eccoci qua!
Joe Fly e lo Yacht Club Costa Smeralda dopo 26 anni danno una spolverata al nome più evocativo del movimento velico italiano.
In banchina la voce girava da tempo ed ai più arguti una dichiarazione del Commodoro Bonadeo durante la premiazione del Mondiale Melges 32 era sembrata un indizio in più.
Su il sipario ...
Etichette: Azzurra, Joe Fly, Louis Vuitton Pacific Series, Yacht Club Costa Smeralda
Sarà che le spiagge favoriscono lo scambio termico, sarà che a poche miglia di distanza c’è Baia Vallugola, una piccola fabbrica del vento, sarà… resta comunque il fatto che a Cattolica, sede della Coppa Italia Melges 24 2009 – Memorial Franco Rao, il vento non è certo mancato e il Comitato di Regata, presieduto da Fabio Barrasso, è riuscito a impegnare i partecipanti in sette prove ricche di planate e sorrisi.
Sorrisi in puro stile Corinthian, perché gli equipaggi iscritti erano composti esclusivamente da non professionisti: un puro caso, che per una volta ha lasciato la ribalta ai gruppi di amici, abituati nella maggior parte dei casi a lottare per una piazza tra i dieci.
A Cattolica, dove la Coppa Italia era valida anche come prima tappa della Volvo Winter Cup 2009, a gioire è stato Dumbo.
Lo scafo di Giovanni Debiasi, al comando sin dalla prima giornata, ha difeso la propria leadership con determinazione, resistendo al ritorno di Paola Frani, salita sul secondo gradino del podio dopo un avvio poco convincente, e di Ma.Gi.E.
Proprio l’equipaggio di Gianluca Grisoli, scivolato in terza posizione a causa di un’ultima giornata da dimenticare, è stato quello che ha creato le maggiori insidie a Dumbo.
Ai piedi del podio si è fermata la corsa di All In, grande protagonista del circuito Volvo Cup sotto la guida della coppia Sibello-Vallivero, che nel corso della Coppa Italia si è presentato con un equipaggio diverso per quattro quinti.
A precludere le speranze di podio agli uomini di Renato Vallivero, vincitori di due manche, è stata la mancanza di regolarità.
“Sono molto soddisfatto di come sono andate le cose qui a Cattolica: vedere i Corinthian lottare per il successo è una cosa inusuale ma comunque ricca di significati - ha commentato il presidente della Classe Italiana Melges 24, Paolo Testolin, a margine della premiazione.
Mi è davvero dispiaciuto non essere in acqua con loro anche perché mi ero ripromesso di essere al timone della mia barca.
Un ringraziamento va a Gianfranco Malaisi che si è adoperato in ogni modo per la felice riuscita della manifestazione tanto in acqua, quanto a terra.
Un doveroso ricordo va a Franco Rao, personaggio dal carisma ineguagliabile che ha contribuito in modo determinante alla crescita del movimento Melges 24 in Italia”.
E’ questo il bilancio conclusivo dell’evento organizzato dal poco più che neonato Yacht Club Marina di Cattolica. A dispetto della giovane età, nel corso del week end appena concluso il sodalizio romagnolo ha dimostrato di avere i numeri per ambire a un futuro ricco di soddisfazioni.
Dopo la tappa in Adriatico, la flotta muoverà verso il Lago di Garda dove, nelle acque dell’apprezzata Torbole, si disputeranno due tappe della Melges 24 Winter Volvo Cup: il 24 e il 25 ottobre e il 7 e 8 novembre.
Sarà Sanremo ad ospitare il gran finale dell’evento con un altro doppio appuntamento, in programma tra il 23 e 24 gennaio e tra il 27 e 28 febbraio, date che saranno preludio all’avvio della decima stagione di Volvo Cup.
Classifica dopo 7 prove
1° ITA 682 Giovanni Debiasi 15
2° ITA 563 Massimo Magnani 20
3° ITA 671 Gianluca Grisoli 20
4° ITA 778 Renato Vallivero 23
5° ITA 688 Carlo Tomelleri 23
6° ITA 567 Andrea Ferracci 24
7° ITA 766 Antonio Addari 42
8° ITA 577 Angelo Di Terlizzi 44
9° ITA 647 Giuseppe Scudellari 47
10° ITA 633 Andrea Amati 51
11° ITA 689 Claudio Dutto 60
12° ITA 233 Alex Semprini 61
13° ITA 409 Fulvio Pardo 62
photo courtesy di Zerogradinord
Etichette: Melges 24, Stagione 2009
venerdì 2 ottobre 2009

La vita è questione di timing.
Alinghi 5 arriva a Ras Al-Kaimah nella notte scorsa. La 'scendono' dal cargo, la spacchettano, la mettono i acqua e cominciano ad armarla per gli allenamenti.
BMW Oracle oggi - non ieri e non domani - annuncia che non accetteranno Ras Al-Kaimah come sede della 33esima Coppa America perchè non conforme alle norme del Deed of Gift e non 'sicura'.
Stay tuned... almeno voi, perchè noi se semo stufati....
Etichette: alinghi, america's cup, oracle
Ripescato dai nostri archivi.
Visto che dalla prossima ci saremo pure noi una rinfrescata alla memoria per capire cosa c'è dietro ...
Etichette: Volvo Ocean Race
giovedì 1 ottobre 2009
Ecco quindi un tributo a chi dopo due anni di preparazione, due edizioni già corse, sacrifici infiniti, ha preso una sberla a due mani in pieno volto dopo 48 ore dal via e si prepara a ripartire!
Andrea Caracci, il più affermato minista italiano, ci racconta la sua tappa dopo uno sconcertante avvio.
Vogliamo vederti impennare ballando la samba ragazzo!!!!
Nel frattempo un plauso ad Apolloni ed a Pedote, quarto e quinto tra le barche di serie.....in Italia non abbiamo l'Oceano ma i nostri ragazzi ci fanno fare una gran bella figura!
Riporto uno stralcietto dal diario flash di Apolloni per provare a capire quale dottore glielo consiglia a questi marziani di attraversare l'Oceano su quella barchetta:
-Approccio al Capo: tirare, forzare, straorzare e ripartire, straorzare e ripartire, mostri marini mi attendono oltre il capo. Capo Finisterre: onda, timonare, surf, "vitesse". Mi urlo, mi incito, mi eccito: 13, 14, 15. Di nuovo, di più, vento che rinforza: 15, 16, 17! Felicità alla stato puro. Oltre il Capo: ascolto la classifica alla Blu. Barche di serie: primo 607, Lobato, secondo 435, Charlie Dalin, terzo 426, MaVie pour Mapei. Io! Piango di gioia. Dove, quando? barca che si impunta, si blocca, si ribalta. Uno straccio di rete che spunta da un timone, spi in cielo, casino bestiale. Elettronica in tilt. La rete si è portata via il log!-
Le riflessioni le lascio a voi.
Ecco la classifica al pit stop di Funchal dalla quale si ripartirà fra quattro giorni:
Classe Proto:
1. DELESNE Bertrand
2. SCHIPMAN Henri Paul
3. RUYANT Thomas
...
21. CARACCI Andrea
27. MURA Gaetano
Classe Serie:
1. LOBATO Francisco
2. DALIN Charlie
3. MACAIRE Xavier
4. APOLLONI Ricardo
5. PEDOTE Giancarlo
...
20. DEL ZOZZO Luca
25. TOSI Luca
39. ROSSI Andrea
48. GESI Simone
Per approfondimenti:
Caracci: www.andreacaracci.it
Apolloni: www.iomibarcameno.it
Pedote: www.giancarlopedote.it
Etichette: Andrea Caracci, Funchal, Transat 650
mercoledì 30 settembre 2009

.....catamarami!!!
In verità - come potete vedere - il catamarano è uno solo, ma talmente grande che poco altro ci potrà stare sul ponte di questo cargo!!
E quale cat poteva essere se non The Baby, Alinghi 5?!
Da Genova questa nave merci lo porterà negli Emirati Arabi, a Ras-al-Kaimah, vicino all'Oman per allenarsi fino ai primi di febbraio 2010. In quei giorni dovrebbe tenersi la 33esima Coppa America tra loro e BMW Oracle.
Usiamo il condizionale, perchè negli ultimi anni quando si parla di America's Cup è COMPULSORY!!
ps.che dite ci andiamo nel Golfo Persico con il Black Rib?!
Etichette: alinghi, america's cup
martedì 29 settembre 2009
E’ da qualche giorno che cerco le parole per questo post. Nel vortice di pensieri e di emozioni vissute trovare le frasi che descrivano una delusione tanto cocente è un’impresa difficile quanto vincere un Campionato del Mondo.
Avevo scritto un post a caldo, immediatamente dopo la squalifica rimediata nella nona prova, oggi però l’ho cestinato, troppo melenso e privo del nerbo necessario.
Ciò che voglio esprimere oggi non è la delusione di una sconfitta ma la gioia di aver saputo dare in acqua il massimo spremendo ogni goccia di energia, trovando la forza anche quando non ce n’era più, restando perfettamente concentrati su ogni manovra anche quando il sogno era sfumato.
Si perché noi il sogno lo abbiamo toccato sul serio, e vi assicuro che è Tanta Roba rispetto ai molti che non ne hanno nemmeno sentito l’odore.
Ho avuto l’onore e la fortuna di navigare con Amici che non conoscono la parola sconfitta e che ad essa non si sono mai arresi. In questa settimana ho imparato che l’evidenza di un risultato non sempre rispecchia il valore di un’impresa come la nostra.
Il Team93 ha perso il Campionato del Mondo ma ha vinto su se stesso dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio impegno, amore, volontà e passione, scacciando i fantasmi di Cagliari con 5 regate che resteranno nei nostri ricordi per sempre.
I fatti poi raccontano di un altro Campionato quello dalla sesta alla decima prova dove gli sberloni ricevuti avrebbero steso chiunque. Invece no i “Pulcini del Fede” non hanno mai mollato. Hanno lottato su ogni virata, hanno spinto sulle draglie come il primo giorno, hanno manovrato su ogni giro di boa come fossero sempre nei primi cinque. Perché questo è ciò che abbiamo imparato a fare e oggi lo sappiamo fare bene spesso meglio di tutti e i video ne sono la prova.
Dieci regate una macchina perfetta, mai un’incertezza, mai un urlo. Un silenzio a bordo pressoché totale, del resto come si faceva a parlare piegati a panino sulle draglie. Non ci sono solo i “Professionisti” di Bliskem a saperlo fare, noi gli abbiamo fatto vedere di avere imparato bene a farlo. Nelle regate con 20 nodi hanno sentito il nostro respiro sulle spalle e 3 volte su 5 hanno avuto solo la possibilità di guardarci il culo.
Questo è stato il Team93, non una banda di “looser” ma una squadra di guerrieri pronti a rimettersi in gioco per andarsi a riprendere un sogno che ci è stato portato via da chi è stato sicuramente più bravo di noi ma anche più furbo.
In pochi hanno notato che la protesta decisiva è stata discussa da McKee gruppo 3 e Wilmot gruppo 1… Molto molto particolare direi…e menomale che c’era il delegato ISAF a supervisionare!
Qualcuno mi ha detto che eravamo convinti di avere già vinto, “bullshit”… in quanti alla fine del terzo giorno avrebbero pensato diversamente. Quanti di voi “appassionati weekenderos” non professionisti non si sarebbero crogiolati, almeno per una sera, nella libidinosa sensazione di essere primi a quattro regate dalla fine con 9 punti di vantaggio sul secondo. Noi abbiamo goduto come ricci e il giorno dopo siamo saliti in barca come fosse il primo giorno di regate con l’umiltà necessaria e la convinzione che sarebbe stata ancora lunga e difficile.
Qualcuno durante la premiazione, anzi non qualcuno un Campione del Mondo, un Campione Olimpico, mi ha abbracciato triste per la protesta del giorno prima scusandosi… “SuperBullshit”… Gli ho risposto “Sù de dos che te peset” non ha capito ma lo capirà a San Francisco, i “pulcini” si trasformeranno in Falchi e saremo pronti per una nuova battaglia.
El Vigo
E' con quest'ultimo video del Campionato Mondiale Melges 32 che desidero ringraziare tutti i lettori (e sono davvero tanti) di Adesso Vela che ci hanno seguito con interesse e ci hanno regalato consigli preziosi per una buona riuscita dell'evento.
E' stato un onore avervi potuto trasmettere un po' della nostra passione.
La Banda del Gommone Nero
Etichette: Audi Melges 32 World Championship, Porto Cervo, wm32pc









