martedì 14 luglio 2009
Vincono i Chiacchera Giallongo Guys col loro Value Team inseguito a
distanza dal notaio Domenici su Mefisto.
del Team non è mai stato così elevato poichè finora avevano vinto
spesso per merito di una velocità degna del miglior Beep Beep e mai raggiunti da Wil Coyote, questa volta no! Partenze pulite, Chicco spesso impeccabile, una costanza inquietante che ha spezzato le reni agli inseguitori.
Ma eravamo rimasti agli inseguitori: se i vincitori meritano un voto elevato questi altri ne prendono mezzo in più! Stimolati e mai rassegnati dalle performance superiori e dai risultati del Value Team, hanno continuato a sviluppare tuning e conduzione, arrivando qui a Cagliari veloci come non mai.
Il gap è stato colmato!
Mataran, Mefisto, Be Lin sailing, Team93 non sono mai andati più piano del vincitore, al massimo Team93 e la Michetti's etica pagava 3-4 gradi di bolina....chissa perchè? Una volta tanto non è colpa di una magia del Pacio!
Il livello si è ancor più livellato e se prima il Mosquito era un monotipo divertente e molto interessante, ora è una macchina da corsa e regatarci è diventato gioco per duri. Una raffica in poppa e 5 gradi di salto di vento fanno la differenza tra una vittoria ed uno scarto.
A Cagliari, guai a chi contesta la località che c'ha regalato sei prove dagli 8 ai 14 nodi, dalla flat water al chopping, dalla planata al dislocante, abbiamo visto, a conferma del livello livellato, serie infinite di slam dunk per girare in testa le boline ed un arrivo in dieci secondi per le prime sette barche nell'ultima prova.
Tirando le somme:
Voto al vincitore 9,5 (Benny, Benny....il perchè lo sai!)
Voto a Cagliari 10 (vedi sopra)
Voto al Mosquito 10 (vedi sopra)
Voto alla Classe 10 (vedi sopra)
Voto al Comitato 10 (impeccabile! Ha tirato fuori dal letto tutti quanti all'alba per ben due mattine ma ha avuto ragione visti i risultati. Ha accorciato quando c'era da accorciare a garanzia di regate regolari e perfetto coffee break a terra la domenica.)
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lunedì 13 luglio 2009
La courtesy è sempre sua, di Carlo Borlenghi
Rolex Ilhabella Sailing Week per la nostra pix of the week.
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domenica 12 luglio 2009
Cagliari, 12 luglio 2009 – Si è conclusa quest'oggi la quarta tappa dell'Audi Melges 20 Sailing Series 2009 organizzata in collaborazione con lo Yacht Club Cagliari.
Value Team di Benedetto Giallongo continua la propria ininterrotta striscia vincente e aggiunge alla propria collezione di successi in tutte le precedenti tappe del circuito anche la vittoria sul campo di regata di Cagliari.
La giornata di regata odierna ha visto sugli scudi nuovamente Mefisto di Luca Domenici che, con due primi posti nella prima e terza prova di quest'oggi, risale dal settimo posto di ieri per chiudere sul secondo gradino del podio, alle spalle del solo Value Team, così come accaduto nella precedente tappa di Malcesine.
Terzo gradino del podio per Mataran di Stefano di Properzio che, con Gabrio Zandonà al fianco e con questo risultato, e raddoppiando oltre al Melges 32, si presenta all'interno della flotta Audi Melges 20 come equipaggio da piani alti della classifica.
Giù dal podio Team 93 di Claudio Recchi (con Filippo Pacinotti per l'occasione al timone) ma che per un soffio, in un arrivo realmente al fotofinish, sfiora la vittoria nell'ultima spettacolare prova di giornata. A completare il quintetto di testa Fantastica di Lanfranco Cirillo.
Da venerdì si tornerà a parlare nuovamente di Audi Sailing Series e sarà la volta della flotta Melges 32 che darà vita all'atto conclusivo del circuito 2009 che coinciderà anche con l'ultimo test agonistico in vista dell' Audi Melges 32 World Championship del prossimo mese di settembre.
Classifica generale della quarta tappa dell'Audi Melges 20 Sailing Series 2009 dopo 6 prove:
1- VALUE TEAM (Benedetto Giallongo) 1,1,3,2,1,(4): pt.8
2-MEFISTO (Luca Domenici) 3,10,(12),1,3,1: pt.18
3-MATARAN (Stefano Di Properzio) 2,6,2,4,5,(ocs): pt.19
4-TEAM 93 (Claudio Recchi) 7,(9),1,9,4,2: pt.23
5-FANTASTICA (Lanfranco Cirillo) 8,4,(9),3,9,5: pt.29
6-TURNOVER (Renato Vallivero) 6,3,4,10,(11),7: pt.30
7-LEVIATANO (Giuseppe Cavalli) 5,2,8,7,12,(12): pt.34
8-3MENDA (Federico Albano) (11),5,11,11,8,3: pt.38
9-ITA 146 (Alessandro Franzi) (14),7,6,14,2,10: pt.39
10- SEI TU 20 (Marco Morina) (15),8,7,12,6,6: pt.39
11-BE LIN SAILING TEAM (Luca Lalli) 9,13,5,6,7,(ocs): pt.40
12-ARIA FRITTA (Alessandro Rombelli) 4,12,10,(15),10,8: pt.44
13-BELA VITA (Alessandro Molla) 10,(14),13,8,13,11: pt.55
14-TROUBLE MAKERS (Luisa Bambozzi) 12,11,14,5,14,(ocs): pt.56
15-FREMITO D'ARIA (Dario Levi) 13,(15),15,13,15,9: pt.65
(Stefano Bareggi)
Copione rispettato, ma le olimpiadi si fanno sentire!
3 commenti Pubblicato da BRAS DE BOIS alle 1:40 AMOre nove tutti in acqua per fuggire il rischio del mistral che comunque non andrà a colpire violentemente le acque Cagliaritane nell'arco della giornata.
Dicevamo del dominio di Value Team ma alle sue spalle la gradita riconferma della domenica di Malcesine: Mataran che dopo averci fatto sorridere col capriolone di ieri sfoggia l'abilità dei suoi olimpionici e si presenta al rush finale veloce e motivato, pronto a cogliere il possibile errore dei dominatori. Tre prove davanti ed un 2-6-2 di tutto rispetto per un ex-verginello della classe.
Altre due sorprese inseguono: Turnover che orfana del Caneta, consacratosi ieri Campione Mondiale IMS classe B a Brindisi, poteva essere menomata, ma Brescia-Dal Ferro-Zermini non lo fanno certo rimpiangere sfoggiando prestazioni più che consistenti. Stesso discorso per Mr.Cavalli con Leviatano, che si avvale di Fracassoli al pensatoio, registra due prove in vetta ed una nel mezzo.Chiude il plotone di testa Team93, in versione Pacinotti, che incassa un momentaneo 1-2 contro l'amico-rivale Dipro ma che si toglie lo sfizio del bullet nella terza prova.
Domattina ore nove tutti in pista, il motivo è oscuro ai più visto che nulla è previsto da giustificare tale scelta, ma accettiamo le chiamate sempre ben formulate da Barasso&C.
Chiudo con un commentello di Chicco tattico di Value gentilmente concessoci dal suo ex-melges24-timoniere Nicco.
1. Value Team, B.Giallongo, 1-1-3, pt. 5
2. Mataran, S.Di Properzio, 2-6-2, pt. 10
3. Turnover, R.Vallivero, 6-3-4, pt. 13
4. Leviatano, G.Cavalli, 5-2-8, pt. 15
5. Team 93, C.Recchi, 7-9-1, pt. 17
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sabato 11 luglio 2009
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Only the braves: quando gli albatros la fanno da padroni!
3 commenti Pubblicato da BRAS DE BOIS alle 12:14 AM
Le pale dei mulini giravano troppo forte nella giornata odierna a Cagliari mentre i Mosquitos 20 si preparavano al quarto round stagionale e "only" i più "braves" in tarda serata hanno sfidato il mistral. Mataran, Leviatano, Be Lin sailing e Mefisto hanno provato a domare le raffiche over 30.

venerdì 10 luglio 2009
Sarà un caso oppure non lo è ma sta di fatto che su Fare Vela di questo mese salta fuori un articolone “Equipaggi ma quali professionisti?” per la serie sembrava che nessuno se ne fosse accorto e invece eccolo qua. Devo dirvi con leggendolo c’è un po’ troppa farina del sacco di Adesso Vela presa qua e là, oppure siamo diventati così bravi a scrivere che precorriamo i tempi e facciamo tendenza anche verso chi fa il giornalista ed è pagato per questo.
Noi siamo Bloggari, gente de borgata senza fissa dimora, con tanta ironia e qualche volta un pizzico di anarchia che fa tanto bene ai muscoli facciali, quelli del sorriso naturalmente.
Di una cosa vado fiero, approfondendo la lettura, LEGALISE sembra essere la parola d’ordine che potrebbe rendere tutti più felici, e non solo i velisti direi…
In un certo senso la pantomima delle interviste fatte dal delegato ISAF a Porto Cervo al mondiale Farr40 sono state un simpatico siparietto che rende tutto simile al LEGALISE CANABIS. Si insomma ma tu te le fai o no… ops scusate tu ti fai pagare o no. Ovvio che no, diresti mai a un poliziotto che fumi dei gran cannoni ed è così che nessuno fuma poi si scopre che uno su cinque, facciamo uno su tre invece.
Quindi la miglior soluzione da adottare qual è se non quella che abbiamo sempre detto anche noi, LEGALISE ovvero liberalizziamo tutto lasciamo che a decidere siano i costi che gli armatori dovranno sostenere a parlare. Eh si perché anche se legalizzassero la cannabis non è che costerebbe meno. La compreresti si dal tabaccaio ma allo stesso prezzo, con il solo vantaggio che nessuno ti arresta se hai una canna in tasca. Appunto nessuno ti protesta se qualcuno ti allunga 100 euro perché ti vuole in barca con lui, al di la dei contratti e della bravura dei singoli.
Un sistema come un altro per chiudere definitivamente il discorso e soprattutto osservare e capire se le parole spese per ciascuno di noi, sulla proprie capacità veliche, sono state una pacca sulla spalla oppure è la verità.
Eh si ragazzi perché se passasse il "Legalise" per molti di noi c’è rischio di perdere il posto.
Come ho detto a suo tempo a mio avviso gli equipaggi non cambierebbero di una virgola ma, ma lo sapete il velista è volitivo, l’armatore esigente, siamo tutti amici… amici amici… amici un par di ciufoli. Se l’armatore vuol vincere si fa l’equipaggio di tutti prof e noi ci beviamo l’aperitivo al bar. Bhè ma a guardar bene sta già succedendo eppure i risultati non è che diano sempre ragione.
Mezzaroma durante il mondiale di Porto Cervo è stato intervistato sull’argomento e proponeva una serie di regate mettendo a confronto, sulle stesse barche i professionisti dei TP52 con gli equipaggi di punta dei Farr40. L’idea non era male peccato che leggendo le crew list dei primi 5 equipaggi ho fattoo fatica a vedere chi non è già un professionista. Certo sulla carta d’identità mette Impiegato o libero professionista… appunto.
Spese queste ultime parole sull’argomento il nostro grido di battaglia sarà LEGALISE, accidenti ma lo è già da vent’anni e ancora niente… El Vigo
mercoledì 8 luglio 2009
Da "Vi presento Joe Black".
Sorry if we fly off topic ma in questo periodo siamo un pò così.
E ci sentiamo anche in buona compagnia!
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Giulio Desiderato, una delle young guns della pattuglia italiana 470 e Lapo Elkann arbiter elegantiarum di quest'Italia dei giorni nostri.
Separati alla nascita, solo per voi, solo su Adesso Vela!
photo (quella in barca) courtesy del Piazzetta Italia Sailing Team
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Live in Milan.
Per chi c'era e sopratutto per che avrebbe voluto esserci.
Video undirect courtesy of Biancaneve
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martedì 7 luglio 2009

Tira un'aria nuova nella Classe Italiana Melges 24 e ci piace per 2 motivi.
Si utilizza AV per diffondere un pò e si è già pronti con le date 2010.
Sia mai che siamo sulla strada giusta? ;-)
Bella mossa comunque, un grazie a Luca Babini per avercela segnalata.
In occasione della recente riunione di Torbole, il Consiglio Direttivo della Classe Italiana Melges 24 ha fissato le date del prossimo Circuito Volvo Cup 2010. La lista delle locations proposte verrà pubblicata quando i circoli interessati avranno confermato la loro disponibilità ad ospitare la tappa a loro assegnata.
The Italian Melges 24 Class Association's Board decided the dates of next Volvo Cup 2010 Series. The calendar will be improved with names of venues when the candidates will confirm the Class requirements.
Etichette: Melges 24, Stagione 2010, Volvo Cup

Quando Valentino Rossi passò dalla Honda alla Yamaha impose che anche Jeremy Burgees, il suo chief engineer, lo seguisse.
Valentino sa bene quanto è importante la squadra e quanto è importante chi si preoccupa del fatto che tutto giri per il verso giusto.
Sempre!
Nella foto il Jeremy Burgess di Uka Uka racing, alias Federico Michetti, cuccato in un momento di relax a Milano.
Oggi su Adesso Vela si va così, su 2 ruote!
Photo Coutesy dello Studio Lauro e Pacio art and fun.
Etichette: Federico Michetti, Uka Uka

Il pezzo di Beppe su Rufo ci ha fatto venire in mente un'intervista di Luca Bontempelli proprio a Lorenzo Bressani pubblicata su Sail Rev l'anno scorso.
Tra le altre cose Luca ricordava a Rufo i tempi del 470 e gli chiedeva se avesse mai battuto Matteo Ivaldi sulla deriva olimpica.
Rufo rispose che a quei tempi non lo batteva mai o quasi e che Matteo era un pò il Casey Stoner del 470.
A noi, che proprio con Matteo andavamo in barca sul 24, sembrò una bella risposta, una di quelle che spiega in una battuta il senso delle cose. Siccome siamo gente che non dimentica volevamo dire oggi a Lorenzo Bressani che, secondo noi, lui è il Valentino Rossi del Melges 24 ... ;-)
photo courtesy dello Studio Lauro e Pacio art and fun scattata ad Ancona durante le Winter Series del Melges 32.
Etichette: Lorenzo Bressani, Luca Bontempelli, Matteo Ivaldi, Sailrev
lunedì 6 luglio 2009

Swan 45 alla Rolex Ilhabella Sailing Week.
Photo courtesy of Carlo Borlenghi
Etichette: Pix of the week
Etichette: Alina, Blu Moon, Flavio Favini, Lorenzo Bressani, Stagione 2009, Uka Uka, Volvo Cup
domenica 5 luglio 2009

...non il vizio di vincere.
Peter Gilmour australiano, veterano del match race, partito in sordina nei round robin del Match Cup Sweden a Marstrand, ha sbaragliato gli avversari di molte stagioni più giovani di lui, massacrando Mathieu Richard in finale con un secco 3-0.
Ha detto bene all'Australia quest'edizione, perchè anche nel settore rosa la vincitrice arriva da 'Downunder' e porta un cognome noto. Katie Spithill e le sue 5 socie vince per le donne. Good job mates!!
I nostri compari, guidati da Checco Bruni non si sono neanche visti. Strano, i ragazzi si stavano facendo notare, ma il palermirtano forse non rende sopra una certa latitudine!! In serio, arrivare a Marstrand dopo tanta flotta e non troppo allenamento non ha pagato.
Bene i cugini transalpini, 3 su 4 semifinalisti parlavano francese. Gabbati da un aussie, vanno alla federation francaise de voiles i nostri complimenti. Spingono, promuovono e sponsorizzano l'arte del match race, e la ranking mondiale parla chiaro.

Problemino: Gilmour ha 60 anni e ha vinto a Marstrand 7 volte. Se l'età media dei 13 avversari è sui 30 anni, riusciranno ad eguagliarlo nel prossimo quarto di secolo??
Etichette: Francesco Bruni, Peter Gilmour, world match tour

Ieri sabato 4 luglio - festa dell'indipendenza americana - è partita da Los Angeles alla volta di Honolulu, la Transpac, tradizionale regata oceanica made in USA, che si alterna di anno in anno con la Pacific Cup. Questa mantiene Honolulu come porto di arrivo partendo però da San Francisco.
Ad affrontare le oltre 2000 miglia ci sono barche note come Alfa Romeo di Neville Crichton, e meno note come il TP52 Flash. A bordo però, non c'è uno skipper qualunque, ma il signore della vela Paul Cayard, che dopo la positiva esperienza dell'anno scorso nella Pacific Cup a bordo di Hula Girl con i suoi figli (foto), ci riprova quest'anno.
Dalla Newsletter di Paul Cayard - It is the eve of the start for us on Flash, the Farr designed TP52 which has been modified with a deeper keel, bowsprit and square top main. The Trans Pac is a 2250 mile race from LA to Honolulu which is run every odd numbered year. There are three starts in this years race in an effort to get the whole fleet to finish as closely as possible. The smallest boats started last Monday and another group started on Thursday. We are in the final group tomorrow. Unfortunately for the first two groups, there was very little wind out on the Pacific last week. Things are starting to shape up tomorrow and Monday. This should give a big advantage to the boats in our group for overall honors.
Some of the well known names in our group are John Kilroy's Samba Pa Ti, Roy P Disney's Pywacket, and Neville Chrighton's Alfa Romeo-the 100 foot R/P super Maxi that will be gunning for the outright record which currently stands at 6 days 19 hour set by Hasso Platner's Morning Glory.
Our boat, Flash, was originally built for George Andreadis and I sailed on her (Atalanti) in the first Med Cup season in 2005. A bit of work has gone into making Flash seaworthy and somewhat waterproof.
So at 1255 PDT tomorrow we will be off. The router currently has us finishing at midnight on July 14. That is, of course, subject to change. The Flash crew;
Tom Akin-Skipper
Jay Crum
Joe Crum
Paul Cayard
Danny Cayard
Allie Cayard
Paul Allen
Skip McCormick
Hogan Beatie
Will Paxton
You can follow the fleet by going to www.transpacrace.com and click on the Tracker.
We just ate at PF Chang's and finished it off with "The Great Wall of Chocolate"!
Off to a real bed for the last time for 8 days.
Etichette: alfa romeo, Paul Cayard, tranpac
sabato 4 luglio 2009

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Eccolo. Il catamarano con cui Alinghi affronterà Godzilla di BMW Oracle, al meglio delle tre prove, a febbraio 2010, nell'ambito della 33sima America's Cup.
Altro da dire non abbiamo.
Etichette: alinghi
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venerdì 3 luglio 2009

Pescara - Ai Giochi del Mediterraneo gli azzurri Giulia Conti - Giovanna Micol e Gabrio Zandonà - Francesco Della Torre, conquistano la medaglia d'oro con una giornata d'anticipo.
Che fossero due fuoriclasse lo avevmo capito da tempo, ma che dopo mesi di 'separazione' sapessero tornare più forti che prima è una bella sorpresa... “Soddisfatte soprattutto per la grande serenità con la quale ci siamo letteralmente ritrovate dopo i Giochi Olimpici di Pechino, andando a vincere un Campionato Europeo con soli quindici giorni di allenamento”, queste le parole di Giovanna Micol dopo l'unica prova di oggi.
E un'altra sorpresa che ci piae raccontare dalle parole di Gabrio riguarda la FIV, la nuova FIV.. "Il grande motivo di soddisfazione è rappresentato dall’apporto che la Federazione Italiana Vela sta fattivamente dimostrando nei nostri confronti. Un approccio finalmente risolutivo, in grado di sollevare gli equipaggi da questioni secondarie e lasciarli concentrare sul raggiungimento dei risultati. Qui a Pescara poi abbiamo assistito ad una organizzazione impeccabile, frutto del coinvolgimento in prima persona che il Comitato Organizzatore dei Giochi ha chiesto alla nostra Federazione”
WAY TO GO!!
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Estrema attenzione è stata inoltre prestata al trasporto su strada, e alle operazioni di alaggio e varo: infatti la chiglia, oltre a basculare lateralmente, si solleva verticalmente con semplicità e senza l’ausilio di alcun arganello per permettere alla barca di viaggiare bassa sul carrello stradale, e le sue stesse misure sono state concepite per farne entrare 2 in un container da 20’ o 4 su uno da 40’, compresa tutta l’attrezzatura.
La barca prodotta da LinQ Boats nasce da un'idea del fondatore, Jurian Rademaker, che a soli 27 anni vanta una notevole esperienza per aver collaborato in passato con il team progettuale di ABN AMRO e a diversi progetti che avevano come architrave la presenza di una canting keel.Jurian, presente a Torbole, ci ha accompagnato a bordo insieme a Marco Bartoletti che si occuperà dell'importazione e commercializzazione del CQ-6 in Italia.
Il primo impatto è forte, la barca ormeggiata vicino a Laser e Melges sembra veramente di un altro pianeta.
La linea è di quelle che non lasciano incertezze, o ti piace o la detesti. Chi scrive è nella prima schiera anche se, sopratutto il disegno della tuga ha fatto storcere più di qualche naso. Per i puristi un taglio così netto con i canoni attuali potrebbe essere difficile da digerire, in realtà alcune barche tipo tipo l'Open 5.70 e, per certi versi anche i Mini 6.50 hanno da tempo inaugurato queste tendenze (sezioni poppiere immense e doppia timoneria).
Subito dopo il primo colpo d'occhio ti trovi a cercare i comandi della caratteristica più caratterizzante della barca: i comandi della chiglia basculante.
Questi ancora non nella loro veste definitiva sono sui verticali di destra e sx in prossimità della seduta del timoniere che può accedervi facilmente. Si è rinunciato a posizionarli sullo stick del timone come originariamente previsto per ragioni di solidità. La versione che verrà posta in commercio vedrà questi pulsanti diventare 3 in modo da avere le due posizioni per il massimo angolo sui due lati e un pulsante a comandare la posizione della chiglia in centro che verrà utilizzata nell'immediato pre virata (e pre strambata) nonchè presumibilmente nelle fasi iniziali di una regata di flotta. Il CQ-6 è dotato di un singolo canard centrale a prua della chiglia per diminuire lo scarroccio quando la chiglia è angolata. Il canard è a baionetta e quindi estraibile alle portanti.
I comandi della chiglia sono elettroidraulici, alimentati da una minibatteria, e ci sono sembrati molto efficienti, semplici e sicuri. Da quanto abbiamo capito si naviga sempre con un gruppo batteria di rispetto nel caso ci fosse un problema con quello primario, dimensioni minime comunque.

La canting keel del CQ-6 ruba un pò il palcoscenico a tutto il resto che di innovativo c'è a bordo. Non dimentichiamo quindi la doppia timoneria sovrastata dal carrello randa a tutta larghezza e sopratutto l'albero alare e rotante che fa tanto catamarano. Sartiame in PBO e un attento studio aerodinamico per definire le sezioni completano questa parte del rigging.
Sarà presto corredata da un piccolo fuoribordo elettrico che troverà spazio all'interno della fiancata di Sx e farà da perfetto contrappeso al gruppo batteria alloggiato invece a Dx. Entrambi i vani sono sotto l'attacco delle sartie. Non è stato possibile ricavare un vano centrale nel pozzetto, tipo Melges 24 e Melges 20 per intenderci, in quanto i volumi non lo permettono.
In acqua la barca ci è subito sembrata divertente, veloce e reattiva.
Probabilmente si deve lavorare ancora un pò per il tuning definitivo dell'albero e del piano velico che tendono a far diventare il CQ-6 un pò troppo orziero e duretto al timone ma possiamo sicuramente dire, dal basso della nostra zero experience, che il progetto è sano.
Non ci inerpichiamo in giudizi tecnici sulla canting keel, ci abbiamo navigato una mezz'oretta e mai prima d'ora eravamo saliti su una barca a chiglia basculante, possiamo semplicemente dirvi che il meccanismo funziona perfettamente ed il suo utilizzo diventa intuitivo dopo le prime virate.
Abbiamo provato poco alle portanti ma crediamo che il gennaker in dotazione sarà presto rivisto (portato in testa d'albero??) e smagrito nel taglio.
Anche così, vi assicuriamo, si plana eccome ed è divertente trovarsi in 3, vicini vicini, all'estremo angolo di poppa con la sicurezza in più della chiglia sopravvento ad allontanare il rischio di straorze.
Gli esemplari definitivi arriveranno in Italia in autunno per prepararsi a quello che dovrà essere il circuito 2009, la classe che si andrà a costituire non porrà limitazioni di alcun tipo a timoniere ed equipaggio lasciando la possibilità di competere nella maniera più libera possibile.
Secondo noi, per cercare di fare qualcosa di innovativo anche a livello di organizzazione, questa sarebbe un'ottima barca per un circuito che riproponga delle costiere (o mini costiere).
Più che bastone tirati in flotta ci sembra perfetta per un nuovo concept.
Portare l'Endurance nella vela monotipo senza riproporre le esasperazioni dei Mini Transat.
Regate da 18-25 miglia usando boe, scogli, isolette, insomma tutto quello che si può trovare in mare e girarci intorno.
Sia mai che diamo un consiglio utile?
A Peppe e Bartolo diciamo che siamo prenotati già da ora per la prova del primo esemplare che consegneranno in Italia...
Ah quasi dimenticavo il prezzo...
Ancora qualche variante di troppo e troppe bocche cucite......
Our guess:
40/42.000 ivata alla boa (e con il carrello nel parcheggio)
giovedì 2 luglio 2009
Etichette: Giovanni Maspero, Joe Fly
I campioni del mondo rifiatano, e riposano... interni in boa.
Etichette: Lorenzo Bressani, Melges 24, Stagione 2009, torbole, Volvo Cup
mercoledì 1 luglio 2009

Che Lelagain sia il nuovo Campione del Mondo x 35 ve l'hanno raccontato, e bene, in tanti.
Questo successo colto in una delle capitali del nostro sport, Kiel, ci ha portato a fare qualche riflessione:
1) Michele Paoletti è un grande velista! Probabilmente Vasco Vascotto, cui Michele deve molto, ce lo tiene un pò troppo nascosto ;-)
2) Il quinto posto di Giochelotta di Francesco Conte è un buon risultato, a bordo c'era il Torta che ormai ad un passo dalla pensione si è tolto lo sfizio di regatare a Kiel dove aveva mai navigato prima ;-)
3)Il Campione del Mondo 2008, Alberto Signorini, ed il Vice Campione Antonio Sodo Migliori non sono pervenuti sul campo di regata. Si sono dedicati ad altro. Chiaro che, secondo noi, una classe per crescere non ha bisogni di campioni del mondo usa e getta che decidono su cosa regatare in base ai calendari.
Ci vuole ben altro spirito, cioè quello che ha spinto Mr. Solerio and Mr. Conte ad arrivare fino al Baltico....
A noi qualche dubbio c'era già venuto in un ipse dixit l'anno scorso.
Troppo polemici o troppo romantici?
Mah... nel dubbio spazio al comunicato della Federvela senza dimenticare un gran battimano ad Alessandro Solerio e la sua banda!
Trentaquattro imbarcazioni provenienti da undici nazioni, i migliori equipaggi, nove prove, tutte con vento forte, fra i 18 e i 30 nodi. Sono questi i numeri con cui l’equipaggio di Lelagain, timonato da Franco Solerio e battente bandiera Yacht Club Sanremo, si è dovuto confrontare a Kiel per conquistare il titolo mondiale di classe.
Un successo straordinario, che corona una lunga serie di vittorie e ottimi piazzamenti, che l’equipaggio matuziano ha da sempre riportato. Quest’anno ricordiamo la vittoria alla regata nazionale Memorial Giorgio Falk a Scarlino, quindi l’X Cup a Rosignano, per poi affrontare la settimana di Kiel, in Germania, dove la serie di vittorie è stata coronata dal più alto titolo al mondo della classe X 35.
“Questo successo è un magnifico coronamento di una stagione di intensi allenamenti e sessioni di messa a punto di vele e attrezzatura” commenta Franco Solerio, al timone dell’imbarcazione, che vanta nel suo personale palmares non pochi titoli italiani conquistati in classe Snipe.
Dopo l’oro mondiale Lelagain si appresta a partecipare all’Europeo 2009, che si terrà a Palma di Mallorca ad agosto.
La formazione vincitrice del Campionato del Mondo è composta dallo skipper Alessandro Solerio, Franco Solerio timoniere, Michele Paoletti tattico, Simon Alltree (tailer), Luca Albarelli (tailer), Gianni Bonardi (drizze), Massimo Guarnieri, Luigi Rognoni (albero) e Matteo Savelli (prodiere).
Etichette: Stagione 2009, X 35
Etichette: Melges 20












