lunedì 13 luglio 2009

Grazie Claudio un week end al timone di Team 93 è sempre una gran bella cosa, sarà difficile sdebitarsi.
Grazie Fede, grazie Tano , gli americani direbbero "what a ride" e non abbiamo nemmeno cazzato la controscotta ;-)
photo courtesy di Roberto Marci

Controscotta Melges 20


Su il sipario (o quasi)!
La commedia buffa della controscotta è in preparazione su Adesso Vela.
Stay Tuned per l'anteprima ... ;-)

domenica 12 luglio 2009

Cagliari, 12 luglio 2009 – Si è conclusa quest'oggi la quarta tappa dell'Audi Melges 20 Sailing Series 2009 organizzata in collaborazione con lo Yacht Club Cagliari.
Value Team di Benedetto Giallongo continua la propria ininterrotta striscia vincente e aggiunge alla propria collezione di successi in tutte le precedenti tappe del circuito anche la vittoria sul campo di regata di Cagliari.
La giornata di regata odierna ha visto sugli scudi nuovamente Mefisto di Luca Domenici che, con due primi posti nella prima e terza prova di quest'oggi, risale dal settimo posto di ieri per chiudere sul secondo gradino del podio, alle spalle del solo Value Team, così come accaduto nella precedente tappa di Malcesine.
Terzo gradino del podio per Mataran di Stefano di Properzio che, con Gabrio Zandonà al fianco e con questo risultato, e raddoppiando oltre al Melges 32, si presenta all'interno della flotta Audi Melges 20 come equipaggio da piani alti della classifica.
Giù dal podio Team 93 di Claudio Recchi (con Filippo Pacinotti per l'occasione al timone) ma che per un soffio, in un arrivo realmente al fotofinish, sfiora la vittoria nell'ultima spettacolare prova di giornata. A completare il quintetto di testa Fantastica di Lanfranco Cirillo.
Da venerdì si tornerà a parlare nuovamente di Audi Sailing Series e sarà la volta della flotta Melges 32 che darà vita all'atto conclusivo del circuito 2009 che coinciderà anche con l'ultimo test agonistico in vista dell' Audi Melges 32 World Championship del prossimo mese di settembre.

Classifica generale della quarta tappa dell'Audi Melges 20 Sailing Series 2009 dopo 6 prove:
1- VALUE TEAM (Benedetto Giallongo) 1,1,3,2,1,(4): pt.8
2-MEFISTO (Luca Domenici) 3,10,(12),1,3,1: pt.18
3-MATARAN (Stefano Di Properzio) 2,6,2,4,5,(ocs): pt.19
4-TEAM 93 (Claudio Recchi) 7,(9),1,9,4,2: pt.23
5-FANTASTICA (Lanfranco Cirillo) 8,4,(9),3,9,5: pt.29
6-TURNOVER (Renato Vallivero) 6,3,4,10,(11),7: pt.30
7-LEVIATANO (Giuseppe Cavalli) 5,2,8,7,12,(12): pt.34
8-3MENDA (Federico Albano) (11),5,11,11,8,3: pt.38
9-ITA 146 (Alessandro Franzi) (14),7,6,14,2,10: pt.39
10- SEI TU 20 (Marco Morina) (15),8,7,12,6,6: pt.39
11-BE LIN SAILING TEAM (Luca Lalli) 9,13,5,6,7,(ocs): pt.40
12-ARIA FRITTA (Alessandro Rombelli) 4,12,10,(15),10,8: pt.44
13-BELA VITA (Alessandro Molla) 10,(14),13,8,13,11: pt.55
14-TROUBLE MAKERS (Luisa Bambozzi) 12,11,14,5,14,(ocs): pt.56
15-FREMITO D'ARIA (Dario Levi) 13,(15),15,13,15,9: pt.65
(Stefano Bareggi)

Meno male che solo uno aveva da perdere scrivevo ieri.........con un double bullets di prepotenza ha aperto i giochi Mr.Giallongo ed il suo Value Team, confermando che il Mosquito di riferimento è sempre il suo!
Ore nove tutti in acqua per fuggire il rischio del mistral che comunque non andrà a colpire violentemente le acque Cagliaritane nell'arco della giornata.
12-14 nodi sono il buongiorno da 310 che andranno scemando nella seconda prova. Le prime due regate belle difficili, rafficate con direzione mutevole impegnano il gruppo. La terza invece parte, dopo un coffee break, con 10-12 nodi ruotati a 250 come la più tradizionale delle termiche sarde.
Dicevamo del dominio di Value Team ma alle sue spalle la gradita riconferma della domenica di Malcesine: Mataran che dopo averci fatto sorridere col capriolone di ieri sfoggia l'abilità dei suoi olimpionici e si presenta al rush finale veloce e motivato, pronto a cogliere il possibile errore dei dominatori. Tre prove davanti ed un 2-6-2 di tutto rispetto per un ex-verginello della classe. Altre due sorprese inseguono: Turnover che orfana del Caneta, consacratosi ieri Campione Mondiale IMS classe B a Brindisi, poteva essere menomata, ma Brescia-Dal Ferro-Zermini non lo fanno certo rimpiangere sfoggiando prestazioni più che consistenti. Stesso discorso per Mr.Cavalli con Leviatano, che si avvale di Fracassoli al pensatoio, registra due prove in vetta ed una nel mezzo.
Chiude il plotone di testa Team93, in versione Pacinotti, che incassa un momentaneo 1-2 contro l'amico-rivale Dipro ma che si toglie lo sfizio del bullet nella terza prova.
Sottotono, invece, due dei tradizionali inseguitori stagionali: Be Lin sailing e Mefisto che hanno alternato singole performance a più semplici momenti di yachting.
Domattina ore nove tutti in pista, il motivo è oscuro ai più visto che nulla è previsto da giustificare tale scelta, ma accettiamo le chiamate sempre ben formulate da Barasso&C.
Chiudo con un commentello di Chicco tattico di Value gentilmente concessoci dal suo ex-melges24-timoniere Nicco.







Audi Melges 20 Sailing Series, Cagliari
1. Value Team, B.Giallongo, 1-1-3, pt. 5
2. Mataran, S.Di Properzio, 2-6-2, pt. 10
3. Turnover, R.Vallivero, 6-3-4, pt. 13
4. Leviatano, G.Cavalli, 5-2-8, pt. 15
5. Team 93, C.Recchi, 7-9-1, pt. 17
Photos courtesy of Roberto Marci

sabato 11 luglio 2009

A volte penso che esistano tanti tipi di velisti, il nostro sport è bello e ricco anche per le mille sfaccettature, dalle derive ai maxi, dalle barche plananti ai cassoni, dagli Oceani sconfinati ai laghetti, e dalle acque calde e luminose della Sardegna a quelle fredde e grigie di Kiel.

In questa settimana 88 star si sono incrociate nelle acque tedesche per la Rolex Baltic Week, regata giovanissima che al sesto anno corona il sogno degli organizzatori diventando Campionato Europeo della Star Class.

E' stata sin dal primo giorno una serratissima lotta a tre, e alla fine quattro soli punti separano la coppia brasiliana vincitrice, Robert Scheidt e Bruno Prada, 18 punti dalle due coppie che seguono parimerito a 22 punti: Iain Percy e Andrew Simpson inglesi e Fredrik Loof e Johan Tillander, svedesi. Per capire l'andazzo il quarto classificato, lo svizzero Marazzi, chiude a 63,5 punti. Decimo il primo tricolore che è sulla vela di Diego Negri, dodicesimo Silvio Santoni, poi più attardati Nico Celon, Barovier e Simeone.
Noi nanetti che col gigante Freddie ci andiamo in barca siamo fieri di lui, perchè in questo Luglio di celebratissime planate nostrane un terzo all'europeo star a pari punti con Mr. Percy vale tanto, tantissimo.
GREAT JOB FREDDIE!

Le pale dei mulini giravano troppo forte nella giornata odierna a Cagliari mentre i Mosquitos 20 si preparavano al quarto round stagionale e "only" i più "braves" in tarda serata hanno sfidato il mistral. Mataran, Leviatano, Be Lin sailing e Mefisto hanno provato a domare le raffiche over 30.
Quella che sopra potete ammirare non è un'immagine di repertorio ma è la nuova mossa segreta di Mataran nelle condizioni estreme! Cinque olimpiadi onboard, 3 per De La Fuente con 1 medaglia, 2 per Zandonà, ma il conducente Dipro li ha voluti stupire ancor di più, dopo il tuffo nel lago di fronte a Malcesine.
"Mi hanno preso alla sprovvista" ha dichiarato una volta rientrato ancora vivo, "non ero ancora caldo e Romolè ha urlato -su gennaker!-". Il verdone è arrivato in testa, il Mosquitos ha provato a decollare per raggiungere gli albatros 10, 9, 8, 7, 6, velocità sonica, 5, 4, 3, tutti indietro, 2, giù la prua, 1, vai col liscio........non è rimasto nient'altro che un bulbo fuori dall'acqua e tre gufetti appollaiati sul bordo per qualche minuto mentre gli albatros se la ridevano di fronte a tanta superbia.

Ma partiamo dall'inizio oppure dalla fine, poco importa........Value Team sente la pressione ed in serata, causa sconosciuta ai più, non spiccava per simpatia in una banchina che per tutta la giornata aveva visto tutti i team impegnati a modificare il proprio tuning alla ricerca di quella velocità in più che ha fatto dei Chiacchera Giallongo guys il punto di forza nelle quattro vittorie stagionali. Qualcuno avrà sbirciato il quadernino di Chicco viene da chiedersi, visto che è scattato il global lifting con più prebending e meno rake? Tutti alla ricerca dell'araba fenice forse, certo è che c'è stato anche chi ha preso di petto la questione, vedi Romolè, che in assoluto fuori controllo testa uno strallo allungato di 15 centimetri sostenedo che il futuro è in quella direzione...........mah, il cv gli dà comunque ragione! Chi vivrà vedrà!
I fatti restano e da domattina alle nove si vedrà se l'inseguimento ai nervosetti è stato ultimato.
Uno solo ha da perdere, tutti gli altri no! Sarà dura la battaglia ed applaudiremo il vincitore.
Rientra Rizzi con Cirillo, Fracassoli con Leviatano e Perazzo con Be Lin (sarebbero state senz'altro meglio il quadrittico di hostes viste in Versilia).
Sostituzioni su 3menda dove Desiderato e Di Maio prendono il posto dei fratelli Bianchi, nuova formazione su Turnover orfani di Caneta con Brescia, Dal Ferro e Zermini, dentro Zandonà via Bursic su Mataran e si ripresenta il Pacio su Team93 col suo repertorio di magie (vedi post dopo Scarlino).

L'incognità sarà il mistral, dato per certo, ma nella speranza che un poco rallentino le pale dei mulini per vedere i 14 Mosquitos sfidarsi nell'Audi Sailing Series.
A domani!

Photos courtesy of Roberto Marci


venerdì 10 luglio 2009

Legalise...


Sarà un caso oppure non lo è ma sta di fatto che su Fare Vela di questo mese salta fuori un articolone “Equipaggi ma quali professionisti?” per la serie sembrava che nessuno se ne fosse accorto e invece eccolo qua. Devo dirvi con leggendolo c’è un po’ troppa farina del sacco di Adesso Vela presa qua e là, oppure siamo diventati così bravi a scrivere che precorriamo i tempi e facciamo tendenza anche verso chi fa il giornalista ed è pagato per questo.
Noi siamo Bloggari, gente de borgata senza fissa dimora, con tanta ironia e qualche volta un pizzico di anarchia che fa tanto bene ai muscoli facciali, quelli del sorriso naturalmente.
Di una cosa vado fiero, approfondendo la lettura, LEGALISE sembra essere la parola d’ordine che potrebbe rendere tutti più felici, e non solo i velisti direi…
In un certo senso la pantomima delle interviste fatte dal delegato ISAF a Porto Cervo al mondiale Farr40 sono state un simpatico siparietto che rende tutto simile al LEGALISE CANABIS. Si insomma ma tu te le fai o no… ops scusate tu ti fai pagare o no. Ovvio che no, diresti mai a un poliziotto che fumi dei gran cannoni ed è così che nessuno fuma poi si scopre che uno su cinque, facciamo uno su tre invece.
Quindi la miglior soluzione da adottare qual è se non quella che abbiamo sempre detto anche noi, LEGALISE ovvero liberalizziamo tutto lasciamo che a decidere siano i costi che gli armatori dovranno sostenere a parlare. Eh si perché anche se legalizzassero la cannabis non è che costerebbe meno. La compreresti si dal tabaccaio ma allo stesso prezzo, con il solo vantaggio che nessuno ti arresta se hai una canna in tasca. Appunto nessuno ti protesta se qualcuno ti allunga 100 euro perché ti vuole in barca con lui, al di la dei contratti e della bravura dei singoli.
Un sistema come un altro per chiudere definitivamente il discorso e soprattutto osservare e capire se le parole spese per ciascuno di noi, sulla proprie capacità veliche, sono state una pacca sulla spalla oppure è la verità.
Eh si ragazzi perché se passasse il "Legalise" per molti di noi c’è rischio di perdere il posto.
Come ho detto a suo tempo a mio avviso gli equipaggi non cambierebbero di una virgola ma, ma lo sapete il velista è volitivo, l’armatore esigente, siamo tutti amici… amici amici… amici un par di ciufoli. Se l’armatore vuol vincere si fa l’equipaggio di tutti prof e noi ci beviamo l’aperitivo al bar. Bhè ma a guardar bene sta già succedendo eppure i risultati non è che diano sempre ragione.
Mezzaroma durante il mondiale di Porto Cervo è stato intervistato sull’argomento e proponeva una serie di regate mettendo a confronto, sulle stesse barche i professionisti dei TP52 con gli equipaggi di punta dei Farr40. L’idea non era male peccato che leggendo le crew list dei primi 5 equipaggi ho fattoo fatica a vedere chi non è già un professionista. Certo sulla carta d’identità mette Impiegato o libero professionista… appunto.
Spese queste ultime parole sull’argomento il nostro grido di battaglia sarà LEGALISE, accidenti ma lo è già da vent’anni e ancora niente… El Vigo

mercoledì 8 luglio 2009

Che cos'è l'amore ...



Da "Vi presento Joe Black".
Sorry if we fly off topic ma in questo periodo siamo un pò così.
E ci sentiamo anche in buona compagnia!

Separati alla nascita





Giulio Desiderato, una delle young guns della pattuglia italiana 470 e Lapo Elkann arbiter elegantiarum di quest'Italia dei giorni nostri.
Separati alla nascita, solo per voi, solo su Adesso Vela!

photo (quella in barca) courtesy del Piazzetta Italia Sailing Team

Sboroni Swiss Style





Photo Courtesy Stefano Gattini



Live in Milan.
Per chi c'era e sopratutto per che avrebbe voluto esserci.
Video undirect courtesy of Biancaneve

G 8 Car Park


martedì 7 luglio 2009

Chi prima arriva ...


Tira un'aria nuova nella Classe Italiana Melges 24 e ci piace per 2 motivi.
Si utilizza AV per diffondere un pò e si è già pronti con le date 2010.
Sia mai che siamo sulla strada giusta? ;-)
Bella mossa comunque, un grazie a Luca Babini per avercela segnalata.

In occasione della recente riunione di Torbole, il Consiglio Direttivo della Classe Italiana Melges 24 ha fissato le date del prossimo Circuito Volvo Cup 2010. La lista delle locations proposte verrà pubblicata quando i circoli interessati avranno confermato la loro disponibilità ad ospitare la tappa a loro assegnata.

The Italian Melges 24 Class Association's Board decided the dates of next Volvo Cup 2010 Series. The calendar will be improved with names of venues when the candidates will confirm the Class requirements.

Ingegnere di pista



Quando Valentino Rossi passò dalla Honda alla Yamaha impose che anche Jeremy Burgees, il suo chief engineer, lo seguisse.
Valentino sa bene quanto è importante la squadra e quanto è importante chi si preoccupa del fatto che tutto giri per il verso giusto.
Sempre!
Nella foto il Jeremy Burgess di Uka Uka racing, alias Federico Michetti, cuccato in un momento di relax a Milano.
Oggi su Adesso Vela si va così, su 2 ruote!

Photo Coutesy dello Studio Lauro e Pacio art and fun.

Motomondiale



Il pezzo di Beppe su Rufo ci ha fatto venire in mente un'intervista di Luca Bontempelli proprio a Lorenzo Bressani pubblicata su Sail Rev l'anno scorso.
Tra le altre cose Luca ricordava a Rufo i tempi del 470 e gli chiedeva se avesse mai battuto Matteo Ivaldi sulla deriva olimpica.
Rufo rispose che a quei tempi non lo batteva mai o quasi e che Matteo era un pò il Casey Stoner del 470.
A noi, che proprio con Matteo andavamo in barca sul 24, sembrò una bella risposta, una di quelle che spiega in una battuta il senso delle cose. Siccome siamo gente che non dimentica volevamo dire oggi a Lorenzo Bressani che, secondo noi, lui è il Valentino Rossi del Melges 24 ... ;-)


photo courtesy dello Studio Lauro e Pacio art and fun scattata ad Ancona durante le Winter Series del Melges 32.

lunedì 6 luglio 2009

Pix of the week


Swan 45 alla Rolex Ilhabella Sailing Week.
Photo courtesy of Carlo Borlenghi

Rufo imbattibile

La migliore Alina della stagione ed il più forte Blu Moon di sempre non sono bastati a strappare a Uka Uka la vittoria della Melges Week (che poi eran 4 giorni :)

Un campo di regata veramente difficile, per non dire tremendo, non ha smosso dal trono Rufo Bressani, qui coadiuvato da Branko Brcin che sembra aver chiamato quasi tutte le raffiche strane del Gardo di quest'anno, ma Rufo è senza pietà, timona splendidamente con una sicurezza ed una superbia che nessuno è oggi in grado di attaccare. A Blu Moon la soddisfazione di un podio, della vittoria della Volvo Cup 2009, nonostante i brutti risultati dell'ultima giornata "Oggi abbiamo pestato tutte le m... che c'erano sul campo - commenta senza mezzi termini Flavio Favini - ce ne sono successe di tutti i colori, meglio comunque concentrare la sfortuna tutta in una giornata!"

Tutti le barche hanno provato l'ebbrezza di qualche risultato schifoso, le condizioni lo abbiamo detto erano difficili, spesso più che un tattico serviva un rabdomante, e la differenza l'ha fatta la velocità, caratteristica che Rufo Bressani ha nel proprio braccio, qualunque tattico, qualunque equipaggio gli si metta in pozzetto. Campione del mondo in carica, Campione Italiano in carica, vince qui, vince là e non lascia scampo.

Leggiamo cosa ha scritto Jonathan McKee nella sua rubrica su Sailing World dopo aver regatato su Uka Uka: "Non ci crederete ma Bressani mi ha fatto scoprire, dopo anni di vela ad altissimo livello, un nuovo modo di regatare: questo ragazzo è in grado di viaggiare nei rifiuti delle vele degli avversari senza perdere nulla, e questo capirete, mi ha offerto molte nuove opportunità tattiche!"

Alina seconda è apparsa molto in palla con il giovane Bianchi al timone a sostituire l'acciaccato Luca Valerio. Daniele Cassinari è raggiante per il risultato, e certamente molto convincente nel suo lavoro di tattico, tra i più apprezzati.
Tirando le somme una certezza la logistica e l'organizzazione di Torbole, imponente la copertura mediatica dell'evento, con la gradita presenza delll'anarchico MrClean a filmare e fotografare tutto, entusiasta di tutto quello che è vela italiana, e sconfortato su come vada invece in USA; bruttissime invece le regate, il peggiore campo di regata della stagione Melges 24, dopo le bellisime prove di Alassio, Cagliari, Punta Ala, persino Lerici peccato per le bizze atmosferiche del Garda, e complimenti al comitato per aver concluso, bene o male, 9 prove in questo lago impazzito.

domenica 5 luglio 2009



...non il vizio di vincere.
Peter Gilmour australiano, veterano del match race, partito in sordina nei round robin del Match Cup Sweden a Marstrand, ha sbaragliato gli avversari di molte stagioni più giovani di lui, massacrando Mathieu Richard in finale con un secco 3-0.
Ha detto bene all'Australia quest'edizione, perchè anche nel settore rosa la vincitrice arriva da 'Downunder' e porta un cognome noto. Katie Spithill e le sue 5 socie vince per le donne. Good job mates!!


I nostri compari, guidati da Checco Bruni non si sono neanche visti. Strano, i ragazzi si stavano facendo notare, ma il palermirtano forse non rende sopra una certa latitudine!! In serio, arrivare a Marstrand dopo tanta flotta e non troppo allenamento non ha pagato.
Bene i cugini transalpini, 3 su 4 semifinalisti parlavano francese. Gabbati da un aussie, vanno alla federation francaise de voiles i nostri complimenti. Spingono, promuovono e sponsorizzano l'arte del match race, e la ranking mondiale parla chiaro.



Problemino: Gilmour ha 60 anni e ha vinto a Marstrand 7 volte. Se l'età media dei 13 avversari è sui 30 anni, riusciranno ad eguagliarlo nel prossimo quarto di secolo??

Transpac in Famiglia


Ieri sabato 4 luglio - festa dell'indipendenza americana - è partita da Los Angeles alla volta di Honolulu, la Transpac, tradizionale regata oceanica made in USA, che si alterna di anno in anno con la Pacific Cup. Questa mantiene Honolulu come porto di arrivo partendo però da San Francisco.
Ad affrontare le oltre 2000 miglia ci sono barche note come Alfa Romeo di Neville Crichton, e meno note come il TP52 Flash. A bordo però, non c'è uno skipper qualunque, ma il signore della vela Paul Cayard, che dopo la positiva esperienza dell'anno scorso nella Pacific Cup a bordo di Hula Girl con i suoi figli (foto), ci riprova quest'anno.

Dalla Newsletter di Paul Cayard - It is the eve of the start for us on Flash, the Farr designed TP52 which has been modified with a deeper keel, bowsprit and square top main. The Trans Pac is a 2250 mile race from LA to Honolulu which is run every odd numbered year. There are three starts in this years race in an effort to get the whole fleet to finish as closely as possible. The smallest boats started last Monday and another group started on Thursday. We are in the final group tomorrow. Unfortunately for the first two groups, there was very little wind out on the Pacific last week. Things are starting to shape up tomorrow and Monday. This should give a big advantage to the boats in our group for overall honors.
Some of the well known names in our group are John Kilroy's Samba Pa Ti, Roy P Disney's Pywacket, and Neville Chrighton's Alfa Romeo-the 100 foot R/P super Maxi that will be gunning for the outright record which currently stands at 6 days 19 hour set by Hasso Platner's Morning Glory.
Our boat, Flash, was originally built for George Andreadis and I sailed on her (Atalanti) in the first Med Cup season in 2005. A bit of work has gone into making Flash seaworthy and somewhat waterproof.
So at 1255 PDT tomorrow we will be off. The router currently has us finishing at midnight on July 14. That is, of course, subject to change. The Flash crew;
Tom Akin-Skipper
Jay Crum
Joe Crum
Paul Cayard
Danny Cayard
Allie Cayard
Paul Allen
Skip McCormick
Hogan Beatie
Will Paxton
You can follow the fleet by going to www.transpacrace.com and click on the Tracker.
We just ate at PF Chang's and finished it off with "The Great Wall of Chocolate"!
Off to a real bed for the last time for 8 days.

sabato 4 luglio 2009

1..1..2 ... Uka Uka




Un'altra giornata difficilissima sul campo di Torbole, tre prove con vento incredibilmente ballerino, di intensità e angolo. Campo da indovinare più che interpretare, conta partire e andare là davanti per poter scegliere la destra o la sinistra, ed esser liberi di virare un attimo prima di un buco, o di uno scarso.

Chi ha vinto queste prove? Due volte Uka Uka che balza in testa alla classifica con uno score di giornata 1 1 2, e la terza la vince Alina, su cui Bianchi ha già trovato il giusto affiatamento. Alina sale al terzo posto della generale, seconda è Blu Moon ancora una volta con un inedito equipaggio, a bordo per questa trappa c'è addirittura Alfio Lavazza.
E Saetta? E' una delle vittime del campo di Torbole, rientra a terra con un 29 10 14 di giornata, scende al quarto posto della generale, con quattro punti di vantaggio su Billo Baccani.
Domani la partenza è per le 8.30, si cerca di regatare con il PELER, anche se le previsioni di pioggia sembrano offrire pochissime speranze di venti termici. La sfida è serrata tra Bressani e Favini, entrambi campioni del mondo, entrambi all'ultima prova prima dell'Europeo di Hyeres.

Nonostante i continui cambi di equipaggio su Uka Uka, alla tattica c'è per questa tappa Branko Brcin, Rufo Bressani sembra di un altro pianeta. Feruka ci ha confidato che il clima a bordo è fantastico e non possiamo che credergli. Ma Favini ha un passo incredibile, perchè oggi non è mai partito benissimo eppure è sempre arrivato lassù, driblando decine di barche in una sola bolina.

The Baby






Eccolo. Il catamarano con cui Alinghi affronterà Godzilla di BMW Oracle, al meglio delle tre prove, a febbraio 2010, nell'ambito della 33sima America's Cup.
Altro da dire non abbiamo.

3..2..1.. Saetta!

3 2 1 sono i risultati di prova di Saetta nella seconda giornata della Volvo Cup Melges 24 a Torbole, prima col vento. Numeri perentori, prepotenti e chi ha visto come era il vento nell'alto Lago sa quanto vale essere sempre là, quando quasi tutti gli altri vanno a spasso non capendoci nulla.

In testa alla classifica Fracassoli e dietro i migliori, Favini Bressani e Furio Monaco.

Una mezz'ORA che va e viene, si plana qui e cento metri più in là tutti sottovento, scarti di 30, 40 gradi. Il lago è impazzito, o forse fa le bizze quando veniamo coi 24, ma è un pò di anni che fatichiamo a trovare condizioni "da Torbole".

Tutto sommato è anche bello così, con un pò di variabilità che esalta i grandi e affligge i piccoli.

Vedremo oggi.

venerdì 3 luglio 2009

470x2


Pescara - Ai Giochi del Mediterraneo gli azzurri Giulia Conti - Giovanna Micol e Gabrio Zandonà - Francesco Della Torre, conquistano la medaglia d'oro con una giornata d'anticipo.
Che fossero due fuoriclasse lo avevmo capito da tempo, ma che dopo mesi di 'separazione' sapessero tornare più forti che prima è una bella sorpresa... “Soddisfatte soprattutto per la grande serenità con la quale ci siamo letteralmente ritrovate dopo i Giochi Olimpici di Pechino, andando a vincere un Campionato Europeo con soli quindici giorni di allenamento”, queste le parole di Giovanna Micol dopo l'unica prova di oggi.
E un'altra sorpresa che ci piae raccontare dalle parole di Gabrio riguarda la FIV, la nuova FIV.. "Il grande motivo di soddisfazione è rappresentato dall’apporto che la Federazione Italiana Vela sta fattivamente dimostrando nei nostri confronti. Un approccio finalmente risolutivo, in grado di sollevare gli equipaggi da questioni secondarie e lasciarli concentrare sul raggiungimento dei risultati. Qui a Pescara poi abbiamo assistito ad una organizzazione impeccabile, frutto del coinvolgimento in prima persona che il Comitato Organizzatore dei Giochi ha chiesto alla nostra Federazione”
WAY TO GO!!



Poco meno di 20 piedi la lunghezza totale (5,81 m), 450 kg di peso complessivi di cui 200 kg di canting keel che si solleva a 45°, albero in carbonio alare e rotante smontabile in due parti, sartiame in PBO, 30 mq di tela in bolina e ben 72 mq in poppa, doppi timoni, scafo e coperta costruiti in epoxy: questi sono i numeri di presentazione della barca che promettono divertimento assicurato e facilità di conduzione.
Estrema attenzione è stata inoltre prestata al trasporto su strada, e alle operazioni di alaggio e varo: infatti la chiglia, oltre a basculare lateralmente, si solleva verticalmente con semplicità e senza l’ausilio di alcun arganello per permettere alla barca di viaggiare bassa sul carrello stradale, e le sue stesse misure sono state concepite per farne entrare 2 in un container da 20’ o 4 su uno da 40’, compresa tutta l’attrezzatura.


Sarebbe bastato molto meno a convincerci a provare in acqua il CQ 6 ma il biglietto da visita che avete appena letto ci ha dato una spinta in più.



Contatto a Torbole dove la piccola sport boat made in Holland è protagonista del Volvo Cup test Drive insieme a Devoti One e Laser SB-3 in vista di un possibile allargamento del circuito in chiave 2010.

La barca prodotta da LinQ Boats nasce da un'idea del fondatore, Jurian Rademaker, che a soli 27 anni vanta una notevole esperienza per aver collaborato in passato con il team progettuale di ABN AMRO e a diversi progetti che avevano come architrave la presenza di una canting keel.

Jurian, presente a Torbole, ci ha accompagnato a bordo insieme a Marco Bartoletti che si occuperà dell'importazione e commercializzazione del CQ-6 in Italia.
Il primo impatto è forte, la barca ormeggiata vicino a Laser e Melges sembra veramente di un altro pianeta.

La linea è di quelle che non lasciano incertezze, o ti piace o la detesti. Chi scrive è nella prima schiera anche se, sopratutto il disegno della tuga ha fatto storcere più di qualche naso. Per i puristi un taglio così netto con i canoni attuali potrebbe essere difficile da digerire, in realtà alcune barche tipo tipo l'Open 5.70 e, per certi versi anche i Mini 6.50 hanno da tempo inaugurato queste tendenze (sezioni poppiere immense e doppia timoneria).

Subito dopo il primo colpo d'occhio ti trovi a cercare i comandi della caratteristica più caratterizzante della barca: i comandi della chiglia basculante.

Questi ancora non nella loro veste definitiva sono sui verticali di destra e sx in prossimità della seduta del timoniere che può accedervi facilmente. Si è rinunciato a posizionarli sullo stick del timone come originariamente previsto per ragioni di solidità. La versione che verrà posta in commercio vedrà questi pulsanti diventare 3 in modo da avere le due posizioni per il massimo angolo sui due lati e un pulsante a comandare la posizione della chiglia in centro che verrà utilizzata nell'immediato pre virata (e pre strambata) nonchè presumibilmente nelle fasi iniziali di una regata di flotta. Il CQ-6 è dotato di un singolo canard centrale a prua della chiglia per diminuire lo scarroccio quando la chiglia è angolata. Il canard è a baionetta e quindi estraibile alle portanti.



I comandi della chiglia sono elettroidraulici, alimentati da una minibatteria, e ci sono sembrati molto efficienti, semplici e sicuri. Da quanto abbiamo capito si naviga sempre con un gruppo batteria di rispetto nel caso ci fosse un problema con quello primario, dimensioni minime comunque.





La canting keel del CQ-6 ruba un pò il palcoscenico a tutto il resto che di innovativo c'è a bordo. Non dimentichiamo quindi la doppia timoneria sovrastata dal carrello randa a tutta larghezza e sopratutto l'albero alare e rotante che fa tanto catamarano. Sartiame in PBO e un attento studio aerodinamico per definire le sezioni completano questa parte del rigging.
Sarà presto corredata da un piccolo fuoribordo elettrico che troverà spazio all'interno della fiancata di Sx e farà da perfetto contrappeso al gruppo batteria alloggiato invece a Dx. Entrambi i vani sono sotto l'attacco delle sartie. Non è stato possibile ricavare un vano centrale nel pozzetto, tipo Melges 24 e Melges 20 per intenderci, in quanto i volumi non lo permettono.



In acqua la barca ci è subito sembrata divertente, veloce e reattiva.
Probabilmente si deve lavorare ancora un pò per il tuning definitivo dell'albero e del piano velico che tendono a far diventare il CQ-6 un pò troppo orziero e duretto al timone ma possiamo sicuramente dire, dal basso della nostra zero experience, che il progetto è sano.
Non ci inerpichiamo in giudizi tecnici sulla canting keel, ci abbiamo navigato una mezz'oretta e mai prima d'ora eravamo saliti su una barca a chiglia basculante, possiamo semplicemente dirvi che il meccanismo funziona perfettamente ed il suo utilizzo diventa intuitivo dopo le prime virate.
Abbiamo provato poco alle portanti ma crediamo che il gennaker in dotazione sarà presto rivisto (portato in testa d'albero??) e smagrito nel taglio.
Anche così, vi assicuriamo, si plana eccome ed è divertente trovarsi in 3, vicini vicini, all'estremo angolo di poppa con la sicurezza in più della chiglia sopravvento ad allontanare il rischio di straorze.



Gli esemplari definitivi arriveranno in Italia in autunno per prepararsi a quello che dovrà essere il circuito 2009, la classe che si andrà a costituire non porrà limitazioni di alcun tipo a timoniere ed equipaggio lasciando la possibilità di competere nella maniera più libera possibile.
Secondo noi, per cercare di fare qualcosa di innovativo anche a livello di organizzazione, questa sarebbe un'ottima barca per un circuito che riproponga delle costiere (o mini costiere).
Più che bastone tirati in flotta ci sembra perfetta per un nuovo concept.
Portare l'Endurance nella vela monotipo senza riproporre le esasperazioni dei Mini Transat.
Regate da 18-25 miglia usando boe, scogli, isolette, insomma tutto quello che si può trovare in mare e girarci intorno.
Sia mai che diamo un consiglio utile?
A Peppe e Bartolo diciamo che siamo prenotati già da ora per la prova del primo esemplare che consegneranno in Italia...

Ah quasi dimenticavo il prezzo...
Ancora qualche variante di troppo e troppe bocche cucite......
Our guess:
40/42.000 ivata alla boa (e con il carrello nel parcheggio)

giovedì 2 luglio 2009

Something to read


Perchè lo spirito di squadra esiste, ed è TANTA ROBA!
L'onda amica di Joe Fly è una courtesy di Carlo Borlenghi


Non prometteva nulla di buono la cupa nuvolaglia sulle cime attorno all'alto Lago, alle 10 e 30 skipper meeting e alle 11 intelligenza a terra. Niente ORA e solo vento di temporale, bizzarro e imprevedibile. Si esce verso il tocco, si parte e non si arriva perchè al primo accenno di ponalata Barrasso annulla tutto e ci manda a terra. Un pò di rafficone e poi torna il sole senza vento, grandi chiaccherate, c'è persino il Pacio in visita veloce, tanti tuffi e nuotate che il caldo è insopportabile.

I campioni del mondo rifiatano, e riposano... interni in boa.


mercoledì 1 luglio 2009

Lelagain ed altro ...


Che Lelagain sia il nuovo Campione del Mondo x 35 ve l'hanno raccontato, e bene, in tanti.
Questo successo colto in una delle capitali del nostro sport, Kiel, ci ha portato a fare qualche riflessione:

1) Michele Paoletti è un grande velista! Probabilmente Vasco Vascotto, cui Michele deve molto, ce lo tiene un pò troppo nascosto ;-)

2) Il quinto posto di Giochelotta di Francesco Conte è un buon risultato, a bordo c'era il Torta che ormai ad un passo dalla pensione si è tolto lo sfizio di regatare a Kiel dove aveva mai navigato prima ;-)

3)Il Campione del Mondo 2008, Alberto Signorini, ed il Vice Campione Antonio Sodo Migliori non sono pervenuti sul campo di regata. Si sono dedicati ad altro. Chiaro che, secondo noi, una classe per crescere non ha bisogni di campioni del mondo usa e getta che decidono su cosa regatare in base ai calendari.
Ci vuole ben altro spirito, cioè quello che ha spinto Mr. Solerio and Mr. Conte ad arrivare fino al Baltico....

A noi qualche dubbio c'era già venuto in un ipse dixit l'anno scorso.
Troppo polemici o troppo romantici?
Mah... nel dubbio spazio al comunicato della Federvela senza dimenticare un gran battimano ad Alessandro Solerio e la sua banda!


Dopo nove prove disputate con vento quasi sempre intenso, l’imbarcazione diAlessandro Solerio ha conquistato l’oro al Campionato del Mondo di Classe X 35.
Trentaquattro imbarcazioni provenienti da undici nazioni, i migliori equipaggi, nove prove, tutte con vento forte, fra i 18 e i 30 nodi. Sono questi i numeri con cui l’equipaggio di Lelagain, timonato da Franco Solerio e battente bandiera Yacht Club Sanremo, si è dovuto confrontare a Kiel per conquistare il titolo mondiale di classe.
Un successo straordinario, che corona una lunga serie di vittorie e ottimi piazzamenti, che l’equipaggio matuziano ha da sempre riportato. Quest’anno ricordiamo la vittoria alla regata nazionale Memorial Giorgio Falk a Scarlino, quindi l’X Cup a Rosignano, per poi affrontare la settimana di Kiel, in Germania, dove la serie di vittorie è stata coronata dal più alto titolo al mondo della classe X 35.
“Questo successo è un magnifico coronamento di una stagione di intensi allenamenti e sessioni di messa a punto di vele e attrezzatura” commenta Franco Solerio, al timone dell’imbarcazione, che vanta nel suo personale palmares non pochi titoli italiani conquistati in classe Snipe.
Dopo l’oro mondiale Lelagain si appresta a partecipare all’Europeo 2009, che si terrà a Palma di Mallorca ad agosto.
La formazione vincitrice del Campionato del Mondo è composta dallo skipper Alessandro Solerio, Franco Solerio timoniere, Michele Paoletti tattico, Simon Alltree (tailer), Luca Albarelli (tailer), Gianni Bonardi (drizze), Massimo Guarnieri, Luigi Rognoni (albero) e Matteo Savelli (prodiere).

Sei Tu, Sei Cool


Sulla velocità il team Sei Tu Melges 20 deve ancora migliorare.
Parlando di grafica, invece, anche l'inattaccabile (per ora ...) Value Team deve cedere lo scettro.
Bravo Marco i mosquitos che osano ci piacciono, ad oggi il tuo secondo noi (e quindi per davvero)è il più cool della flotta.

martedì 30 giugno 2009

J 80 Worlds Santander



In 127 a Santander!
Basta come biglietto da visita del Campionato del Mondo 2009 J 80 ?
Tutti in acqua (fredda anche se in Cantabria) dal 4 all'11 Luglio.
Il J 80 è il fenomeno più in controtendenza, almeno in Francia e Spagna, rispetto alla flessione di molte flotte monotipo.
In Italia zero fermento come dimostra anche l'unico partecipante col Tricolore a poppa.
Insomma Laser SB 3 dagli anglosassoni, J 80 sui due versanti dei Pirenei e Melges 24 da noi nei paesi dell'ex Cortina di Ferro, nell'Austro Ungarico e in mezzo tra Stelle e Strisce.
C'è posto per tutti?
E sopratutto c'è posto per tutti quelli che vogliono entrare?

p.s. una delegazione di AV è stata a Santander molti anni fa, diciamo che anche se non fa vento la nightlife del quartiere Sardinero non li farà annoiare ...


The enormous show of interest in the J80 World Championship 2009 which will take place on the 4th to the 11th of July in Santander has been confirmed by a massive inscription.

The closing date for entry was on the 1st of June and the Royal Santander Yacht Club (R.C.M.S) has decided not to extend this date as the number of inscriptions has been much higher than anticipated.
There will be 127 boats, and over 500 racers competing for the world title in Cantabrian waters .
There will be an important foreign participation of 48 boats representing 9 countries to be joined by 79 boats from all over Spain.
The largest foreign fleet will be from France with 30 boats, Great Britain with 7 boats, Germany has entered 3 boats, Sweden and Estonia with 2 boats and USA, Belgium, Holland and Italy will each have a representative.
The Spanish fleet will come from nearly all the Coastal areas of Spain. From Canary Islands there will be 3 teams, Balearic Island’s 2, Vizcaya and Guipuzcoa 13, Cataluña with 3, Galicia 10, Murcia 4 and Valencia 1.
The largest number of competitors will be from Santander with 33 boats which will complete the “Spanish armada”.
The gathering of so many one-design boats in one event marc’s a triumph in European and world sailing.
It confirms the great interest in regattas where the boats compete in real time (as apposed to handicapping systems).
As a point of reference, in the 2008 edition of the worlds held in Kiel (Germany) there was 65 boats just about half the boats to the imminent edition.
Words coming from Jeff Johnstone, president of J-Boats, North American ship builders of one design J80:The Santander site was proposed by the Spanish J/80 Class Association, due to the beautiful sailing venue it offers, great sailing conditions, and being home to a large and competitive J/80 fleet.
The International J/80 Class unanimously approved the bid, and it will mark the first time in the J/80’s 15 year history of having a major international championship in Spain.
The Spanish J/80 class has been the world’s fastest growing J/80 class over the past three years, and has produced back-to-back world championship titles.
Until the Spanish sailors won the 2007 worlds in France and 2008 Worlds in Germany, every previous World Championship had been won by a team from the host country.
I know that there will be several top ranked teams from other countries coming to Santander to try to win back the crown!
The president of J80 boats ads: “I would only say that the 2009 event in Santander will be one of the top one-design events of the year”.

lunedì 29 giugno 2009


Marstrand, Svezia - 125,000 dollari in palio per i vincitori del Match Cup Sweden, quinto evento del World Match Racing Tour 2009, e grande festa 'popolare' svedese.
Sul campo di regata 14 team, molti dei quali proprio professionisti locals - come il vincitore della precedente edizione Mathias Rahm - molti altri habitué del giro e qualche 'wild card' inviata a chi meritevole sulla base dei risultati ottenuti. Tra questi l'azzurro Checco Bruni del Joe Fly Match Race, già finalista quest'anno alla prestigiosa Congressional Cup, accompagnato dai soliti Matteo Auguadro a prua e Ben Durham alla randa, con l'aggiunta di Manuel Modena alla regolazione delle vele di prua e Santino Brizzi al pit.
Aggiudicarsi il lauto bottino per il palermitano non sarà facile, dovrà sbaragliare giganti del calibro di Peter Gilmour, Phillipe Presti, Sebastien Col, Magnus Holmberg e Johnie Berntsson che li battè in finale proprio a Long Beach, CA.
E come se non bastasse, a rendere il tutto più difficile c'è l'apres-sail, con birra a fiumi e tentazioni locali....OCCHI BASSI RAGAZZI, STAY FOCUSED!!