venerdì 16 gennaio 2009



Pronti per l'edizione 2009 della Ski-Yachting organizzata dallo Yacht Club Cortina D'Ampezzo?
Nel fine settimana del 30 gennaio - 1 febbraio 2009, sulla pista olimpica delle Tofane (la stessa che il weekend precedente
ospiterà le gare di Coppa del Mondo femminile), i team in gara si
misureranno, secondo la consueta formula proposta dal Club, in una
gara di regolarità su un tracciato di gigante, dove sarà determinate
riuscire a replicare al meglio i tempi in ciascuna delle due manches da
completare.
Per ogni team, che potrà presentare al via quattro
componenti, si considereranno utili le due migliori prestazioni di
ciascuna squadra.



Il regolamento dello Ski Yachting Team Cup prevede inoltre una
novità, voluta per arricchire ulteriormente la competizione.
Oltre alla consueta prova a match race al simulatore a colpi di “click” nella club
house del Cristallo Palace Hotel, i team iscritti si ritroveranno tra le
boe nel fine settimana del 2 – 4 luglio, sul campo di gara di Torbole, in
concomitanza con le regate del circuito riservato alla classe Melges 24,
la cui graduatoria servirà a completare la classifica combinata per
decretare il vincitore assoluto dello Ski Yachting Team Cup 2009.
Lo Ski Yachting Team Cup sarà anche l'occasione per celebrare e
premiare i soci sportivi che hanno onorato con i propri risultati i colori
bianco azzurri dello Yacht Club Cortina d'Ampezzo sui più importanti
campi di regata nazionali ed internazionali nella stagione appena
conclusa.
Insomma nulla da invidiare agli eventi organizzati dalla flotta norvegese anzi sarà un peccato non vederli a Cortina.
Tra mare e neve avrebbero preso un bella pettinata ... ;-)



Ready for the 2009 Melges 24 Ski Yachting organized by Yacht Club Cortina?
This is a great event and a nice sign of vitality for the Italian Melges 24 Class and, of course, the Yacht Club Cortina d'Ampezzo.
If you can't make this year be sure to put this event in your 2010 schedule but don't forget:
Italians are very good in sailing but not bad at all in skiing.
You can have tough times in running up to the front line ... ;-)

giovedì 15 gennaio 2009

Mike Perham



Mike Perham 16 anni.
Dopo aver compiuto una traversata atlantica in solitario nel 2007 adesso se ne va in giro per il mondo, sempre in solitario, a bordo di un open 50.
Lo scopo?
Essere il più giovane navigatore solitario della storia a compiere il giro del mondo (attraversare tutte le linee di longitudine del pianeta).
21.600 miglia nautiche!
4 mesi e mezzo di navigazione!
Più che abbastanza per essere supportato da Adesso Vela.
Da oggi in poi, se volete sapere come gli butta, non dovete far altro che cliccare il link in aldo a destra sul nostro blog.
Adesso Vela supports Mike Perham Challenge.



Mike Perham is 16 years old.
After completing a trans atlantic race in 2007 has now decided to go around the world alone with an Open 50.
What's goal?
To become the youngest solo sailor to complete the world circumnavigation.
21.600 nautical miles!
Almost 5 months at sea!
More than enough to be suuported by Adesso Vela.
Starting from today you can follow him simply checking the Mike Perham ling on the right side of this blog.
Adesso vela supports the Mike Perham Challenge

mercoledì 14 gennaio 2009

Longtze Boats



Sembra che su Adesso Vela i piccoli monotipi accendano sempre la fantasia dei lettori.
D'altronde gran parte della nostra popolarità la dobbiamo al primo test drive in assoluto del Melges 20 a Malcesine e quindi quando possiamo torniamo sull'argomento.
Ieri ottimi "ascolti" con la presentazione del CQ-6 di Linq Boats.
Oggi è il turno di Longtze Boats , produttore cinese di un interessante one design di 6.84 metri (per 600 kg) proposto ad un prezzo particolarmente aggressivo.
Si è già lavorato ad un calendario 2009 che, però, non prevede regate in Italia.
Eccolo:

• The Primo cup - Trophée Crédit Suisse : 12-15 Feburary 2009, (Monaco)
• The Grand Prix de Ecole Navale: 21-24 May 2009 (France)
• Deauville International Week: 4-7 June 2009 (France)
• The Light Vessel Race, Zeebrugge: 4-6 September 2009 (Belgium)
• The Lake Constance Regatta, Kreuzlingen, 16-18 October 2009 (Switzerland

Sopratutto si è lavorato ad un accordo di sponsorizzazione con un partner prestigioso.
Il cantiere Longtze Boats, che ha una base europea a La Rochelle, sarà supportato per il circuito sopra indicato niente di meno che da Lufthansa.



Insomma in questa fascia di mercato ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche.
In fondo al post qualche informazione fornita direttamente dal costruttore.

It seems that on Adesso Vela the interest on small one design boats is quite high.
We gain a lot of popularity after posting a detailed test drive of the new Melges 20 after its arrival in Italy and, since then, this topic remains very hot.
The latest confrimation came yesterday when we presented the CQ-6 from Linq Boats.
Today let us present you the new toy from Longtze Boats , a Chinese shipyard that is bulding an interesting boat in the 6-7 meters range.
They are ready with an European racing schedule (see above) and they close a prestigious partnership with Lufthansa.
Here we are with some technical infos from the manifacturer web site.


EUR 22,933: this is the price of the LONGTZE Premier with standard high level specifications: hull and deck fully equipped and ready for sailing with Harken deck hardware, Lewmar hatch, carbon reinforced keel with lead ballast, rudder with carbon tiller and tiller extension, carbon fibre mast and boom, standing and running rigging, hiking adjustable straps, carbon fibre prod (price before tax ex-factory in China - EXW Qingdao).



You can choose from 4 gel coat colours which combined with the style and colours of the sails, at no extra price: Red, Dark Grey, White, Yellow.
The LONGTZE Premier with Club Sail Packages is EUR 24,513. For this price you get the the LONGTZE Premier as described above plus the set of high-quality Club sails with the Standard LONGTZE Premier style and colours depending on your choice of boat colour:
- One Club Mainsail (in 6.5 oz High Performance Dacron, 16.6 sqm.)
- One Club Code 2 Jib (in 5oz High Performance Dacron, 12.4 sqm.)
- One Club Code 3 Asymmetric Spinnaker (in 0.9 oz High Performance Nylon, 41.9 sqm)

Finally, the LONGTZE Premier with Racing Sail Packages is EUR 25,988. It includes the set of high-tech racing sails optimized for the Class Rules and with the Standard LONGTZE Premier style and colours depending on your choice of boat colour:

- One Racing Mainsail (in LSP 90 Pentex, 20.8 sqm)
- One Racing Code 1 Jib (in LSP 90 Pentex, 13.4 sqm)
- One Racing Code 1 Asymmetric Spinnaker (in 0.9 oz High Performance Nylon, 59.9 sqm.)

martedì 13 gennaio 2009



Eccoci qua con una primizia.
Il primo scafo di BMW Oracle con la nuova livrea che verrà utilizzata per la Louis Vuitton Pacific Series (ricordiamo Italia Challenge e Luna Rossa tra i partecipanti).
Le quattro barche (i due BMW Oracle ed i due Emirates New Zealand) manterranno i colori ed i loghi degli sponsor originali nella sezione di prua.

Here we are.
This is the first BMW Oracle boat just repainted for the Louis Vuitton Pacific Series.
The 4 boats (2 BMW Oracle and 2 Emirates Team New Zealand) are going to keep their original sponsor logo on the bow.

CQ - 6 Linq Boats



Jack chiama e Adesso Vela risponde colpo su colpo ;-)
Volevamo farmi vedere questo nuovo gioiellino di casa Linq Boats.
Vi piace?



This little post has been suggested from one reader (he can't live without checking Adesso Vela multiple times every day).
It's related to the new CQ-6 from Linq Boats.
What you think?
You like it?

lunedì 12 gennaio 2009

Bad News


La RAI, che una volta era di tutto di più, compra i diritti delle Louis Vuitton Pacific Series.
Pronti con il telecomando in mano?
Bene, posatelo pure.
Non sono previste dirette, pare che stiano pensando ad una "rubrica serale con sintesi delle regate ed ospiti in studio".
E che volevate di più?
Due dita negli occhi?

Pix of the Week




Avevamo in mente un'altra pix of the week ma dopo aver visto questi scatti su Sailkarma abbiamo immediatamente cambiato idea.
Non perdetevi l'intera sequenza, ne vale la pena.
www.sailkarma.com

Our pix of the week was different but when this morning we saw these shots on Sailkarma we immediately changed idea.
Make sure to check the complete sequence.
www.sailkarma.com

domenica 11 gennaio 2009

Did you know?



E allora?
Ma cosa tutto ciò comporterà non ci è chiaro.
Chiaro è, invece, che la rete siamo noi.
Adesso Vela rules ;-)

So what does it all mean?
Easy... it means that Adesso Vela rules ;-)

giovedì 8 gennaio 2009

Looking for Job?



Ti piace la vela?
Hai regatato in passato in 470 o in deriva?
Parli e scrivi in inglese?
Ci sai fare con i computer?
Non hai pregiudizi razziali?
Per te un volo intercontinentale è una passeggiata?

Se poi magari hai anche un'infarinatura di francese e pensi che l'importante nel rispondere alle mail è farlo celermente è fatta.
La classe internazionale 470 ti aspetta a braccia aperte come Class Manager e farti guadagnare 20.000 euro all'anno.
Sembra uno scherzo ma è tutto vero, l'annuncio che riportiamo integralmente sotto è visibile sul sito www.470.org

Fatevi sotto ;-) e poi non dite che in questi tempi di crisi non vi pensiamo ...

The International 470 Class Association is looking after a Class Manager to carry out, on behalf of the Management Committee, a list of tasks identified in the related job description here attached.
This Class Manager function is planned as a reimbursed 20% occupation of the envisaged candidate. The total budget which the Class Association has allocated is equal to 20000,00 EUR per year of which 18000,00 EUR are gross costs for the Class Manager function (including duties and social fees to be paid by the Class Association and/or by the Class Manager) and 2000,00 EUR for material, telephone, Internet, etc.. Travel costs and accommodation are excluded.
Class Manager person’s description is expected as follows:
Essentials are:
to be or have been a racing sailor of small boats (470, dinghies or inshore keelboats);
to write accurate, courteous English to a very high level;
to have an high level education;
to be free from racial or nationalistic prejudice and to have a genuine interest in world affairs;
to have a liking of and experience with young people and athletes;
to be highly “computer literate”, including knowledge of MS Word and Excel and to have a deep understanding of the use and risks of the internet;
to be willing to travel inter-continentally by air.
Highly desirable are:
a good knowledge of Microsoft Office;
availability to work flexible hours, including during Saturdays and Sundays, and to respond by e-mail 52 weeks a year within maximum 2 days;
ability to read and write French;
experience of preparation of publications for publication on Website or for print.
The candidates interested in the above position have to send their candidature and CV to the following email address: office@470.org
The deadline for sending the CV is 8th February 2009. The Management Committee will then shortlist the candidates who will be notified of their inclusion in such shortlist. The final decision is intended to be made by mid-March 2009 in view of a job beginning on 1st April 2009

mercoledì 7 gennaio 2009



Il suo talento non è mi stato messo in discussione da nessuno.
Anche Russell Coutts dopo averlo visto cacciare ferocemente, armato di Luna Rossa, Chris Dickson nelle fasi di pre partenza dell'ultima America's Cup ha deciso che è meglio averlo amico che nemico.
I puristi, però, gli rinfacciano una mancanza di esperienza derivistica e, anche se si è vinto un bel mondiale di Melges 24, James Spithill fa un pò di fatica a togliersi il timbro di "match racer" puro.
Ora vedendolo impegnato nel mondiale di Cat Classe A a Lake Mc Quarie in Australia anche i negativisti dovranno ricredersi.
Certo inseguire Glenn Ashby (che è cinque volte campione del mondo di classe A, già campione del mondo di F18 e argento olimpico a Pechino nei Tornado) nel suo campo di battaglia preferito non è semplice ma Giacomino, dopo 6 prove, è settimo su oltre 90 partecipanti.
Un grande ...

His talent has never been criticized.
Even Russel Coutts after seeing him hunting for Chris Dickson with his weapon Luna Rossa during the last America's Cup has decided that was better to have him as a close friend.
Few guys have still to say something about his little experience on dinghies and, even if he won a Melges 24 World Championship, James Spithill is considered a pure match racer (that in the sailing sport is not always a compliment).
That's why are very happy to see him competing on the Class A world championship, finally somebody has to shut up.
If it looks impossible to beat the catamaran legend Glenn Ashby on his own battlefield beeing 7th among over 90 competitors after six races is a great result.
Isn't it?

martedì 6 gennaio 2009

Winter Training



Norvegia Dicembre 2008, non vuoi fare un allenamentino il Laser? ;-)

Norway December 2008. perfect place and time for an easy training session with your Laser ;-)

sabato 3 gennaio 2009

So Long, 2008


No.
Barack Obama non è un velista.
Apre comunque la nostra "parade" perchè tra tutto ciò che è successo nel 2008, questo sicuramente è il cambio più importante.
Si, avete letto bene, anche più importante del cambio di tattico sul Melges 24 campione del mondo.
Uka Uka se ne farà un ragione.
" I am asking you to believe. Not just in my ability to bring about real change in Washington, I'm asking you to believe in yours"

Mondiale Farr40 Miami: Joe Fly vs. Mascalzone Latino



E’ aprile e il momento e’ solenne: il campionato del mondo di una delle classi piu’ numerose, competitive e longeve e’ alle porte.
A Miami si disputa il Farr40 Wolrds 2008.
In un angolo del ring Vincenzo Onorato con il suo Mascalzone Latino che lotta per entrare nella storia con il terzo titolo consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno prima.
All’angolo opposto Joe Fly di Giovanni Maspero che lotta fino all’ultimo giorno, anzi, fino all’ultima prova – anzi, fino alla decisione del giudice – per conquistare il primo, sudato, desiderato (e meritato) titolo iridato.
Com’e’ andata si sa, Joe Fly vince in acqua ma finisce secondo perche’ Mascalzone lo protesta per aver compiuto una manovra poco lecita ai danni di una terza barca, cosi’ la barca di Onorato vince il terzo titolo.
Ora i racconti giunti dalla Florida sono numerosi, capire dove sta il giusto impossibile, ci si attiene alla decisione della giuria.
Ah, la giuria, 3 dei 5 membri fanno parte del team Oracle Racing (Tom Emhan in primis), sostenuto allora da Vincenzo nella causa contro Alinghi.
Ah, Alinghi.
Si dice che Ernesto Bertarelli abbia chiacchierato a lungo con Giovanni Maspero per prendere le distanze dai vertici della classe Farr40 internazionale.
Si dice che Joe Fly abbia tenuto una condotta di regata molto aggressiva sin dall'inizio della serie e conseguentemente si sia utilizzato un sistema di compensazione.
Si dice anche che Vincenzo abbia discusso con il suo former skipper Vascotto per avergli ‘virato’ sulle vele favorendo Joe Fly e si dice anche che per questo Bertarelli abbia offerto ospitalita’ al suo TP52 nella base di Valencia di Alinghi in fase di armamento.
Dopo tanti si dice una cosa è certa, il mondiale 2009 in programma a Porto Cervo è già inserito nella lista dei top events 2009 e se è vero che la vendetta è un piatto che va consumato freddo ...

Mondiale Melges 24: the Italian Squadron



Reduci in molti dal meraviglioso campionato italiano di Cagliari, si arriva tutti quanti carichi al Mondiale Melges 24 di Porto Cervo, per la prima volta in Italia. 120 gli iscritti da quasi 20 nazioni, le banchine dello Yacht Club Costa Smeralda non sono mai state cosi’ affollate di ‘velisti’ in cerata. Le condizioni sono da mare del nord: vento sostenuto, pioggia e onde. Due i campi di regata, negli utlimi giorni divisi tra gold e silver fleet, ma lo spettacolo non e’ mancato in entrambe le situazioni.
Vincono gli italiani, tutti.
Uka Uka di Lorenzo Santini con Lorenzo ‘Rufo’ Bressani al timone, Francesco ‘Checco’ Bruni alla tattica, Federico Michetti tailer e Francesca Prina sulla prua, ma dietro ci sono tutti gli altri favoriti della vigilia: Bolzan coadiuvato da Pietrino D’Ali’ su Pilot Italia, il Caneta con il fido Luca Valerio su Alina e Favini su Blue Moon. E gli stranieri?
Si sono divertiti in piscina allo Yacht Club – un plauso ai vertici del Costa Smeralda per averla aperta ai regatanti – si dice che qualcuno sia stato beccato durante una festa nei lussuosi bagni dell’Aga Khan impegnato in ardite ‘manovre’.
Insomma ve la ricordate la famosa t shirt indossata da Madonna con la scritta "Italians do it better!", Adesso Vela ne sta preparando una replica numerata da far indossare a tutti quelli della pattuglia italiana Melges 24.
Anni luce avanti, prua su Annapolis.

Terry Hutchinson asso pigliatutto



Se assegnassero il pallone d’oro nella vela (e qualcosa di simile c’e’), senza dubbio nel 2008 lo prenderebbe lui, il piu’ incremato dei velisti, tra i piu’ schivi ma concreti tattici del mondo signore e signori Mr.Terry Hutchinson. Si presenta nel circuito TP52, dominato da vele North, con una barca verde (si’, verde) sponsorizzata e invelata Quantum e la fa in barba a tutti. 3 primi su 6 tappe vince l’Audi MedCup Circuit 2008 con qualche prova di anticipo, non pago vince anche il Mondiale tp52 a Lanzarote (grande Vascotto che chiude secondo tenendo alta la bandiera italocilenospagnola). Si ripete ai danni di Joe Fly (e dello stufo ditrovarselodavanti Checco Bruni) anche al North American Championship di Annapolis, prova generale del prossimo campionato del mondo Melges 24. Bravo Terry! Ps.alla Louis Vuitton Pacific Series di Auckland, i kiwi lo sostituiranno con Ray Davies. Va bene l’attaccamento alla bandiera, ma avranno fatto bene i conti?!

Trimarano Oracle





La Coppa America e’ ferma. Il duello legale tra BMW Oracle e Alinghi (o forse sarebbe piu’ appropriato dire tra Larry ed Ernesto) ha raffredato il clima Valenciano, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Evviva il giudice Cahn, evviva il desing team di Oracle, evviva DOGZILLA: 90x90ft, tre scafi, 480 kg di randa, un albero che ha piu’ superficie velica di un Melges, una velocita’ che si prospetta da record e una pericolisita’ – a detta dei tecnici – sottovalutata. Non ci piace che la Coppa si sia fermata dopo il successo di Valencia (il nostro pensiero va ai grinder in cassa integrazione), ma vedere questo mostro in acqua attraverso i siti internet di tutto il mondo ha il suo perche’. Grazie Larry. Ps.Ernesto, sappiamo che anche tu ne hai uno simile nascosto in un hangar, ESCILO, farai tutti felici!

Volvo Ocean Race + Volvo Ocean Race Game: tutti navigatori





E’ partita la Volvo Ocean Race, regata a tappe intorno al mondo in equipaggio bla bla bla. Non fraintendeteci, ci piace da morire e quest’anno con il media crew a bordo (ciao all’unico italiano di questa edizione Gabriele Olivo – media crew su telefonica blu) ci piace ancor di piu’, onde, vento, secchiate in coperta da vedere e’ appassionante ed entusiasmante, ma farla in prima persona ci piace ancora di piu’. Dove? Su Volvo Ocean Race Game, la regata a tappe intorno al mondo virtuale. Sono piu’ di 100,000 gli iscritti, molti sono italiani, molti sono volti noti della nostra vela mascherati dall’anonimato del Login. Noi li abbiamo scovati e siamo pronti a svelare i loro nomi… Per ora vi raccontiamo solo della regata nella regata tra i velai e disegnatori delle velerie North Sails del nord Italia, preoccupati dei buoni risultati nelle prime tappe di ‘Capogita’ (…non vorra’ mica vincere una Volvo..?!) Tornando alla regata vera, la crisi finanziaria ha colpito anche li’. Team Russia, dopo averci regalato quella strepitoso strapoggia documentata videa, non affrontera’ le prossime tappe. Mancano i soldi o il fegato per affrontare Capo Horn??

Vendee Globe, l’Everest del mare



E’ partita la regata delle regate, la prova piu’ difficile per ogni uomo di mare: solo i navigatori veri vi si avventurano. E l’edizione di quest’anno lo sta piu’ che mai dimostrando. La Vendee Globe 2008, giro del mondo senza scalo in solitario, ha messo a dura prova i 30 partenti da Les Sables d’Olonne. Nel Golfo di Biscaglia venti oltre i 50 nodi hanno costretto piu’ di un equipaggio a rientrare verso terra per serie e indispensabili riparazioni. Uno fra tutti Michel Desjoyeaux che persi un paio di giorni per un problema elettrico e’ ripartito da Les Sables d’Olonne e ora si appresta a doppiare Capo Horn in testa alla decimata flotta con un centinaio di miglia dal secondo. Chapeau. Anche a Yann Elles che dopo essersi fracassato un femore – e non solo – sul pulpito di prua cadendo da un’onda a svariati nodi di velocita’, e’ riuscito a trascinarsi sotto coperta e a lanciare l’SOS. Avventura terminata bene grazie al pronto intervento della Marina australiana che l’ha condotto a terra.

The Melges 20



L'erede entra nella hit.
I motivi?
Perchè è stato lanciato con una strategia di comunicazione innovativa, una vera e propria caccia al tesoro durata più di un anno, aspettative coltivate direi quasi con devozione dalla truppa Melges.
Perchè è diventato subito Boat of the Year nella categoria One Design per Sailing World.
Perchè ripeterà i fasti del 24 (scegliete voi quale 24, sia il J che il Melges a Federico Michetti sembrano quantitativamente paragoni calzanti).
Perchè le barche ti devono emozionare a prima vista.
Perchè proprio la garage band di Adesso Vela l'ha tenuto a battesimo ... che razza di padrini saremmo se lo dimenticassimo.
Ah scusate un ultimo perchè ... perchè forse a Montecarlo, alla Primo Cup ....

L’esercito dei mini maxi



Sono mini, ma in verita’ sono MAXI, sono i mini maxi, fenomeno di tendenza nell’ultima stagione e, a giudicare dalle ordinazioni ai cantieri, nella prossima. Una volta sarebbero stati enormi scafi difficili perfino da ormeggiare nei porti del Mediterraneo, oggi li chiamano Mini, ma a performance non sono secondi a nessuno. Numbers e’ la prima varata e ha dominato la stagione delle classiche regate d’altura (tranne a Les Voiles de St.Tropez dove, per aver issato un gennaker con sponsor, e’ stato squalificato…che Bertarelli non vada a genio a qualche velista d’oltralpe?! Ca va sans dire…), gli Stp65 al suo cospetto annaspano con problemi di velocita’. Sara’ per questo che Dario Ferrari e Puri Negri hanno fermato il progetto dei loro futuri gioielli? O sara’ la crisi finanziaria mondiale? Intanto Patrizio Bertelli ha varato a Valencia un silver bullet dal classico nome Lunarossa. Nella stagione 2009 siamo curiosi di vedere in acqua anche Alfa Romeo dopo il restyling invernale (per ovviare ai problemi manifestatisi a Porto Cervo), Alegre, Moneypenny, Rosebud e l’ancora avvolto nel mistero Judel Vrolijk 72 RAN. Saranno all’altezza delle attese?

Olimpiadi la pagina Italiana





Ogni quattro ci sono le Olimpiadi.
Ogni quattro anni ne cade uno bisestile.
Anno bisesto, anno funesto recita un detto popolare italiano.
Che chi l’ha scritto fosse un olimpionico di vela italiano?
O un dirigente FIV magari… I pronostici della vela italiana alle Olimpiadi non si concretizzano quasi mai, ma noi quest’anno siamo comunque soddisfatti.
Molto soddisfatti.
La grande Alessandra Sensini ha conquistato la sua quarta medaglia: un meraviglioso argento lottato, sudato e meritato fino all’ultimo.
E la rivelazione dell’oriundo Diego Romero che zitto zitto vince il bronzo in una delle classi piu’ affollate, difficili ed equilibrate: bravo Diego e grazie per averci dato la prima medaglia in Laser.
E un pensiero, un grosso SORRY, va ai mitici fratelli Sibello, che da anni sono ai vertici mondiali della classe acrobatica dei 49er e che giunti alle Olimpiadi di Pechino ci hanno fatto sognare prima e agognare poi – rivedendo piu’ e piu’ volte quella Medal Race su You Tube – una medaglia che nessuno si aspettava di perdere in una protesta cosi’ anomala.
Ottima la loro prestazione, ma eccezionale dal punto di vista sportivo la scaltrezza dell’equipaggio danese e del loro tecnico Jesper Bank, pronti a salire sulla barca croata dopo aver disalberato la loro poco prima della Medal Race.

Olimpiadi, The British Empire





I maligni dicono che sono rinati solo grazie ad una lotteria che li finanzia generosamente da parecchi anno.
Noi qui ad Adesso Vela diciamo che, olimpicamente parlando, non erano nessuno ed ora sono tutto.
Se di soldi si è trattato di sicuro li hanno spesi bene.
Anche noi abbiamo avuto Alberto Tomba nello sci, un campione di classe cristallina che ha lasciato un grande vuoto.
La loro "bomb" è Ben Ainslie, la differenza è, però, che quando Ben si volta indietro ha le spalle coperte da un plotone di campioni.
In vista delle olimpiadi del 2012 di Londra (pure in casa ...) il personaggio di cui parliamo nelle righe sotto deve prendere esempio da loro.

Il nuovo Presidente, il nostro Obama



Iniziamo con un Presidente e finiamo con un altro.
Carlo Corce nuovo presidente FIV.
Le parole migliori per descricere quelle che sono le aspettative della base del movimento velico le abbiamo trovate sul sito di Giovanni Soldini , eccole:

"La democrazia americana ci ha dato una lezione straordinaria, una grande prova della capacità di un popolo di rinnovarsi scegliendo un presidente di appena 47 anni che ha promesso di cambiare il mondo. Nel nostro paese,
ahimè, dovremmo prendere qualche lezione dai nostri amici statunitensiPurtroppo il rinnovamento della nostra classe dirigente non è proprio fluido, anzi l'Italia è un campione mondiale di immobilismo, del resto i
risultati di questa politica gerontocratica sono sotto gli occhi di tutti.
Ma quest'anno anche da noi c'è una rivoluzione in corso, un cambiamento epocale che dopo vent'anni di immobilismo assoluto vede finalmente un ricambio ai vertici della nostra grande mamma, la Federazione Italiana Vela. Insomma, anche in Italia da qualcosa bisognerà pur cominciare!
Il presidente uscente Sergio Gaibisso, classe '29, dall' 89 in sella alla FIV, ha "ritirato la sua candidatura" dopo aver perso le elezioni primarie nelle fondamentali zone di Liguria, Toscana e Lazio. Ha "deciso" quindi di
lasciare il posto a qualcun altro: come si suol dire, largo ai giovani! Il nuovo eletto, Carlo Croce, certo non è giovanissimo, e anche se le donne dicono che sia bello, come abbronzatura lascia a desiderare. Ciò nonostante,
per noi rimane un piccolo Obama. Se non altro per la mole di aspettative che questo cambio lungamente atteso suscita nei velisti italiani. Dopo aver fatto un super lavoro alla presidenza dello Yacht Club Italiano, Croce è
pronto a raccogliere la sfida e armato di forza e coraggio dovrà dare una bella sterzata al volante cercando di rinnovare e soprattutto di ringiovanire la nostra federazione. Chissà se tutto ciò sarà realmente possibile…
Non ci resta che sperare in attesa che anche da noi il vento del cambiamento passi a ben altre istituzioni. Come direbbe qualcuno, yes we can."

Giovanni Soldini




Per questo post i nostri special thanks vanno ad Ariel, la nostra nuova ghost writer che ci e vi farà compagnia per tutto il 2009.
Welcome on the wild side!

venerdì 2 gennaio 2009

Caro amico ti scrivo ...



La canzone di Lucio Dalla, nel video interpretata con l'accompagnamento dell'orchestra Scarlatti di Napoli, fa più o meno così:

....caro amico ti scrivo,
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò......
..... si sta senza parlare per intere settimane e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasfromazione e tutti quanti stanno già aspettando ......
....... Cosa si deve inventare per poter riderci sopra, per continuare a sperare.
Se quest'anno passasse in un istante, vedi amico mio, come diventa importante che in quest'istante ci sia anch'io ......


Mah ....................................

"Gentile Ernesto ,
ho letto la lista degli iscritti dell'ultima ora alla Sua America's Cup.
Lei mi perdonerà l'insolenza, ma in uno spicchio miserabile di tempo una serie di team, senza storia nè arte, sono stati, con subitanea prontezza accreditati nella più alta competizione del mondo della vela, guarda caso, dopo aver presentato un "amicus brief" contro Oracle. Il tutto sarebbe quasi, ma solo quasi, marginale se per confermare la nostra accettazione, quella di Mascalzone Latino, alla Sua competizione, non avesse impiegato più di un anno!!!
Lei voleva la prove dell'esistenza del REALE YACHT CLUB CANOTTIERI SAVOIA dopo oltre cento anni di storia e già due campagne di Coppa America. Il problema per me è esistenziale: quali sale ho frequentato nelle ultime decine di anni a Napoli vicino al mare? Dove ho cenato, centinaia di volte, pensando di essere nel mio circolo? Ora mi domando: ma esiste il mio circolo per davvero?
Io sono Napoletano e orgoglioso di esserlo, Signor Bertarelli, e vorrei dirLe di vergognarsi di offendere la mia città soltanto perchè abbiamo detto che Oracle ha ragione. Si faccia firmare altri "amicus brief" da team che dalla Coppa America cercano tutto ma non una competizione leale, i "professionisti" ovvero coloro che fanno soldi dallo sport della vela, non sempre hanno onorato lo sport della vela, troppa e la fame di danaro e poca quella della competizione. Viva Russell che ha avuto il coraggio di mandarla a quel paese ed Ellison che difende lo sport. Una preghiera: per una volta mi risponda e non si trinceri dietro alla sua consueta imperturbabilità".

Vincenzo Onorato

"Dear Ernesto,
I have read the list of the last - minute registered teams to Your America's Cup.
You would forgive my insolence, but in such a very short time a number of teams without history or "art" have been promptly and immediately accredited to the highest world sailing competition. These teams "by chance" have filed an Amicus brief against GGYC - BMW Oracle Racing team. The above would be nearly - and I repeat nearly - marginal if you would have not taken more then an year to issue a confirmation letter of acceptance of our Club and Mascalzone Latino! You asked for the proof of the existence of Reale Yacht Club Canottieri Savoia which has more then a century of history and participations into two America's Cup.
The matter raises existential questions: which rooms near the sea I have visited in the last decades in Naples? Where I have had dinners hundreds of times thinking to be my yacht club? Should I now question whether my club exists? I' m proud of my Neapolitan origins . You Mr Bertarelli , you should be ashamed to offend my club and the city it represents only because we have supported Oracle arguments. You could make other amicus brief being signed by teams which from the America's Cup expect anything but a loyal competition; the so called "professional" of sailing which means those who wish to make money from sailing, have not always honoured our sport, too eager for money and not for the competition. Congratulation to Russell who has the courage to give up with you, and to Ellison to defend our sport. A pray: for once please reply to me, and do not hide you behind your "rubber wall" which does not honour you ."

Vincenzo Onorato


mercoledì 31 dicembre 2008

Happy New Year



Mentre stiamo lavorando al post con cui partire nel 2009, un vero e proprio all the best, ci fa piacere fermarci un attimo ed augurarvi, insieme ad Ariel, tutto il meglio.
Un nuovo anno tutto a 20 nodi.

While working at "2008, all the best" post, all the boys and girls, here at Adesso Vela, including Ariel wish you a Super Happy New Year.
Sail fast and, as always, stay tuned.

lunedì 29 dicembre 2008

Generali Lost at Sea



L'IMOCA Open 60 Generali, da cui il suo skipper Yann Eliès era stato prelevato con un femore fratturato, è andato perduto a circa 700 miglia a Sud del continente australiano.
A causa dell'avaria quasi contemporanea dei sistemi satellitari di localizzazione non è stato possibile per il team di recupero trovare l'imbarcazione alla deriva.
Sappiate che, secondo la norma dei ritrovamenti in mare, chi dovesse imbattersi in Generali e la riconducesse in porto avrebbe diritto ad un terzo del valore dell'imbarcazione più le spese sostenute per il recupero (che normalmente vengono fatte lievitare a dismisura).
Se avete fatto due conti e pensate di partire con una spedizione sappiate che in zona vi aspetta un bel mare incrociato con onde di 7/8 metri ...

The Generali IMOCA Open 60 is considered lost at sea some 700 miles south of Australia.
After the rescue of Yann Eliès, Team Generali launched an operation to recover the boat. Two members of Team Generali arrived in Fremantle, Australia and identified a suitable boat to take them to where the Open 60 was abandoned.
Philippe Laot, the technical director of Yann Eliès' team and Jean-Baptiste Epron, a Generali crew member were able to set off in a fishing boat on Wednesday 25th December, but soon encountered very bad wind and sea conditions.
While they were on passage to the expected location on Friday 26th December, they were told by the Generali shore team that both the positioning beacon and the distress beacon had stopped transmitting. It was therefore no longer possible to identify the boat's position. The weather conditions worsened (7-8m high waves and crossed seas) and the team was forced to call off the search.

Pix of the week



Loki, un 60 piedi di Reichel Pugh, abbandonato in mare durante la Middle Sea Race 2007 e poi spiaggiato in Sicilia.

Loki, Reichel Pugh 60 feet, abandoned at sea during the 2007 Middle Sea Race.




Loki, il nuovo 63 piedi di Reichel Pugh, in gran forma alla Sydney Hobart 2008.
Perchè qui ad Adesso Vela ci piace vedere sempre il bicchiere mezzo pieno ;-)

Loki, the new 63 feet from Reichel Pugh, sailing in great shape at the 2008 Sydney Hobart.
Here at Adesso Vela we always like to see the bottle half full ;-)

domenica 28 dicembre 2008

Wild Oats cala il Poker



La 64esima edizione della Rolex Sydney Hobart la vince Wild Oats.
Quarto line honours consecutivo per il 30 metri disegnato da Reichel Pugh per Bob Oatley (praticamente una sistership del maxi Alfa Romeo ma non altrettanto vittoriosa).
Per come è andata la regata avrebbe dovuto vincerla Scandia, anch'esso maxi di 30 metri, dalla storia molto travagliata.
Progetto di Don Jones per Grant Wharington del 2003, dopo aver vinto la Sydney Hobart al debutto perse il bulbo nell'edizione successiva (2004) costringendo l'equipaggio ad abbandonarla.
Recuperata e ricostruita si è poi scontrata con il dominio di Alfa Romeo e Wild Oats negli anni successivi.
Non si sono mai dati per vinti e al via quest'anno si sono presentati con una barca ancora radicalmente modificata ed alleggerita (per la quinta volta).
Per battere Wild Oats, vincitore annunciato, le hanno provate tutte:
Hanno corso con un inventario vele ridotto ed equipaggio al minimo, 18 persone invece di 24, per risparmiare chili superflui.
Tattica aggressiva per rimanere in testa quasi tutta la regata fino al sorpasso decisivo del bestione a 100 miglia dall'arrivo.
Chiudono secondi ma meritano due foto su Adesso Vela, eccole:

The 64th edition of the Rolex Sydney Hobart goes to Wild Oats.
This is the 4th consecutive line honours for the Reichel Pugh supermaxi owned by Bob Oatley.
Good job.
It has to be said that the real surprise of the race was Scandia, the 2003 Don Jones project for Grant Wharington that won this classic at the dubut and then capsized, after loosing the keel, the year later while was leading the fleet.
They tried everything they could to beat Wild Oats including a very aggressive strategy, racing with a limited sails inventory and limied crew (18 instead of the usual 24) to save weight.
The led the race, and consequently were the nightmare for Wild Oats, until 100 miles from the finish line with an inferior boat.
That's why they deserves 2 pictures on Adesso Vela.
Here we are:




Chi se li ricorda vincere la Barcolana a tempo di record?

venerdì 26 dicembre 2008

Rolex Sydney Hobart



Che la Rolex Sydney Hobart partiva oggi ve l'hanno detto in tanti.
Vi avranno anche già raccontato dell'equipaggio del Farr 52 Georgia che perso il timone ha lanciato un May Day ed è stato messo in salvo grazie all'intervento di alcuni concorrenti.
Nessuno, o comunque pochi, hanno parlato delle origini e della storia della regata.
Eccoci qua:

Nell'aprile del 1945 uno dei primo soci del Cruising Yacht Club of Australia, l'artista nativo di Sydney Jack Earl, era ancorato a Quarantine non distante dallo yacht proveniente dalla Tasmania Saltair.
Earl e la sua famiglia stavano pianificando una crociera natalizia verso Hobart e approfittò dell'occasione per avvicinarsi a Saltair, di proprietà della famiglia Walker, per dare un'occhiata alle loro carte nautiche.
I Walker incuriositi dall'iniziativa decisero che avrebbero partecipato anche loro.
Successivamente, nel mese di maggio, il regatante oceanico inglese John Illingworth che era in visita in Australia venne invitato a partecipare.
Nell'accettare chiese che la crociera inizialmente pianificata venisse trasformata in una vera e propria regata tra amici.
Fu così che nacque la Sidney Hobart Yacht Race che nella sua prima edizione, 63 anni fa, vide nove yachts sulla linea di partenza.
Proprio nel 1945, anche a causa delle avverse condizioni del tempo, venne stabilito un record, forse poco glorioso, che mai nessuno è riuscito a battere.
Il Wayfarer di Peter Luke arrivò a destinazione dopo 11 giorni, 6 ore e 20 minuti.
A tutt'oggi questo è il tempo di percorrenza della regata più lungo mai registrato.
Oggi la Rolex Sydney Hobart Yacht Race è considerato l'evento sportivo più importante in Australia e vanta stabilmente 350.000 - 400.000 spettatori alla partenza in quello che gli anglosassoni chiamano Boxing Day.
Per noi di Adesso Vela è il post di Santo Stefano ;-)

They told you already that the Rolex Sydney Hobart Yacht Race started today.
They told you already that he crew of the Farr 52 Georgia is safe after launching a may day.
Nobody spent few minutes in telling you the history of this classic yacht racing event.
Here we are:

In april 1945 an early member of the Crusing Yacht Club of Australia, Sydney artist Jack Earl, was anchored near Quarantine not far from where the Tasmanian yacht Saltair was also anchored.
Earl and his family were planning a cruise to Hobart at Christmas time and Jack rowed over to Saltair, owned by the Walker family, to look at their chart.
The Walkers asked if they might join the cruise.
In may 1945 Peter Luke invited the well known british ocean sailor, Commander John Illingworth, to join.
Illingworth is alleged to have said, "why don't we make a race of it?"
That's how the Sydney Hobart Yacht Race was born, a fleet of nine yachts took the starter's gun on december the 26th of 1945.
A curiosity about the first edition is that the Wayfarer, owned by Peter Luke took 11 days, 6 hours and 20 minutes to arrive in Hobart.
A record fot the longest-ever time to complete the course which stands today.
The Rolex Sydney Hobart Yacht Race has become Australia's first real carnival, with the largest live audience of any single sport event in the continent, attracting some 300.000 - 400.000 spectators to Sydney's foreshores on Boxing Day.
For us at Adesso Vela this is the Stanto Stefano's post.

www.rolexsydneyhobart.com

mercoledì 24 dicembre 2008

Caro Babbo Natale



Caro Babbo Natale,
ad un anno dalla nostra nascita, in quattro e quattr'otto, ti scriviamo la nostra prima letterina.
Siamo stati bravi, abbiamo scritto quasi tutti i giorni e qualche giorno tante volte.
Qualcuno si è divertito, qualcuno si è arrabbiato ma sono ancora tutti qua.
Pensieri e parole, talvolta dolci, talvolta temporali.
Ogni volta, però, noi c'abbiamo messo un pezzetto di cuore e se ci sei davvero tu lo sai, e se lo sai allora ecco la lista dei regali:

- Fai che Adesso Vela non diventi mai come quei siti di vela tutti "copia e incolla", tutti uguali, tutti a non dire mai niente di nuovo, nessuno che si schiera mai. Ricordaci di osare sempre.

- Fai che Adesso Vela diventi internazionale, we want to post in English more and more, we want to be citizens of the world.
Perchè se Google come numero di contatti non lo prendiamo più, almeno Facebook ce l'abbiamo nel mirino.

- Fai che di questi misteriosi (ma andrebbe bene anche creativi, coraggiosi, spregiudicati, fantomatici) sei consorzi di Coppa America ce ne sia almeno uno che lavora seriamente.
Uno che ci faccia fare bella figura, uno che magari ci porti sta Coppetta in Italia.
Il Belpaese ne ha tanto bisogno.

- Fai che la Classe Melges 24 se la cavi. Quelli che "dirigono" sono testoni, non si vogliono far aiutare da nessuno e spesso fanno casino, ma in fondo sono ragazzi. Portagli tu i nostri auguri perchè per ordine di scuderia non possono più scrivere qui ma ci leggono tutti i giorni.
E non dimenticare di dire alla tua amica befana che chiuda un occhio ;-)

- Fai andare Brontolo svelto, svelto in acqua, ma visto che siamo buoni, fai andare svelte svelte anche tutte le barche di quelli che ci leggono.

- Fai che il primo mondiale Melges 32 della storia, quello che faremo in Sardegna, lo vinca una barca con la bandiera con gli stemmi delle Repubbliche Marinare a poppa.

- Fai anche che l'Italian Squadron dei barchini metta giudizio a tutti anche a Hyères e, overseas, ad Annapolis.

- Facci fare, prima o poi, una regata a squadre con il piccoletto (20) quello di mezzo (24) e pure il maggiore (32). Il massimo della vita!

- Fai che il compensato, qualunque esso sia, rimanga nelle botteghe dei falegnami.

- Facci fare a tutti un giro su un TP 52 al lasco con 25 nodi d'aria, perchè se la MedCup è questione per pochi quella sensazione li, invece, deve essere per molti.

- Fai che Larry Ellison, che tanto non sa che farci, ci regali il trimarano per fare un pò di "real sailing on the wild side".

- Fai che Ariel, la nostra sirenetta, la più brava che c'è, sia la rivelazione del 2009.

- Facci rimanere spensierati, così come siamo stati quest'anno, ancora per tanto tempo perchè finchè andiamo in barca vuol dire che va tutto bene. Di alla crisi che ci serbi, noi serbavamo lei ;-)

- Fai che, siccome ci sarebbe da scrivere ancora tanto, ognuno che passa di qui scriva quello che si aspetta dal nuovo anno.

Scusaci se ti abbiamo confuso con il genio della lampada per questa storia dei desideri ma, mannaggia, questa lampada non l'abbiamo mai trovata e non sapevamo cosa sfregare.
Complimenti per aver finalmente gettato la maschera (vedi foto in alto).
Noi qui in redazione ti immaginavamo esattamente così ...

Santa Klaus be good: stay tuned on Adesso Vela

Christmas Gift



A Valencia si aprono i regali di Natale.

A Christmas gift opening in Valencia.

Photo via Juanpa Cadario

So Long Team Russia



Team Russia molla il colpo.
Finisce a Singapore la loro Volvo Ocean Race.
Campagna sportivamente sottotono con grandi problemi di velocità della barca.
Ed Dubois non è riuscito a tirare fuori il coniglio dal cilindro, i russi non sono riuscite ad organizzare le nozze con i fichi secchi.
Coraggiosi comunque a provarci e ad aver veleggiato in nome balene.
Kosatka il segno lo lascia comunque con la strapoggiata documentata live dalla loro boat camera, diventata una vera e propria HIT su You Tube.
So Long Team Russia ...



Team Russia today announced it has suspended racing upon arrival in Singapore at the end of Leg 3 of the Volvo Ocean Race due to insufficient funds to continue the campaign.

The team has been actively approaching sponsors in recent months to secure enough financial support to continue the Volvo Ocean Race onto Qingdao (China) and beyond. However no sponsorship has been forthcoming and the team has no alternative but to suspend racing until further financial support can be secured.
“From the outset, it was always a goal to bring commercial partners into the project,” explains Oleg Zherebtsov, the Team principal. “Until now, I have financed the team with my own money, in advance of anticipated sponsorship funding. By this stage in the Volvo campaign we had intended to find sponsorship, but this process has been impacted by the global economic situation.”
Cessation of racing also means that Team Russia is unable to continue its partnership with the Whale and Dolphin Conservation Society (WDCS). The team was proud to “Sail For The Whale”, during the first three legs of the Volvo Ocean Race and was instrumental in spreading the call for safe habitats for whales and dolphins around the globe. WDCS is very proud to have been a part of this race and will continue to work for the creation of 12 large marine protection areas by the year 2012 and will find new ways to work with the international sailing community as well as the general public to achieve this goal.

martedì 23 dicembre 2008

Il turno di Telefonica



Regata oceanica o bastone inshore?
I primi quattro in 20 minuti.
Il secondo, terzo e quarto arrivano, dopo 1950 miglia, in due minuti e mezzo.
Ericsson 4 "finalmente" giù dal podio bruciato sul filo di lana dai cugini poveri di Ericsson 3.
Ma quant'è bella questa Volvo Ocean Race?

Four boats finishing within 20 minutes, the last three separated by just two and a half minutes, after sailing for over nine days and 1,950 miles, isn't something that happens all the time in an offshore race.
It's all about sailing.

lunedì 22 dicembre 2008

Pix of the week



Come sarebbe stato bello ...

This was a great story to tell ...

pix via BLUR

domenica 21 dicembre 2008




Alan Thèbault ed il suo trimarano Hydroptère meditavano vendetta da un pò.
Il fatto che Sail Rocket avesse planato a 51.76 nodi li aveva un pò intristiti.
Quegli esibizionisti poi in Namibia non si erano fatti mancare un decollo spettacolare che aveva rubato le luci della ribalta.
Stamane Hydroptère ha risposto all'affronto a modo suo.
21 dicembre 2008 - Port San Louis - Francia
Maestrale tra i 35 e i 38 nodi stabili.
Una raffica stimata a 45 porta il trimarano di Thèbault all'incredibile top speed di 61 nodi !!!
La staccata in fondo al rettilineo non riesce al meglio e si finisce col botto.
Stanno tutti bene, belli sorridenti.
L'onore è salvo!
Sotto a chi tocca, paracadute obbligatorio a bordo ;-)

L'hydroptère, the record-breaking French trimaran, capsized this morning after reaching the spectacular speed of 61 knots, under winds between 35 and 38 knots and gusts reaching 45 knots. The sea being considerably choppier than the previous days, the same gusts that propelled the French yacht to record-breaking speeds caused her also to capsize.
Fortunately, there were no serious injuries and the crew suffered a few scratches. The yacht will be towed to Fos sur Mer, once conditions allow it.

sabato 20 dicembre 2008

Yann Eliès is safe.



Via Corriere

Una nave della marina militare australiana ha raggiunto la barca di Yann Eliès, il francese che si è infortunato durante la Vendée Globe, il giro del mondo in solitario e in barca a vela. Il velista, 34 anni, si era fratturato un femore mentre stava sostituendo una vela. I soccorritori hanno impiegato un giorno e mezzo per raggiungere la barca di Eliès, ferma a circa 900 miglia nautiche da Perth, a sud della costa australiana. Una volta raggiunta l'imbarcazione, due uomini, tra cui un medico, sono saliti a bordo per prestargli i primi soccorsi.
SOCCORSI DIFFICILI - Non è stato semplice a causa del mare molto mosso e del vento che soffiava fra i 20 e i 25 nodi. L'arrivo della nave della marina militare è stato comunicato a Yann Eliès dal suo connazionale Marc Guillemot, che ieri gli è stato vicino con un'altra imbarcazione, tramite radio. Guillemot, che era a bordo della Safran, aveva deviato il suo percorso per poter navigare accanto a Eliès e offrirgli il proprio sostegno. Jean-Yves Chauve, medico della Vendee Globe, ha detto che Eliès ha potuto dormire, nelle ultime 40 ore «grazie a degli analgesici molto forti». «Yann sa che il peggio è passato e sta bene dal punto di vista psicologico - ha detto Chauve -. Ho fornito al medico australiano che lo sta soccorrendo tutte le informazioni utili su Yann. Il sospetto che si tratti di una frattura del femore dovrà essere confermato dagli esami clinici».



Yann Elies, the skipper of Generali who broke his left femur on December 18, has been successfully transferred to the Australian Navy’s HMAS Arunta, an Anzac Class Frigate.
The Arunta reached Generali, around 850 miles south-south-east of Perth this morning, and at around 0940h (GMT) a RIB came alongside Generali. Two personnel were immediately dispatched on board the yacht to assess Yann Elies’ condition, while the Arunta remained around 200 metres upwind of Generali, holding station to provide a lee shelter.
At 1040hrs GMT an emotional Marc Guillemot, skipper of Safran who had been standing by alongside Generali, confirmed on this morning’s live radio broadcast that the transfer of Yann Elies from Generali onto HMAS Arunta has been completed.