venerdì 10 luglio 2009

Legalise...


Sarà un caso oppure non lo è ma sta di fatto che su Fare Vela di questo mese salta fuori un articolone “Equipaggi ma quali professionisti?” per la serie sembrava che nessuno se ne fosse accorto e invece eccolo qua. Devo dirvi con leggendolo c’è un po’ troppa farina del sacco di Adesso Vela presa qua e là, oppure siamo diventati così bravi a scrivere che precorriamo i tempi e facciamo tendenza anche verso chi fa il giornalista ed è pagato per questo.
Noi siamo Bloggari, gente de borgata senza fissa dimora, con tanta ironia e qualche volta un pizzico di anarchia che fa tanto bene ai muscoli facciali, quelli del sorriso naturalmente.
Di una cosa vado fiero, approfondendo la lettura, LEGALISE sembra essere la parola d’ordine che potrebbe rendere tutti più felici, e non solo i velisti direi…
In un certo senso la pantomima delle interviste fatte dal delegato ISAF a Porto Cervo al mondiale Farr40 sono state un simpatico siparietto che rende tutto simile al LEGALISE CANABIS. Si insomma ma tu te le fai o no… ops scusate tu ti fai pagare o no. Ovvio che no, diresti mai a un poliziotto che fumi dei gran cannoni ed è così che nessuno fuma poi si scopre che uno su cinque, facciamo uno su tre invece.
Quindi la miglior soluzione da adottare qual è se non quella che abbiamo sempre detto anche noi, LEGALISE ovvero liberalizziamo tutto lasciamo che a decidere siano i costi che gli armatori dovranno sostenere a parlare. Eh si perché anche se legalizzassero la cannabis non è che costerebbe meno. La compreresti si dal tabaccaio ma allo stesso prezzo, con il solo vantaggio che nessuno ti arresta se hai una canna in tasca. Appunto nessuno ti protesta se qualcuno ti allunga 100 euro perché ti vuole in barca con lui, al di la dei contratti e della bravura dei singoli.
Un sistema come un altro per chiudere definitivamente il discorso e soprattutto osservare e capire se le parole spese per ciascuno di noi, sulla proprie capacità veliche, sono state una pacca sulla spalla oppure è la verità.
Eh si ragazzi perché se passasse il "Legalise" per molti di noi c’è rischio di perdere il posto.
Come ho detto a suo tempo a mio avviso gli equipaggi non cambierebbero di una virgola ma, ma lo sapete il velista è volitivo, l’armatore esigente, siamo tutti amici… amici amici… amici un par di ciufoli. Se l’armatore vuol vincere si fa l’equipaggio di tutti prof e noi ci beviamo l’aperitivo al bar. Bhè ma a guardar bene sta già succedendo eppure i risultati non è che diano sempre ragione.
Mezzaroma durante il mondiale di Porto Cervo è stato intervistato sull’argomento e proponeva una serie di regate mettendo a confronto, sulle stesse barche i professionisti dei TP52 con gli equipaggi di punta dei Farr40. L’idea non era male peccato che leggendo le crew list dei primi 5 equipaggi ho fattoo fatica a vedere chi non è già un professionista. Certo sulla carta d’identità mette Impiegato o libero professionista… appunto.
Spese queste ultime parole sull’argomento il nostro grido di battaglia sarà LEGALISE, accidenti ma lo è già da vent’anni e ancora niente… El Vigo

4 commenti:

Beppe ha detto...

Nella vela come nella vita di questa italietta da strapazzo non potendo, sapendo, volendo far rispettare una regola internazionale si può sempre rimuoverla.
A me e ai più che per velggiare nè pagano né vengon pagati questo falso problema non riguarda, fate voi signori, mettetevi d'accordo.
Ma al di là delle regole di classe ricordate che lavorare e far lavorare in nero è reato.
Almeno che tu Vigo non voglia ripartire là dove Biagi si è fermato.

El Vigo ha detto...

Caro Beppe conosco solo un Nero... e non se ne trova più...

Unknown ha detto...

Ma fare come in altri sport come lo sci...
ogni regata un piazzamento, ogni piazzamento dei punti, in piu', in meno, indifferente... sotto una certa soglia sei un professionista, che tu sia armatore timoniere o altro.. indifferente...
Ed i timonieri armatori che come Don Vincenzo finirebbero subito tra i pro....ammessi al timone della loro barca solo dopo una seria verifica della classe,della fiv e dell'isaf... tanto sono pochissimi i casi...
regate con coefficenti diversi in maniera tale da non equiparare un primo alla Scampi Cup con un primo al mondiale Farr...
la tracciabilita' delle fiv e delle regate.... ai circoli, come in altri sport .... e comunque viviamo nel 2009... come fanno le tesere FIV on line.... non penso sia impossibile caricare anche i risultati delle regate...

Serjino

chicco ha detto...

http://chiccofonda.blogspot.com/2009/07/cose-da-20.html

pigliatevi questa