domenica 20 aprile 2008

Evviva Joe Fly !!



Gestire un blog libero e cioè fuori da ogni dinamica cui stampa e operatori del settore, ogni tanto, devono fare i conti ti permette di fare e dire quello che pensi.
Vogliamo parlare del finale arroventato del mondiale Farr 40.
Lo hanno già fatto in tanti rimanendo nei canoni di una comunicazione istituzionale, eccezion fatta per Luca Bontempelli che non si è risparmiato.
Noi ci siamo presi un giorno in più, ci siamo documentati e abbiamo raccolto più di un commento "live" da Miami.
Tutto questo per dire che Mascalzone ha fatto qualcosa di cui avremmo tutti fatto a meno, una mascalzonata insomma:
1) ha chiamato una protesta per infrangimnento della regola 19 come terza partte (l'incrocio incriminato era tra Barking Mad e Joe Fly). Il regolamento lo permette ma è per lo meno singolare che Barking Mad non avesse protestato e loro da spettatori si.
2) tutto ciò con gli umpires in acqua a dieci metri che non hanno ritenuto necessario sanzionare Joe Fly con un 720, e con Joe Fly che conseguentemente ha continuato la regata senza auto penalizzarsi (cosa dovevano fare, immaginare come sarebbe andata a finire con la sfera di cristallo?).
3)all'arrivo dell'ultima prova applaudi e saluti Joe Fly legittimando signorilmente il successo di chi ha vinto in acqua, poi protesti, vinci a terra ed esulti come se un tuo virtuosismo assoluto in mare avesse cambiato all'ultimo secondo l'esito della regata.
4) il condimento finale è il presidente del comitato collega di John Kostecki, tattico di Mascalzone, all'interno del consorzio di BMW Oracle in favore del quale, per la questione Coppa America, Mascalzone Latino si è più volte esposto.
Tranne il punto 4 tutto ciò che descriviamo è documentato dettagliatamente nei filmati di www.sailrev.tv
Questo terzo mondiale di Vincenzo Onorato e la sua truppa vale come una coppa di stagno mentre un secondo posto avrebbe brillato fulgido anche alla luce dei cambi di tattico dell'ultimo secondo.
In più si offusca il lavoro ed una settimana splendida dei ragazzi di Joe Fly partiti per arrivare nei dieci e ora costretti a rammaricarsi di aver chiuso secondi.
Troppo duri?
Molti diranno che Checco ha forzato, che l'infrazione c'era che avevano già rischiato il giorno prima ecc. ecc.
Probabile ma la nostra percezione, che conta zero, è diversa.
Pensiamo che per Giovanni Maspero ed equipaggio che nel Farr 40 hanno sempre investito più di quanto raccolto, al termine di una settimana strepitosa, fosse giunta l'ora di vincere.
Su questa barca regatano in tanti con cui incrociamo le prue sul Melges 24 (Flavio Favini è il coach e poi ci sono Checco Bruni, Alberto Bolzan, Daniele Cassinari, Tano Felci e, dulcis in fundo, il compagno d'avventura a Marsiglia per noi di Brontolo, Matteo Auguadro) e forse siamo un pò di parte ma Roberta De Paoli non ce ne vorrà se diciamo con forza che meritavano.
Meritavano eccome!!!

p.s. 1) in questo casino nessuno ne parlerà quindi lo vogliamo fare noi:
Il quinto posto di Carlo Alberini su Calvi Network con Gabriele Benussi alla tattica è un risultato fantastico!

p.s. 2) per corretezza questo scritto è stato inviato agli uffici stampa di Joe Fly e Mascalzone Latino che saranno graditi ospiti del blog di Adesso Vela se intendessero replicare.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Basta con 'sti Farr 40.... e con i giudizi di seconda mano a 3000 Km di distanza.

Pacio ha detto...

e perchè, invece, non basta con gli anonimi?
Vedi tu non hai offeso nessuno e noi ti pubblichiamo ma perchè non firmarsi?
p.s. con i Km hai sbagliato i conti.

Anonimo ha detto...

Visto tutto il servizio di Bontempelli, sempre bello, ma il fatto che vedesse la regata ospite sul gommone di Joe Fly, con Flavio che è il coach di Joe Fly, e che non abbia intervistato mai nessuno di ML e invece gran parte delle interviste siano state fatte all'equipaggio di JF...non mi convince per nulla riguardo alla protesta. Forse il commento di Tommaso è il più credibile.

Pacio ha detto...

Beppe aggiungi pure che dal sito di Joe Fly trovi un link attivo verso sailrev.tv e questo fa pensare a una liason forte... ma tu quella protesta l'avresti fatta?
Io non so rispondere ma, credo, tendenzialmente no

Anonimo ha detto...

Comunque tutto molto triste, penso non andrò nemmeno a vedere il filmato.
Pdm

Anonimo ha detto...

Io non avrei fatto la protesta, ma per contro noi col Pelato, non ci saremmo mai infilati in quel modo. A quanto si vede Joe Fly vira e rivira per prender la boa, si infila ma la barca è quasi ferma. Se fosse stato un melges s'andava per traverso e si perdeva 10 posizioni. Se l'han fatta e l'hanno vinta tecnicamente ci stava,e se partiamo dal principio che le giurie sono corrotte, come i tribunali, gli arbitri del calcio etc non andiamo da nessuna parte. Dal punto di vista sportivo potevan forse risparmiarsela, ma è gente da coppa america che ormai vive le regate più in udienze che in mare.

Anonimo ha detto...

Onorato ha il 32 ed il 24..speriamo li usi solo per andare a fare il bagno!
Meglio perderlo che trovarlo

Anonimo ha detto...

Sinceramente a me non è piaciuto per niente il commento di Bontempelli. Chiunque vada per mare sa che la giuria ed il regolamento di regata sono parte del gioco e vanno rispettati, chi non lo fa viene sanzionato (e non importa se prima dopo o durante la regata). Non credo di essere stato il solo a perdere più di una regata per una decisione della giuria, ma questo è il gioco e chi va in mare lo accetta prima di iniziare!!!! Il campione del mondo in mare ed a terra è quello che è stato proclamato vincitore durante l'evento, quindi bravo Mascalzone e bravi anche i ragazzi di Joe Fly. Facendo così ci si mette sullo stesso piano dei vari Bertarelli e Ellison.

Anonimo ha detto...

Sulla porta del Circolo di Riva di Traiano ho visto questa scritta di Paul Elvstrom: "Se vinci perdendo la stima dei tuoi avversari allora non hai vinto proprio niente"

Anonimo ha detto...

Per Beppe. Sono Luca Bontempelli. Per tua informazione: come è mio dovere dopo ogni regata alla quale intervengo come giornalista cerco di informarmi attraverso le parole dei protagonisti. Ad ogni regata alla quale ho partecipato quest'anno con ho chiesto di intervistare gli uomini di Mascalzone Latino. Ma il suo skipper non gradisce parlare con me ed estende il divieto a tutto il suo equipaggio. Ma stai tranquillo, continuerò a provarci (e magari qualche volta ci riesco, come nel caso di Kostecki).

Pacio ha detto...

A seguire il comunicato stampa del team Joe Fly in merito all'accaduto:

"Il campionato mondiale dei Farr 40 terminato con il successo di Mascalzone Latino lascia al team Joe Fly tristezza e anche un po’ di amarezza. L’amarezza riguarda l’epilogo, deciso a tavolino: siamo convinti che lo sport dovrebbe emettere verdetti e graduatorie in acqua e non in una stanza di giuria.

Joe Fly ha navigato molto bene per una settimana, tutto il suo equipaggio ha svolto un ottimo lavoro. E alla fine del campionato la classifica era inequivocabile con Joe Fly al comando davanti al due volte campione del mondo Mascalzone Latino. Ma di questo non rimarrà traccia negli archivi e nell’albo d’oro della manifestazione perché la giuria, squalificandoci in modo secondo noi pretestuoso, ha ribaltato la graduatoria espressa dal reale valore delle imbarcazioni tra le boe.

La solidarietà, la simpatia, persino l’affetto che ci sono stati dimostrati da tanti velisti italiani e non solo in queste ultime ore allevia la delusione e ci sprona a continuare a fare bene. E’ bello. Ma non può bastare. Nelle prossime ore il Joe Fly Sailing Team valuterà il da farsi riservandosi la possibilità di intraprendere tutte le azioni che si renderanno necessarie per salvaguardare gli interessi e l’entusiasmo dei molti armatori che investono le proprie risorse nello sport della vela, ritenendo che esempi del genere siano un forte deterrente anche nei confronti dei giovani che intendono, tra mille difficoltà, avvicinarsi al meraviglioso sport della vela.


Tra le opzioni che Joe Fly sta considerando c’è anche quella di abbandonare la classe Farr 40.
Sarebbe una decisione estrema, ma forse inevitabile a fronte del modo con il quale la classe stessa ha accettato e non combattuto in alcun modo un verdetto che di fatto dimostra che si può vincere una regata prescindendo da quello che succede in mare.

Oggi il Joe Fly Sailing Team non si sente tutelato da chi gestisce la classe, registra una odiosa disparità di trattamenti e, per continuare a frequentarla, è necessaria una profonda pausa di riflessione.

L’avventura del Joe Fly Sailing Team non si ferma certo con questa avventura e con questa classe. Proseguirà con lo stesso entusiasmo dimostrato da 6 anni a questa parte ove sarà possibile stabilire un corretto rapporto di pari dignità e diritti tra i regatanti. Cosa che è venuta meno nella classe Farr 40. "

Pacio ha detto...

Se avete domestichezza con l'Inglese qui trovate un file audio che descrive l'episodio (in questo caso a favore di Mascalzone):

http://www.pro-sight-sailing.com/Recordings/Miami%20Worlds2/Day4_Saturday/D4_Post_Regatta_Wrapup.mp3

Anonimo ha detto...

Ammetto che sul melges 24 il team Joe Fly (ad eccezione del buon Gabrio) mi sta assai poco simpatico per la poca propensione a "mischiarsi" con gli altri e per una dovizia di mezzi francamente esagerata....per non parlare del "viziaccio" di farsi rimorchiare senza vele (mentre tutti gli altri si devono sfangare miglia e miglia di rientri a vela e sai che fine fanno le vele dopo una serie di regate) però....qui mi sembra che siano stati effettivamente detronizzati. E' vero che "dura lex sed lex" però....

Anonimo ha detto...

Grazie Luca della precisazione. Non avevo dubbi sul tuo lavoro, ma sarai d'accordo che sentendo praticamente solo una campana è molto difficile farsi un'idea da qui. Le interviste di ML mancavano anche nei giorni precedenti, immagino ci sia qualche tensione pregressa tra voi e loro, o più semplicemente tra te e Vincenzo.
Spero che almeno questa cosa si possa risolvere al più presto. Il gran lavoro che stai facendo non può prescindere dalla completezza di informazione nonchè diritto di cronaca che anche Onorato deve rispettare.

Anonimo ha detto...

Onorato come Carmando a Bergamo in Atalanta-Napoli non mi ricordo di quale anno!!!

Ciao Pippo

Pacio ha detto...

Quando urlava ad Alemao, se non ricordo male, di rimanere a terra e fingere di essersi fatto male... non so chi sei ma il paragone è fantastico

Anonimo ha detto...

jettat'atterra! jettat'atterra !
Atalanta Napoli nel 1990 ... poi ai mondiali "ico de puta":-)

Pdm

Lauro ha detto...

Piccola assenza, vi ho controllato da domenica sera da quando sono finite delle regatine ad Ancona con i 20 nodi di libeccio di sabato e 12 nodi di fantastico scirocco di domenica.
Troppo casino si è creato attorno a questa vicenda e non credo che in futuro quello che è successo a Miami possa portare ad eliminare screzi e polemiche... Giudicare è sempre difficile ma sicuramente più facile è pensare che oggi si è perso quel modo di regatare “signorile” che trenta anni fa era d’obbligo nei campi di regata. I ns. velisti, i regatanti o gli appassionati di vela si scontrano oggi con una “kermess” di insulti e parolaccie…
Non esiste più il rispetto del concorrente, si tenta sempre di fare i furbetti, gli ingaggi in boa dei mumm30 ne fanno scuola, l’inglesismo… “sorry” ormai sa di presa per per i fondelli!
Che dire… Ho visto i filmati ma non voglio, e sicuramente questo blog non vuole, trasformare la discussione nel MOVIOLONE del processo calcistico… L’angolazione della ripresa e la distanza fanno si che la percezione della visione tridimensionale venga meno. Ditemi allora che quello dietro (BM) ha orzato per evitare la collisione… io dico che chiunque avrebbe orzato per evitare di prendere troppi rifiuti e di tentare di rollare da sopravento una barca ormai con poca velocità… si può dire tutto. Sono sicuro che di amaro in bocca ne è rimasto tanto a entrambi gli equipaggi.
Un campione del mondo chi è? E’ un regatante che viene salutato da uno sconosciuto tanti anni dopo…
Ciao Dodo!

Anonimo ha detto...

Bravo !! Non potrei che quotarti in pieno (soprattutto per il Ciao Dodo)!!

Unknown ha detto...

Ho visto tutti i servizi su sail rev (grazie a Bontempelli che ci dà la straordinaria e unica possibilità di vedere le regate quasi per intero!) e mi sono fatto l'idea che Onorato abbia fatto una brutta mascalzonata. Penso però anche che visto il livello in acqua, vista l'elevatissima posta in gioco, una cosa del genere ci sta. Certo Mascalzone Latino non sarà ricordato per la sua sportività, effettivamente la protesta non è una bella cosa, i Mascalzoni fanno la figura di quelli che "nun ce vonno stà" a perdere e rosicano un po', ma forse la protesta ci stava (anche se non è avvenuta collisione). Rimane il fatto che Barking Mad non ha protestato e le spiegazioni balbettanti di Jim Richiardson non convincono completamente.
Sembra quasi che la giuria abbia voluto 'punire' Joe Fly perché nel penultimo giorno di regate ha forzato decisamente un po' troppo qualche incrocio ma ha poi convinto l'avversario a non protestare. Se questa ipotesi fosse vera sarebbe francamente e decisamente un fatto inaccettabile da parte di una giuria internazionale e di alto livello.
Secondo me ha ragione anche Tommaso Chieffi che dice : "Le regole son le regole, ma poi di fatto esiste una sorta di gentleman agreement che dice che se uno è avanti e non c'è una collisione... "

A Joe Fly non resta che ricorre in appello, se lo faranno vorrà dire che credono a fondo e con convinzione alla loro buona condotta. In questo caso io, indipendentemente dall'esito dell'appello, sarò ancor più convinto della loro buona fede; se invece decideranno di non andare in fondo alla questione allora forse qualche dubbietto è lecito averlo. Un fatto rimarrà per sempre: Joe Fly in questo campionato si è comportato benissimo e accettando sportivamente anche un possibile ingiustizia finale farà di loro i veri campioni de facto.
Si dice che nella vita di un vero marinaio ci debba essere un disalberamento e una rottura del timone... si potrebbe aggiungere che nella vita di un marinaio regatante ci debba essere anche una squalifica border line ad un campionato importante...

PS sentire Checco Bruni che chiede quasi scusa al suo equipaggio per 'averli messi in quella posizione' è musica per tutti i velisti e una lezione di modestia per gli sportivi di tutto il mondo!