lunedì 14 settembre 2009

Audi Melges 32 World Championship





30 imbarcazioni, 8 nazioni rappresentate, titoli di ogni sorta nei curricula dei tanti campioni che compongono i diversi equipaggi: questo il biglietto da visita della prima ed attesa edizione dell'Audi Melges 32 World Championship.

L'evento finale della lunga stagione di regate Audi, che scatterà il prossimo 21 settembre, avrà un prologo d'eccezione con la quinta ed ultima tappa dell'Audi Melges 20 Sailing Series in programma nelle stesse acque nel fine settimana del 19 – 20 settembre. In dieci giorni si concentrerà sulle banchine dello Yacht Club Costa Smeralda tutto il meglio del mondo delle regate firmate con i quattro anelli, anche questo un modo per celebrare il centenario della casa di Ingolstadt.

Nella flotta dell'Audi Melges 20 manca solo la matematica per incoronare Value Team di Benedetto Giallongo come il primo vincitore della serie. Value Team correrà non solo per il titolo ma per prolungare e difendere ulteriormente il proprio record di imbattibilità nel circuito: il 5 su 5 è alla portata degli uomini di Giallongo.

Si comincia intanto a scorrere la entry list dell'Audi Melges 32 World Championship la cui flotta garantisce sin d'ora scintille dopo lo spettacolo offerto durante le quattro tappe di circuito 2009. Nomi alla mano cominciano a circolare anche i primi pronostici, mentre più di qualcuno sta già “giocando”, a carte nemmeno troppo coperte, provando a lungo in questi giorni il campo di regata di Porto Cervo.

Il primo team da annoverare alla guida della flotta italiana è quello di Calvi Network, vincitore al fotofinish dell'Audi Melges 32 Sailing Series 2009 e passato, in meno di un anno, dal ruolo di esordiente a quello di punto di riferimento per gli avversari. Calvi Network di Carlo Alberini non cambia la propria formula vincente che ha in Gabriele Benussi (per il secondo anno consecutivo il tattico n.1 a bordo di un Melges 32) l'elemento di differenza.

Claudio Recchi, l'armatore di maggior esperienza e successo su un Melges 32 ha, dopo il secondo posto nel circuito con il proprio Team 93, un conto in sospeso e non poteva ottenere miglior palco, quale la sfida mondiale, per puntare a riaffermare immediatamente il proprio primato insieme a Jonathan McKee.

Matrix è un nome che già è scritto nell'albo d'oro dei campioni mondiali laureatisi a Porto Cervo. Luigi Amedeo Melegari, dopo aver lasciato da campione del mondo la classe Mumm30 nel 2007, vuole riassaporare lo stesso gusto di vittoria al timone del suo Melges 32, che per questo evento avrà a bordo la mente di Team New Zealand Ray Davies.
Lo stesso feeling vincente con il vento di Porto Cervo, quando si parla di titoli mondiali, lo possiede anche Lorenzo Bressani il tattico di Uka Uka Racing degli armatori Lorenzo Santini ed Alessio Marinelli. Uka Uka Racing ha conquistato qui il titolo mondiale Melges 24 lo scorso anno e certamente Bressani starà facendo qualche pensiero ad una possibile e clamorosa doppietta.

Rush Diletta di Mauro Mocheggiani (con Andrea Casale), Pilot Italia di Francesco Martino (con l'afterguard Paoletti / Bolzan), Fantasticaa di Lanfranco Cirillo (con Nico Celon) sono tre cavalli di razza che possono stare davanti a tutti, così come Brontolo di Filippo Pacinotti, il miglior rookie dell'anno, che vuole crescere in fretta meritando come tale un occhio di riguardo: “il metodo” Freddy Loof ha dato ottimi risultati a Brontolo che in questa occasione vuole giocare tra i grandi.

Vasco Vascotto e Tommaso Chieffi completeranno come di consueto i pozzetti rispettivamente per Bagua di Andrea Cecchetti e per Bitipi di Savino Formentini.

Dopo la prima positiva apparizione a Cagliari in occasione della tappa finale di circuito, torna lo scafo blu di Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato (Adrian Stead come sempre al suo fianco), mentre un altro grande nome della vela, quello di Joe Fy di Giovanni Maspero sarà per la prima volta sulla linea di partenza di una regata Melges 32, coadiuvato alla tattica da Francesco Bruni. Al via a Porto Cervo anche tutti i grandi protagonisti dell'Audi Sailing Series come Big Bang Hublot di Ferdinando Battistella (con Sandro Montefusco), Sei Tu 32 di Antonella Morina (con Branko Brcin), Janas di Roberto Pardini, Fra Martina dei fratelli Edo e Vanni Pavesio, Lea di Ernesto Faraco oltre a Torpy One di Edoardo Lupi (con Diego Negri) e Mataran di Stefano Di Properzio (con Matteo Ivaldi)

Le ambizioni da parte della nutrita flotta straniera partono dal nome di Bliksem; l'equipaggio di Pieteer Taselaar, con i pluriridati ed ori olimpici australiani Nathan e Jeremy Wilmot, è il team che ha fatto vedere le cose migliori fino ad ora, con due successi su due partecipazioni durante l'Audi Saling Series di questa stagione, frutto di parziali sempre da altissima classifica. Tutto da scoprire invece il passo e la velocità di molti altri team stranieri che per la prima volta regateranno in Italia tra le boe Audi.

Le regate dell'Audi Melges 20 Sailing Series e dell'Audi Melges 32 World Championship saranno osservate e raccontate come sempre dall'obbiettivo di Carlo Borlenghi e Guido Trombetta.

(Stefano Bareggi)

2 commenti:

Carta Sì ha detto...

Bello ed esaustivo come sempre l'istituzionale di Bareggi.
Da voi mi aspetto qualche cenno sui controlli agli equipaggi, credo che ci sarà un delegato ISAF a contare i peli di molti gruppi uno, e vorremmo da voi la stessa arguta sagacia che usaste un anno fa per il Melges 24.
Pubblicatemi, vi conviene.

el brujo ha detto...

L'unica cosa in regola di Bliksen e'il numero delle persone a bordo....