domenica 24 febbraio 2008

Gadget o uovo di colombo?


Sul Melges 24 si vive di tensione delle sartie.
Girare come pazzi ad ogni variazione dell'intensità del vento.
A terra alla ricerca della centratura si fa uso ed abuso del tensiometro.
Gli alberi delle barche sono diventati in carbonio, il prestirato ha lasciato spazio prima al kevlar e poi allo spectra, sui tessuti delle vele si sono fatti passi da gigante (per poi forse tornare al buon vecchio dacron) ma il tensiometro è sempre arcaicamente lui.
C'è che preferisce quello a molla e chi si muove con quello a trazione.
Tutti hanno molti dubbi sull'affidabilità delle letture.
Harken cerca di cambiare pagina e lancia il suo nuovissimo Rigtune Pro.
Digitale, pre-calibrato, nessuna molla e, dicono, precisione assoluta.
Funziona con sartiame, sia in acciaio che in tessile o PBO, da 2,5 fino a 5 mm, dunque si può usare anche sul Melges 24 si potrà usare anche sul 32.
Team Barbarians ce l'ha già , magari gli chiederemo di farcelo provare durante la Volvo Cup.
Se invece volete impressionare subito quelli che vi saranno vicini in banchina a Scarlino lo potete comprare qui:
200 English Pounds e passa ogni paura.
Funzionerà?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Comprato !!

Lauro ha detto...

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Pacio,

capisco che siete dei patiti della "tecnologia", ma come come a te "ben noto", ogni albero ed ogni tipo di vela ed io aggiungerei
ogni scafo e timoniere ha delle regolazioni tensionali delle sartie ottimali, relativamente alle varie condizioni di vento e mare.

Di conseguenza, la cosa importante non è il valore assoluto o la precisione di misurazione del valore assoluto della tensione: l'importante è il dato relativo alle varie condizioni al contorno, cosa che si ottiene eseguendo la misurazione della tensione SEMPRE con LO STESSO STRUMENTO e NELLO STESSO PUNTO.

Quindi o il "Rigtun Pro" o qualsiasi altro strumento, l'importante è che sia sempre lo stesso, vanoo tutti benissimo.

Salutoni.
(Antonio)