mercoledì 2 gennaio 2008

Hiking, si o no?

Nei primi mesi del 2006 il sito americano sailingscuttlebutt ha proposto un sondaggio ai regatanti di Melges 24 chiedendo il loro parere sull'hiking che nel 24 sembra essere estremo.
Addirittura proprio in quell'anno cominciarono a vedersi i primi ausili imbottiti che agevolassero il lavoro dell'equipaggio limitando il dolore all'addome e ai fianchi (ma limitando anche l'agilità a bordo).
La domanda era (più o meno):
Secondo voi la classe internazionale Melges 24 dovrebbe limitare l'hiking aggressivo imponendo delle draglie tese?
Il sondaggio si chiuse con parere favorevole a questa limitazione come potete vedere cliccando qui http://www.sailingscuttlebutt.com/polls/06/0125/index_src.htm
Tra i sostenitori della limitazione non solo regatanti della domenica ma anche Dave Ullmann, che poi vincerà il titolo mondiale 2007, preoccupato dalle crescenti doti di atleticità richieste per un equipaggio al top e il conseguente rischio di vedere limitata la crescita della classe nella categoria amatoriale o Corinthian.
Se non ricordo male se ne parlò anche sul sito di classe in Italia.
La classe internazionale, a seguito del sondaggio, prese posizione nel febbraio 2006 lasciando il regolamento immutato e riservandosi di modificarlo in futuro http://www.melges24.com/displayarticles.asp?year=2006&id=957
Che dite? Facciamo tornare l'argomento di attualità?
Su Brontolo due sono le modalità di navigazione chiamate a gran voce dal timoniere:
1) fuori a bomba - che vuol dire che devi morire
2) fuori a bombarda - che è più aggressivo del fuori a bomba e si usa in particolari momenti della regata e significa che tanto sei morto, quindi non ti fa più male, quindi puoi stare fuori ancora di più.
E voi come la pensate, boline a guardarsi i piedi o seduti comodi in falchetta?

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Viva gli sport "fisici" che aumentano notevolmente la spettacolarita'ed il divertimento.
La comodita'lasciamola per le vacanze in barca ad agosto!
L'imporatnte e' che la classe ci dica una volta per tutte come si puo' o non si puo' stare...ma lo sapra?
per quanto riguarda il problema corinthian penso non sussista perche'la categoria amatori e' una farsa come gia' detto in un post precedente

Anonimo ha detto...

Per rispondere vado a riprendere due fra i motivi fondamentali che mi hanno prima spinto ad entrare nel mondo Melges diventando armatore e poi ad "infognarmi" con la classe:
1) Dilettante (o corinthians) sono e dilettante vorrò essere (anche se poi noi non ne facciamo parte per una questione di correttezza che regolamentare), con tutte le interpretazioni di regolamento che dir si voglia qui in Italia siamo abbastanza messi bene (Valerio e Gorla docet), probabilmente diverso sarà il discorso per il mondiale (Toniste docet). 2) La sera , dopo le regate, riesco ancora a reggere forchetta e coltello da solo senza l'ausilio di badante brasiliana, ma riducendo un filo la fisicità, per esempio diminuendo l'escursione delle draglie, nulla si toglierebbe alla spettacolarità della barca e magari la badante brasiliana la si potrebbe assoldare per i "massaggi" post regata :-).

Pdm

capogita ha detto...

pdm, dici bene. Anonimo é molto critico, e onestamente guardando il risultato dell'Europeo sono daccordo con lui, ma noi stiamo facendo grossi sforzi per far sì che in Italia non sia una farsa; a mio modo di vedere (e non solo mio), una delle grandi ragioni della crescita della classe in Italia è stata proprio l'esistenza della divisione Corinthian, sufficientemente credibile fino ad ora. Però, se vogliamo fare solo critica distruttiva, allora cominciamo a firmarci, ti pare?

Pacio ha detto...

Ragazzi per capirsi e per rimanere sull'hiking:
Anonimo è per lasciare tutto così com'è.
PDM valuterebbe la possibilità di diminuire l'escursione delle draglie
Capogita non si esprime nello specifico e quindi rimaniamo sull'uno a uno. Aspettiamo il suo parere.
Il post lo lascio in prima qualche giorno in modo da avere qualche voto in più e magari rivitalizzare la discussione.
Giusto per non esimersi dalla questione Corinthian ecco come la penso:
In Italia la classe Melges 24 ha fatto un ottimo lavoro e sono d'accordo sul fatto che questo ha contribuito alla crescita della classe. Merito a chi ci ha lavorato.
Lasciamo perdere ciò che succede nelle altre classi altrimenti dovremmo scrivere un libro.
Il paradosso, però, e che tutto funziona se rimaniamo in Italia e nemmeno completamente infatti proprio nel mondiale a casa nostra vedremo il titolo Corinthian assegnato a qualcuno tra i vari Toniste, Batzill lo svedese di SBAB ecc. ecc. Insomma cornuti e mazziati :-)

Anonimo ha detto...

.. calma cornuti e mazziati .... in Sardegna saremo pure a casa nostra, ci mandiamo Gavino a dare qualche consiglio allo svedese e all'estone :-).
Per quanto riguarda .. la bomba/bombarda, ditemi voi che spettacolo in più porta massacrarsi in bolina, in poppa non ho visto nessuno fuori a bombarda (forse perchè in certe condizioni io mi concentro sul vang ;-))
Pdm

Lauro ha detto...

Di differenza fra un equipaggio fuori ed un equipaggio fuori a bombarda si vede in 0,5 Kns di differenza, in partenza specialmente... è basilare.
Filippo dice che se "cazate al massimo" riusciremo a livellare le differenze, dopo non è che in foto assomigliamo al Lase SB3??? e cioè na "batanella" qualsiasi... .Vero è che a star fuori sempre a bomba ci vuole un bel fisico: Gambe (rannicchiate), addominali (di ferro), fiato (da apneista), pazienza (quando il tattico appoggia il braccio sulla tua schiena...), orgoglio (sempre a testa bassa...)e tante altre qualità da super uomini!!! Per ora il suo successo planetario il "24" l'ha avuto!!! e penso che ce ne avrà per tanto tempo ancora!!! Se le draglie hanno una misura, con circa 10Kg. di pressione applicata alla freccia massima devono sfiorare la coperta, basta ridurla a 10 cm. dalla coperta (già il ns. equipaggio si trova + o - in questa condizione) ma il controllo sarebbe molto difficoltoso specialmente in mare. Bè... io lascierei tutto così!!! Certamente le limitazioni delle esagerazioni, V. foto Celon Lago di Garda, giustamente sono state "frenare".

capogita ha detto...

Già, non ho detto la mia sulle draglie. Francamente non sono mai stato alle draglie del Melges, ma ho visto i lividi che generano... A me sembra che la regola attuale permetta un hiking eccessivo, faticoso e doloroso, soprattutto se portato all'estremo (sedere staccato dal bordo). Lasciamo perdere la questione Corinthian, che per me in questo caso valgono come gli altri: se fate una barca con un equipaggio di 5 ragazzetti di 20 anni (dilettanti di default) allenati a cinghiare in laser, evidentemente cinghieranno a "super bombarda" dall'inizio alla fine.
Ma poi, visto che la maggior parte di voi (forse non anonimo) alle draglie ci sta, non pensate che una sana via di mezzo possa consentire di essere meno in apnea, e vedere e godersi di più la regata? A me francamente cambia poco, perchè di bolina sopra i 15 nodi il Melges è praticamente un singolo, ma vedere l'equipaggio paonazzo, che non sa nemmeno se sei all'inizio o alla fine della bolina, che spera solo che non facciano la terza prova, per rifiatare, onestamente non mi fa piacere. D'altro canto le draglie tese mi sembrano ancora più stupide, si rischia di ribaltarsi all'indietro... Concordo quindi con Lauro, definirei una misura ragionevole e la farei rispettare rigorosamente, vietando l'hiking a "culo all'aria".

Lauro ha detto...

http://blog.yachtandsail.it/tag/dave+ullman

x capogita:
Non vorrei rimarcare il fuori a bomba o a bombarda ma stò Ulman... ci credo che ha vinto il mondiale!!! (v. foto link)