domenica 23 agosto 2009

Allons enfants d'Italie



Partono domani in 86 (.... e partono tutti insieme ...) per sapere chi è il più forte in Europa sul barchino.
Hyères agosto 2009, Campionato Europeo Melges 24.
Un campionato che torna in Francia dopo tre anni dal mondiale di Nico Celon.
Si regata ancora una volta a Hyères sulle macerie di una classe, quella francese appunto, che pochi anni fa insegnava la grandeur a tutti.
Insomma di nuovo davanti a Porquerolles più per demerito e mancanza di peso politico degli altri che per la barvura di Henri Samuel e Denis Infante che, nei fatti, hanno dimostrato di non sapere rilanciare il Melges 24 oltralpe.
Ma siccome è agosto, il posto è bello e ogni tanto ci soffia pure il Mistral i numeri sono sempre da capogiro.
Proprio ai francesi il capogiro e anche il giramento di palle del 2006 non è mai passato e si sono fatti trovare preparati alle stazze.
Incredibile ma vero dopo 16 anni dalla nascita del barchino arrivano le dime.





Manco a dirlo un occhio di riguardo particolare è stato dedicato agli armi italiani che escono comunque bene dai controlli.
Più in generale, ma anche più importante, esce bene il Melges 24 che si conferma il monotipo meno taroccato e meno taroccabile in assoluto.
Solo Furio Monaco accusa parametri leggermente "oltre" causa probabilmente difetto di costruzione (leggasi macanza di attenzione da parte di chi ha misurato la barca in cantiere) ma con un energico colpo di lima il gioco è fatto.
TUTTI DENTRO!!
Le dime verranno prontamente "contrabbandate" in Italia per rendere più severi i controllo dell'anno venturo.
Se leggete Adesso Vela sapete già chi sono i favoriti ma lasciateci aggiungere che sarà anche una battaglia mediatica, uffici stampa schierati a narrare le gesta dei loro prodi datori di lavoro da domani ci racconteranno che tutti vanno velocissimi...
Se cercate la traduzione e capire quel che succede passate ogni tanto di qua.
Per ora dagl insider:
organizzazione impeccabile a terra, imbarazzante in acqua.
Conseguentemente regate di prova autogestite e senza valore.
Avvistao qualche top team navigare in assetto ULTRAPIATTO.
Uka Uka vincente è la quota meno pagata in assoluto

Ad maiora

2 commenti:

Beppe ha detto...

Organizzazione: per 900 euro di iscrizione (molto di più di quanto costi il mondiale dei 32 a Porto Cervo o lo stesso dei 24 dello scorso anno) ne devono fare di capriole...

Media: mi fa ridere Melandri che posta prima il pezzo sul settimo di Blu Moon che quello sui due primi di Uka Uka.

Pacio ha detto...

pecunia non olet (in entrambi i casi ... )